Salute e Sicurezza
Obblighi del datore di lavoro
Il datore di lavoro deve prendere tutte le misure necessarie per assicurare la sicurezza e proteggere la salute fisica e mentale dei suoi dipendenti, in relazione alla natura specifica della mansione e all’abilità tecnica e all’esperienza del lavoratore (articolo 2087 del Codice Civile). Il Testo Unico della Sicurezza elenca le responsabilità e i doveri del datore di lavoro, che comprendono la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute, la programmazione della prevenzione, l’eliminazione / minimizzazione dei rischi, il rispetto dei principi ergonomici, la sostituzione di attrezzature , strumenti e macchinari pericolosi, la limitazione al minimo del numero di lavoratori che possono essere esposti a rischi, la priorità di misure protettive collettive. Tutto questo deve essere garantito senza alcun onere finanziario per il lavoratore.
La legge n. 85/2023 ha modificato il decreto legislativo n. 81/2008 in diversi aspetti specifici. Tra questi figurano, tra l’altro, l’obbligo di nominare un medico competente ogniqualvolta sia richiesta la sorveglianza sanitaria, le norme relative all’ottenimento e alla valutazione delle precedenti cartelle cliniche/di rischio del lavoratore, nonché le modifiche relative alle ispezioni periodiche di determinate attrezzature di lavoro e alle categorie di professionisti che possono fungere da coordinatori della sicurezza in cantiere.
Fonte: Articolo 15 del Testo Unico sulla Sicurezza:Legge n. 85/2023; Accordo tra Stati e Regioni del 17 aprile 2025
Prevenzione gratuita
Le misure relative alla sicurezza e alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori (articolo 15 del Testo Unico sulla Sicurezza). Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori i necessari dispositivi di protezione individuale (articolo 18).
I locatari e i locatori di attrezzature devono certificarne lo stato di sicurezza e ottenere l'autocertificazione che gli utenti designati abbiano ricevuto la formazione richiesta; in caso di inadempienza sono previste sanzioni amministrative.
Fonte: Art. 15, 18 della Legge sulla salute e sicurezza sul lavoro; Legge n. 85/2023
Formazione
I datori di lavoro devono promuovere la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro (Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro).
Il datore di lavoro deve assicurarsi che ciascun lavoratore venga sufficientemente e adeguatamente formato (Da garantire gratuitamente a tutti i lavoratori, è da considerarsi orario di lavoro) con particolare riferimento ai concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali che si occupano di supervisione, controllo e assistenza. I lavoratori devono anche ricevere adeguata formazione sui rischi legati alla loro attività e sulle misure e le procedure di prevenzione e protezione nel settore o ambito di cui si occupano. (Art. 37)
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, fornisce ora il quadro nazionale unificato per la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro. Esso stabilisce i contenuti minimi, la durata, le modalità di erogazione, le regole di aggiornamento e i requisiti di verifica finale per lavoratori, supervisori, dirigenti, datori di lavoro e determinati operatori di attrezzature.
Fonte: Testo Unico sulla Sicurezza; art. 11 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale d'Italia, 2022; https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2022/07/29/176/sg/pdf
Vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro
ISPESL, INAIL e IPSEMA sono gli enti pubblici preposti ad intervenire nelle questioni legate alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro. (Art. 9)
La politica nazionale in merito a queste questioni è stabilità dal Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 5); i problemi relativi all’applicazione delle leggi sono esaminati dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, che ha anche funzioni consultive e può formulare proposte per migliorare le norme (art. 6).
I dati sulla salute e la sicurezza sul lavoro sono raccolti e pubblicati dal SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) (art. 8).
La vigilanza sull’applicazione delle leggi in materia di salute e sicurezza sul lavoro è affidata all’azienda sanitaria locale (ASL) e, per quel che è di competenza specifica, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (art. 12).
Leggi su salute e sicurezza
- Codice civile (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262, aggiornato nel 2016) / Civil Code (Royal Decree of 16th March 1942, n. 262, revised in 2016)
- Decreto Legge 12 luglio 2018, n. 87 (Decreto Dignità) / Decree of 12th July 2018, n. 87 (The Dignity Decree)
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Il datore di lavoro deve prendere tutte le misure necessarie per assicurare la sicurezza e proteggere la salute fisica e mentale dei suoi dipendenti, in relazione alla natura specifica della mansione e all’abilità tecnica e all’esperienza del lavoratore (articolo 2087 del Codice Civile). Il Testo Unico della Sicurezza elenca le responsabilità e i doveri del datore di lavoro, che comprendono la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute, la programmazione della prevenzione, l’eliminazione / minimizzazione dei rischi, il rispetto dei principi ergonomici, la sostituzione di attrezzature , strumenti e macchinari pericolosi, la limitazione al minimo del numero di lavoratori che possono essere esposti a rischi, la priorità di misure protettive collettive. Tutto questo deve essere garantito senza alcun onere finanziario per il lavoratore.
La legge n. 85/2023 ha modificato il decreto legislativo n. 81/2008 in diversi aspetti specifici. Tra questi figurano, tra l’altro, l’obbligo di nominare un medico competente ogniqualvolta sia richiesta la sorveglianza sanitaria, le norme relative all’ottenimento e alla valutazione delle precedenti cartelle cliniche/di rischio del lavoratore, nonché le modifiche relative alle ispezioni periodiche di determinate attrezzature di lavoro e alle categorie di professionisti che possono fungere da coordinatori della sicurezza in cantiere.
Fonte: Articolo 15 del Testo Unico sulla Sicurezza:Legge n. 85/2023; Accordo tra Stati e Regioni del 17 aprile 2025
Prevenzione gratuita
Le misure relative alla sicurezza e alla salute durante il lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori (articolo 15 del Testo Unico sulla Sicurezza). Il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori i necessari dispositivi di protezione individuale (articolo 18).
I locatari e i locatori di attrezzature devono certificarne lo stato di sicurezza e ottenere l'autocertificazione che gli utenti designati abbiano ricevuto la formazione richiesta; in caso di inadempienza sono previste sanzioni amministrative.
Fonte: Art. 15, 18 della Legge sulla salute e sicurezza sul lavoro; Legge n. 85/2023
Formazione
I datori di lavoro devono promuovere la formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro (Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro).
Il datore di lavoro deve assicurarsi che ciascun lavoratore venga sufficientemente e adeguatamente formato (Da garantire gratuitamente a tutti i lavoratori, è da considerarsi orario di lavoro) con particolare riferimento ai concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali che si occupano di supervisione, controllo e assistenza. I lavoratori devono anche ricevere adeguata formazione sui rischi legati alla loro attività e sulle misure e le procedure di prevenzione e protezione nel settore o ambito di cui si occupano. (Art. 37)
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, fornisce ora il quadro nazionale unificato per la formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro. Esso stabilisce i contenuti minimi, la durata, le modalità di erogazione, le regole di aggiornamento e i requisiti di verifica finale per lavoratori, supervisori, dirigenti, datori di lavoro e determinati operatori di attrezzature.
Fonte: Testo Unico sulla Sicurezza; art. 11 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale d'Italia, 2022; https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2022/07/29/176/sg/pdf
Vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro
ISPESL, INAIL e IPSEMA sono gli enti pubblici preposti ad intervenire nelle questioni legate alla salute e alla sicurezza sul posto di lavoro. (Art. 9)
La politica nazionale in merito a queste questioni è stabilità dal Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 5); i problemi relativi all’applicazione delle leggi sono esaminati dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, che ha anche funzioni consultive e può formulare proposte per migliorare le norme (art. 6).
I dati sulla salute e la sicurezza sul lavoro sono raccolti e pubblicati dal SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione) (art. 8).
La vigilanza sull’applicazione delle leggi in materia di salute e sicurezza sul lavoro è affidata all’azienda sanitaria locale (ASL) e, per quel che è di competenza specifica, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (art. 12).
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