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Massimiliano Fedriga con la collaborazione del responsabile nazionale UNCEM per la contrattazione forestale e vicepresidente nazionale prof. Vincenzo Luciano\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Federazione Italiana Comunità Forestali - Federforeste, rappresentata dal suo Presidente Gabriele Calliari, con la collaborazione del Dr. Romano Magrini e del Dr. Piero Torchio\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Legacoop Agroalimentare, rappresentata dal Presidente Cristian Maretti, dal Direttore Generale Sara Guidelli, dal Vice Presidente Delegato Franco Michelini con l’assistenza di Antonio Zampiga e Michele Morrocchi dell’ufficio relazioni industriali di Legacoop e da una delegazione composta da Ugo Fragassi, Loris Fusconi, Olmo Gazzarri, e Luca Possanzini;\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Confcooperative FedagriPesca e Confcooperative Lavoro e servizi, rappresentate dai rispettivi Presidenti Giorgio Mercuri e Massimo Stronati e dalle delegazioni composte da Gianni Tarello, Mario De Angelis, Alessandro Boldreghini, Matteo Milanesi, Micol Bertoni, Vito Domenico Sciancalepore e da Antonio Ambrosio, assistite dal Responsabile del Servizio Relazioni Sindacali di Confcooperative Sabina Valentini;\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>AGRITAL - AGCI, rappresentata dal Presidente Giampaolo Buonfiglio e da una delegazione composta da Mauro Vagni, Angelo Candita, Renato Lelli, assistita dal responsabile delle Relazioni Industriali AGCI Giuseppe Gizzi.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>e\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-cbamemtrad\">\u003Cp>FLAI CGIL rappresentata dal Segretario Generale Giovanni Mininni, dai Segretari Nazionali Davide Fiatti, Sara Palazzoli, Tina Balì, Silvia Guaraldi,  Andrea Gambillara, da Domenico Mandarano del Dipartimento Agricoltura e dai componenti la delegazione trattante Vincenzo Esposito, Bruno Costa, Caterina Vaiti, Giovanna Basile, Claudio Saggese, Michela Martin, Stefano Morea, Giancarlo Venturini, Denis Vayr, Antonio Gagliardi, Anna Rita Poddesu, Valentina Marci, Antonino Russo, Dario Fazzese, Giuseppe Di Franco, Gianluca Giussani, Elisa Pelagani, Elisa Cattani, Gianluca Menichini, Giuseppe Genna e Giosuè Mattei, assistiti dal Segretario Generale Nazionale Confederale Maurizio Landini.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>FAI-CISL rappresentata dal Segretario Generale Onofrio Rota e dai Segretari Nazionali: Raffaella Buonaguro, Patrizio Giorni, e Mohamed Saady, assistiti da Giovanni Mattoccia, Fatima Mariosa e dai Segretari regionali: Adolfo Scotti, Andrea Zanini, Bruno Ferraro, Bruno Olivieri, Claudio Tomarelli, Daniele Saporetti, Danilo Santini, Davide Piazzi, Franco Ferria, Franco Pescara, Giuseppe Romano, Jean Dondeynaz, Katia Negri, Massimiliano Albanese, Massimiliano Gori Michele Sapia, Paolo Frascella, Simone Dezi, Stefan Federer, Stefano Gobbo, nonché dalla delegazione trattante: Andrea Menegoz, Daniele Cavalleri, Diego De Bortoli, Enzo Medicina, Feliciantonio Maurizi e Mirko Michelini.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>UILA-UIL rappresentata dal Segretario Generale Stefano Mantegazza e dai Segretari Nazionali Giorgio Carra Responsabile Nazionale del settore, Gabriele De Gasperis, Guido Majrone, Enrica Mammucari, Michele Tartaglione, e dal Tesoriere Alice Mocci. Assistiti da Teresa Annunziata e Sonia Vasta e dai componenti della delegazione trattante: Pasquale Barbalaco, Pietro Buongiorno, Delfino Coccia, Moreno D’Anastasio, Antonio De Gregorio, Antonio De Lillo, Gaia Garau, Mirko Ghiandoni, Pier Paolo Guerra, Antonino Marino, Antonio Mattei, Giuseppe Meineri, Antonio Merlino, Sergio Modanesi, Gerardo Nardiello, Raffaele Primiani, Emilio Saggese, Michele Saleri, Vincenzo Savarino, Nicola Storti, Eleonora Tomba.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>si è rinnovato il 09 dicembre 2021, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria con le modifiche e le integrazioni di seguito riportate. \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>PROTOCOLLO D’INTESA PRELIMINARE  SOTTOSCRITTO DALLE PARTI STIPULANTI\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Le sottoscritte Parti stipulanti il CCNL 6.3.95, che si accingono al negoziato per il suo rinnovo, convengono quanto appresso:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> il CCNL è per definizione un accordo pattizio ed è pertanto patrimonio esclusivo di tutte le Parti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> in forza di quanto sopra, qualsiasi modifica relativa alla costituzione delle Parti di cui al CCNL o qualsiasi estensione pattuita ad altre Parti diverse da quelle stipulanti non può avvenire se non con il consenso espresso di ciascuna delle Parti medesime. Ciascuna delle Parti si impegna altresì a non negoziare altro CCNL per le stesse attività;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> tale accordo ha validità per la vigenza contrattuale e si considererà automaticamente rinnovato qualora non intervenga richiesta di revisione da una delle Parti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> in caso di inosservanza di quanto sopra pattuito il presente accordo si considera immediatamente decaduto.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Letto, approvato e sottoscritto\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Roma, 10 dicembre 1997\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Nota: approvato dalla Giunta Esecutiva dell’UNCEM nella riunione del 3 luglio 1998 \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>\u003C\u002Fh2>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-green_trigger\">\u003Ch2>PREMESSA\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3>Stato e prospettive del sistema forestale nazionale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il bosco costituisce una preziosa risorsa di riequilibrio ambientale e un fattore importante di sviluppo economico-sociale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Gli scarsi risultati sinora ottenuti dalle politiche settoriali impongono la necessità di superare la logica di interventi sporadici e disarticolati, dimostratisi incapaci di promuovere un reale sviluppo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>È anzitutto necessaria una reale rivalutazione, anche culturale, delle molteplici funzioni del bosco (protettiva, produttiva, ricreativa) e degli aspetti sociali ed economici legati alle attività forestali ed idraulico-agrarie in grado di collocarle nel quadro delle politiche economiche e produttive.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Salvaguardia del territorio e dell’ambiente, uso plurimo e produttivo del patrimonio boschivo, stabilità dell’occupazione e valorizzazione della professionalità degli addetti devono rappresentare gli obiettivi fondamentali di una nuova politica forestale, che deve adottare la programmazione degli interventi e l’attivazione di tutte le sinergie possibili come vincoli determinanti per la produttività sociale ed economica del settore.\u003Cbr>\n  Gli operai forestali che operano prevalentemente in zone montane, anche se non concorrenziali sul piano numerico, sono fondamentali sul piano dell’equilibrio territoriale perché contribuiscono a custodire vaste zone che assicurano un ruolo vitale per la sicurezza delle città e delle campagne di pianura attraverso i complessi sistemi idrogeologici ed ecologici del nostro Paese.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Fondamentale, quindi, è l’impiego di tali maestranze nella sistemazione della difesa del suolo, come l’attività di prevenzione e presidio territoriale. Il ripristino delle condizioni di agibilità del territorio montano in dipendenza di particolari eventi meteorici od altre calamità naturali.\u003Cbr>\n  È in atto un sostanziale ripensamento di natura organizzativa che rivaluti i lavoratori al fine di favorire il controllo ed il mantenimento degli  equilibri idrogeologici del territorio nella sua componente più fragile e delicata: quella montana, appunto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In questo contesto non si può prescindere dall’esame delle politiche di settore, sia comunitarie che nazionali.\u003Cbr>\n  Il regolamento UE n. 1305\u002F2013 del 13.12.2013 che determina i lineamenti operativi e le risorse finanziarie 2014\u002F2020 – prevede il sostegno a metodi di gestione del territorio incoraggiando i detentori di aree forestali ad adottare criteri di utilizzazione del suolo compatibili con le esigenze di salvaguardia dell’ambiente naturale, del paesaggio e di protezione delle risorse naturali.\u003Cbr>\n  In questa ottica le foreste offrono molteplici vantaggi che vanno dalla fornitura di materie prime (legname) rinnovabili ed eco-compatibili alla conservazione della biodiversità, al ciclo globale del carbonio, dall’equilibrio idrogeologico, alla difesa dell’erosione oltre a rendere un servizio sociale e ricreativo alla popolazione urbana. In questa prospettiva, i selvicoltori e detentori di aree boschive non appaiono solo come prodotto di beni materiali fondamentali, ma come custodi del territorio, nella sua identità fisica e nel suo spessore culturale, ed il territorio non può sopravvivere alle sue funzioni di utilità senza chi lo lavora. È una consapevolezza che fa vedere le cose in termini di efficacia e interdipendenza.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’aggancio della selvicoltura al più ampio comparto ambientale e il suo inserimento a pieno titolo nella politica di sviluppo rurale, presuppone che al piano strategico comunitario messo in atto con il nuovo regolamento UE n. 1305\u002F2013, si affianchi il piano strategico nazionale, così come previsto dall’art. 11 del detto regolamento, con il coinvolgimento degli enti territoriali pubblici (Regioni, Province, Comunità Montane, Unioni di Comuni Montani, Comuni) e delle parti economico-sociali con impiego di mezzi finanziari in un contesto di partenariato.\u003Cbr>\n  La politica europea è infatti rivolta al raggiungimento di determinati obiettivi quali:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> l’importanza del settore forestale quale elemento strategico per lo sviluppo rurale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> la tutela dell’ambiente attraverso la messa in opera di interventi di forestazione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> ll ruolo socio economico della foresta;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> l’impegno dell’Unione Europea in ambito internazionale per contrastare il degrado forestale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> l’importanza dell’utilizzo delle biomasse forestali, non solo a fini energetici, per il controllo dell’inquinamento da anidride carbonica;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> l’incentivazione all’utilizzo dei prodotti legnosi ed alla loro certificazione ed il sostegno alla competitività dell’industrie operanti del settore del legno.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Anche il D.Lgs. 34\u002F2018, riconoscendo le fondamentali necessità di legare la politica forestale da attuarsi in ambiti nazionali agli impegni sottoscritti a livello internazionale e riconducibili al principio della gestione forestale sostenibile, individua delle linee guida che hanno per riferimento i seguenti obiettivi:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> tutela dell’ambiente;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> rafforzamento delle competitività delle filiere foresta-legno;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> miglioramento delle condizioni socio-economiche degli addetti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> rafforzamento della ricerca scientifica.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>In questo quadro, la programmazione regionale in materia di forestazione assume un valore di assoluta rilevanza anche ai fini degli obbiettivi di qualificazione e tutela ambientale perseguiti dalla riforma della Politica agricola comunitaria, in particolare per quanto riguarda il cosiddetto “II Pilastro”. Inoltre, anche le carenze della politica forestale nazionale potranno essere finalmente superate, attraverso la piena attuazione del Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali, dalla legge sulla montagna, e dalla concreta attuazione del GREEN DEAL europeo e dall’approvazione della Strategia forestale europea e nazionale per divenire ad uno strumento multifunzionale in grado di valorizzare gli aspetti culturali-economici e paesaggistici del patrimonio forestale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In questo contesto, va ricordato come il nostro Paese si contraddistingua, negli ultimi anni, per un sistematico aumento della superficie forestale annuale a cui non corrisponde però un pari aumento delle superfici interessate da una gestione sostenibile, che rappresentano ad oggi solo il 18% della superficie boscosa e ancor meno da una certificazione forestale. Occorre, pertanto, come prevedono la strategia forestale Europea e quella Nazionale, elevare il livello qualitativo gestionale del patrimonio  forestale nazionale affinando strumenti d’intervento, finanziari e strutturali, efficaci, destinati in particolare a quelle aree interessate da incendi e fenomeni atmosferici straordinari in modo da permettere un rapido avvio delle attività di rimboschimento. A questi settori d’attività, in un ideale collegamento tra le aree più periferiche del paese e le aree metropolitane e cittadine, va evidenziato un ulteriore importante settore d’attività che individua nella forestazione urbana la puntuale identificazione di una strategia tendente ad una valorizzazione green degli agglomerati urbani. Indubbiamente i tre settori d’attività riservano ampi spazi occupazionali e di qualificazione lavorativa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per questo le parti firmatarie del CCNL lavoratori forestali ritengono necessaria la realizzazione di modifiche significative all’attuale sistema di presenza istituzionale, di intervento gestionale e di uso delle risorse finanziarie, che favorisca il superamento della disarticolazione e della frammentarietà della politica di settore.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Fermo restando il ruolo del Governo centrale, in raccordo con le politiche comunitarie, di coordinatore della programmazione di concerto con le Regioni, tali modifiche dovrebbero riguardare:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> l’istituzione di un OSSERVATORIO NAZIONALE con compiti di monitoraggio e di indirizzo costituito da rappresentanti istituzionali, scientifici, imprenditoriali e sindacali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> la competenza delle Regioni alla elaborazione delle politiche forestali nel quadro degli indirizzi nazionali e comunitari, anche in riferimento alle misure ed interventi che hanno addentellati alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio, riconoscendo altresì lo specifico ruolo delle Comunità Montane;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> l’individuazione dei bacini forestali quali unità di gestione e la costi-tuzione di strutture operative, anche a partecipazione mista, previste dalla legislazione vigente (imprese forestali, consorzi, ecc.) vale a dire la vera impresa agro-ambientale che opera e vive anche nelle aree marginali e contribuisce alla creazione di ricchezza e opportunità economiche;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il consolidamento e lo sviluppo delle imprese esistenti e la promozione di nuova imprenditorialità anche associata capace di cogliere e    valorizzare le opportunità produttive anche ai fini di un incremento dell’occupazione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> la sollecitazione degli organi preposti regionali a ricomprendere, nell’ambito della revisione di medio termine della nuova PAC, misure che sostengono le attività di particolare interesse per la gestione associata;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> la costituzione dei fondi forestali regionali, nei quali fare confluire tutte le risorse finanziarie disponibili, prevedendo tra l’altro forme di finanziamento finalizzato alla manutenzione del bosco ed aventi carattere di continuità.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Solo in tale quadro è possibile e attuabile una politica attiva del lavoro basata sulla stabilità e sulla valorizzazione della professionalità degli addetti.\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-trainingprogrammes_newtech\">\n  Professionalità sicuramente da migliorare attraverso percorsi formativi da promuovere e che non potranno che giovarsi dell’introduzione di tecnologie non più rinviabili per una moderna gestione delle aree boscate.\u003C\u002Fdiv>\u003Cbr>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In questo contesto i percorsi formativi devono tendere anche a realizzare, in linea con le disposizioni comunitarie e gli obiettivi della programmazione della PAC, interventi innovativi in tema di difesa del territorio e valorizzazione, economico-produttiva, delle risorse paesaggistiche e naturalistiche e quelle della produzione di biomasse forestali.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il perseguimento della stabilizzazione occupazionale deve altresì legarsi ai processi di avanzamento e di crescita dell’intervento e strutturarsi in modo flessibile, conquistando un arco annuo lavorativo complessivo nel settore che utilizzi le diverse opportunità che si offrono.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Opportunità sempre maggiori dovute tanto all’attuazione delle norme sulla modernizzazione dell’agricoltura che alla sempre più diffusa consapevolezza dell’importanza del settore forestale quale fattore di presidio e tutela del territorio, valorizzazione delle risorse turistico-ambientali, anello fondamentale delle politiche della sostenibilità. Ciò richiede uno sforzo da parte di tutti affinché stabilizzazione occupazionale e valorizzazione delle professionalità possano essere coniugate con sicurezza sul lavoro e garanzia di legalità del lavoro.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Su queste basi le parti firmatarie del CCNL forestali intendono avviare un serrato ed approfondito confronto con la Conferenza Stato-Regioni per individuare nuove linee di politica forestale in grado di rilanciare le attività legate al sistema foresta-legno e foresta-albero, nell’interesse dei soggetti interessati e, più in generale, del Paese. \u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>PARTE COMUNE\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3>Art. 1 - Sfera di applicazione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il presente contratto nazionale, di natura privatistica, disciplina i rapporti di lavoro fra i lavoratori dipendenti e le Comunità montane, gli Enti pubblici, i Consorzi forestali, le Aziende speciali, gli altri Enti, le Cooperative, le Imprese o gli Enti di imprese che, con finanziamento pubblico o privato in amministrazione diretta, in affidamento o in appalto svolgano attività di:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> sistemazione e manutenzione idraulico-forestale e idraulico-agraria;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> imboschimento e rimboschimento;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> miglioramento dei boschi esistenti ed attività connesse;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> difesa del suolo;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> valorizzazione ambientale e paesaggistica;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> arboricoltura da legno;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> pratiche selvicolturali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> filiera bosco-legno-energia, ad esclusione degli impianti di trasfor-mazione ed erogazione dell’energia;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> gestione forestale sostenibile e\u002Fo attiva;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> programmazione forestale.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Dichiarazione a verbale di Centrali Cooperative - FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per il socio lavoratore di cooperative si fa riferimento al Protocollo di intesa interconfederale del 5 aprile 1990.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Dichiarazione a verbale parte Pubblica\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il CCNL, gli accordi regionali e provinciali, così come previsto dall’articolo 7-bis del decreto-legge 8 settembre 2021 n. 120, convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2021, n. 155, si applicano nei limiti di spesa previsti a legislazione vigente e nel rispetto dei vincoli previsti per le spese del personale delle pubbliche amministrazioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 2 - Struttura della contrattazione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La contrattazione collettiva è strutturata su due livelli: nazionale e regionale.\u003Cbr>\n  Il CCNL ha la funzione di unificante centralità per definire le condizioni, sia economiche che normative, delle prestazioni di lavoro rientranti nelle attività di cui all’art. 1.\u003Cbr>\n  Per quanto concerne gli effetti economici da esso prodotti, il CCNL utilizzerà i tassi di inflazione, con l’obiettivo di salvaguardare il potere di acquisto delle retribuzioni, tenendo conto delle tendenze economiche generali, della situazione economica, dell’andamento e delle prospettive della competitività e del mercato del lavoro del settore.\u003Cbr>\n  Il CCNL stabilisce anche in modo chiaro le materie negoziabili a livello integrativo regionale ed i criteri economici sui quali il rinnovo dei Cirl si fonda.\u003Cbr>\n  Nel determinare a livello regionale gli effetti economici della contrattazione integrativa si terrà conto della previsione di investimenti, della programmazione regionale e dell’andamento dell’occupazione del set-tore nel territorio.\u003Cbr>\n  In alternativa al salario integrativo di competenza del Cirl, previa opzione concordata in azienda tra datore di lavoro ed organizzazioni sindacali, unitamente alla rappresentanza aziendale dei lavoratori, potranno essere sottoscritti accordi per la erogazione di remunerazioni strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati tra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale.\u003Cbr>\n  Tali erogazioni, pertanto, dovranno avere le caratteristiche idonee per l’applicazione del regime contributivo e fiscale agevolato previsto dalla legislazione vigente.\u003Cbr>\n  I criteri generali e le modalità per la corresponsione di tali erogazioni per ogni singolo progetto territoriale e\u002Fo di azienda potranno essere definiti dai Cirl, fermo restando che l’analisi dei risultati e la conseguente erogazione dei premi compete in via esclusiva al livello aziendale.\u003Cbr>\n  L’intesa tra le parti in azienda per l’esercizio, anche successivo, delle opzioni concordate di cui all’8° comma del presente articolo dovrà essere definita antecedentemente alla data di decorrenza del Cirl.\u003Cbr>\n  Nell’ambito dell’autonomia dei cicli negoziali, il rinnovo della contrattazione di 2° livello si colloca in un tempo intermedio nell’arco di vigenza del CCNL. Al fine di consentire la stipula del Cirl nel tempo indicato al comma precedente, la relativa piattaforma dovrà essere presentata almeno 2 mesi prima della scadenza e la parte che ha ricevuto le proposte per il rinnovo dovrà dare riscontro entro venti giorni dal ricevimento delle stesse.\u003Cbr>\n  Il Cirl ha durata quadriennale.\u003Cbr>\n  Resta esclusa dalla competenza del secondo livello la contrattazione di materie definite nel CCNL.\u003Cbr>\n  Le materie rinviate alla competenza del Cirl sono pertanto esclusivamente le seguenti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> aggiunta di figure professionali esistenti nelle realtà territoriali ove non contemplate nella classificazione del CCNL (artt. 35 e 49);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> norme riguardanti la gestione di informazioni secondo quanto previsto dall’art. 3;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> individuazione dei fabbisogni di formazione professionale (artt. 3 e 21) e individuazione dei percorsi formativi anche avvalendosi del fondo per la formazione continua – FON.COOP. in alternativa occorrerà rinvenire di concerto con le Istituzioni competenti risorse e strumenti nell’ambito delle misure previste dai documenti di programmazione adottati;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> definizione delle condizioni e delle modalità di reperibilità (art. 56);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> trattamento missioni e trasferte alternativo a quello previsto dal CCNL e diverse modalità di rimborso spese (art. 16);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> mensa, nonché l’eventuale concessione di buoni pasto (art. 58);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> diritti sindacali e distacchi di competenza regionale (artt. 4 e 5);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> commissioni regionali pari opportunità (art. 19);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> salario integrativo (artt. 39 e 52);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> criteri di precedenza per le riassunzioni (art. 48);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> ogni altra materia espressamente rinviata al secondo livello di contrattazione dal testo del CCNL;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il trattamento dei lavoratori che esercitano in modo strutturale ed organico l’attività antincendio, tenendo conto della disciplina legislativa stabilita a livello regionale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> eventuale costituzione di un osservatorio regionale composto dalle parti firmatarie i cui compiti saranno definiti dalle Parti.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Le materie inerenti l’organizzazione del lavoro, la gestione dell’orario di lavoro, le modalità di godimento dei permessi per diritto allo studio (art. 18), i criteri di rotazione per gli operai addetti ai lavori nocivi (art. 22), il turnover, le garanzie occupazionali (art. 48) potranno essere oggetto di confronto a livello territoriale o aziendale su specifica indicazione dei Cirl.\u003Cbr>\n  L’individuazione dei centri di raccolta avviene con le modalità previste dall’art. 54.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Norma transitoria\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Nelle regioni ove non sia stato stipulato accordo di armonizzazione tra la contrattazione territoriale esistente ed il CCNL, le parti territoriali si incontreranno a tal fine entro il 31.12.2023.\u003Cbr>\n  Si dovrà tener presente che sono da considerarsi salario integrativo a tutti gli effetti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> le quote eccedenti la misura delle indennità fissate nel CCNL;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il premio di produzione od analoghi premi di natura collettiva che, ove ragguagliati ad anno, saranno mensilizzati per impiegati ed Oti e riportati a paga oraria per gli Otd;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> i minimi di stipendio integrativo in vigore per gli impiegati che saranno corrisposti in aggiunta ai minimi del CCNL. Tali minimi integrativi costituiscono la base per la definizione del salario integrativo regionale di cui all’art. 2 del CCNL.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Ch3>Art. 3 - Relazioni sindacali e sistema di informazioni\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Al fine di realizzare tra le parti stipulanti il CCNL un sistema organico di informazioni e di conoscenze dell’andamento del settore con particolare riferimento alle problematiche del suo sviluppo in termini produttivi, del lavoro, della occupazione, del sistema retributivo e delle esigenze di formazione professionale è costituito il Comitato Paritetico Bilaterale Nazionale, che dovrà riunirsi entro e non oltre sei mesi dalla sottoscrizione del CCNL, composto di 6 rappresentanti delle associazioni datoriali e 6 delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>A - Il Comitato ha il compito di:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-newtech_trigger\"> acquisire informazioni e dati su:\u003Cbr>\n    \u003Col type=\"a\">\n      \u003Cli> le strutture promosse dalle regioni in materia di forestazione;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> piani e programmi promossi dalle parti datoriali, dagli enti delegati nonché il loro stato di attuazione;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> flussi occupazionali e dinamica delle assunzioni;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> dinamica delle retribuzioni e situazione della contrattazione di 2° livello;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> fabbisogni o domanda di formazione professionale e interventi di formazione continua;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> andamento di particolari contratti (es. formazione e lavoro);\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> evoluzione delle tecnologie di processo.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Fol>\u003C\u002Fdiv>\u003Col type=\"a\">\u003Cli>\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n    \u003C\u002Fol>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Svolgere le attività previste dall’art.7 dell’accordo 09 dicembre 2021 (allegato G del vigente CCNL);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> svolgere le attività assegnate alla Commissione nazionale paritetica per le pari opportunità dall’art. 19 del vigente CCNL;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> realizzare un confronto permanente sui temi dello sviluppo, dell’occupazione e della competitività;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> promuovere le relazioni sindacali e l’applicazione della contrattazione collettiva;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> promuovere, in linea con le disposizioni comunitarie e gli obbiettivi della programmazione della PAC, la partecipazione e la progettazione a livello regionale di interventi in tema di difesa del territorio e valorizzazione, economico-produttiva, delle risorse paesaggistiche e naturalistiche e quelle della produzione di biomasse forestali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> esercitare altre funzioni che le Parti riterranno opportune per il miglioramento delle relazioni sindacali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> promuovere lo sviluppo delle competenze, conoscenze e abilità degli operatori del settore forestale attraverso:\u003Cbr>\n    \u003Col type=\"a\">\n      \u003Cli> il confronto, a livello nazionale, per contribuire all’implementazione dei repertori nazionali delle qualificazioni professionali del settore. Tale attività potrà essere propedeutica ad una successiva ed eventuale valutazione – anche su richiesta di una delle Parti – del sistema classificatorio attualmente previsto dal presente contratto;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> la valorizzazione del diritto all’apprendimento permanente;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> il diritto al riconoscimento delle competenze professionali co-munque acquisite.\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n    \u003C\u002Fol>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Per particolari indagini il Comitato ha facoltà di stipulare convenzioni con enti esterni, ivi compresi gli Enti bilaterali.\u003Cbr>\n  Il Comitato è presieduto a turni biennali da un rappresentante delle associazioni o enti datoriali stipulanti. È prevista una vicepresidenza espressione delle OO.SS. firmatarie.\u003Cbr>\n  Analoghi comitati paritetici sono istituiti anche a livello regionale tra le istanze che a tale livello rappresentano le parti stipulanti il CCNL con gli stessi compiti del Comitato Paritetico Bilaterale Nazionale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-JOBTITLE_trigger\">\u003Cp>\u003Cstrong>Impegno a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Preso atto che il sistema classificatorio dovrebbe rispondere in modo più adeguato alle esigenze introdotte dall’evoluzione dei nuovi lavori nel settore risulta opportuno avviare un confronto relativo alla classificazione degli impiegati e degli operai del settore.\u003Cbr>\n  A tal fine, le parti firmatarie del presente contratto si impegnano a costituire un Gruppo di lavoro paritetico, con il compito di individuare eventuali modifiche degli elementi della classificazione del personale, tanto nelle declaratorie quanto nei profili professionali.\u003Cbr>\n  Tale gruppo dovrà essere costituito entro il 31\u002F12\u002F2021, potrà essere convocato a richiesta di una delle Parti e dovrà terminare i lavori entro il 30\u002F06\u002F2023.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 4 - Diritti sindacali\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>A)\tRiunioni in azienda\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente contratto anche nelle loro rappresentanze aziendali e territoriali, viene riconosciuto il diritto di tenere riunioni e assemblee.\u003Cbr>\n  I lavoratori hanno diritto di riunirsi nelle unità produttive ove prestano la loro attività fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro, nei limiti di 13 ore annue per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione.\u003Cbr>\n  Le riunioni, che possono riguardare la generalità dei lavoratori o gruppi di essi, sono indette dalle OO.SS. firmatarie del presente contratto o, singolarmente o congiuntamente, dalle rappresentanze sindacali aziendali con ordine del giorno su materie di interesse sindacale e del lavoro e secondo l’ordine di precedenza delle convocazioni, comunicate al datore di lavoro.\u003Cbr>\n  Alle riunioni possono partecipare, previo preavviso alla Direzione aziendale, dirigenti esterni del sindacato che ha costituito la rappresentanza sindacale aziendale.\u003Cbr>\n  In sede di contrattazione integrativa regionale saranno individuati i criteri per la più funzionale utilizzazione delle predette ore di permesso per la partecipazione alle assemblee di cui al 1° comma.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>B)\tRappresentanze sindacali aziendali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ai fini della salvaguardia dei diritti derivanti da leggi e contratti e per la tutela della condizione dei dipendenti nell’unità produttiva possono essere costituite, ad iniziativa dei lavoratori, rappresentanze sindacali nell’ambito dei sindacati firmatari del presente contratto.\u003Cbr>\n  Al delegato sindacale viene attribuito il diritto di valutare, con le Direzioni aziendali interessate, i piani e i programmi di forestazione al fine di migliorare l’occupazione e lo sviluppo economico.\u003Cbr>\n  Le Rsa\u002FRsu riceveranno informazioni dagli enti e dalle imprese cooperative sui lavori da assegnare in appalto e sui relativi capitolati\u003Cbr>\n  Il numero dei rappresentanti sindacali eleggibili è fissato in uno per ciascuna Organizzazione sindacale nelle unità produttive che occupino fino a 50 lavoratori.\u003Cbr>\n  Qualora il numero dei lavoratori sia superiore a quello indicato nel precedente comma, potranno essere eletti due rappresentanti sindacali per ciascuna Organizzazione sindacale.\u003Cbr>\n  La designazione dei rappresentanti sindacali aziendali deve essere comunicata alla Direzione aziendale dalla relativa Organizzazione sindacale territoriale.\u003Cbr>\n  Il trasferimento dei dirigenti delle rappresentanze sindacali aziendali di cui al precedente comma può essere disposto solo previo nulla osta  delle associazioni sindacali di appartenenza.\u003Cbr>\n  Le disposizioni di cui al comma precedente si applicano sino alla fine dell’anno successivo a quello in cui è cessato l’incarico.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-TRADEUNLEAV_trigger\">\u003Cp>\u003Cstrong>C)\tPermessi sindacali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ciascun dirigente delle RSA ha diritto, per l’espletamento del mandato, a permessi retribuiti con le modalità di cui all’articolo 23 legge 300\u002F70, nella misura stabilita nello stesso articolo e maggiorata di 3 ore mensili.\u003Cbr>\n  Gli stessi dirigenti sindacali aziendali di cui al precedente comma hanno diritto a permessi non retribuiti, per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore a otto giorni all’anno.\u003Cbr>\n  I lavoratori che intendono esercitare il diritto di cui al comma precedente devono darne comunicazione scritta alla direzione aziendale di norma tre giorni prima, tramite le rappresentanze sindacali aziendali.\u003Cbr>\n  Ai lavoratori che ricoprono cariche direttive in seno agli organi nazionali, regionali o provinciali delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto sono concessi permessi retribuiti per l’espletamento della relativa attività sindacale nella misura di 6 giorni lavorativi non consecutivi nell’arco di 6 mesi di lavoro per i dirigenti provinciali e di 12 giorni lavorativi, non superiori a 3 giorni consecutivi per i dirigenti nazionali e regionali.\u003Cbr>\n  Il diritto ai permessi si esercita previa idonea comunicazione scritta.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>D)\tContributi sindacali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’azienda provvederà a trattenere sulla retribuzione dei propri dipendenti la quota di contribuzione sindacale da versare alle organizzazioni sindacali per conto dei lavoratori che lo richiedano mediante delega debitamente scritta.\u003Cbr>\n  La predetta delega dovrà riportare le generalità del lavoratore e indicare l’importo della trattenuta da effettuare al lavoratore stesso e l’organizzazione sindacale cui è diretta. L’importo della trattenuta, sul mandato del lavoratore, potrà variare nei periodi successivi a seguito di comunicazione dell’organizzazione sindacale prescelta.\u003Cbr>\n  Tale delega resterà valida e operante fino a quando il lavoratore non abbia a revocarla o a sostituirla con altra.\u003Cbr>\n  È inteso che il possesso della predetta delega autorizza ed impegna l’azienda a versare tempestivamente il contributo del lavoratore sul c\u002Fc che le organizzazioni sindacali interessate indicheranno e a dare comunicazione alle organizzazioni stesse dei versamenti effettuati.\u003Cbr>\n  Le trattenute di cui innanzi e le relative comunicazioni sono da intendersi con cadenza mensile, salvo diversi specifici accordi al riguardo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 5 - Distacchi sindacali nazionali\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ciascuna delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto può richiedere il distacco retribuito a tutti gli effetti di 3 lavoratori a tempo indeterminato con l’impegno che le designazioni non vengano effettuate in quelle Regioni presso le quali siano già in atto, per intese intervenute in sede territoriale, più distacchi sindacali per ogni Organizzazione sindacale.\u003Cbr>\n  Il distacco diventerà operativo a decorrere dal mese successivo alla data di comunicazione della designazione da parte delle Organizzazioni sindacali di cui al precedente comma.\u003Cbr>\n  Il dipendente, distaccato ai sensi dei precedenti commi, ha diritto, a carico del datore di lavoro, alla retribuzione annua di qualifica nella stessa misura spettante nella ipotesi di effettivo espletamento del servizio, escluse quelle erogazioni derivanti direttamente dall’effettiva prestazione dell’attività lavorativa.\u003Cbr>\n  Il distacco ha termine a seguito di specifica comunicazione della medesima Organizzazione sindacale nazionale che ne aveva effettuato la designazione ed il dipendente dovrà riprendere regolare servizio, presso il datore di lavoro da cui dipende, dal mese successivo alla data della predetta comunicazione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Dichiarazione a verbale delle parti datoriali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le parti datoriali ritengono che la materia in oggetto debba essere argomento di complessiva revisione nell’ambito della trattativa per il nuovo CCNL, stante la necessità di tendere alla razionalizzazione ed al contenimento degli oneri derivanti dall’attuale applicazione di questo particolare istituto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Dichiarazione a verbale delle organizzazioni sindacali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le organizzazioni sindacali dei lavoratori dichiarano che i distacchi sindacali definiti nel presente contratto rientrano nell’ambito del complessivo costo del rinnovo e che, pertanto, essi non sono assimilabili né in quantità né in qualità, a quelli esistenti in altri settori della Pubblica amministrazione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-tempagency\">\u003Ch3>Art. 5 bis - Appalti e terziarizzazione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>A fronte di processi di terziarizzazione verranno attivati appositi incontri preventivi di informazione\u002Fconsultazione nell’ambito del sistema di relazioni di cui all’Art. 3 del presente CCNL al fine di valutare gli obiettivi dei suddetti processi, l’impatto sull’organizzazione del lavoro e le eventuali conseguenze sull’occupazione e l’economicità della scelta.\u003Cbr>\n  I soggetti appaltanti dovranno inserire nei contratti e nei capitolati con le aziende appaltatrici norme per il rispetto delle leggi vigenti, ivi compreso il Decreto legislativo n. 136 del 2016 e successive modifiche, nonché per garantire l’applicazione dei contratti di lavoro sottoscritti dalle OO. SS comparativamente più rappresentative del settore di appartenenza delle stesse aziende appaltatrici e di tutte le norme previdenziali ed antinfortunistiche.\u003Cbr>\n  Le aziende appaltanti inoltre opereranno controlli per verificare il rispetto delle norme da parte delle imprese appaltatrici. In particolare, le aziende appaltanti verificheranno la regolarità contributiva delle imprese appaltatrici, acquisendo da quest’ultime la relativa certificazione (DURC).\u003Cbr>\n  I lavoratori di aziende appaltatrici operanti in azienda potranno usufruire dei servizi previsti per i lavoratori dell’azienda appaltante (ad esempio mensa e spogliatoi) previe opportune intese tra aziende appaltante ed azienda appaltatrice nel rispetto delle norme sull’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro.\u003Cbr>\n  Entro il primo quadrimestre di ogni anno, gli Enti e le imprese fore-stali forniranno, a consuntivo, alle OO.SS. territoriali aderenti alle OO.SS. nazionali stipulanti il presente CCNL, i dati aggregati sulla natura delle attività conferite in appalto ed il dato medio del numero dei lavoratori  che hanno prestato la propria attività all’interno degli Enti e delle imprese forestali nell’anno precedente.\u003Cbr>\n  In caso di cambio di appalto, l’azienda cessante, con la massima tempestività e comunque prima dell’evento, comunicherà la cessazione della gestione dell’appalto alle RSU\u002FRSA o alle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL competenti per territorio, fornendo tutte le informazioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003C\u002Fdiv>\u003Ch3>Art. 6 - Lavoro a tempo parziale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’instaurazione del rapporto a tempo parziale per impiegati ed operai a tempo indeterminato deve avvenire con atto scritto contenente l’articolazione dell’orario di lavoro e le mansioni, nel rispetto della normativa vigente.\u003Cbr>\n  La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, e viceversa, potrà avvenire soltanto per accordo, risultante da atto scritto, tra le parti interessate.\u003Cbr>\n  In caso di assunzione di personale a tempo pieno il lavoratore a tempo parziale ha diritto di precedenza, a parità di mansioni.\u003Cbr>\n  È consentita la prestazione di lavoro supplementare ove sia giustificata da eccezionali esigenze organizzative aziendali, dandone comunicazione alle RSU o RSA. In tal caso il lavoro supplementare non deve superare, nell’anno, la misura del 25% rispetto all’orario o ai periodi di lavoro concordati.\u003Cbr>\n  Il lavoratore può rifiutare lo svolgimento del lavoro supplementare ove giustificato da comprovate esigenze di formazione professionale, di salute personale o di parenti e affini fino al I grado.\u003Cbr>\n  Le ore supplementari incidono su tutti gli istituti contrattuali. Per il computo del TFR si fa riferimento alle norme in materia del presente CCNL.\u003Cbr>\n  Il lavoro supplementare ed il lavoro straordinario per i lavoratori con contratto a tempo parziale sono retribuiti ai sensi degli artt. 9, 37 e 50 del presente CCNL.\u003Cbr>\n  I rapporti di lavoro part-time degli operai non possono superare il 12% degli operai medesimi a tempo indeterminato e comunque con un minimo di 2.\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-longtermillness\">\u003Cp>\n  Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono pattuire, per iscritto, clausole elastiche relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione lavorativa ovvero relative alla variazione in aumento della sua durata, e il lavoratore in questo caso ha diritto a un preavviso di cinque giorni lavorativi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Hanno diritto alla trasformazione del proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in part-time i lavoratori nelle sottoindicate condizioni:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> affetti da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, eventualmente anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l’azienda unità sanitaria locale territorialmente competente. A richiesta del lavoratore il rapporto di lavoro a tempo parziale è trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> in caso di patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti riguardanti il coniuge, i figli o i genitori del lavoratore o della lavoratrice, nonché nel caso in cui il lavoratore o la lavoratrice assista una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che abbia necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Fol>\u003C\u002Fdiv>\u003Col>\u003Cli>\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Hanno priorità nella trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno in part-time i lavoratori:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> con figlio convivente di età non superiore a tredici anni o con figlio convivente portatore di handicap ai sensi dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Il lavoratore il cui rapporto sia trasformato da tempo pieno in tempo parziale ha diritto di precedenza nelle assunzioni con contratto a tempo pieno per l’espletamento delle stesse mansioni o di mansioni di pari livello e categoria legale rispetto a quelle oggetto del rapporto di lavoro a tempo parziale.\u003Cbr>\n  Il lavoratore può chiedere, per una sola volta, in luogo del congedo parentale od entro i limiti del congedo ancora spettante ai sensi del\u003Cbr>\n  Capo V del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale, purché con una riduzione d’orario non superiore al 50 per cento. Il datore di lavoro è tenuto a dar corso alla trasformazione entro quindici giorni dalla richiesta.\u003Cbr>\n  In caso di assunzioni di personale a tempo parziale, il datore di lavoro è tenuto a darne tempestiva informazione al personale già dipendente con rapporto a tempo pieno occupato nello stesso luogo di lavoro ed a prendere in considerazione le domande di trasformazione a tempo parziale dei rapporti dei dipendenti a tempo pieno.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-apprenticeships\">\u003Ch3>Art. 7 - Apprendistato\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Accordo del settore forestale per la disciplina dell’apprendistato professionalizzante o di mestiere ai sensi del D.Lgs. n. 81\u002F2015.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le Parti – confermando la scelta condivisa di valorizzare la contrattazione collettiva applicandola a tutti i rapporti di lavoro dipendente, nonché l’importanza dell’apprendistato ai fini della formazione professionale dei giovani e del loro inserimento nel mondo del lavoro e considerata la revisione e razionalizzazione dei rapporti a contenuto formativo a seguito dell’abrogazione del D.lgs. n. 167\u002F2011 (T.U. dell’apprendistato) ex art. 55, lett. G) del D.lgs. n. 81\u002F2015 – definiscono qui di seguito gli elementi del rapporto di competenza della contrattazione collettiva al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’art. 42, comma 5, del D.lgs. n. 81\u002F2015.\u003Cbr>\n  Le parti si danno reciprocamente atto che, qualora intervenissero disposizioni in materia di apprendistato non compatibili col presente impianto contrattuale, si incontreranno tempestivamente per una valutazione e per le conseguenti armonizzazioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Forma e contenuto del contratto di apprendistato\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’assunzione con rapporto di apprendistato avverrà secondo le forme e le modalità prevista dalla vigente normativa.\u003Cbr>\n  Il piano formativo individuale deve essere definito entro 30 giorni dalla stipula del contratto e deve contenere anche l’indicazione del tutore o referente aziendale\u002Fo dell’ente.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Destinatari\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere instaurato con i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti.\u003Cbr>\n  Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del D.lgs. 226\u002F2005, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal 17° anno di età.\u003Cbr>\n  È inoltre possibile assumere con contratto di apprendistato anche lavoratori in mobilità.\u003Cbr>\n  Per quanto riguarda il numero complessivo di apprendisti assumibili e la percentuale di contratti di apprendistato confermati (stabilizzazione), si applicano le disposizioni di legge vigenti.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Durata\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il contratto di apprendistato disciplinato dal presente accordo non può avere una durata inferiore a sei mesi.\u003Cbr>\n  La durata massima del periodo di apprendistato è fissata come segue:\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>Livelli\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>Durata complessiva   Mesi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>Primo periodo mesi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>Secondo periodo   mesi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>Terzo periodo mesi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">2\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">20\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">10\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">10\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">-\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">3\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">22\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">10\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">6\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">6\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">4\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">32\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">12\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">12\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">8\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">5\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">36\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">12\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">12\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">12\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">6\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">36\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">12\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">12\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">12\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>La malattia, l’infortunio o altre cause di sospensione involontaria del rapporto di lavoro superiore a 30 giorni, comportano la proroga del termine del contratto di apprendistato, con il conseguente posticipo anche dei termini connessi ai benefici contributivi.\u003Cbr>\n  In tale ipotesi, il datore di lavoro è tenuto a comunicare al lavoratore la nuova scadenza del contratto. Durante lo svolgimento del rapporto, le Parti possono recedere dal contratto di apprendistato solo in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Periodo di prova\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il lavoratore assunto con contratto di apprendistato professionalizzante è soggetto ad un periodo di prova pari a quello previsto dalla contrattazione collettiva per la categoria finale di destinazione al cui conseguimento è finalizzato il contratto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Malattia e infortunio\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>OPERAI\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In caso di malattia e infortunio all’apprendista spettano le relative indennità secondo la disciplina\u003Cbr>\n  generale prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti e le integrazioni economiche previste dal contratto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>IMPIEGATI\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In caso di malattia e infortunio all’apprendista spetta lo stesso trattamento previsto per gli impiegati a tempo indeterminato, al netto delle erogazioni degli istituti previdenziali ed assistenziali.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Inquadramento e retribuzione\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’inquadramento e il relativo trattamento economico del lavoratore assunto con contratto di apprendistato sono così determinati:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> nel primo periodo: due livelli sotto quello di destinazione finale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> nel secondo periodo: un livello sotto quello di destinazione finale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> nel terzo periodo: a livello di destinazione finale.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>A tutti gli apprendisti operai, in quanto lavoratori a tempo indeterminato, si applicano le norme del CCNL relative a tale categoria, pertanto agli stessi gli istituti contrattuali saranno corrisposti alle normali scadenze.\u003Cbr>\n  Agli apprendisti impiegati spetta lo stesso trattamento previsto per gli impiegati a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n  È in ogni caso vietato retribuire l’apprendista secondo tariffe di cottimo.\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Formazione\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il monte ore di formazione, interna o esterna all’azienda\u002Fente, per l’acquisizione di competenze tecnico-professionali è pari a 50 ore medie annue. Esso potrà essere ridotto a 35 ore nel caso in cui l’apprendista sia in possesso di titolo di studio correlato al profilo professionale da conseguire.\u003Cbr>\n  La formazione di tipo professionalizzante, svolta sotto la responsabilità dell’azienda\u002Fente, è integrata dall’offerta formativa pubblica, interna o esterna all’azienda\u002Fall’ente, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte ore complessivo non superiore a 120 ore per la durata del triennio.\u003Cbr>\n  Le modalità di erogazione della formazione svolta sotto la responsabilità dell’azienda\u002Fente, devono consentire all’apprendista l’acquisizione delle necessarie competenze per garantire il raggiungimento della specifica qualifica contrattuale da conseguire.\u003Cbr>\n  La formazione si realizza tramite la partecipazione a percorsi formativi sia interni che esterni all’azienda.\u003Cbr>\n  I principi contenuti nel presente capitolo sono finalizzati a garantire una uniforme applicazione sul territorio nazionale delle regole sulla formazione nell’apprendistato professionalizzante.\u003Cbr>\n  Le parti si danno atto che la definizione dei profili formativi dell’apprendistato professionalizzante compete alle Regioni, d’intesa con le  associazioni datoriali e sindacali. Per i territori dove questo non è ancora avvenuto si prenderanno a riferimento i profili formativi contenuti nell’allegato da definire.\u003Cbr>\n  Le parti si danno atto che dalla data di entrata in vigore del presente contratto l’apprendistato professionalizzante sarà applicabile in tutte le regioni.\u003Cbr>\n  Ulteriori modalità e articolazioni della formazione potranno essere definite dalla contrattazione di 2° livello, tenendo presente che una quota del monte ore dovrà essere destinata all’apprendimento di nozioni di igiene, sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro; una quota sarà riservata alla conoscenza dei diritti e dei doveri nel rapporto di lavoro; una quota concernerà l’organizzazione aziendale e del ciclo produttivo ai fini del completo inserimento dell’apprendista nell’ambiente di lavoro.\u003Cbr>\n  Le ore di formazione relative all’antinfortunistica e all’organizzazione aziendale dovranno essere realizzate all’inizio del rapporto di lavoro.\u003Cbr>\n  Le ulteriori ore di formazione specificamente rivolte al conseguimento della qualificazione potranno essere realizzate attraverso modalità di formazione in alternanza, on the job, in affiancamento e moduli di formazione teorica.\u003Cbr>\n  La formazione interna, anche con modalità e-learning, è prevista per le materie collegate alla realtà aziendale\u002Fprofessionale, mentre le altre materie potranno essere oggetto di formazione interna o esterna all’azienda, sempre facendo ricorso anche a modalità e-learning, qualora l’azienda disponga di capacità formativa interna.\u003Cbr>\n  Sono indicatori della capacità formativa interna la presenza di: risorse umane idonee a trasferire competenze, tutor con competenze adeguate, nonché locali idonei in relazione agli obiettivi formativi ed alle dimensioni aziendali.\u003Cbr>\n  L’apprendista è tenuto a frequentare regolarmente e con diligenza le iniziative formative esterne ed interne all’azienda. In caso di interruzione del rapporto prima del termine il datore di lavoro attesta l’attività formativa svolta.\u003Cbr>\n  Le funzioni di tutore possono essere svolte da un lavoratore qualificato designato dall’impresa. Nelle imprese fino a 15 dipendenti la fun-zione di tutore della formazione può essere svolta direttamente da un amministratore.\u003Cbr>\n  Durante il periodo di apprendistato le aziende cureranno che l’addestramento e la formazione siano coerenti a quanto stabilito nella sopra richiamata intesa.\u003Cbr>\n  I periodi di apprendistato presso più datori di lavoro o presso la medesima azienda si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato, purché non separati da interruzioni superiori ad un anno e sempre che si riferiscano alle stesse attività e mansioni e comunque tenendo conto dei limiti minimi previsti dalle vigenti disposizioni di legge.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tutore aziendale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le funzioni di tutore possono essere svolte da un lavoratore di adeguata qualifica designato dall’impresa. Nelle imprese fino a 15 dipendenti la funzione di tutore della formazione può essere svolta direttamente da un amministratore. Il nominativo del tutore sarà indicato nel piano formativo individuale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Apprendistato in cicli stagionali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Fermo restando il limite massimo di durata previsto dal presente articolo è consentito articolare lo svolgimento dell’apprendistato in più stagioni attraverso più rapporti a tempo determinato, l’ultimo dei quali dovrà comunque avere inizio entro 48 mesi dalla data di prima assunzione. Tale forma di contratto potrà riguardare il 5°, 4° e 3° livello per gli operai e 6°, 5° e 4° per gli impiegati.\u003Cbr>\n  La prestazione di ciascuno dei rapporti a tempo determinato deve essere svolta nell’ambito di un unico rapporto continuativo (con le stesse modalità di svolgimento della prestazione dei lavoratori a tempo indeterminato) e di durata non inferiore a 4 mesi consecutivi.\u003Cbr>\n  Gli apprendisti assunti per cicli stagionali saranno inquadrati a un livello inferiore a quello di arrivo per metà del periodo di apprendistato, successivamente saranno inquadrati al livello di arrivo.\u003Cbr>\n  Allo scopo di offrire reciproche garanzie sullo svolgimento del periodo di apprendistato, in base al piano formativo programmato, nel corso della fase stagionale in essere, sarà comunicata al lavoratore la modalità del percorso formativo per il ciclo stagionale successivo.\u003Cbr>\n  L’apprendista assunto a tempo determinato per la stagione può esercitare il diritto di precedenza nell’assunzione presso la stessa azienda nella stagione successiva, con le modalità eventualmente previste dalla contrattazione di II livello.\u003Cbr>\n  Per i rapporti di apprendistato stagionale la durata della formazione sarà riproporzionata in base alla effettiva durata di ogni singolo rapporto di lavoro.\u003Cbr>\n  Gli operai apprendisti a tempo determinato possono essere retribuiti con le stesse modalità previste per gli operai a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, il diplo-ma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore - Apprendistato di alta formazione e ricerca.\u003Cbr>\n  L’assunzione di apprendisti per le tipologie “Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore” e “Apprendistato di alta formazione e ricerca” avverrà in base alle disposizioni previste dalle Regioni e\u002Fo dalle istituzioni della istruzione e della formazione professionale deputate al rilascio dei relativi titoli.\u003Cbr>\n  Salvo quanto previsto dal D.lgs 81\u002F2015 e ss.mm.ii. e dalle diverse disposizioni di tali Istituzioni è applicabile la regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante relativa a: periodo di prova, durata del contratto, inquadramento professionale, garanzie normative, modalità di svolgimento della formazione aziendale, piano formativo individuale, tutore, libretto formativo.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 8 - Mansioni e cambiamenti di qualifica\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il lavoratore deve essere adibito alle mansioni relative alla qualifica di assunzione e retribuito con il trattamento economico ad essa corrispondente.\u003Cbr>\n  Il lavoratore che per esigenze dell’azienda sia adibito temporaneamente ed eccezionalmente a mansioni di qualifica inferiore conserva i diritti ed il trattamento economico della categoria cui appartiene.\u003Cbr>\n  Qualora sia adibito, invece, a mansioni di qualifica superiore, acquisisce il diritto, per tutto il periodo in cui si svolge detta mansione, al trattamento economico previsto per la qualifica superiore.\u003Cbr>\n  Il lavoratore acquisisce anche il diritto alla qualifica superiore dopo aver svolto con carattere continuativo, le mansioni proprie di detta qualifica, per un periodo di due mesi, se impiegato e di 25 giorni consecutivi o 40 discontinui nell’anno solare, se operaio.\u003Cbr>\n  La temporanea sostituzione di un dipendente appartenente alla qualifica superiore, assente per malattia, infortunio, ferie, permesso e richiamo alle armi non fa acquisire al sostituto il passaggio alla qualifica superiore ma gli dà solo diritto, sin dall’inizio della sostituzione e per tutta la durata di essa, al trattamento economico corrispondente a detta qualifica superiore.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-hourspweek_select\">\u003Ch3>Art. 9 - Orario di lavoro\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’orario di lavoro è di 39 ore settimanali di norma distribuito su cinque giorni.\u003Cbr>\n  La gestione dell’orario di lavoro sarà definita secondo quanto previsto dall’art. 2.\u003Cbr>\n  Il confronto a livello territoriale o aziendale sulla gestione degli orari di lavoro sarà finalizzato alla introduzione di criteri di flessibilità quali: il calendario di lavoro annuale, l’utilizzo di un predeterminato monte ore derivante da orario ridotto di determinati periodi per dar luogo a prestazioni di lavoro con orario settimanale superiore a quello contrattuale nella stagione più favorevole all’attività forestale.\u003Cbr>\n  Per gli operai addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, di cui alla tabella approvata con r.d. 6 dicembre 1923, n. 2657 e successivi provvedimenti aggiuntivi e modificativi, non trovano applicazione i limiti di orario di cui al 1° comma, restando tale materia disciplinata dalle specifiche disposizioni di legge in vigore.\u003Cbr>\n  Agli operai addetti per l’intero orario ordinario giornaliero a lavori considerati pesanti o nocivi, ai sensi del successivo art. 22 compete una riduzione dell’orario giornaliero ordinario di lavoro pari a 2 ore, fermo rimanendo l’importo della retribuzione giornaliera.\u003Cbr>\n  Gli operai possono essere addetti a lavori in acqua per un massimo di cinque ore giornaliere, dovendo essere adibiti per le ore residue ad altre diverse attività.\u003Cbr>\n  I lavoratori a tempo indeterminato hanno diritto, inoltre, ad un monte ore aggiuntivo di permessi retribuiti di 16 ore.\u003Cbr>\n  Ai lavoratori a tempo determinato la predetta riduzione di orario non compete in quanto computata nel 3° elemento.\u003Cbr>\n  Il lavoratore ha facoltà di usufruire, compatibilmente con le esigenze aziendali, di riposi compensativi da attingere da un apposito monteore cumulativo individuale, rinunciando conseguentemente alle ulteriori retribuzioni e\u002Fo maggiorazioni retributive, ove contrattualmente previste, a fronte di prestazioni straordinarie, prestazioni lavorative effettuate nel giorno di riposo settimanale, prestazioni lavorative effettuate nei giorni festivi.\u003Cbr>\n  Il lavoratore dovrà segnalare l’intenzione di usufruire della facoltà di cui al comma precedente all’inizio di periodi lavorativi individuati in sede di contrattazione decentrata e dando comunicazione all’impresa della collocazione dei singoli riposi compensativi con congruo anticipo.\u003Cbr>\n  Comunque, la possibilità del riconoscimento delle maggiorazioni, dell’istituzione del monte ore individuale e di fruizione dei detti riposi compensativi sarà materia della contrattazione in sede decentrata così come le specifiche modalità di utilizzazione.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-SCHEDULE_trigger\">\u003Ch3>Art. 10 - Riposo settimanale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il riposo settimanale cade normalmente di domenica e non può avere una durata inferiore a 24 ore consecutive, salvo le eccezioni previste dalla legge.\u003Cbr>\n  Nei casi in cui, in relazione a quanto previsto dalle leggi sul riposo settimanale, i lavoratori siano chiamati al lavoro in giorno di domenica, gli stessi devono inderogabilmente godere del riposo compensativo in altro giorno della settimana.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-bankholidays2\">\u003Ch3>Art. 11 - Festività\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Sono considerati giorni festivi tutte le domeniche ed i seguenti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> il primo giorno dell’anno;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 6 gennaio, Epifania del Signore;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 25 aprile, Anniversario della Liberazione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il giorno di lunedì dopo Pasqua;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 1° maggio, festa del lavoro;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 2 giugno, Anniversario della fondazione della Repubblica;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 15 agosto, giorno dell’Assunzione della B.V. Maria;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 1° novembre, giorno di Ognissanti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 4 novembre; giorno dell’unità nazionale ;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 25 dicembre, giorno di Natale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 26 dicembre, S. Stefano;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> la Festa del Patrono del luogo \u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Quando la festa del Patrono del luogo cade di domenica o in giorno festivo infrasettimanale, si considera festivo il giorno feriale susseguente.\u003Cbr>\nPer il trattamento da praticarsi ai lavoratori a tempo indeterminato nei giorni di festività nazionali ed infrasettimanali valgono le disposizioni di cui alle leggi 27 maggio 1949 n. 260, 31 marzo 1954 n. 90 e 20 novembre 2000 n. 336, oltre al DPR 792\u002F1985 e pertanto, nella ricorrenza delle feste nazionali ed infrasettimanali di cui al presente articolo, anche se cadono di domenica, verrà usato ai lavoratori il seguente trattamento: \u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> se non lavorano verrà corrisposta una giornata normale di paga compreso ogni accessorio;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> se lavorano è dovuta, oltre alla retribuzione di cui al precedente punto a), una seconda retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestato, maggiorate della percentuale per il lavoro festivo.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Il trattamento per le festività nazionali di cui al punto a) previsto dalle leggi sopra citate, è dovuto ai lavoratori a tempo indeterminato anche se detti lavoratori siano sospesi dal lavoro, il trattamento di legge è dovuto solo se dette festività cadono entro le prime due settimane della sospensione.\u003Cbr>\n  Per gli operai a tempo determinato il trattamento economico per tali festività è compreso nella percentuale relativa al 3° elemento prevista dall’art. 52 quando non vi sia prestazione di lavoro. In caso di prestazione di lavoro spetta loro la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente eseguite, con la maggiorazione per il lavoro festivo di cui all’art. 50.\u003Cbr>\nA seguito della Legge 5 marzo 1977, n. 54, con disposizioni in materia di giorni festivi, nonché a seguito del D.P.R. 28 dicembre 1985 n. 792 e fermo restando per i lavoratori a tempo determinato il trattamento previsto al comma precedente, per i lavoratori a tempo indeterminato il trattamento economico per le festività soppresse sarà il seguente: \u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> per la festività nazionale 4 novembre, la cui celebrazione è stata spostata alla prima domenica di novembre, si applicherà il trattamento previsto dalla legge 31.3.1954, n. 90 per il caso di festività nazionale coincidente con la domenica. Pertanto il 4 novembre è giornata lavorativa a tutti gli effetti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> per le quattro festività soppresse (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo), lavorative a tutti gli effetti, sarà corrisposta, oltre alla retribuzione normalmente dovuta, una giornata di paga ordinaria, eccezione fatta per i casi ove non vi sia effettiva prestazione lavorativa.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Le parti individuali possono altresì convenire:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> che la prestazione di lavoro svolta nelle predette 4 giornate di festività soppresse possa essere compensata, invece che con la giornata di paga ordinaria aggiuntiva, attraverso giornate di riposo il cui godimento sarà tra le stesse parti concordato, tenendo conto delle esigenze aziendali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che sia preventivamente concordata tra le stesse parti la non effettuazione della prestazione lavorativa nelle giornate di festività soppresse, nel qual caso sarà corrisposta al lavoratore soltanto la retribuzione giornaliera normalmente dovuta.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Fol>\u003C\u002Fdiv>\u003Col type=\"a\">\u003Cli>\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-PAIDLEAV_trigger\">\u003Ch3>Art. 12 - Ferie\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ai lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato spettano, per ogni anno di servizio prestato, 26 giornate di ferie retribuite.\u003Cbr>\n  Nel caso in cui l’orario settimanale di lavoro sia distribuito in 5 giorni, spettano 22 giornate di ferie retribuite (escluso il sabato).\u003Cbr>\n  Nell’ipotesi di rapporti di lavoro di durata inferiore all’anno spetta  il rateo di ferie proporzionale al periodo di servizio prestato nell’anno medesimo.\u003Cbr>\n  La frazione di mese superiore a 15 giorni viene considerata, a questi effetti, come mese intero.\u003Cbr>\n  Il diritto alle ferie matura normalmente durante i periodi di malattia o infortunio.\u003Cbr>\n  Le ferie sono irrinunciabili e devono essere godute nel periodo concordato col datore di lavoro, sentite le esigenze dei lavoratori. Comunque, il lavoratore può scegliere il periodo in cui effettuarle fino a metà, compatibilmente con l’organizzazione del lavoro. Ove per ragioni eccezionali la fruizione di due settimane delle ferie annuali spettanti non avvenga durante l’anno di maturazione, le stesse potranno essere fruite entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di riferimento.\u003Cbr>\n  Per gli operai a tempo determinato si fa riferimento a quanto stabilito dall’art. 52.\u003Cbr>\n  In caso di eccezionali esigenze che comportino il richiamo del lavoratore dalle ferie, l’azienda è tenuta al rimborso delle spese eventualmente sostenute a causa del ritorno in sede.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cstrong>Nota a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le parti si danno atto che, al fine di realizzare la omogeneizzazione normativa tra il presente CCNL e trattamenti precedenti, per gli impiegati 4 giornate di ferie sono state trasformate in permessi retribuiti (vedi art. 38).\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Impegno a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le parti sollecitano gli enti e le imprese cooperative a favorire la fruizione di periodi continuativo di assenza dal lavoro da parte dei lavoratori extracomunitari mediante l’utilizzo cumulativo delle ferie e dei permessi retribuiti maturati ai sensi del presente contratto, fatte salve le esigenze tecnico-produttive dell’azienda e previa formale richiesta del lavoratore e successiva autorizzazione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 12 bis - Ferie solidali\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ai sensi dell’articolo 24 del D.lgs. 151\u002F2015 i lavoratori possono cedere a titolo gratuito, i riposi e le ferie maturate ad altri lavoratori dipendenti dello stesso datore di lavoro.\u003Cbr>\n  La cessione potrà essere al massimo di giorni 10 complessivi per ciascun anno, eccedenti comunque il periodo minimo di quattro settimane di ferie annuali, come previsto dall’articolo 10 del D.lgs. 66\u002F2003.\u003Cbr>\n  Lo strumento delle ferie solidali può essere utilizzato dai lavoratori bisognosi di riposi e ferie per assistere i figli conviventi, il coniuge o il convivente more uxorio, genitori anziani che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti.\u003Cbr>\n  La fruizione delle “ferie solidali” resta comunque vincolata al preventivo complessivo utilizzo di tutte le proprie ferie, recuperi e permessi retribuiti previsti dalla normativa vigente.\u003Cbr>\n  Ai fini dell’attuazione dell’istituto, i lavoratori che si trovino nelle condizioni di necessità possono avanzare la richiesta, di utilizzo di “ferie solidali”, per un massimo di trenta giorni per ciascuna istanza, previa presentazione della certificazione comprovante lo stato di necessità, rilasciata esclusivamente da struttura sanitaria pubblica.\u003Cbr>\n  L’impresa o l’ente, ricevuta la richiesta, rende nota al personale dipendente l’esigenza presentate dai lavoratori, in forma rigorosamente anonima, di “ferie solidali” e invita i dipendenti, su base volontaria, a indicare la loro adesione alla richiesta, con l’indicazione della quantità di giorni che intendono cedere.\u003Cbr>\n  L’impresa o l’ente, fatte le opportune verifiche, attuerà gli adempimenti conseguenti. In caso di adesioni per un numero di giornate inferiore alle richieste, si procederà ad attribuire le ferie solidali in proporzione.\u003Cbr>\n  Una volta acquisite, le “ferie solidali” rimangono definitivamente nel-la disponibilità del dipendente richiedente.\u003Cbr>\n  Per quanto non esplicitamente trattato nel presente articolo, si rinvia alla contrattazione di II livello.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 13 - Aspettativa\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nelle aziende con oltre 5 dipendenti può essere concessa al lavoratore, non in periodo di prova, che ne faccia motivata richiesta e sempre che  ciò non porti nocumento al normale andamento del servizio, un periodo di aspettativa da un minimo di 30 giorni ad un massimo di 6 mesi.\u003Cbr>\n  Durante tale periodo non è dovuta la retribuzione, né decorre l’anzianità agli effetti degli scatti di anzianità e del T.F.R.\u003Cbr>\n  L’aspettativa di cui sopra è, altresì, concessa al lavoratore che ne faccia richiesta, per un periodo aggiuntivo massimo di 6 mesi, nei casi di terapie riabilitative certificate e svolte presso strutture del SSN o strutture specializzate riconosciute dalle istituzioni per gravi patologie o virus HIV.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il datore di lavoro darà comunicazione scritta al richiedente sia in caso di accoglimento che di rigetto della richiesta entro 30 giorni dalla richiesta.\u003Cbr>\n  Il datore di lavoro può assumere con richiesta nominativa, personale con contratto a tempo determinato per sostituire i lavoratori assenti dal lavoro nei periodi di aspettativa per i quali sussiste il diritto alla conservazione del posto (Legge 300 del 20.5.1970 e Legge 230 del 18.4.1962).\u003Cbr>\n  Nel contratto di assunzione devono essere indicati il motivo della sostituzione ed il nome del lavoratore sostituito.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-ONCERISE_trigger\">\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-ONCERISE2_trigger\">\u003Ch3>Art. 14 - Mensilità aggiuntive (13ª e 14ª)\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>I lavoratori con contratto a tempo indeterminato hanno diritto alla corresponsione della 13ª e 14ª mensilità, pari rispettivamente alla retribuzione percepita nel mese di dicembre e giugno.\u003Cbr>\n  Salvo diversa pattuizione collettiva in atto, la 13ª mensilità deve essere corrisposta entro il 15 dicembre, mentre la 14ª mensilità entro il 30 giugno; dette mensilità aggiuntive sono frazionabili in dodicesimi nell’ipotesi di inizio o di cessazione del rapporto nel corso dell’anno.\u003Cbr>\n  In quest’ultimo caso, il calcolo dei dodicesimi delle anzidette mensilità aggiuntive, deve essere fatto in base alla retribuzione del mese di cessazione del rapporto stesso.\u003Cbr>\n  La corresponsione dei dodicesimi di tale mensilità compete anche nel caso di recesso del rapporto di lavoro durante il periodo di prova.\u003Cbr>\n  La frazione di mese superiore a 15 giorni viene considerata come un mese intero.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n  Per i lavoratori operai con contratto a tempo determinato si fa riferimento a quanto stabilito dall’art. 52.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 15 - Mezzi di trasporto\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il datore di lavoro è tenuto a fornire al lavoratore un efficiente mezzo di trasporto, ove richiesto per il normale disimpegno delle mansioni affidategli.\u003Cbr>\n  Qualora il mezzo di trasporto non sia fornito dal datore di lavoro ma dal lavoratore stesso questi ha diritto, a titolo di rimborso spese, ad una indennità pari alla tariffa ACI prevista per la fascia di percorrenza più bassa.\u003Cbr>\n  Una indennità pari ad 1\u002F5 del costo di un litro di benzina super per chilometro percorso, compete anche agli impiegati qualora prestino la propria opera nei cantieri ed usino mezzi di trasporto propri per raggiungere il posto di lavoro dal centro di raccolta (v. art. 54 - Parte operai).\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 16 - Missioni e trasferte\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le spese per viaggio, vitto ed alloggio, ed altre comunque sostenute dal lavoratore per ragioni inerenti al servizio debbono essere rimborsate, previa documentazione, entro un mese.\u003Cbr>\n  I contratti integrativi potranno stabilire diverse modalità di rimborso delle spese anche non documentabili sostenute per la trasferta.\u003Cbr>\n  Il tempo impiegato per il viaggio è considerato lavorativo a tutti gli effetti.\u003Cbr>\n  L’eventuale tempo di lavoro eccedente il normale orario contrattuale sarà remunerato con il riconoscimento delle maggiorazioni per lavoro straordinario. Un diverso trattamento per missioni e trasferte di lunga durata potrà eventualmente essere concordato a livello regionale o aziendale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-marriage\">\u003Ch3>Art. 17 - Congedo matrimoniale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>In caso di matrimonio il lavoratore con contratto a tempo indeterminato ha diritto ad un permesso retribuito di 15 giorni di calendario.\u003Cbr>\n  Al lavoratore con contratto a tempo determinato con giornate annuali oltre le 150, spetterà un permesso retribuito di 7 giorni di calendario, mentre al lavoratore con meno di 150 giornate annuali, ma più di 100 giornate annuali, spetterà un permesso di 5 giorni di calendario.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 18 - Diritto allo studio\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il lavoratore con contratto a tempo indeterminato e non in prova che partecipa presso istituti pubblici legalmente riconosciuti a corsi di studio ha diritto ad un permesso retribuito di 150 ore nell’arco di un triennio con facoltà di cumularle anche in un solo anno.\u003Cbr>\n  I lavoratori che in ogni unità produttiva possono beneficiare contemporaneamente dei permessi per partecipare a detti corsi non potranno superare il 10% per unità produttive fino a 30 dipendenti ed il 5% per la quota di lavoratori eccedenti le 30 unità a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n  Tale diritto è esteso ai lavoratori extracomunitari per la partecipazione a corsi specifici istituiti da enti pubblici o legalmente riconosciuti, per la scolarizzazione e per l’apprendimento della lingua italiana.\u003Cbr>\n  Per i lavoratori a tempo determinato il diritto al godimento dei per-messi retribuiti di cui al 1° comma è così definito:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> lavoratori con almeno 151 giornate annue; 25 ore nell’arco di un anno;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> lavoratori con almeno 102 giornate annue; 15 ore nell’arco di un anno;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> lavoratori con almeno 51 giornate annue; 8 ore nell’arco di un anno.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Le modalità pratiche per il godimento di tali permessi, in quanto compatibili con le esigenze produttive e con la natura del rapporto, saranno definite presso ogni ente o azienda esercenti l’attività produttiva.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-eqpay\">\u003Ch3>Art. 19 - Pari opportunità\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le parti concordano sulla necessità di promuovere, in attuazione delle disposizioni legislative in tema di parità uomodonna, attività di studio e ricerca finalizzate alla promozione di azioni positive a favore del personale femminile.\u003Cbr>\n  A tal fine si impegnano a costituire una Commissione nazionale paritetica composta da 6 rappresentanti. Analoghe Commissioni potranno essere costituite a livello regionale in sede di contrattazione integrativa.\u003Cbr>\n  Per l’ammissione al lavoro e per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si applicano le disposizioni delle vigenti leggi (D.lgs. 151\u002F01 testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, e sue successive modifiche).\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-paidmaternityleave\">\n  Per la tutela della maternità valgono le disposizioni di legge in vigore.\u003Cbr>\n  Il datore di lavoro garantirà ed anticiperà il 100% della retribuzione in caso di maternità per i 5 mesi di congedo parentale (ex astensione obbligatoria), nonché l’anticipazione del 30% della retribuzione per l’eventuale utilizzazione dei 6 mesi di congedo parentale dopo i 5 mesi obbligatori (ex astensione facoltativa).\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-violenceleave\">\u003Ch3>Art. 19 bis - Violenza di genere\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Allo scopo di sostenere le donne lavoratrici vittime di violenza nel loro percorso di reinserimento nella vita lavorativa e sociale, in coerenza e continuità con quanto definito dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica dell’11.5.2011 (Convenzione di Istanbul) e dalla normativa nazionale in materia, si definisce quanto segue.\u003Cbr>\n  Le parti, nella vigenza dell’art. 24 del decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015, stabiliscono che la lavoratrice avente i requisiti di legge ha diritto ad un prolungamento del congedo retribuito fino ad un massimo complessivo di 5 mesi, a carico dell’azienda per la quota non coperta dall’INPS e da utilizzare secondo le modalità e le tempistiche della norma sopra citata.\u003Cbr>\n  La lavoratrice a tempo determinato inserita in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere richiamati dall’articolo 24 comma 1 del D.lgs 80\u002F2015 può esercitare il diritto alla riassunzione entro 60 giorni dal termine del citato percorso. Il diritto di precedenza si estingue entro 18 mesi dalla presentazione della domanda della lavoratrice.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 20 - Lavoratori svantaggiati\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>I lavoratori di cui viene accertato, con idonea documentazione, lo stato di tossicodipendenza o di etilismo i quali intendano accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso strutture del servizio sanitario nazionale o presso strutture specialistiche riconosciute dalle competenti istituzioni o ancora presso sedi o comunità terapeutiche individuate dalla legge 26 giugno 1990 n. 162 e ss.mm.ii., se assunti a tempo indeterminato, hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro per il tempo in cui la sospensione delle prestazioni di lavoro è dovuta all’esecuzione del trattamento riabilitativo e, comunque, per un periodo non superiore a due anni.\u003Cbr>\n  Tale periodo è considerato di aspettativa non retribuita.\u003Cbr>\n  I lavoratori familiari di tossicodipendente od etilista possono essere posti, a domanda, in aspettativa non retribuita per concorrere al programma terapeutico e socioriabilitativo qualora il relativo servizio ne at-testi la necessità per un periodo massimo di 3 mesi non frazionabile e non ripetibile.\u003Cbr>\n  Le relative domande devono essere presentate al datore di lavoro per iscritto e corredate da idonea documentazione redatta dai servizi sanitari o dalle altre strutture sopra indicate.\u003Cbr>\n  I lavoratori genitori di portatori di handicap grave, comprovato dai servizi sanitari competenti per territorio, che richiedano il passaggio a tempo parziale (ove consentito dalla legge) hanno diritto di precedenza rispetto agli altri lavoratori.\u003Cbr>\n  Ai lavoratori che abbiano a carico familiari portatori di handicap bisognosi di assistenza, di cui sia documentata la necessità dalle competenti strutture sanitarie pubbliche, possono essere concessi, compatibilmente con le esigenze di servizio, brevi permessi non retribuiti, la cui richiesta dovrà essere avanzata con congruo anticipo.\u003Cbr>\n  Il datore di lavoro può assumere, con richiesta nominativa, personale con contratto a tempo determinato per sostituire i lavoratori in aspettativa come previsto dal presente articolo, indicando nel contratto di assunzione il motivo della sostituzione ed il nome del lavoratore sostituito.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-trainingprogrammes\">\u003Ch3>Art. 21 - Formazione professionale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le parti condividono e riaffermano indirizzi, orientamenti ed impegni contenuti in vari accordi interconfederali esistenti in materia tesi a far svolgere alla formazione professionale il ruolo di primo piano che le spetta nella modernizzazione del Paese, considerando la valorizzazione delle risorse umane e lo sviluppo della professionalità dei lavoratori, condizioni necessarie da un lato al miglioramento della competitività delle imprese, dall’altro alla tutela ed alla promozione del lavoro.\u003Cbr>\n  Sia per quanto concerne la formazione in alternanza che la formazione continua il Comitato paritetico nazionale e l’Osservatorio nazionale di cui all’articolo 3 valuteranno ed individueranno fabbisogni, indirizzi formativi e interventi di formazione continua.\u003Cbr>\n  Le indicazioni che emergono dalle predette commissioni saranno presentate per un approfondimento e per le conseguenti decisioni di iniziative formative ad enti bilaterali eventualmente costituiti a livello regionale o direttamente alle Regioni.\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-trainingfund\">\n  Ai fini di favorire il finanziamento dei progetti formativi le parti si impegnano a promuovere l’adesione degli enti e delle imprese al fondo per la formazione continua – FON.COOP”.\u003Cbr>\u003C\u002Fdiv>\n  Le parti convengono inoltre che il potenziamento e la qualificazione dell’attività di formazione professionale costituiscono un obiettivo prioritario da perseguire e realizzare in ogni realtà regionale.\u003Cbr>\n  Pertanto la definizione e la partecipazione a corsi di formazione e di qualificazione professionale per riqualificare e favorire, laddove la situazione occupazionale regionale lo consente, l’ingresso di forze valide nella categoria, deve diventare lo strumento fondamentale per l’ingresso e la permanenza nel settore.\u003Cbr>\n  Allo scopo di conseguire il consolidamento di una forza di lavoro qualificata le Regioni, nei limiti delle risorse finanziarie destinate all’istruzione professionale sulla base dei finanziamenti ordinari e di quelli previsti dal Fondo sociale europeo, si impegnano a promuovere l’istituzione di corsi di formazione professionale nel settore forestale in coerenza con la natura dei programmi annuali e pluriennali di intervento e con l’esigenza di innovare qualitativamente l’attuale struttura del mercato del lavoro, utilizzando a tal fine anche gli strumenti legislativi nazionali e regionali a sostegno dello sviluppo dell’occupazione giovanile.\u003Cbr>\n  Considerato che la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in materia di salute e sicurezza è prioritaria, sarà favorita l’erogazione delle attività di informazione e formazione da destinare ai lavoratori stranieri in più lingue.\u003Cbr>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003C\u002Fdiv>\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-healthandsafetypolicy\">\u003Ch3>Art. 22 - Ambiente, salute, sicurezza\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le parti confermano la volontà di continuare a promuovere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di prevenire l’insorgenza di malattie professionali, gli infortuni e per migliorare il benessere lavorativo e personale dei lavoratori. La tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro continua ad essere una priorità, pertanto si ribadisce l’importanza del D.lgs. n. 81\u002F2008 e successive modifiche ed integrazioni e la sua puntuale applicazione.\u003Cbr>\n  Le Parti concordano nel riconoscere il ruolo delle attività di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria nella tutela dell’ambiente e quale strumento di prevenzione dai rischi correlati alla fragilità del territorio ed al pericolo di incendi boschivi.\u003Cbr>\n  I datori di lavoro garantiscono il pieno rispetto delle disposizioni nazionali di tutela, assicurando l’informazione e la partecipazione dei lavoratori, nonché promuovendo ove necessarie specifiche attività formative.\u003Cbr>\n  Le Parti, in collaborazione con i soggetti istituzionali competenti, ed eventualmente coinvolgendo soggetti privati, si impegnano a promuovere ricerche su progetti obiettivo finalizzati a migliorare la professionalità dei lavoratori ed a favorirne la sensibilizzazione in materia ambientale.\u003Cbr>\n  Per lo svolgimento dell’attività e per favorire la crescita professionale del Rappresentante dei Lavoratori della Sicurezza, si stabilisce quanto segue.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Permessi retribuiti\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ai rappresentanti per la sicurezza spettano, per l’espletamento dei compiti previsti dall’art. 50 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, i permessi retribuiti di cui all’articolo 3) dell’allegato G al presente con-tratto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Formazione dei rappresentanti per la sicurezza\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il rappresentante per la sicurezza ha diritto alla formazione prevista all’art. 50 comma 1 lettera g) del decreto legislativo n. 81\u002F2008, secondo quanto definito dall’articolo 5 dell’allegato G al presente contratto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Modalità di intervento sui rischi\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ferme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, le Parti convengono quanto segue:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Esposizione ai fattori di rischio\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>I lavoratori esposti a fattori di rischio fisici, chimici e\u002Fo biologici sono sottoposti a sorveglianza sanitaria con le modalità previste dal D.lgs. n. 81\u002F2008 e successive modifiche ed integrazioni. In particolare, si richiama il dispositivo previsto Titolo IX capo I del D.lgs. 81\u002F2008. applicativo della direttiva europea CE\u002F98\u002F24 relativa al rischio chimico.\u003Cbr>\n  Ove per esigenze legate a tale sorveglianza si prevedano forzate assenze dal lavoro a detti lavoratori è riconosciuta la regolare corresponsione del salario.\u003Cbr>\n  I dati statistici relativi agli infortuni, alle malattie professionali e a quelli comuni, quelli relativi ai lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, con specifica della natura o causa della sorveglianza stessa, e quelli relativi alle assenze totali dal lavoro per malattia o infortunio, distinguendo se per infortunio, per malattia professionale o per malattia comune, saranno presentati dal medico competente, con cadenza annuale, alla riunione periodica secondo le modalità previste dall’articolo 35 del D.Lgs. n. 81\u002F2008, ovvero in forma di risultati anonimi e collettivi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-protectiveclothing\">\u003Cp>\u003Cstrong>Dispositivi di protezione\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il datore di lavoro, dopo la valutazione dei rischi e la riduzione di questi attraverso idonee procedure di lavoro, è tenuto a dotare i lavoratori dei mezzi di difesa, individuali o collettivi, necessari contro l’azione di agenti che, per la loro specifica natura e\u002Fo in determinate condizioni, possono risultare nocivi alla salute del lavoratore.\u003Cbr>\n  I mezzi protettivi di uso personale sono assegnati in dotazione possibilmente personale per tutta la durata del lavoro e devono essere tenuti in stato di efficienza.\u003Cbr>\n  L’equipaggiamento personale verrà definito dai CIRL.\u003Cbr>\n  Ogni squadra di operai dovrà disporre di una cassetta di pronto soccorso fornita di idonei presidi sanitari di emergenza.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Rischi specifici\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ferma restando la possibilità di individuare nei contratti integrativi regionali i lavori da considerarsi pesanti e nocivi, intendendo per lavori pesanti quelli richiedenti di regola un notevole specifico e prolungato sforzo fisico e per lavori nocivi quelli richiedenti prestazioni per il cui espletamento ricorra l’utilizzazione di sostanze nocive per l’uomo, compatibilmente con la legislazione vigente, le parti concordano di assumere il formale impegno di usare come riferimento nelle aziende del settore le indicazioni definite dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) e dall’Inail per la riduzione dei rischi per l’apparato muscolo scheletrico. Tutte le informazioni verranno fornite per le finalità formative ai RLS. Per le modalità di gestione dell’attività formativa e la produzione dei materiali informativi, le Parti possono avvalersi della collaborazione dei Coopform regionali laddove costituiti o di eventuali comitati paritetici previsti dalle Parti nei loro protocolli interconfederali.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro di cui al D.lgs. n. 81\u002F2008 e successive modifiche e integrazioni, in merito alla determinazione del Rappresentante dei Lavoratori della Sicurezza sono contenute nell’accordo del 09 dicembre 2021 (Allegato G al presente CCNL).\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 23 - Servizio di leva\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per il servizio di leva si applicano le norme di legge vigenti in materia.\u003Cbr>\n  Per la chiamata ed il richiamo in servizio militare dei lavoratori, si applicano le norme di legge vigenti in materia.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 24 - Anticipazione sul trattamento di fine rapporto\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>A termine delle disposizioni di cui alla legge 29 maggio 1982, n. 297 e ss.mm.ii., e con particolare riferimento alla facoltà prevista nell’ultimo comma della stessa, il prestatore di lavoro con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro può richiedere, in costanza di rapporto di lavoro, un’anticipazione non superiore al 70% sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto di lavoro alla data della richiesta.\u003Cbr>\n  Le richieste sono soddisfatte annualmente nel limite del 10% degli aventi titolo di cui al precedente comma, e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti.\u003Cbr>\n  La richiesta dovrà essere giustificata dalla necessità di:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> spese sanitarie per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture sanitarie;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto idoneo;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> costruzione della prima casa di abitazione per il dipendente che risulti nella piena proprietà e disponibilità del suolo o in proprietà anche congiunta con il proprio coniuge o titolare, congiuntamente con il proprio coniuge del diritto di superficie;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> ristrutturazione della casa di abitazione di proprietà del richiedente o in proprietà comune col proprio coniuge;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> congedo per la formazione ai sensi degli articoli 5 e 6 della legge n. 53\u002F2000.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>L’anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e vienedetratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.\u003Cbr>\n  La richiesta per le finalità di cui alla lettera a) del presente articolo, deve essere comprovata da apposita documentazione rilasciata dalle competenti strutture pubbliche.\u003Cbr>\n  Ai fini della determinazione e del pagamento dell’anticipazione, dovranno essere presentati al datore di lavoro, preventivi di spesa redatti dai presidi sanitari prescelti per la terapia o l’intervento, nonché delle spese complementari essenziali.\u003Cbr>\n  La richiesta di anticipazione per l’acquisto della prima casa deve essere accompagnata da una dichiarazione sostitutiva di notorietà dalla quale risulti che il compratore o promittente compratore, non sia proprietario o comproprietario di altra casa di abitazione o assegnatario con patto di riscatto di una casa economico popolare, nonché dell’eventuale preliminare di vendita con firma autenticata.\u003Cbr>\n  L’importo dell’anticipazione verrà erogato all’atto della presentazione dell’atto notarile il quale dovrà essere perfezionato entro sei mesi dall’accettazione della domanda.\u003Cbr>\n  La domanda di anticipazione per la costruzione della prima casa dovrà essere corredata:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> da una dichiarazione sostitutiva di notorietà dalla quale risulti che il richiedente non sia proprietario o comproprietario di altra casa di abitazione o assegnatario con patto di riscatto di una casa economico popolare;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> da copia autenticata della licenza edilizia;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> dal progetto, comprensivo dei costi dell’opera, firmato da un professionista tecnico iscritto all’Ordine professionale.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>La domanda di anticipazione per la ristrutturazione della casa di abitazione, secondo la previsione di cui alla lettera d) del presente articolo dovrà essere corredata dagli stessi documenti di cui al comma precedente, esclusi quelli riferiti alla proprietà del suolo. Nei casi di richiesta di anticipazione previsti ai punti c) e d) di cui al presente articolo, agli aventi titolo, nei limiti massimi dall’accantonamento accertato all’atto della domanda, compete:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> il 40% da liquidare entro il mese successivo alla presentazione della domanda e dei documenti e da impiegare entro un anno dall’erogazione stessa;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 30% entro il mese successivo alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante l’effettivo ed integrale impiego della somma anticipata per le finalità per cui la stessa è stata erogata;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> l’ulteriore 30% entro il mese successivo alla presentazione di una perizia giurata redatta da un professionista tecnico iscritto all’Ordine professionale, che attesti l’ultimazione dei lavori e la conformità dell’opera al progetto e i costi della stessa.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>La perizia giurata, nei casi previsti dalla legge, può essere sostituita da un certificato di abitabilità.\u003Cbr>\n  Le opere di cui alle lettere c) e d) dovranno essere ultimate entro due anni dalla data della prima anticipazione.\u003Cbr>\n  Tutte le istanze di anticipazione debbono essere presentate con raccomandata A.R. entro il mese di febbraio di ogni anno e l’eventuale graduatoria sarà redatta entro i due mesi successivi.\u003Cbr>\n  In tutti i casi di anticipazione, che comunque non potrà superare il costo della terapia, acquisto della casa od opera da costruire o ristrutturare, qualora non venga esibita entro i tempi necessari la documentazione definitiva, o la stessa non risulti conforme alle condizioni che hanno dato luogo a preferenza nella graduatoria o erogazione, ovvero non siano stati rispettati i tempi stabiliti, il dipendente beneficiario dovrà restituire integralmente le somme ricevute con la maggiorazione dell’interesse legale.\u003Cbr>\n  L’eventuale calcolo delle domande accoglibili e degli aventi diritto si effettuerà con riferimento al primo gennaio di ogni anno.\u003Cbr>\n  Ai fini della formazione dell’eventuale graduatoria si seguiranno, nell’ordine, i seguenti criteri di priorità:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> interventi chirurgici di notevole onerosità e complessità;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> acquisto della casa di abitazione con priorità, nell’ordine, ai casi di sfratto non per morosità, al numero dei componenti il nucleo familiare con precedenza per i nuclei con presenza di soggetti handicappati, acquisto dell’alloggio in cui il lavoratore abita e, a parità di condizioni, si darà precedenza ai lavoratori con più basso reddito del nucleo familiare determinato ai fini IRPEF.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>I criteri di priorità validi per l’acquisto della prima casa, in quanto applicabili e salvo che per la morosità, sono estesi all’ipotesi di ristrutturazione.\u003Cbr>\n  Qualora tutti i suesposti criteri non siano sufficienti a stabilire l’ordine di priorità, si terrà conto dell’ordine cronologico delle domande.\u003Cbr>\n  Nei casi più urgenti l’anticipazione per terapia ed interventi straordinari, potrà essere concessa in qualsiasi epoca senza la formazione di alcuna graduatoria.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Dichiarazione a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le parti si danno atto che la normativa di cui all’articolo 7 della legge n. 53\u002F2000, benché introduca una nuova causale al fine di richiedere l’anticipazione del TFR, non è coordinata con quanto stabilito dal codice civile in materia di anzianità di servizio ai fini dell’ammissibilità della domanda di anticipazione.\u003Cbr>\n  Pertanto, in attesa di un coordinamento normativo da parte del legislatore, al fine di agevolare i lavoratori in congedo formativo, si ritiene di attenersi alle disposizioni emanate dal Ministero del Lavoro con la circolare n. 85\u002F00, riferite alla causale lettera e) dell’articolo 24.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 25 - Norme in materia disciplinare\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le mancanze del lavoratore potranno essere punite, a seconda della loro gravità e della loro recidività con:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> ammonizione verbale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> ammonizione scritta;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> multa non superiore all’importo di tre ore di retribuzione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 3 giorni di effettivo lavoro;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> licenziamento senza preavviso ma con trattamento di fine rapporto.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>L’adozione dei provvedimenti disciplinari di cui alle lettere a), b), c) e d) sarà effettuata nel rispetto delle norme contenute nell’art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Ammonizione, multa, sospensione\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Normalmente l’ammonizione verbale o quella scritta saranno adottate nei casi di prima mancanza; la multa nei casi di recidività; la sospensione nei casi di recidiva in mancanza già punita con la multa nei sei mesi precedenti. Quando, tuttavia, le mancanze rivestano carattere di maggiore gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potranno adottarsi la multa o la sospensione anche in caso di prima mancanza.\u003Cbr>\n  Incorre nei provvedimenti dell’ammonizione, della multa o della sospensione il lavoratore:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> che non si presenti al lavoro senza giustificare il motivo od abbandoni, anche temporaneamente, il proprio posto di lavoro senza autorizzazione salvo il caso di materiale impossibilità di richiederla;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che ritardi l’inizio del lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute, oppure lo esegua con negligenza;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che arrechi per disattenzione danni alle macchine, agli impianti o ai materiali di lavorazione o che ometta di avvertire tempestivamente il suo superiore diretto di eventuali guasti o di evidenti irregolarità;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che sia trovato addormentato;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che si presti a diverbio litigioso, senza vie di fatto;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che proceda alla lavorazione o alla costruzione, nel luogo di lavoro, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi, sempreché si tratti di lavorazione o di costruzione di lieve rilevanza;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che occulti materiale o scarti di lavorazione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del presente contratto o del regolamento interno dell’azienda o che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale, o all’igiene, alla disciplina, sempreché gli atti relativi non debbano essere puniti con punizione più grave in relazione all’entità o alla gravità o alla abituale recidività dell’infrazione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> che commetta infrazioni di analoga gravità.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>L’importo delle multe, non costituenti risarcimento di danni, è devoluto alle esistenti istituzioni assistenziali e previdenziali di carattere aziendale o, in mancanza di queste, alle casse mutue integrative dei lavoratori.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Licenziamento per cause disciplinari\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il licenziamento per giusta causa, con immediata risoluzione del rapporto di lavoro e con la perdita dell’indennità di preavviso, potrà essere adottato per le mancanze più gravi quali, ad esempio, le seguenti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> rissa o vie di fatto nel luogo di lavoro;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> assenza ingiustificata per tre giorni consecutivi o per tre volte all’anno nei giorni seguenti ai festivi o alle ferie;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> gravi offese verso i compagni di lavoro;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> lavorazione o costruzione nel luogo di lavoro, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi allorché si tratti di lavorazione o di costruzione di rilevante entità;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> recidiva in qualsiasi mancanza che abbia dato luogo a due sospensioni nei 12 mesi antecedenti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> furto;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> abbandono ingiustificato del posto di lavoro da parte del guardiano o del custode dell’Azienda;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> danneggiamento volontario di impianti o di materiali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> danneggiamento volontario o messa fuori opera di dispositivi antinfortunistici;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> atti implicanti dolo o colpa grave con danno per l’Azienda;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> alterazioni dolose dei sistemi aziendali di controllo di presenza;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> inosservanza del divieto di fumare quando tale infrazione possa provocare gravi incidenti alle persone o alle cose;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> insubordinazione grave verso i superiori.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Ch3>Art. 26 - Risoluzione del rapporto di lavoro\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Oltre ai motivi di giusta causa di licenziamento di cui al precedente art. 25, rappresentano giustificato motivo di licenziamento ai sensi dell’art. 3 della legge 15 luglio 1966 n. 604 i seguenti fatti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia salvo che il lavoratore non si sia avvalso della facoltà di cui alla legge 54 del 1982;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> cessazione dell’attività aziendale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sostanziale riduzione della superficie e\u002Fo attività aziendale che impedisca alla residua azienda e\u002Fo attività il mantenimento del precedente personale con rapporto a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Gli eventuali licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato nei casi e con le procedure previste dalle leggi saranno comunicati e discussi preventivamente anche con le rappresentanze sindacali, prima della fase esecutiva.\u003Cbr>\n  In ogni caso le aziende sono tenute a ricercare le fonti di occupazione alternativa anche attraverso meccanismi di mobilità da ricercarsi con le Organizzazioni Sindacali.\u003Cbr>\n  Possono rappresentare motivi di giusta causa di dimissioni senza preavviso i seguenti fatti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> violenza e vie di fatto;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> riduzione arbitraria della retribuzione, mancata corresponsione della stessa per oltre 3 mesi;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> modifica unilaterale di eventuali condizioni e trattamenti individuali pattuiti.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Ch3>Art. 27 - Preavviso\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La risoluzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel caso di licenziamento non per giusta causa o di dimissioni non per giusta causa, deve essere preceduta da preavviso, da notificarsi dall’una all’altra parte a mezzo di raccomandata A.R.\u003Cbr>\n  I termini di preavviso, che decorrono dalla data di ricevimento della comunicazione, sono così stabiliti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> 6 mesi in caso di licenziamento e 3 mesi in caso di dimissioni per gli impiegati di 6° e 5° livello;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 4 mesi in caso di licenziamento e 2 mesi in caso di dimissioni per gli impiegati e per gli operai di 5° e 4° livello;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 2 mesi in caso di licenziamento ed 1 mese in caso di dimissioni per tutti gli altri lavoratori.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Per gli impiegati con anzianità di servizio superiore a dieci anni i termini di preavviso, in caso di licenziamento, sono aumentati di due mesi.\u003Cbr>\n  In caso di mancato preavviso in tutto od in parte nei termini suddetti,  è dovuta dall’una all’altra parte una indennità sostitutiva equivalente all’importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso.\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-funeralpay\">\n  La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro nel caso di cessazione del rapporto per la morte del lavoratore.\u003Cbr>\u003C\u002Fdiv>\n  Durante il periodo di preavviso il lavoratore potrà fruire di adeguati permessi per la ricerca di altra occupazione.\u003Cbr>\n  Nel caso di dimissioni in tronco per giusta causa, al lavoratore è dovuta l’indennità di mancato preavviso.\u003Cbr>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 28 - Controversie\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Individuali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In caso di controversia tra datore di lavoro e lavoratore, dipendente dall’applicazione di leggi, contratto collettivo o, comunque, in dipendenza del rapporto di lavoro, qualora le parti stesse non raggiungano l’accordo direttamente, la controversia individuale dovrà essere demandata alle rispettive Organizzazioni sindacali territoriali, le quali, entro 15 giorni dalla richiesta di una delle parti, esperiranno il tentativo di composizione della vertenza.\u003Cbr>\n  Se la controversia discende dal riconoscimento della qualifica in rapporto alle mansioni effettivamente svolte dal lavoratore e dalla mancata ed erronea applicazione dell’art. 8 del presente contratto, il tentativo di amichevole componimento sarà espletato con l’assistenza di due esperti, nominati dalle Organizzazioni sindacali cui aderiscono ed abbiano conferito mandato il datore di lavoro ed il lavoratore.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Collettive\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Entro 15 giorni dalla segnalazione di una delle parti le Organizzazioni contraenti debbono intervenire per esaminare e comporre le controversie collettive insorte per l’applicazione o la interpretazione di norme di legge, del CCNL e dei contratti integrativi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 29 - Contributi per gestione CCNL e assistenza contrattuale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Anche in relazione a quanto previsto dal presente contratto in materia di sistema di informazioni, osservatorio e relazioni sindacali sono istituiti i contributi gestione CCNL ed assistenza contrattuale nazionale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>a)\tContributo assistenza contrattuale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>I datori di lavoro tratterranno dalla retribuzione spettante ai lavoratori l’importo indicato nell’allegato regolamento e lo verseranno alle organizzazioni sindacali nazionali dei lavoratori firmatarie del presente contratto.\u003Cbr>\n  Le Cooperative, i Consorzi forestali ed Aziende speciali sono altresì tenuti a versare, a loro carico, a favore delle rispettive organizzazioni nazionali stipulanti il presente CCNL un contributo allo stesso titolo calcolato sull’ammontare delle retribuzioni lorde corrisposte ai prestatori di lavoro.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>b)\tContributo gestione CCNL\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>I datori di lavori sono tenuti a versare a loro carico un contributo mensile per il Fondo di gestione del CCNL.\u003Cbr>\n  L’entità, nonché le modalità di esazione e di versamento dei contributi di cui al presente articolo sono stabilite da apposito regolamento concordato tra le parti ed allegato al presente contratto di cui è parte essenziale ed integrante.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-cbadate_start\">\u003Ch3>Art. 30 - Decorrenza, durata, procedure di rinnovo\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>a)\tDecorrenza e durata\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il presente contratto ha durata quadriennale, decorre pertanto dal dal 01 gennaio 2021 e scade il 31 dicembre 2024 salvo le norme per le quali è prevista apposita decorrenza e durata.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>b)\tProcedure di rinnovo\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le procedure per il rinnovo del CCNL sono le seguenti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> disdetta: almeno 6 mesi prima della scadenza a mezzo raccomandata a.r. o tramite pec (posta elettronica certificata);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> invio piattaforma: almeno 3 mesi prima della scadenza a mezzo rac-comandata a.r. o tramite pec (posta elettronica certificata);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> inizio trattativa: almeno 2 mesi prima della scadenza.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>La parte che ha ricevuto la piattaforma per il rinnovo dovrà darne riscontro entro venti giorni decorrenti dalla data di ricevimento della stessa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Nel corso dei cinque mesi antecedenti la scadenza del CCNL, ove il negoziato si apra entro i termini previsti al comma precedente, e per il mese successivo alla scadenza, e comunque nei sei mesi successivi all’invio della piattaforma, le parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette.\u003Cbr>\n  In caso di mancata o ritardata disdetta del CCNL, esso si intende prorogato di un anno e così di anno in anno.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 31 - Condizioni di miglior favore\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Fatto salvo quanto previsto in materia di armonizzazione della contrattazione integrativa dal presente CCNL, esso non modifica le condi-zioni di lavoro ed il trattamento economico normativo complessivo di miglior favore eventualmente in atto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-pensionfund\">\u003Ch3>Art. 32 - Previdenza complementare – Assistenza complementare integrativa\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>A) Previdenza complementare\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>È istituita una forma pensionistica complementare a contribuzione definita ed a capitalizzazione individuale mediante la costituzione di un Fondo Pensione Nazionale denominato Filcoop.\u003Cbr>\n  Dal 1° luglio 2018 Filcoop tramite fusione con altri fondi è entrato a far parte del Fondo Pensione denominato Previdenza Cooperativa.\u003Cbr>\n  Destinatari della forma pensionistica sono i lavoratori dipendenti il cui rapporto di lavoro sia disciplinato dal CCNL sottoscritto in data 16 luglio 1998 e sue successive modificazioni ed integrazioni che siano stati assunti ed abbiano superato - ove previsto - il relativo periodo di prova nelle seguenti tipologie di contratto individuale:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> contratto a tempo indeterminato;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> contratto part-time a tempo indeterminato;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> contratto a tempo determinato di durata pari o superiore a 51 gior-nate presso lo stesso datore di lavoro nel medesimo anno solare;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> contratto di formazione e lavoro;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> contratto di apprendistato.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Destinatari della forma pensionistica sono altresì i lavoratori assunti in una delle tipologie di contratto sopra richiamate dei settori affini i cui CCNL siano sottoscritti da almeno due delle organizzazioni Sindacali dei Lavoratori che stipulano il CCNL 16 luglio 1998.\u003Cbr>\n  Per settori affini si intendono pertanto quelli di seguito indicati:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> dipendenti di cooperative di trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> dipendenti di cooperative e consorzi agricoli;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> dipendenti da cooperative della pesca marittima, acquacoltura e maricoltura.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>L’associazione al Fondo di tali settori deve comunque essere disciplinata con apposito accordo tra le Organizzazioni Sindacali stipulanti i CCNL dei settori affini e le rispettive Associazioni o Federazioni delle imprese cooperative di settore.\u003Cbr>\n  L’adesione dei lavoratori al Fondo è volontaria.\u003Cbr>\n  Le contribuzioni dovute al Fondo, da parte del lavoratore aderente e del datore di lavoro dal quale dipende, sono costituite da:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> l’1% a carico del datore di lavoro commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento; a decorrere dal 1° gennaio 2011 la percentuale di contribuzione a carico del datore di lavoro è incrementata dello 0,2 %; a partire dal 01 gennaio 2022, la percentuale di contribuzione è incrementata di un ulteriore 0,3%.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> l’1% a carico del lavoratore commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> una quota di TFR pari al 2% della retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento per i lavoratori qualificabili come già occupati alla data del 28 aprile 1993;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> il 100% del TFR maturato nel periodo di riferimento per i lavoratori qualificabili come di prima occupazione successiva al 28 aprile 1993.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Per gli impiegati l’obbligo del versamento del TFR si intende assolto col versamento presso l’ENPAIA, ai sensi della legislazione vigente.\u003Cbr>\n  Detta contribuzione, sempre a condizione di pariteticità, sarà versata anche in caso di mancata prestazione lavorativa dovuta a malattia, nell’ambito del periodo di comporto, infortunio ed assenza obbligatoria per maternità.\u003Cbr>\n  È fatta salva la facoltà del lavoratore di effettuare versamenti volontari aggiuntivi fino al massimo di deduzione fiscale consentito dalla legge.\u003Cbr>\n  Le parti si impegnano ad individuare una serie di iniziative promozionali al fine di raggiungere un congruo numero di iscritti al fondo pensione Previdenza Cooperativa tali da garantire rendimenti veramente soddisfacenti.\u003Cbr>\n  Le parti, inoltre, si impegnano ad un rapido esame congiunto nell’eventualità di ulteriori interventi legislativi in tema di previdenza.\u003Cbr>\n  Le parti convengono che a partire dall’1.1.2022 al lavoratore componente della Assemblea del Fondo è riconosciuto complessivamente, in caso di partecipazione in presenza, un giorno di permesso retribuito per la partecipazione alle convocazioni di tale organo.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight focus\" id=\"clause-healthcareaccess\">\u003Cp>\u003Cstrong>B) Fondi integrativi sanitari\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le Parti concordano di istituire, a decorrere dal 1 gennaio 2003, una forma di assistenza sanitaria integrativa, da realizzare mediante il fondo “FILCOOP SANITARIO”, a favore degli impiegati e operai a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n  Tali lavoratori, se già in forza, saranno iscritti al FILCOOP SANITARIO  qualora non manifestino per iscritto diversa intenzione entro il 31 dicembre 2002.\u003Cbr>\n  Per i lavoratori a tempo indeterminato assunti posteriormente alla data del 31 dicembre 2002 l’iscrizione decorre dalla data di assunzione, salvo disdetta scritta da presentarsi nei termini di 15 giorni dalla stessa data di assunzione.\u003Cbr>\n  L’azienda invierà al FILCOOP SANITARIO la copia della comunicazione di recesso del lavoratore.\u003Cbr>\n  La contribuzione al Fondo è determinata nella misura di Euro 52,00 annua di cui il 50% a carico dell’azienda e il restante 50% a carico del lavoratore.\u003Cbr>\n  A decorrere dal 1.01.2011 saranno iscritti al Filcoop sanitario, salvo rinuncia, anche gli operai a tempo determinato che vengono assunti con garanzia occupazionale di almeno 151 giornate annue.\u003Cbr>\n  La contribuzione per tali lavoratori sarà complessivamente di euro 36 annui di cui il 50% a carico dell’azienda e il restante 50% a carico del lavoratore. \u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>PARTE IMPIEGATI\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3>Art. 33 - Assunzione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’assunzione dell’impiegato può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno, e, ove non diversamente stabilito dalle parti, si intende a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n  L’assunzione con rapporto a tempo indeterminato deve effettuarsi a mezzo di atto scritto, anche in forma di lettera, il quale specifichi: la data di inizio del rapporto di impiego, il livello di inquadramento, l’eventuale periodo di prova e la retribuzione nei suoi vari elementi costitutivi secondo quanto previsto dal presente CCNL e dai contratti integrativi.\u003Cbr>\n  Il contratto a termine deve essere giustificato dalla specialità del rapporto che potrà aver luogo, ai sensi della D.lgs 81\u002F2015 e ss.mm.ii. nei seguenti casi:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> stagionalità o saltuarietà del lavoro;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sostituzione di impiegati assenti con diritto al mantenimento del posto;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> assunzione per un’opera definita;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sostituzione di lavoratori in ferie o in aspettativa prevista dal presente CCNL;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sostituzione di lavoratori temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni assegnate per motivi fisici certificati da idonea documentazione.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>L’assunzione con contratto a termine deve effettuarsi a mezzo di atto scritto anche in forma di lettera, il quale specifichi: la data di inizio e di scadenza del rapporto di impiego, il livello di inquadramento e la retribuzione nei suoi vari elementi costitutivi.\u003Cbr>\n  L’assunzione dell’impiegato deve essere comunicata all’ENPAIA ed all’lNPS nelle forme di legge.\u003Cbr>\n  Le clausole concordate devono essere informate alle norme sancite nel presente contratto e non possono essere, nella loro portata complessiva, ad esse inferiori.\u003Cbr>\n  Ogni modifica delle condizioni di assunzione deve risultare da atto scritto. L’applicazione del presente contratto non viene meno nel caso in cui, anche in difetto di atto scritto, il rapporto di lavoro abbia avuto effettivamente esecuzione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-contracttrial\">\u003Ch3>Art. 34 - Periodo di prova\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il periodo di prova deve risultare da atto scritto. In mancanza di questo, l’impiegato si intende assunto, senza prova alle condizioni stabilite dal presente contratto e dai contratti integrativi per il livello in cui l’impiegato è inquadrato in base alle mansioni che è chiamato a svolgere.\u003Cbr>\n  Il periodo di prova è fissato in mesi 4 per gli impiegati di 6°, 5° e 4° livello e in mesi 2 per gli impiegati di 3°, 2° e 1° livello.\u003Cbr>\n  Durante il periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal contratto senza l’obbligo del preavviso; superato il periodo di prova, l’assunzione diviene definitiva senza necessità di conferma ed il servizio prestato deve computarsi agli effetti dell’anzianità dell’impiegato.\u003Cbr>\n  In caso di recesso nel corso del periodo di prova o al termine di esso, l’impiegato ha diritto allo stipendio per l’intero mese nel quale è avvenuto il recesso nonché ai dodicesimi relativi alle ferie, alle mensilità aggiuntive ed al trattamento di fine rapporto di cui agli artt. 12, 14, 42 del presente contratto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003C\u002Fdiv>\u003Ch3>Art. 35 - Classificazione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Gli impiegati forestali si classificano in sei livelli.\u003Cbr>\n  Nell’ambito di ciascun livello ai dipendenti sono attribuite le mansioni riportate nelle singole declaratorie.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>6° livello - par. 152\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Appartengono a questo livello gli impiegati che, non investiti dei poteri e delle incombenze proprie del dirigente, collaborano direttamente con il dirigente o con il datore di lavoro o con chi dallo stesso preposto, alla organizzazione e gestione generale, tecnica e\u002Fo amministrativa dell’azienda o di settori operativi della stessa, con autonomia e potere di iniziativa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Direttori tecnici, amministrativi, ed altre figure con analoghe caratteristiche e funzioni, analista CED o responsabile servizio CED, responsabili di progetto e\u002Fo della realizzazione dei lavori.\u003Cbr>\n  Responsabile di sala nelle centrali operative provinciali\u002Fregionali relativamente alla lotta agli incendi boschivi;\u003Cbr>\n  Responsabile direzione operazioni di spegnimento incendi;\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>5° livello - par. 133\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Appartengono a questo livello gli impiegati che, in base alle direttive del datore di lavoro o di un superiore provvedono, con relativo potere di iniziativa, alla gestione tecnica e\u002Fo amministrativa dell’azienda o di parte di essa, con corrispondente responsabilità.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Programmatore CED, responsabile ufficio tecnico e\u002Fo amministrativo, responsabile tecnico o amministrativo di cantiere, addetto alla progettazione.\u003Cbr>\n  Componente di sala nelle centrali operative provinciali\u002Fregionali relativamente alla lotta agli incendi boschivi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>4° livello - par. 122\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Appartengono a questo livello gli impiegati che, in esecuzione delle disposizioni loro impartite, con relativo potere di iniziativa operativa, esplicano mansioni del ramo tecnico o amministrativo in relazione alla loro specifica competenza professionale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Contabili, impiegati amministrativi, disegnatori tecnici, assistenti di progetto o di cantiere, operatore CED.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>3° livello - par. 115\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Appartengono a questo livello gli impiegati che, sotto la guida del datore di lavoro o di impiegati del livello superiore, eseguono, secondo le disposizioni ricevute, mansioni tecniche e\u002Fo amministrative.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Addetti ai servizi amministrativi e tecnici, terminalisti CED addetti all’inserimento dati, magazzinieri con tenuta dei libri di carico e scarico e con responsabilità delle merci e degli attrezzi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>2° livello - par. 108\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Appartengono a questo livello gli impiegati che esplicano mansioni esecutive non richiedenti una particolare preparazione tecnica e\u002Fo amministrativa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Addetti a mansioni di segreteria, stenografi, dattilografi-terminalisti, addetti alle spedizioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>1° livello - par. 100\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Appartengono a questo livello gli impiegati che svolgono mansioni esecutive proprie della qualifica.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Fattorini, commessi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 36 - Quadri\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>a)\tDefinizione\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>In applicazione della legge 13 maggio 1985 n. 190, sono considerati quadri quei lavoratori che, pur non appartenendo alla categoria dei dirigenti e operando alle dirette dipendenze del datore di lavoro o di un dirigente, svolgono con carattere di continuità funzioni di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e dell’attuazione degli obiettivi generali dell’impresa, con discrezionalità d’iniziativa nella gestione e\u002Fo nel coordinamento dell’attività aziendale o di significative unità organizzative della stessa.\u003Cbr>\n  Rientrano inoltre nella categoria dei quadri quegli impiegati che esplicano funzioni specialistiche di particolare rilievo e valenza, di rappresentanza, progettualità e ricerca.\u003Cbr>\n  Ferma restando la non automaticità tra l’appartenenza al 6° livello e l’attribuzione della qualifica di quadro, appartengono alla categoria quadri quei lavoratori che, nell’ambito del predetto livello degli impiegati, svolgono funzioni di coordinamento dell’attività aziendale, con autonomia nei confronti del datore di lavoro, o funzioni specialistiche di particolare rilievo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>b)\tIndennità di funzione\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Alla categoria dei quadri come individuata nella precedente lettera a), spetta un’indennità mensile pari a € 77,47 da corrispondersi per tutte le mensilità previste contrattualmente e da computarsi sul T.F.R.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>A decorrere dal 1° agosto 2002, alla categoria dei quadri come individuata nella precedente lettera a), spetta un’indennità mensile pari a € 103,00.\u003Cbr>\n  Sono fatte salve eventuali condizioni di miglior favore in atto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-legalassistance_trigger\">\u003Cp>\u003Cstrong>c)\tResponsabilità civile verso terzi\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare, con onere a proprio carico, i propri dipendenti nell’area quadri contro i rischi di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle funzioni svolte.\u003Cbr>\n  Al quadro viene riconosciuta la copertura delle spese di assistenza legale in procedimenti civili e penali per cause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente connessi con l’esercizio delle funzioni svolte.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>d)\tAggiornamento professionale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ai quadri potranno essere concessi permessi retribuiti per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale o ad iniziative aventi carattere formativo, inerenti le specifiche competenze.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>e)\tInvenzioni, innovazioni e brevetti\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Fatti salvi i diritti per l’attestazione normativa di brevetti, le parti direttamente interessate potranno definire le condizioni anche di carattere economico per l’utilizzazione da parte dell’impresa sia delle invenzioni che delle innovazioni di rilevante importanza per il processo produttivo fatte dai quadri, nei casi in cui le stesse non costituiscono oggetto della prestazione di lavoro dedotta in contratto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-NOCTPREM_trigger\">\u003Ch3>Art. 37 - Lavoro straordinario, festivo, notturno\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Si considera:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> lavoro straordinario, quello eseguito oltre l’orario normale giornalie-ro di lavoro (ved. art. 9);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> lavoro notturno, quello eseguito dalle ore ventidue alle ore sei del mattino successivo;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> lavoro festivo, quello eseguito nei giorni festivi di cui all’art. 11.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Il lavoro straordinario non può superare le due ore giornaliere e le dodici settimanali.\u003Cbr>\n  Il lavoro straordinario e festivo è effettuato soltanto per particolari esigenze dell’azienda e può essere compiuto solo su esplicita richiesta ed autorizzazione.\u003Cbr>\nLe percentuali di maggiorazione da applicare sugli elementi della retribuzione indicati al 3° comma dell’art. 39, sono le seguenti:\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">a)\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">lavoro straordinario\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\">30%\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd>b)\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>lavoro notturno\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>50%\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd>c)\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>lavoro festivo\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>50%\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd>d)\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>lavoro straordinario festivo\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>60%\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd>e)\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>lavoro festivo notturno\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>65%\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd>f)\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>lavoro supplementare\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd>10%\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>Fermo restando quanto disposto dai commi precedenti, per talune figure impiegatizie soggette a particolari modalità di svolgimento della prestazione lavorativa in determinati periodi dell’anno, potranno essere superati i limiti di cui al 2° comma del presente articolo previo accordo a livello aziendale (art. 2).\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003C\u002Fdiv>\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-ADMINISTRATIVE_trigger\">\u003Ch3>Art. 38 - Permessi straordinari\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’impiegato ha diritto annualmente a permessi retribuiti pari a giorni 7, per motivi familiari o personali.\u003Cbr>\n  Ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 53\u002F2000 l’impiegato ha diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi in caso di decesso del coniuge o di un parente o affine entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica.\u003Cbr>\n  Durante tali permessi l’impiegato è considerato ad ogni effetto in attività di servizio.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 39 - Retribuzione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>A decorrere dal 1.7.98 i seguenti elementi della retribuzione, previsti dal CCNL 6.3.95 per gli impiegati:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> minimo nazionale di stipendio base mensile;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> indennità di contingenza come da legge 26.2.86, n. 38 e leggi o accordi successivi.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Decadono e sono sostituiti dal nuovo elemento retributivo denominato “minimo contrattuale nazionale conglobato” rispettivamente mensile o giornaliero o orario.\u003Cbr>\n  Le entità di tale minimo contrattuale conglobato sono indicate nell’allegata tabella A.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La retribuzione degli impiegati è pertanto così composta:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> minimo contrattuale nazionale conglobato;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> stipendio integrativo;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> aumenti periodici di anzianità.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Agli effetti del computo dei vari istituti economici contrattuali, la quota di retribuzione giornaliera si ottiene dividendo quella mensile per 26 e quella oraria per 169.\u003Cbr>\n  Il calcolo degli istituti economici contrattuali quali, ad esempio, le mensilità aggiuntive, il lavoro straordinario, eccetera, si dovrà effettuare sugli elementi della retribuzione indicati al terzo comma del presente articolo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 40 - Indennità di cassa\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Agli impiegati cui è affidata la mansione di cassiere, con relativa responsabilità, è riconosciuta una indennità mensile nella misura di € 20,66. A decorrere dal 1 agosto 2006 tale indennità è incrementata ad €. 25,00.\u003Cbr>\n  Detta indennità compete sia agli impiegati che svolgono tale mansione in via esclusiva, sia a coloro che la svolgono congiuntamente ad altre purché, in questo caso, non si tratti di mansione occasionale ma continuativa.\u003Cbr>\n  L’indennità non frazionabile nella misura mensile è corrisposta per dodici mensilità, salvo casi di assenza per periodi superiori al mese.\u003Cbr>\n  L’impiegato normalmente addetto a funzioni di portavalori di somme di denaro in contanti deve essere coperto da apposita garanzia assicurativa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-SENIOR_trigger\">\u003Ch3>Art. 41 - Scatti di anzianità\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’impiegato, per l’anzianità di servizio prestato presso la stessa azienda, ha diritto, per ogni biennio di anzianità, ad un aumento retributivo in cifra fissa.\u003Cbr>\n  A partire dall’1.1.1991 l’importo degli aumenti periodici per anzianità è fissato per ogni livello di impiegati e valevole per tutto il territorio nazionale, nelle seguenti misure:\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"230\">6°   livello  \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"223\">€ 33,05\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"230\">5° livello\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"223\">€ 29,44\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"230\">4° livello \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"223\">€ 26,86\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"230\">3° livello\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"223\">€ 24,79\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"230\">2° livello \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"223\">€ 23,76\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"230\">1° livello\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"223\">€ 22,21\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>Gli aumenti periodici per anzianità sono stabiliti nel numero massimo di dodici e decorreranno dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.\u003Cbr>\n  L’impiegato, nel caso di passaggio ad un livello superiore, conserverà il numero degli scatti di anzianità già maturati ed avrà diritto alla loro rivalutazione.\u003Cbr>\n  La frazione di biennio in corso al momento del passaggio di livello, sarà utile agli effetti della maturazione del successivo scatto di anzianità.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-contractseverancepay\">\u003Ch3>Art. 42 - Trattamento di fine rapporto\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>All’impiegato, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, spetta il trattamento di fine rapporto, previsto dalla legge 29 maggio 1982 n. 297.\u003Cbr>\n  L’anzidetta disciplina si applica a partire dal primo giugno 1982, data di entrata in vigore della legge 29 maggio 1982 n. 297, le cui norme in materia di trattamento di fine rapporto si intendono qui integralmente richiamate.\u003Cbr>\n  Per il servizio prestato anteriormente al primo giugno 1982, si applicano le disposizioni all’epoca previste in merito all’indennità di anzianità dalla contrattazione nazionale per gli impiegati agricoli.\u003Cbr>\n  Alla corresponsione del trattamento di fine rapporto provvede l’EN-PAIA per le modalità ed i limiti stabiliti dal Regolamento del fondo per il trattamento di fine rapporto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Impegno a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le parti contraenti, al fine di favorire concretamente il diritto alle anticipazioni del T.F.R. a favore degli impiegati agricoli aventi titolo, di cui all’art. 1 della legge 297\u002F82, si impegnano a definire con l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Impiegati Agricoli (E.N.P.A.I.A.) apposito Protocollo che stabilisca criteri e modalità operative per agevolare l’applicazione della disciplina sulle anticipazioni, secondo gli orientamenti concordati tra le parti in sede di rinnovo del presente CCNL.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 43 - Trasferimenti\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nel caso di trasferimento dell’impiegato, in via definitiva, da un’azienda all’altra dello stesso datore di lavoro, l’impiegato ha diritto al rimborso, previa documentazione, delle spese sostenute per il trasferimento della sua famiglia e del mobilio, maggiorato del 15%.\u003Cbr>\n  Il trasferimento deve essere comunicato all’impiegato a mezzo di lettera raccomandata a.r. con l’indicazione dei motivi che lo hanno determinato, almeno tre mesi prima.\u003Cbr>\n  L’impiegato che non accetti il trasferimento ha diritto al riconoscimento dell’indennità sostitutiva del periodo di preavviso e del trattamento di fine rapporto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-sicknesspay\">\u003Ch3>Art. 44 - Malattia ed infortunio\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nei casi di infortunio o di malattia l’impiegato ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 12 mesi, anche per più eventi, nell’arco degli ultimi 24 mesi.\u003Cbr>\n  Qualora trattasi di infortunio occorso in occasione di lavoro o di malattia professionale riconosciuta, il diritto alla conservazione del posto si protrae di altri 12 mesi.\u003Cbr>\n  Il lavoratore può richiedere al datore di lavoro estratto delle giornate di malattia sul periodo previsto dal presente articolo così da permettergli, in casi di esigenza, di presentare per tempo la richiesta di aspettativa non retribuita così come prevista dall’art. 13 del CCNL. Il datore di lavoro darà conto entro 7 giorni alla richiesta del lavoratore.\u003Cbr>\n  Laddove la richiesta del lavoratore fosse presentata in modo da non consentire da parte del datore di lavoro una risposta entro la data fissata per la conservazione del posto di lavoro, la richiesta non produrrà alcun effetto sospensivo ai fini della risoluzione del rapporto di lavoro.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Trascorso il periodo di cui sopra, il datore di lavoro ha facoltà di procedere alla risoluzione del rapporto. In tal caso l’impiegato ha diritto alla corresponsione della indennità sostitutiva del periodo di preavviso ed al trattamento di fine rapporto, salvo restando tutti gli altri diritti acquisiti a norma del presente contratto.\u003Cbr>\n  Qualora all’impiegato sia derivata dall’infortunio una invalidità totale permanente al lavoro e tale da rendere impossibile lo svolgimento di qualsiasi altra mansione anche di livello inferiore allo stesso, non sarà conservato il posto.\u003Cbr>\n  L’impiegato avrà, però, diritto al trattamento economico per i periodi previsti dal presente articolo in relazione alla sua anzianità, nonché alla liquidazione della indennità sostitutiva del periodo di preavviso ed al trattamento di fine rapporto, nella misura prevista rispettivamente dagli artt. 27 e 42.\u003Cbr>\n  L’assenza per malattia od infortunio deve essere tempestivamente comunicata al datore di lavoro e documentata secondo le vigenti norme di legge. In mancanza di tale comunicazione, salvo giustificato impedimento, e di documentazione l’assenza sarà considerata ingiustificata. \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>A - Malattia\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’impiegato in stato di malattia avrà diritto al seguente trattamento economico:\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">\u003Cstrong>Anni   di anzianità presso l’azienda\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">\u003Cstrong>Corresponsione   stipendio mensile fino a mesi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">\u003Cstrong>Corresponsione   mezzo stipendio mensile fino a mesi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">a) inferiore a 5 anni\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">3\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">3\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">b) da 5 a 10 anni\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">5\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">5\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">c) oltre i 10 anni\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">6\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">6\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>Agli effetti del trattamento economico previsto dalla tabella precedente, i periodi di sospensione per malattia si sommano quando si verificano nell’arco di tempo di 12 mesi; mentre non si calcolano nella sommatoria i periodi di assenza per malattia verificatisi anteriormente ai 12 mesi considerati.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-disabilitypay\">\u003Cp>\u003Cstrong>B - Infortunio\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’impiegato in stato di infortunio avrà diritto al seguente trattamento economico:\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">\u003Cstrong>Anni   di anzianità presso l’azienda\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">\u003Cstrong>Corresponsione   stipendio mensile fino a mesi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">\u003Cstrong>Corresponsione   mezzo stipendio mensile fino a mesi\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">a) inferiore a 5 anni\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">3\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">3\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">b) da 5 a 10 anni\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">5\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">5\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">c) oltre i 10 anni\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">6\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">6\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>Agli effetti del trattamento economico previsto dalla tabella precedente, i periodi di sospensione per infortunio si sommano quando si verificano nell’arco di tempo di 12 mesi; mentre non si calcolano nella sommatoria i periodi di assenza per infortunio verificatisi anteriormente ai 12 mesi considerati.\u003Cbr>\n  A seguito di quanto stabilito dal nuovo regolamento ENPAIA delle prestazioni dell’assicurazione contro gli infortuni, a decorrere dal 1° gennaio 1985 il trattamento economico spettante all’impiegato in stato di infortunio previsto dal precedente punto B), è sostituito dal seguente:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> dal 1° al 3° giorno di assenza, l’onere della indennità giornaliera è interamente a carico del datore di lavoro;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> dal 4° al 90° giorno di assenza, l’indennità giornaliera è per l’80% a carico del Fondo ENPAIA e per il restante 20% a carico del datore di lavoro;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> dal 91° giorno di assenza sino alla data di cessazione del diritto alla conservazione del posto, l’indennità giornaliera è interamente a carico del Fondo ENPAIA.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>In base all’art. 8 del nuovo Regolamento Infortuni ENPAIA, la misura dell’indennità giornaliera si determina in ragione di un ventiseiesimo della retribuzione del mese in cui si è verificato l’evento, con l’esclusione degli emolumenti corrisposti a titolo di straordinario e con l’aggiunta dei ratei della 13ª e 14ª mensilità nonché di ogni aumento derivante dall’applicazione della contrattazione collettiva.\u003Cbr>\n  Nelle ipotesi di cui ai punti 2) e 3), il trattamento economico spettante all’impiegato, per la parte dovuta al Fondo ENPAIA, è anticipato dal datore di lavoro.\u003Cbr>\n  L’impiegato, però non appena ottenuta l’indennità dal Fondo ENPA- IA, è obbligato a restituire tempestivamente al datore di lavoro l’importo da questi anticipato.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-healthinsurance\">\u003Ch3>Art. 45 - Previdenza e assistenza, assegni familiari\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>a)\tE.N.P.A.I.A.\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>I datori di lavoro di cui all’art. 1 del presente contratto sono tenuti, ai sensi della legge 29 novembre 1962, n. 1655, ad iscrivere gli impiegati dipendenti all’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per gli Impiegati dell’Agricoltura (ENPAIA) che ha sede in Roma, Viale Beethoven 48, per le seguenti forme di assicurazione e di previdenza:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> assicurazione contro gli infortuni professionali ed extra-professionali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> fondo di previdenza:\u003Cbr>\n    \u003Col type=\"a\">\n      \u003Cli> rischio morte;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> quote a risparmio;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n    \u003C\u002Fol>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> fondo di accantonamento del trattamento di fine rapporto.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>La denuncia di assunzione, anche nel caso di assunzione con periodo di prova, deve essere inviata all’ENPAlA entro 15 giorni dalla data di inizio del rapporto di lavoro e deve contenere le generalità complete dell’impiegato, la descrizione dettagliata delle mansioni affidate, il livello attribuito, nonché la retribuzione lorda di cui all’art. 39 del presente contratto.\u003Cbr>\n  Le variazioni che intervengono nell’inquadramento e nella retribuzione devono essere denunciate dal datore di lavoro entro un mese.\u003Cbr>\n  I datori di lavoro sono tenuti a versare all’ENPAlA i contributi stabiliti dalla legge sia per la parte a loro carico, sia per la parte a carico degli impiegati, da trattenersi sulla retribuzione degli stessi.\u003Cbr>\n  I contributi sono calcolati dall’Ente in base alla retribuzione lorda anzidetta e, comunque, in base ad una retribuzione non inferiore a quella minima contrattuale e devono essere versati all’Ente nei modi e nei termini di cui alla legge sopra menzionata.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>b)\tI.N.P.S.\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>I datori di lavoro, in base alla legislazione vigente, debbono altresì procedere all’iscrizione all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) degli impiegati dipendenti per le forme di assicurazione previste e con i conseguenti adempimenti. \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>PARTE OPERAI\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3>Art. 46 - Assunzione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Gli operai devono essere assunti secondo le norme vigenti per il collocamento.\u003Cbr>\n  Gli operai addetti alle attività di cui all’art. 1 del presente contratto, per quanto riguarda la natura del rapporto di lavoro, sono classificati in operai a tempo determinato ed operai a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n  Sono operai a tempo determinato: quei lavoratori che sono assunti con contratto a termine per i lavori di carattere stagionale o per l’esecuzione di un’opera definita e predeterminata nel tempo, o per sostituire lavoratori assenti per i quali sussiste il diritto alla conservazione del posto.\u003Cbr>\n  L’apposizione del termine alla durata del rapporto di lavoro deve risultare da atto scritto.\u003Cbr>\n  Ai rapporti di lavoro a tempo determinato si applicano le disposizioni contenute nella legge 18.4.1962, n. 230 e successive modifiche e integrazioni, in quanto compatibili con la particolare natura delle prestazioni di lavoro disciplinate dal presente contratto.\u003Cbr>\n  Sono operai a tempo indeterminato:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> quei lavoratori assunti senza prefissione di termine;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> quei lavoratori che, essendo inquadrati ai fini assicurativi e previdenziali nel settore agricolo ed avendo svolto nei 12 mesi precedenti almeno 180 giornate di lavoro effettivo presso lo stesso datore di lavoro, maturano il diritto, se richiesto dal lavoratore stesso, entro 60 giorni dal superamento di tale termine, alla trasformazione del loro rapporto a tempo indeterminato, con garanzia di una durata minima del rapporto pari a 181 giornate lavorative.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Impegno a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le parti concordano di valutare entro la vigenza del presente contratto le esigenze di aggiornamento di quanto previsto dalla lettera B dell’ultimo comma del presente articolo, con particolare attenzione alle condizioni ivi previste.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 46 bis - Attività di carattere stagionale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il D.Lgs. 81\u002F2015 ha affidato alla contrattazione collettiva l’individuazione delle attività stagionali e delle modalità e dei limiti di utilizzo del contratto a tempo determinato, nella consapevolezza che la stessa sia la sede propria per favorire quegli elementi di flessibilità organizzativa necessari alla gestione della ciclicità delle attività.\u003Cbr>\n  In aggiunta alle attività di cui al DPR 7\u002F10\u002F1963 n. 1525, il contratto a termine per lo svolgimento di attività stagionali potrà essere stipulato, per le attività di cui all’Allegato N.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Tali attività devono:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> Avere caratteristiche del tutto peculiari del settore in cui opera l’impresa;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Essere concentrate in periodi dell’anno e finalizzate a rispondere ad una intensificazione della domanda per ragioni collegate ad esigenze cicliche e alle variazioni climatiche.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Le definizioni di cui al presente articolo sono riferite a quanto previsto dagli articoli 19, comma 2, articolo 21, comma 2 e articolo 23, comma 2, lettera c), del Dlgs. 81\u002F2015.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 47 - Periodo di prova\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’assunzione al lavoro di ogni operaio si intende effettuata per un periodo di prova, della durata massima di 6 giorni di effettivo lavoro, durante il quale ciascuna delle parti può recedere dal rapporto senza l’obbligo di preavviso né di diritto ad indennità.\u003Cbr>\n  Qualora prima della scadenza del periodo di prova non intervenga determinazione del datore di lavoro o dell’operaio per il recesso dal rapporto, l’assunzione diviene, alla scadenza della prova, definitiva ed il servizio prestato deve essere computato ad ogni effetto, nell’anzianità di servizio.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 48 - Riassunzione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per ciascun anno solare verrà confermato come minimo l’ammontare globale delle giornate lavorative assicurate nell’anno precedente, ove ciò sia consentito dai relativi finanziamenti pubblici e, nel caso di concessione di lavori in affidamento, siano almeno confermate le concessioni di lavori.\u003Cbr>\n  Per l’avviamento di detti lavoratori i Cirl definiranno i criteri di precedenza tenendo conto della professionalità, della disponibilità, dell’anzianità di iscrizione e delle condizioni familiari del lavoratore.\u003Cbr>\n  Le parti impegneranno i propri rappresentanti nelle Commissioni regionali per l’impiego per fare adottare alle stesse i provvedimenti idonei a dare attuazione alle intese raggiunte in sede sindacale.\u003Cbr>\n  Anche in relazione a quanto previsto dall’art. 2 in materia di flussi occupazionali, su richiesta di una delle parti potrà essere effettuato annualmente, a livello regionale e\u002Fo aziendale, un confronto al fine di convenire sulle effettive capacità di impiego degli operai a tempo determinato e sull’applicazione del turnover per quelli a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 49 - Classificazione degli operai\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ai fini dell’applicazione del presente contratto gli operai vengono classificati nei seguenti livelli:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>5° livello\u002FSpecializzati super\u002FParametro 123\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per operai specializzati super si intendono quegli operai che, in possesso di specifici titoli professionali e delle patenti necessarie, svolgono, con conoscenze tecnico-pratiche e competenza professionale acquisita anche con esperienza aziendale, attività complesse e di rilevante specializzazione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi:\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> responsabili di vivaio;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> operatori di macchine complesse per il livellamento e il movimentoterra o di altre macchine a tecnologia elevata, manovratori di telefe-riche e gru a cavo;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> falegnami, carpentieri, idraulici ed elettricisti impiantisti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> autisti di autotreni ed autoarticolati.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>\u003Cstrong>4° livello\u002FOperai specializzati\u002FParametro 116\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per operai specializzati si intendono quegli operai che, in possesso o non di titoli rilasciati da scuole professionali, svolgono con conoscenze tecnico-pratiche e capacità, lavori complessi che richiedono esperienza e professionalità.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi:\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> operatori di attrezzature meccaniche specifiche per il miglioramento e l’utilizzazione del patrimonio forestale e per le sistemazioni idrau-lico-forestali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> meccanici;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> innestatori, potatori;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> reparatori ed irroratori di prodotti antiparassitari, diserbanti e fito-patologici;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> vivaisti specializzati;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> raccoglitori-selezionatori di semi forestali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> muratori specializzati;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> addetti all’allevamento di bestiame e di selvaggina;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> motoseghisti addetti al taglio di selezione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> addetti alla salvaguardia di patrimoni silvo-pastorali.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>\u003Cstrong>3° livello\u002FOperai qualificati super\u002FParametro 111\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per operai qualificati super si intendono quegli operai in possesso delle conoscenze e capacità professionali dell’operaio qualificato che, in possesso o non di titoli rilasciati da scuole professionali, siano in grado di svolgere mansioni polivalenti e tali da permettere loro di gestire singoli processi produttivi e\u002Fo di lavorazione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi:\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> estrattori di sughero;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> vivaisti qualificati con comprovata esperienza professionale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> conduttori di macchine per la prima lavorazione del legno (scorticatrici, ceppatrici, biotrituratori, potatrici, etc.);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> muratori, ferraioli e falegnami qualificati con comprovata esperienza professionale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> addetti alla costruzione di opere di sistemazione idraulico-forestale a tecnologie di bioingegneria;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> allevatori e conduttori di animali da soma (cavalli, muli, etc. …).\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>\u003Cstrong>2° livello\u002FOperai qualificati\u002FParametro 108\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per operai qualificati si intendono quegli operai che, in possesso o non di titoli rilasciati da scuole professionali, svolgono, con un certo grado di conoscenze tecnico-pratiche e di capacità professionali, compiti esecutivi variabili.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi:\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> conduttori di macchine ed attrezzature agricole o forestali semplici e\u002Fo semoventi;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> addetti alle utilizzazioni forestali (taglio, allestimento, riceppatura ed esbosco di piante forestali);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> selezionatori, preparatori ed imballatori di piantine forestali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> addetti agli impianti di irrigazione nei vivai e aiuto-vivaisti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> muratori, ferraioli e falegnami qualificati;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> conduttori di veicoli a trazione animale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> addetti alla realizzazione di semenzai e piantonai;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> addetti alla realizzazione di opere sussidiarie (briglie, gabbioni, recinzioni, manutenzione strade).\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>\u003Cstrong>1° livello\u002FOperai comuni\u002FParametro 100\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per operai comuni si intendono quegli operai che, non in possesso di particolari conoscenze o requisiti tecnico-operativi, svolgono lavori generici e semplici nonché tutte le altre attività che non possono essere ricomprese nei livelli superiori.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Profili esemplificativi:\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>addetti alle zappature, vangature, spicconature per la preparazione e sistemazione del terreno, sarchiature, zappettature, modeste opere sussidiarie, estirpazioni delle vegetazioni infestanti, semina e messa a dimora delle piantine e lavori di manovalanza per semplici opere di presidio (ciglionate, graticciate, cordonate), carico e scarico da automezzi, riceppatura, sramatura ed esbosco senza uso di mezzi meccanici.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Capo operaio\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Incarico da attribuirsi esclusivamente all’operaio del 4° livello che coordina più squadre di operai ovvero, a livello esecutivo, unità operative specializzate. Per tale incarico viene corrisposta una indennità pari al 5% del minimo contrattuale nazionale conglobato di livello e del salario integrativo regionale per l’intero periodo lavorativo nell’anno e per 14 mensilità.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Capo squadra\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Al fine di corrispondere alle esigenze territoriali, in sede di Cirl sarà individuato il livello nel quale verrà inquadrato il capo squadra.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Indennità di alta professionalità:\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>nei confronti degli operai di 5 livello con particolari caratteristiche di alta professionalità, da individuare nel secondo livello di contrattazione, che ricoprono funzioni di particolare rilevanza sul piano specialistico o di coordinamento e per i quali si richiedono specifiche conoscenze, autonomia e capacità a progredire nell’apprendimento professionale, in presenza di precisi incarichi organizzativi, potrà essere erogata una indennità di alta professionalità, da quantificare al secondo livello di contrattazione, fino ad un massimo di €. 100,00, per tutte le mensilità previste contrattualmente e da conteggiare ai fini del T.F.R..\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Impegno a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per il capo operaio ed il capo squadra sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente esistenti derivanti da accordi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Norma transitoria\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per gli operai qualificati super (3° livello), si concorda di effettuare il relativo inquadramento in occasione della definizione dei prossimi rinnovi contrattuali di secondo livello e, nel caso sussistano indennità di funzione o di livello o in altro modo denominate derivanti da contrattazione collettiva, queste verranno assorbite fino a concorrenza al momento dell’acquisizione della nuova qualifica.\u003Cbr>\n  Nel caso si verifichi che tale nuovo inquadramento coinvolga oltre il 10% degli operai qualificati, le parti titolari del secondo livello con-trattuale individueranno le opportune fasi di applicazione graduale del nuovo livello contrattuale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Dichiarazione a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le Parti firmatarie del presente contratto, preso atto che il nuovo sistema classificatorio individuato risponde in modo più adeguato alle esigenze introdotte dall’evoluzione dei nuovi lavori nel settore, e considerando che allo stato attuale non risulta opportuno individuare ulteriori modifiche alla classificazione in riferimento alle alte professionalità, si impegnano a valutare soluzioni idonee a tale problema, da verificare all’atto del prossimo rinnovo quadriennale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 50 - Lavoro straordinario, notturno e festivo\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il lavoro eseguito oltre i limiti di cui al 1° comma dell’art. 9 è considerato lavoro straordinario.\u003Cbr>\n  Il lavoro straordinario può essere richiesto solo in casi eccezionali.\u003Cbr>\n  Per lavoro notturno si intende quello compiuto dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del mattino.\u003Cbr>\n  Per lavoro festivo si intende quello compiuto nei giorni festivi di cui al precedente art. 11.\u003Cbr>\n  Le percentuali di maggiorazione per lavoro straordinario, notturno e festivo sono le seguenti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>1)\tlavoro straordinario diurno\t- 24%\u003Cbr>\n  2)\tlavoro festivo diurno\t- 39%\u003Cbr>\n  3)\tlavoro festivo straordinario\t- 50%\u003Cbr>\n  4)\tlavoro notturno ordinario non compreso in turni periodici\t- 27%\u003Cbr>\n  5)\tlavoro notturno ordinario compreso in turni periodici\t- 8%\u003Cbr>\n  6)\tlavoro notturno straordinario\t- 38%\u003Cbr>\n  7)\tlavoro festivo notturno escluso quello compreso in turni\tperiodici - 46%\u003Cbr>\n  8)\tlavoro festivo notturno compreso in turni periodici\t- 15%\u003Cbr>\n  9)\tlavoro festivo notturno straordinario\t- 66%\u003Cbr>\n  10)\tlavoro supplementare\t- 10%\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Dette percentuali vanno calcolate su minimo contrattuale nazionale conglobato e salario integrativo regionale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 51 - Permessi straordinari\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-deathrelatives\">Ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 53\u002F2000 il lavoratore ha diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi in caso di decesso del coniuge o di un parente o affine entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica. Il permesso di cui sopra non è conteggiabile nelle ferie.\u003C\u002Fdiv>\u003Cbr>\n  L’operaio ha diritto annualmente a permessi retribuiti pari a 1 giorno, per motivi familiari o personali.\u003Cbr>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 52 - Retribuzione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Gli aumenti dei minimi contrattuali per il rinnovo del CCNL sono stati determinati operando sui livelli retributivi del II livello operai (parametro 108) e II livello impiegati (parametro 108), riparametrando quindi questi valori sui diversi livelli di inquadramento, secondo la scala parametrale in vigore.\u003Cbr>\n  L’incremento dei minimi contrattuali del II livello operai e del II livello impiegati è pari a complessivi 100 Euro lordi per il periodo di vigenza contrattuale così ripartiti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> 1° dicembre 2021 Euro 50 lordi.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 1° marzo 2023 Euro 50 lordi.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>A decorrere dal 1.7.1998 i seguenti elementi della retribuzione degli operai previsti dal CCNL 6.3.1995:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> minimo nazionale di salario base;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> indennità di contingenza come da L. 26.2.1986, n. 38 e leggi o accordi successivi decadono e sono sostituiti dal nuovo elemento retributivo denominato “minimo contrattuale nazionale conglobato” rispettivamente mensile, giornaliero o orario.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Le entità di tale minimo contrattuale conglobato sono indicate nell’allegata tabella A. \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Operai a tempo indeterminato\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La retribuzione degli operai con rapporto di lavoro a tempo indeterminato è costituita pertanto da:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> minimo contrattuale nazionale conglobato;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> salario integrativo regionale (art. 2).\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Agli effetti del computo dei vari istituti economici contrattuali la paga giornaliera si ottiene dividendo quella mensile per 26; quella oraria per 169.\u003Cbr>\n  Gli operai con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sono retribuiti con paga mensile per tutta la durata del rapporto con esclusione delle sole giornate non lavorate per assenze volontarie, malattia od infortunio e per le giornate di sospensione per le quali è stato richiesto ed ottenuto dal datore di lavoro l’intervento della cassa integrazione salariale di cui alla legge 8.8.1972, n. 457 e successive modifiche e integrazioni.\u003Cbr>\n  Per i particolari trattamenti economici relativi alla malattia ed all’infortunio vale quanto disposto dall’art. 60.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Operai a tempo determinato\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La retribuzione degli operai con rapporto di lavoro a tempo determinato è costituita da:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> minimo contrattuale nazionale conglobato (v. comma 1 presente articolo); \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> salario integrativo regionale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> terzo elemento pari al corrispettivo degli istituti riconosciuti agli operai a tempo indeterminato (ferie, 13ª mensilità, 14ª mensilità, festività nazionali ed infrasettimanali di cui al 3° comma dell’art. 11, riduzione di orario di lavoro), da applicarsi sul minimo contrattuale nazionale conglobato e su quello integrativo.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>La percentuale di tale indennità è pari al 31,36%.\u003Cbr>\n  Detta percentuale viene convenzionalmente scomposta nel modo seguente:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>-\tferie - 8,85%\u003Cbr>\n  -\tfestività nazionali ed infrasettimanali - 4,81%\u003Cbr>\n  -\ttredicesima mensilità - 8,85%\u003Cbr>\n  -\tquattordicesima mensilità - 8,85%\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Trattamento di fine rapporto\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>All’operaio a tempo determinato compete il trattamento di fine rapporto per l’effettivo lavoro ordinario svolto, pari al 9,15% del minimo contrattuale nazionale conglobato, del salario integrativo regionale nonché per le ore di lavoro non ordinario, svolto a titolo non occasionale. Tale misura deve essere evidenziata nelle buste paga e corrisposta al lavoratore insieme alla retribuzione dell’ultimo periodo di paga.\u003Cbr>\n  Il TFR non si calcolerà sul 3° elemento e la percentuale del 9,15% tiene conto della mancata suddivisione della retribuzione complessiva annua per 13,5 nonché del diritto alla maturazione di quote di TFR anche per frazione di mese inferiori a 15 giorni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Struttura salariale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le due voci salariali, minimo contrattuale nazionale conglobato e salario integrativo regionale, dovranno restare disgiunte, secondo lo schema delle tabelle salariali di seguito allegate, mentre il calcolo degli istituti economici contrattuali, quali ad esempio 13ª e 14ª mensilità, 3° elemento, lavoro straordinario ecc., dovrà essere effettuato su entrambe le voci salariali.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 53 - Indennità per lavori disagiati\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Agli operai che lavorano nelle condizioni di disagio di seguito elencate competono, in aggiunta alla retribuzione composta da minimo contrattuale nazionale conglobato e salario integrativo regionale, le seguenti indennità percentuali:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> alta montagna: 8% per lavori eseguiti da 1.000 a 1500 metri; 10% per lavori eseguiti oltre i 1.500 metri;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> lavori in acqua: 10% oltre la fornitura dei necessari mezzi protettivi;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> zona malarica: 5% per lavori eseguiti nel periodo intercorrente dal 1° giugno al 30 settembre, nelle zone riconosciute malariche a termini delle vigenti disposizioni, nonché la somministrazione del chinino.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Nota a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’indennità per prestazione di lavoro per spegnimento di incendi è regolata dall’art. 57.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 54 - Centri di raccolta - mezzi di trasporto rimborso chilometrico\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’azienda è tenuta a provvedere ai mezzi di trasporto per il raggiungimento dei luoghi di lavoro, ove la distanza sia superiore a 2 chilometri dal centro di raccolta la cui ubicazione è stabilita dall’azienda, d’intesa con le organizzazioni sindacali territorialmente competenti.\u003Cbr>\n  Il centro di raccolta è di norma individuato il più vicino possibile al posto di lavoro, tenendo conto della situazione della viabilità pubblica e della provenienza dei lavoratori.\u003Cbr>\n  L’individuazione del centro raccolta deve essere comunque funzionale a ridurre al minimo il disagio dei lavoratori ed a salvaguardare l’economicità dell’azienda.\u003Cbr>\n  Qualora l’azienda non provveda a quanto previsto dal 1° comma del presente articolo, al lavoratore che usa mezzi di trasporto propri spetta un rimborso pari ad 1\u002F5 del costo della benzina super per chilometro percorso dal singolo centro di raccolta al luogo di lavoro.\u003Cbr>\n  Ove la distanza dal centro di raccolta non sia interamente percorribile con mezzi di trasporto, l’orario di lavoro ha inizio dalla fermata dei mezzi medesimi.\u003Cbr>\n  In virtù di quanto stabilito dal 1° comma del presente articolo, le parti si danno atto che il rimborso chilometrico di cui al 4° comma costituisce mera restituzione di somme anticipate dal lavoratore per conto del datore di lavoro.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 55 - Indennità attrezzi\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’azienda è tenuta a fornire gli attrezzi manuali di uso comune.\u003Cbr>\n  Qualora non vi provveda, al lavoratore compete una indennità di € 0,15 per ogni giornata di lavoro effettivo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-CONSIGN_trigger\">\u003Ch3>Art. 56 - Reperibilità\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>I datori di lavoro potranno richiedere ai lavoratori dipendenti di essere reperibili per i casi di incendio o di calamità naturale.\u003Cbr>\n  In tale caso il lavoratore ha diritto ad una indennità pari al 4,5% del minimo contrattuale nazionale conglobato e del salario integrativo regionale.\u003Cbr>\n  Le modalità e le condizioni della reperibilità sono definite dai Cirl.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-HARDSHIP_trigger\">\u003Ch3>Art. 57 - Indennità antincendio e calamità naturali\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per ogni ora di lavoro prestata per lo spegnimento di incendi o per far fronte ad emergenze derivanti da calamità naturali i lavoratori hanno diritto ad una retribuzione maggiorata del 25% da calcolarsi sul minimo contrattuale nazionale conglobato e salario integrativo regionale e cumulabile con altre indennità previste dal CCNL, eventualmente spettanti.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-MEALALL_trigger\">\u003Ch3>Art. 58 - Mensa\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nei cantieri forestali si dovranno predisporre idonei rifugi ad uso mensa e ricovero.\u003Cbr>\n  Le modalità ed i criteri per provvedere a tale esigenza, nonché la eventuale istituzione e la misura della indennità sostitutiva sono demandate ai Cirl.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003C\u002Fdiv>\u003Ch3>Art. 59 - Impedimenti al lavoro per cause di forza maggiore\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nell’ipotesi in cui l’operaio a tempo determinato, giunto al posto di lavoro, non possa iniziare il suo lavoro per cause di forza maggiore, al medesimo viene riconosciuto il diritto al pagamento di due ore della retribuzione giornaliera di livello.\u003Cbr>\n  Nella stessa ipotesi di cui al precedente comma, qualora la prestazione abbia avuto una durata superiore a due ore e fino a tre ore e mezzo, all’operaio viene riconosciuto il diritto al pagamento del 50%  della retribuzione giornaliera di livello; se superiore a tre ore e mezzo e fino a cinque, del 75% della retribuzione di livello; se superiore a cinque dell’intera retribuzione giornaliera di livello.\u003Cbr>\n  Per gli operai a tempo indeterminato vale quanto previsto dall’art. 52.\u003Cbr>\n  In tutti i casi disciplinati dal presente articolo l’operaio ha diritto all’indennità chilometrica o di percorso.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-educationtuition\">\u003Ch3>Art. 60 - Assicurazioni sociali\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per le assicurazioni sociali, per l’assicurazione contro gli infortuni, per l’assistenza malattia e assegno per il nucleo familiare trovano applicazione le norme di legge.\u003Cbr>\n  Gli operai rientranti nella sfera di applicazione del presente contratto sono inquadrati, ai fini previdenziali, nel settore dell’agricoltura.\u003Cbr>\n  Le indennità a carico dell’Istituto assicuratore saranno anticipate a condizione che le stesse non siano soggette a contribuzione e che sia garantito il rimborso attraverso conguaglio da parte dell’Istituto o altro sistema analogo.\u003Cbr>\n  Per come previsto dalla normativa vigente, le prestazioni che possono essere anticipate dal datore di lavoro sono: l’assegno per il nucleo familiare, l’indennità di malattia, la cassa integrazione, la donazione del sangue, la donazione del midollo osseo e la maternità.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Dichiarazione a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Fatte salve le situazioni di miglior favore per i lavoratori già acquisite nella contrattazione integrativa, i Cirl hanno facoltà di regolamentare anticipazioni, a carico dei datori di lavoro, delle indennità di cassa integrazione e di malattia.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 61 - Integrazioni CIMIF\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nel caso di malattia o di infortunio, ad integrazione del trattamento corrisposto dagli Istituti previdenziali, compete agli operai un’indennità giornaliera per il numero di giornate, nell’importo e con le modalità previste dal Regolamento del Fondo di cui al successivo comma e comunque in quantità non superiore alla differenza tra l’80% della retribuzione globale giornaliera e l’importo delle somme corrisposte all’operaio dagli Istituti previdenziali.\u003Cbr>\n  L’erogazione dei trattamenti integrativi di cui al precedente comma è assolta tramite apposito Fondo (CIMIF Cassa integrativa Malattie Infortuni Forestali) istituito ai sensi dell’art. 36 cod. civ. su iniziativa delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie del presente contratto.\u003Cbr>\n  Per ottenere tali prestazioni a favore dei lavoratori, il datore di lavoro deve versare mensilmente al CIMIF un importo pari allo 0,44% del minimo contrattuale nazionale conglobato e salario integrativo regionale secondo le modalità previste all’allegato regolamento maggiorando l’importo lordo della retribuzione giornaliera, di cui alle allegate tabelle, dello 0,44%.\u003Cbr>\n  In alternativa l’obbligo dell’erogazione dei trattamenti integrativi di cui al secondo comma del presente articolo è assolto mediante corresponsione diretta della prestazione al lavoratore da parte del datore di lavoro.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Impegno a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Prendendo atto dei limiti delle attuali previsioni in materia di integrazione della malattia per tutti gli operai che rientrano nel campo di applicazione del presente CCNL, al fine di valutare le modalità con cui modificare l’Art. 61 in sede di prossimo rinnovo contrattuale, su richiesta delle parti o di una di esse, le stesse si impegnano ad incontrarsi entro i 30 giorni successivi alla richiesta, con lo scopo di indagare i meccanismi di contribuzione al CIMIF, la sua applicazione in ambito territoriale e le componenti della spesa dello stessa Cassa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 62 - Conservazione del posto\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’operaio a tempo indeterminato, nel caso di malattia o di infortunio, ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 180 giorni, anche per più eventi, nell’arco degli ultimi 12 mesi.\u003Cbr>\n  In caso di infortunio sul lavoro la conservazione del posto all’operaio dovrà essere mantenuta sino a guarigione clinica.\u003Cbr>\n  In caso di malattia professionale riconosciuta dall’INAIL la conservazione del posto all’operaio dovrà essere mantenuta sino a guarigione clinica e, in ogni caso non potrà superare il periodo di 12 mesi dal verificarsi dell’evento\u003Cbr>\n  Il lavoratore può richiedere al datore di lavoro estratto delle giornate di malattia sul periodo previsto dal presente articolo così da permettergli, in casi di esigenza, di presentare per tempo la richiesta di aspettativa non retribuita così come prevista dall’art. 13 del CCNL. Il datore di lavoro darà conto entro 7 giorni alla richiesta del lavoratore.\u003Cbr>\n  Laddove la richiesta del lavoratore fosse presentata in modo da non consentire da parte del datore di lavoro una risposta entro la data fissata per la conservazione del posto di lavoro, la richiesta non produrrà alcun effetto sospensivo ai fini della risoluzione del rapporto di lavoro. \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>PROTOCOLLO AGGIUNTIVO AL CCNL\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-tempagency_max\">\u003Ch3>Lavoro temporaneo\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ai sensi dell’articolo 1, comma 3 della L. 196\u002F1997 il ricorso ai contratti di fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo è esteso, in via sperimentale, alle cooperative ed ai consorzi forestali ed alle aziende speciali consorziali che applicano il presente CCNL per tutto il periodo di validità del CCNL medesimo, limitatamente ai territori nei quali le imprese di tale tipologia operano.\u003Cbr>\n  Le prestazioni di lavoro temporaneo possono essere utilizzate, oltrechè nei casi previsti dall’articolo 1 comma 2, lettere b) e c), della Legge 196\u002F97 anche nei seguenti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> attuazione di adempimenti tecnici, contabili, amministrativi non ordinari e non prevedibili, cui non sia possibile far fronte con l’organico in servizio;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sostituzione di operai a tempo indeterminato nonchè di impiegati anche se assunti con contratto a termine dichiarati temporaneamente inidonei, da struttura sanitaria pubblica, a svolgere le mansioni assegnate;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sostituzione di lavoratori in ferie, previo accordo con RSU\u002FRSA;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sostituzione di lavoratori assenti per l’aspettativa senza assegni di cui all’articolo 11 del presente CCNL;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> sostituzione di lavoratori assenti, anche soltanto per parte dell’orario di lavoro, per aspettative o permessi usufruiti in forza di disposizioni di legge o a provvedimenti amministrativi quali ad esempio: Legge 104\u002F92 (Portatori di gravi handicap), Ordinanza 1675\u002F89 (Volontariato di protezione civile), DPR 309\u002F90 (Lavoratori tossicodipendenti), Legge 162\u002F92 (Volontariato nel corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli>\u003C\u002Fli>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-nursingmothers\">\u003Cli> sostituzione dei lavoratori che usufruiscono dei riposi per allattamento, limitatamente alle ore non lavorate per tali riposi;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> necessità non programmabili e\u002Fo non prevedibili di attività lavorative urgenti connesse ad andamenti climatici atipici e\u002Fo calamità persistenti, cui non sia possibile far fronte con i lavoratori in organico entro i tempi stabiliti per l’ultimazione dei lavori.\u003C\u002Fli>\u003C\u002Fdiv>\u003Cli>\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>La fornitura di lavoro temporaneo non può avvenire per le qualifiche comprese nei livelli 1° impiegati e 1° operai comuni.\u003Cbr>\n  Il contratto di lavoro temporaneo può essere prorogato una sola volta per un periodo non superiore al primo, perdurando le cause che lo hanno giustificato.\u003Cbr>\n  I lavoratori temporanei occupati contemporaneamente dal datore di lavoro utilizzatore non possono superare il 15% dei lavoratori a tempo indeterminato occupati presso lo stesso su base annua. Nei casi in cui tale rapporto percentuale dia luogo a un numero inferiore a due resta la possibilità di occupare contemporaneamente un massimo di due lavoratori temporanei.\u003Cbr>\n  Del ricorso al lavoro temporaneo deve essere data preventiva comunicazione alle RSU, RSA o, in mancanza, alle OO.SS. territoriali stipulanti il presente CCNL, indicando il numero dei contratti, le qualifiche e le motivazioni.\u003Cbr>\n  L’effettivo andamento del ricorso a tale strumento è sottoposto a verifica annuale tra le parti previa raccolta dei dati a livello territoriale.\u003Cbr>\n  Per quanto non previsto dal presente articolo si fa riferimento alle disposizioni contenute nella Legge 196\u002F97.\u003Cbr>\n  Le parti si danno atto di avere in questo modo previsto una sperimentazione coerente con quanto disposto dalla Legge 196\u002F97 in materia di lavoro temporaneo nel settore agricolo.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Allegati\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"A\">\n  \u003Cli> Minimi retributivi nazionali conglobati mensili\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.12.2021\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.3.2023\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Tabelle retribuzioni 1\u002F8\u002F2010 e paga oraria operai a tempo indeterminato\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Tabelle retribuzioni 1\u002F1\u002F2011 e paga oraria operai a tempo indeterminato F. Accordo per la costituzione delle R.S.U.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Accordo per la determinazione del rappresentante per la sicurezza ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Contratto di formazione e lavoro\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Regolamento delle trattenute per il contributo di assistenza contrat-tuale nazionale (CAC) e per il contributo al fondo di gestione del Ccnl\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Regolamento contribuzione FIMIF\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Accordo sulle modalità di fruizione delle ferie\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività di carattere stagionale \u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Ch2>\u003C\u002Fh2>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-PAYSCALES_trigger\">\u003Ch2>ALLEGATI \u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3>\u003C\u002Fh3>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-PAYSCALES_table_selection_txt\">\u003Ch3>Allegato A\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tabella - \n  Minimi retributivi nazionali conglobati mensili\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"188\" align=\"center\">\u003Cstrong>Livello Impiega\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">\u003Cstrong>Qualifiche   ti\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">\u003Cstrong>Parametro\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd colspan=\"2\" align=\"center\">\u003Cstrong>Dal   1\u002F12\u002F2021\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"243\" colspan=\"2\" align=\"center\">\u003Cstrong>Dal   1\u002F3\u002F2023\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">6\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">152\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"130\" align=\"center\">70,37   \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"136\" align=\"center\">1.835,69\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">70,37   \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.906,06\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">5\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">133\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"130\" align=\"center\">61,57 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"136\" align=\"center\">1.599,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">61,57 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.660,95\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">4\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">122\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">56,48 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.471,09\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">56,48 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.527,57\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">3\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">115\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">53,24 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.382,56\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">53,24 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.435,80\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">2\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">108\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">50,00 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.303,46\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">50,00 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.353,46\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">1\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">100\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">46,30   \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.205,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">46,30   \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.251,66\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd colspan=\"7\" align=\"left\">\u003Cstrong>Operai\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">5\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">Specializzato   super\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">123\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">56,94   \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.485,27\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">56,94   \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.542,22\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">4\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">Specializzato\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">116\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">53,70 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.398,27\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">53,70 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.451,98\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">3\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">Qualificato super\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">111\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">51,39 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.337,94\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">51,39 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.389,33\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">2\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">Qualificato\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">108\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">50,00 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.306,16\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">50,00 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.356,16\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\" width=\"188\">1\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"240\" align=\"center\">Comune\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"167\" align=\"center\">100\u003C\u002Ftd>\u003C\u002Ftr>\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\u003C\u002Fdiv>\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\">46,30 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">1.205,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"121\" align=\"center\">46,30 \u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"122\" align=\"center\">1.251,66\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Ch3>Allegato B\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Operai forestali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato  Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.12.2021\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>PAGA CONGLOBATA AL 1\u002F12\u002F2011\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>AUMENTI 1.12.2021\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>SALARIO INTEGRATIVO REGIONALE\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>TOTALE NAZIONALE CONGLOBATO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5 - SPEC. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.428,33\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">56,94\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.485,27\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4 - SPECIALIZZ.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.344,57\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">53,70\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.398,27\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3 - QUAL. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.286,55\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">51,39\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.337,94\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2 - QUALIFICATO\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.256,16\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">50,00\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.306,16\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1 – COMUNE\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.159,07\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">46,30\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.205,37\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Operai forestali con rapporto di lavoro a tempo determinato  \u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.12.2021\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>PAGA ORARIA\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>MINIMO   RETRIBUTIVO NAZIONALE CONGLOBATO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>3°   ELEMENTO 31,36%\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>TOTALE SALARIO   NAZIONALE\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>T.F.R.   sul MINIMO NAZ. CONGLOBATO 9,15%\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5 - SPEC. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">8,79\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,76\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">11,55\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,80\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4 - SPECIALIZZ.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">8,27\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,59\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">10,86\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,76\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3 - QUAL. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,92\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,48\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">10,40\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,72\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2 - QUALIFICATO\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,73\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,42\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">10,15\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,71\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1 – COMUNE\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,13\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,24\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">9,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,65\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>N.B. il 3° elemento e il TFR vanno calcolati sulla somma del minimo nazionale conglobato e del salario integrativo regionale \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>IMPIEGATI FORESTALI\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.12.2021\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\" span=\"2\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>PAGA CONGLOBATA AL 1\u002F12\u002F2011\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>AUMENTI 1.12.2021\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>SCATTI\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>SALARIO INTEGRATIVO REGIONALE\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>TOTALE NAZIONALE CONGLOBATO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">6°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.765,32\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">70,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.835,69\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.537,80\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">61,57\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.599,37\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.414,61\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">56,48\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.471,09\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.329,32\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">53,24\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.382,56\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.253,46\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">50,00\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.303,46\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.159,07\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">46,30\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.205,37\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Ch3>Allegato C\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Operai forestali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.3.2023\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>PAGA CONGLOBATA AL 1\u002F12\u002F2021\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>AUMENTI 1.3.2023\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>SALARIO INTEGRATIVO REGIONALE\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>TOTALE NAZIONALE CONGLOBATO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5 - SPEC. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.485,27\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">56,94\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.542,22\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4 - SPECIALIZZ.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.398,27\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">53,70\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.451,98\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3 - QUAL. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.337,94\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">51,39\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.389,33\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2 - QUALIFICATO\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.306,16\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">50,00\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.356,16\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1 – COMUNE\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.205,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">46,30\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.251,66\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Operai forestali con rapporto di lavoro a tempo determinato\u003Cbr>\n\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.3.2023\u003Cbr>\n\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>PAGA ORARIA\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>MINIMO   RETRIBUTIVO NAZIONALE CONGLOBATO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>3°   ELEMENTO 31,36%\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>TOTALE SALARIO   NAZIONALE\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>T.F.R.   sul MINIMO NAZ. CONGLOBATO 9,15%\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5 - SPEC. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">9,13\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,86\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">11,99\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,84\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4 - SPECIALIZZ.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">8,59\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,69\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">11,28\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,79\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3 - QUAL. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">8,22\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,58\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"right\" width=\"179\">10.8\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,75\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2 - QUALIFICATO\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">8,02\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,52\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">10,54\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,73\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1 – COMUNE\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,41\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,32\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">9,73\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,68\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>N.B. il 3° elemento e il TFR vanno calcolati sulla somma del minimo nazionale conglobato e del salario integrativo regionale \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>IMPIEGATI FORESTALI\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.3.2023\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\" span=\"2\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>PAGA CONGLOBATA AL 1\u002F12\u002F2021\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>AUMENTI 1.3.2023\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>SCATTI\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>SALARIO INTEGRATIVO REGIONALE\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>TOTALE NAZIONALE CONGLOBATO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">6°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.835,69\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">70,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.906,06\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.599,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">61,57\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.660,95\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.471,09\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">56,48\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.527,57\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.382,56\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">53,24\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.435,80\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.303,46\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">50,00\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.353,46\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">1.205,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">46,30\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">1.251,66\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Ch3>Allegato D\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tabelle retribuzioni 1\u002F12\u002F2010\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Impiegati (retribuzioni mensili)\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>MINIMI RETRIBUTIVI NAZIONALI CONGLOBATI MENSILI\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">6°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.666,80\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.451,60\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.335,53\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.254,79\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.183,46\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.094,25\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Operai\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>(Rapporto di lavoro a tempo indeterminato\u002Fretribuzione mensile)\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>MINIMI RETRIBUTIVI NAZIONALI CONGLOBATI MENSILI\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5 - SPEC. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.348,60\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4 - SPECIALIZZ.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.269,39\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3 - QUAL. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.214,61\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2 - QUALIFICATO\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.186,16\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1 - COMUNE\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.094,25\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Operai\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>(Rapporto di lavoro a tempo determinato\u002F retribuzioni orarie)\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>MIN RETR. NAZ.LE\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>3° ELEMENTO 31,36% DI MIN.NAZ\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>TOTALE SALARIO NAZ.\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>T.F.R. 9,15% DI MINIMO RETR. NAZION.\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">SPEC.SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">8,18\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,57\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">10,75\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,75\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">SPECIALIZZ.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,70\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,41\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">10,11\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,70\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">QUALIF.SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,37\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,31\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">9,68\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,67\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">QUALIFICATO\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,20\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,26\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">9,46\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,66\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">COMUNE\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">6,64\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,08\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">8,72\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,61\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Ch3>Allegato E\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Tabelle retribuzioni 1\u002F12\u002F2011\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Impiegati (retribuzioni mensili)\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>MINIMI RETRIBUTIVI NAZIONALI CONGLOBATI MENSILI\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"175\">6°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">1.709,02\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"175\">5°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">1.488,54\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"175\">4°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">1.369,42\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"175\">3°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">1.286,73\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"175\">2°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">1.213,46\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"175\">1°\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\">1.122,03\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>\u003Cstrong>OPERAI\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>(Rapporto di lavoro a tempo indeterminato\u002Fretribuzione mensile)\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>MINIMI RETRIBUTIVI NAZIONALI CONGLOBATI MENSILI\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">5 - SPEC. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.382,77\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">4 - SPECIALIZZ.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.301,61\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">3 - QUAL. SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.245,44\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">2 - QUALIFICATO\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.216,16\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">1 - COMUNE\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\">1.122,03\u003C\u002Ftd>\u003C\u002Ftr>\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\u003C\u002Fdiv>\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\u003Ctbody>\u003Ctr>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Cp>\u003Cstrong>OPERAI\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>(Rapporto di lavoro a tempo determinato\u002Fretribuzioni orarie)\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" align=\"center\">\u003Cstrong>LIVELLO\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"center\">\u003Cstrong>MIN RETR. NAZ.LE\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">\u003Cstrong>3° ELEMENTO 31,36% DI MIN.NAZ\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">\u003Cstrong>TOTALE SALARIO NAZ.\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">\u003Cstrong>T.F.R. 9,15% DI MINIMO RETR. NAZION.\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">SPEC.SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">8,45\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,65\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">11,10\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,77\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">SPECIALIZZ.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,96\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,40\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">10,46\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,73\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">QUALIF.SUPER\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,61\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,39\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">10,00\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,70\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">QUALIFICATO\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">7,43\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,33\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">9,76\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,68\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\">COMUNE\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" align=\"right\">6,86\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"right\">2,15\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"right\">9,01\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"right\">0,63\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Ch3>Allegato F\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Accordo per la costituzione delle R.S.U.\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Modalità di costituzione e di funzionamento\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ambito ed iniziativa per la costituzione\u003Cbr>\n  Le RSU vengono costituite nelle unità produttive nelle quali l’impresa occupi più di 15 dipendenti, nonché nell’impresa che nel medesimo ambito di attività progettuale occupi più di 15 dipendenti anche se ciascun luogo di lavoro, singolarmente considerato, non raggiunge tali limiti, ad iniziative delle associazioni sindacali firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993 e che siano firmatarie del CCNL applicato nell’unità produttiva ovvero le associazioni sindacali abilitate alla presentazione delle liste elettorali ai sensi del punto 4, parte 2ª, a condizione che abbiano comunque espresso adesione formale al contenuto del presente accordo e sottoscritto il CCNL applicato.\u003Cbr>\n  In ogni caso le OO.SS. firmatarie del presente accordo o che comunque aderiscano alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di elezione della RSU, nelle imprese che occupino più di 15 dipendenti, rinunciano formalmente ed espressamente a costituire R.S.A..\u003Cbr>\n  Nelle imprese che occupano meno di 15 dipendenti, continueranno ad applicarsi le normative previste dai CCNL in materia di rappresentanza sindacale.\u003Cbr>\n  Per i successivi rinnovi, l’iniziativa potrà essere assunta anche dalla RSU.\u003Cbr>\n  La RSU è composta per 2\u002F3 dai rappresentanti eletti tra le liste presentate da tutte le associazioni sindacali richiamate al punto precedente, mentre il residuo terzo è assegnato alle liste presentate dalle sole Fisba, Flai e Uila, firmatarie del CCNL e del presente accordo.\u003Cbr>\n  La ripartizione dei posti nella RSU avverrà proporzionalmente ai voti ottenuti, sia per la quota alla cui divisione tutte le liste concorrono sia per quella riservata a Fisba, Flai e Uila.\u003Cbr>\n  Il 67% dei seggi (2\u002F3) sarà assegnato con criterio proporzionale in base al quoziente ottenuto da ciascuna lista, e per gli eventuali seggi residui, in base ai resti inutilizzati più alti. In ogni lista saranno eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero di voti di preferenza;  in caso di parità di voti di preferenza sarà eletto il candidato che viene prima nell’ordine di presentazione della lista.\u003Cbr>\n  Il restante 33% (1\u002F3) dei componenti sarà designato o eletto da Fisba, Flai e Uila, in proporzione ai voti ottenuti. Fisba, Flai e Uila si impegnano a rispettare gli accordi confederali sulla distribuzione paritetica di questa quota. Qualora una organizzazione non superi il 10% dei consensi espressi dagli\u002Fdalle elettori\u002Frici non avrà diritto alla designazione o elezione del proprio componente.\u003Cbr>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-eqofficer\">\n  Nella composizione delle liste si perseguirà una rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie.\u003C\u002Fdiv>\u003Cbr>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Ripartizione dei seggi tra operai, impiegati e quadri\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La ripartizione dei seggi fra gli operai, impiegati e quadri verrà effettuata con riferimento al rispettivo peso percentuale sul totale degli addetti.\u003Cbr>\n  Qualora, per gli operai o per gli impiegati e quadri, non vi siano candidati disponibili a presentarsi, i seggi loro spettanti saranno assegnati all’altra categoria giuridica.\u003Cbr>\n  Per gli impiegati va prevista una specifica area elettorale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Numero dei componenti\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Fermo restando quanto previsto nel Protocollo d’intesa del 23.7.93, sotto il titolo rappresentanze sindacali al punto B (vincolo della parità dei costi per le aziende), salvo clausole più favorevoli dei contratti o accordi collettivi di lavoro, regionali, territoriali, aziendali, la composizione numerica della RSU è così definita:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> 3 rappresentanti nelle unità produttive che occupino da 16 a 80 di-pendenti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 4 rappresentanti nelle unità produttive che occupino da 81 a 120 dipendenti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 5 rappresentanti nelle unità produttive che occupino da 121 a 200 dipendenti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 6 rappresentanti nelle unità produttive che occupino da 201 a 300 dipendenti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 9 rappresentanti nelle unità produttive che occupino da 301 a 450 dipendenti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 10 rappresentanti nelle unità produttive che occupino oltre i 450 di-pendenti.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>A tali fini i lavoratori stagionali saranno computati se inclusi nell’organigramma dell’impresa o dell’unità produttiva necessario ad assicurarne la normale attività per la durata di attuazione del progetto o quantomeno per un rilevante periodo di essa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-direct_participation_hrs\">\u003Cp>\u003Cstrong>Diritti, permessi, libertà sindacali, tutele e modalità di esercizio\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>I componenti delle RSU subentrano ai dirigenti delle RSA nella titolarità dei diritti, permessi e libertà sindacali e tutele già loro spettanti per effetto delle disposizioni legislative e contrattuali. Sono fatti salvi in favore delle organizzazioni aderenti alle associazioni sindacali stipulanti il CCNL applicato nell’unità produttiva i seguenti diritti:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> diritto di indire singolarmente o congiuntamente l’assemblea dei lavoratori durante l’orario di lavoro, per il 30% delle ore annue retribu-ite, spettanti a ciascun lavoratore in virtù delle disposizioni legislative e contrattuali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> diritto di affissione di cui alle norme legislative e contrattuali.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Sono comunque fatti salvi per le organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL i diritti previsti dagli artt. 20 e 24 della legge 300\u002F70 (diritto di assemblea, permessi non retribuiti).\u003Cbr>\n  Sono altresì fatte salve le condizioni di miglior favore già previste da accordi collettivi di lavoro di diverso livello del CCNL.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Compiti e funzioni\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le RSU subentrano alle RSA ed ai\u002Falle loro dirigenti nella titolarità dei poteri e nell’esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto delle  disposizioni di legge e contrattuali. Le RSU e le strutture territoriali delle OO.SS. firmatarie del presente accordo esercitano i poteri di contrattazione collettiva secondo le modalità stabilite dal contratto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Durata e sostituzione nell’incarico\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La RSU resta in carica 3 anni. Trascorso tale termine i suoi poteri sono prorogabili per non più di 3 mesi; i singoli componenti uscenti possono essere rieletti.\u003Cbr>\n  In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, le associazioni sindacali intervengono per promuovere il rinnovo stesso, sulla base delle modalità stabilite dal presente accordo.\u003Cbr>\n  La RSU decade automaticamente dal mandato ricevuto:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> alla scadenza prevista;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> in presenza di richiesta formale di decadenza anticipata da parte dei\u002F delle lavoratori\u002Frici aventi diritto al voto, pari o superiore al 50%. Le firme dovranno essere opportunamente certificate.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>In caso di dimissioni di un componente elettivo, lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.\u003Cbr>\n  Il componente dimissionario che sia stato nominato, per elezione o designazione, da Fisba, Flai e Uila, sarà sostituito mediante nuova designazione da parte delle stesse associazioni.\u003Cbr>\n  Le dimissioni e sostituzioni non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi pena la decadenza della RSU e l’obbligo a procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente accordo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Funzionamento della RSU\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le riunioni della RSU sono convocate dalla stessa o su richiesta di una o più associazioni sindacali firmatarie del presente accordo o, qualora lo richieda il 20% dei delegati, con avviso affisso contenente l’ordine del giorno, fatti salvi i casi di eccezionale urgenza.\u003Cbr>\n  La riunione è valida se presente il 50% + 1 dei suoi componenti.\u003Cbr>\n  La RSU di norma delibera a maggioranza semplice, salvo richiesta di  un terzo dei delegati presenti: tale richiesta deve essere avanzata all’inizio della riunione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Elettorato attivo e passivo\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Sono elettori ed eleggibili tutti i lavoratori, operai, impiegati e quadri non in prova che al momento della convocazione delle elezioni lavorano nell’unità produttiva.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Delegati sindacali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>I rappresentanti sindacali eletti nelle aziende a norma del vigente CCNL per le imprese che occupino sino a 15 dipendenti continuano ad esercitare i diritti e i doveri previsti dalle norme contrattuali e di legge vigenti.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Rinvio all’Accordo quadro\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le regole dell’accordo interconfederale tra Centrali Cooperative e CGIL, CISL,UIL 13.9.1994 recepito da UNCEM e Federazione Aziende forestali e del Protocollo 23.7.93, non modificate dal presente accordo, sono applicabili anche se non espressamente richiamate.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Clausola finale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’applicazione del presente patto è vincolante per tutte le parti che lo sottoscrivono.\u003Cbr>\n  Esso comporta per la Fisba, Flai e Uila, e per coloro che comunque aderiscano alla disciplina in esso contenuta, a non richiedere l’applicazione degli articoli di legge attinenti le RSA, in tutte le aziende dove tale patto è applicabile.\u003Cbr>\n  Per le aziende al di sotto dei 15 dipendenti restano in vigore le norme contrattuali o di legge.\u003Cbr>\n  In caso di inadempienza le associazioni firmatarie svolgeranno i necessari interventi per garantire l’applicazione del presente accordo unitario.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>PARTE SECONDA - DISCIPLINA DELLA ELEZIONE DELLA RSU\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3>1.\tModalità per indire le elezioni\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Almeno tre mesi prima della scadenza del mandato della RSU le associazioni sindacali di cui al punto 1 dell’accordo per la costituzione della RSU, congiuntamente o disgiuntamente, o la RSU uscente, provvederanno ad indire le elezioni mediante comunicazioni da affiggere nell’apposito albo che l’azienda metterà a disposizione della RSU e da inviare alla Direzione Aziendale. Il termine per la presentazione delle liste è di 15 giorni dalla data di pubblicazione dell’annuncio di cui sopra; l’ora di scadenza si intende fissata alla mezzanotte del quindicesimo giorno.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>2.\tQuorum per la validità delle elezioni\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente accordo favoriranno la più ampia partecipazione dei\u002Fdelle lavoratori\u002Frici alle operazioni elettorali.\u003Cbr>\n  Le elezioni sono valide ove alle stesse abbia preso parte più della metà dei\u002Fdelle lavoratori\u002Frici aventi diritto al voto.\u003Cbr>\n  Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la commissione elettorale e le organizzazioni sindacali prenderanno ogni determinazione in ordine alla validità della consultazione in relazione alla situazione venutasi a determinare nell’unità produttiva e stabiliranno le modalità per una nuova eventuale consultazione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>3.\tElettorato attivo e passivo\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Hanno diritto di votare tutti gli operai, gli impiegati e i quadri non in prova in forza all’unità produttiva alla data delle elezioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>4.\tPresentazione delle liste\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>All’elezione della RSU possono concorrere liste elettorali presentate dalle:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> associazioni sindacali firmatarie del presente accordo e del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nell’unità produttiva;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> associazioni sindacali formalmente costituite con un proprio statuto ed atto costitutivo a condizione che:\u003Cbr>\n    \u003Col>\n      \u003Cli> accettino espressamente e formalmente la presente regolamentazione;\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n      \u003Cli> la lista sia corredata da un numero di firme di lavoratori dipendenti dall’unità produttiva pari al 5% degli aventi diritto al voto.\u003Cbr>\n      \u003C\u002Fli>\n    \u003C\u002Fol>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Non possono essere candidati\u002Fe coloro che abbiano presentato la lista ed i componenti della Commissione elettorale.\u003Cbr>\n  Ciascun\u002Fa candidato\u002Fa può presentarsi in una sola lista. Ove, nonostante il divieto di cui al precedente comma, un\u002Fa candidato\u002Fa risulti compreso\u002Fa in più di una lista, la Commissione elettorale di cui al punto 5, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle liste e prima di procedere alla affissione delle liste stesse ai sensi del punto 7, inviterà il\u002Fla lavoratore\u002Frice interessato\u002Fa ad optare per una delle liste.\u003Cbr>\n  Il numero dei\u002Fdelle candidati\u002Fe per ciascuna lista non può superare di oltre 1\u002F3 il numero dei\u002Fdelle componenti della RSU del collegio.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>5.\tCommissione elettorale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nelle singole unità produttive viene costituita una commissione elettorale.\u003Cbr>\n  Per la composizione della stessa ogni organizzazione abilitata alla  presentazione di liste potrà designare un\u002Fa lavoratore\u002Frice dall’unità produttiva, non candidato\u002Fa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>6.\tCompiti della Commissione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La Commissione elettorale ha il compito di:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> ricevere la presentazione delle liste, rimettendo a immediatamente dopo la sua completa integrazione ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste stesse ai requisiti previsti dal presente accordo;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> verificare la valida presentazione delle liste;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività aziendale;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente accordo;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> proclamare i risultati delle elezioni, comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici delle liste.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>\u003Cstrong>7.\tAffissioni\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Le liste dei\u002Fdelle candidati\u002Fe dovranno essere portate a conoscenza dei\u002Fdelle lavoratori\u002Frici, a cura della Commissione elettorale, mediante affissione nell’albo di cui al punto 1, almeno otto giorni prima della data fissata per le elezioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>8.\tScrutatori\u002Frici\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>È in facoltà dei\u002Fdelle presentatori\u002Frici di ciascuna lista di designare uno\u002Fa scrutatore\u002Frice per ciascun seggio elettorale, scelto\u002Fa fra i\u002Fle lavoratori\u002Frici non candidati\u002Fe.\u003Cbr>\n  La designazione degli\u002Flle scrutatori\u002Frici deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>9.\tSegretezza del voto\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera né per interposta persona.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>10.\tSchede elettorali\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza.\u003Cbr>\n  In caso di contemporaneità della presentazione l’ordine di precedenza sarà estratto a sorte.\u003Cbr>\n  Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro preparazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto.\u003Cbr>\n  La scheda deve essere consegnata a ciascun\u002Fa elettore\u002Frice all’atto della votazione dal\u002Fla Presidente del seggio.\u003Cbr>\n  Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sulla intestazione della lista.\u003Cbr>\n  Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>11.\tPreferenze\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>L’elettore può manifestare la preferenza solo per un\u002Fa candidato\u002Fa della lista da lui votata.\u003Cbr>\n  Il voto preferenziale sarà espresso dall’elettore\u002Frice mediante una crocetta apposta a fianco del nome del\u002Fla candidato\u002Fa preferito\u002Fa, ovvero segnando il nome del\u002Fla candidato\u002Fa preferito\u002Fa nell’apposito spazio della scheda.\u003Cbr>\n  L’indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l’indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda.\u003Cbr>\n  Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>12.\tModalità della votazione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dalla Commissione elettorale, previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti\u002Fe gli\u002Fle aventi diritto l’esercizio del voto, nel rispetto delle esigenze della produzione. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei\u002Fle votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto.\u003Cbr>\n  Nelle aziende con più unità produttive le votazioni avranno luogo di norma contestualmente.\u003Cbr>\n  Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti\u002Fe i\u002Fle lavoratori\u002Frici mediante comunicazioni nell’albo esistente presso le aziende, almeno 8 giorni prima del giorno fissato per le votazioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>13.\tComposizione del seggio elettorale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il seggio è composto dagli scrutatori di cui al punto 5 del presente accordo e da un\u002Fa Presidente, nominato\u002Fa dalla Commissione elettorale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>14.\tAttrezzatura del seggio elettorale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>A cura della Commissione elettorale ogni seggio sarà munito di un’urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino alla apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio.\u003Cbr>\n  Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli\u002Flle elettori\u002Frici aventi diritto al voto presso di esso.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>15.\tRiconoscimento degli\u002Flle elettori\u002Frici\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Gli\u002Fle elettori\u002Frici, per essere ammessi\u002Fe al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. In  mancanza di documento personale essi\u002Fe dovranno essere riconosciuti\u002Fe da almeno due degli\u002Flle scrutatori\u002Frici del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>16.\tCompiti del\u002Flla Presidente\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il\u002Fla Presidente farà apporre all’elettore\u002Frice, nell’elenco di cui all’art. 14, la firma accanto al suo nominativo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>17.\tOperazioni di scrutinio\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi dell’unità produttiva.\u003Cbr>\n  Al termine dello scrutinio, a cura del\u002Fla Presidente del seggio il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato - unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) - alla Commissione elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.\u003Cbr>\n  La Commissione elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico piego tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il piego sigillato, dopo la definitiva convalida della RSU sarà conservato secondo accordi tra la Commissione elettorale e la Direzione aziendale in modo da garantirne la integrità e ciò almeno per tre mesi. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un\u002Fa delegato\u002Fa della Commissione elettorale e di un\u002Fa delegato\u002Fa della Direzione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>18.\tRicorsi alla Commissione elettorale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La Commissione elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i\u002Fle componenti della Commissione stessa.\u003Cbr>\n  Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma e la Commissione ne dà atto nel verbale di cui sopra.\u003Cbr>\n  Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, la Commissione deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale è pervenuta.\u003Cbr>\n  Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun\u002Fa rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata a mezzo raccomandata con ricevuta, nel termine stesso, sempre a cura della Commissione elettorale, alla Associazione datoriale territoriale, che, a sua volta, ne darà pronta comunicazione all’azienda.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>19.\tComitato dei\u002Flle garanti\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Contro le decisioni della Commissione elettorale è ammesso ricorso entro 10 gg. ad apposito Comitato dei\u002Fle garanti. Tale Comitato è com-posto, a livello provinciale, da un componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali, presentatrici di liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell’associazione datoriale locale di appartenenza, ed è presieduto dal\u002Fla Direttore\u002F rice dell’Uplmo o da un\u002Fa suo\u002Fa delegato\u002Fa.\u003Cbr>\n  Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 10 giorni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>20.\tComunicazione della nomina dei componenti della RSU\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La nomina, a seguito di elezione o designazione, dei componenti della RSU, una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla direzione aziendale (Coop., Comunità Montane, ecc.) a cura delle organizzazioni sindacali di rispettiva appartenenza dei componenti.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>21.\tAdempimenti dell’impresa\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’impresa metterà a disposizione della Commissione elettorale l’elenco dei\u002Fle dipendenti aventi diritto al voto nella singola unità produttiva e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>22.\tClausola finale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il presente accordo potrà costituire oggetto di disdetta ad opera delle parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Roma, 12 dicembre 1996 \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>Allegato G\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Accordo per la determinazione  del rappresentante per la sicurezza  ai sensi del decreto legislativo del 9 aprile 2008 n. 81\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il giorno 09 dicembre 2021, in Roma\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Tra\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>AGCI-AGRITAL\u003Cbr>\n  AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE\u003Cbr>\n  CONFCOOPERATIVE-FEDAGRIPESCA\u003Cbr>\n  CONFCOOPERATIVE LAVORO E SERVIZI\u003Cbr>\n  FEDERAZIONE ITALIANA COMUNITÀ FORESTALI - FEDERFORESTE\u003Cbr>\n  LEGACOOP AGROALIMENTARE\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>e\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>FAI-CISL\u003Cbr>\n  FLAI-CGIL\u003Cbr>\n  UILA-UIL\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>si è stipulato il seguente accordo per la determinazione del rappresentante per la sicurezza ai sensi dell’art. 47 del D.lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro, all’interno del CCNL per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria.\u003Cbr>\n  Considerato che in base al 2°comma dell’art. 47 del succitato Decreto “in tutte le aziende o unità produttive è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” le parti convengono quanto segue:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 1- Realtà lavorative\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le parti convengono che il rappresentante per la sicurezza viene eletto dai lavoratori all’interno di ciascuna azienda o unità produttiva.\u003Cbr>\n  È comunque demandato alle parti territoriali delle Organizzazioni firmatarie il presente accordo il compito di definire forme diverse, anche per più realtà lavorative, di individuazione del RLS e del RLST.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 2 - Modalità di elezione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La riunione dei lavoratori deve essere esclusivamente dedicata alla funzione elettiva.\u003Cbr>\n  Tale riunione può svolgersi anche nell’ambito di più realtà lavorative e coinvolgere tutti i lavoratori dipendenti interessati.\u003Cbr>\n  La riunione è convocata dalle R.S.A. o dalle R.S.U., ove esistenti, congiuntamente alle Organizzazioni sindacali provinciali aderenti alle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo, entro 30 giorni dall’apertura dell’azienda o dell’unità produttiva o dalla decadenza del RLS.\u003Cbr>\n  Alla riunione possono partecipare dirigenti delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente accordo.\u003Cbr>\n  L’elezione si svolge a suffragio universale diretto e a scrutinio segreto. Risulterà eletto colui che avrà ottenuto il maggior numero di voti. La durata dell’incarico è di 3 anni o pari al periodo di permanenza in azienda o nell’unità produttiva, per i rapporti di lavoro a tempo determinato.\u003Cbr>\n  Hanno diritto di voto tutti i lavoratori in servizio al momento dell’elezione.\u003Cbr>\n  Prima di procedere alla elezione i lavoratori nominano il Segretario, il quale, a seguito dello spoglio delle schede, provvede a redigere il verbale dell’elezione. Tale verbale verrà trasmesso al datore di lavoro e alle Organizzazioni sindacali regionali aderenti alle Organizzazioni nazionali firmatarie il presente accordo.\u003Cbr>\n  Nelle realtà produttive nelle quali sia stata eletta la R.S.U., il R.L.S. viene nominato all’interno della stessa. In caso di elezione della R.S.U. successiva alla firma del presente accordo il R.L.S. verrà espressamente indicato tra i candidati sulle liste per la elezione medesima.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 3 - Permessi retribuiti\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ai rappresentanti per la sicurezza spettano, per l’espletamento dei compiti previsti dall’art. 50 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, permessi retribuiti pari a:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> 15 ore annue, nelle realtà lavorative che occupano dipendenti per un numero di giornate annue complessive fino a 1.350;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 35 ore annue, nelle realtà lavorative che occupano dipendenti per un numero di giornate annue da 1.351 a 4.050;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> 45 ore annue nelle realtà lavorative che occupano dipendenti per un numero di giornate annue superiore a 4.050.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Ai rappresentanti territoriali per la sicurezza spettano permessi retribuiti pari alla somma di quelli che ogni singola unità produttiva dovrebbe concedere; in tal caso le singole unità produttive concorreranno alla spesa complessivamente prevista in quota proporzionale secondo modalità da concordare dalle parti regionali delle Organizzazioni firmatarie il presente accordo.\u003Cbr>\n  Per l’espletamento degli adempimenti previsti dal 1° comma dell’art. 50 lettere b, c), d), g), i), I), non viene utilizzato il monte ore definito nel presente articolo.\u003Cbr>\n  I permessi retribuiti definiti nel presente articolo sono, a tutti gli effetti, aggiuntivi a quelli spettanti alle R.S.A. o alle R.S.U., ove esistenti.\u003Cbr>\n  Le ore di permesso già riconosciute in azienda a questo titolo ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono assorbibili da quelle previste dal presente accordo, fatte salve le condizioni di miglior favore.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 4 - Attribuzioni del rappresentante per la sicurezza\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante per la sicurezza, la cui disciplina legale è contenuta all’art. 50 del decreto legislativo n. 81\u002F2008, si concordano le seguenti procedure ed indicazioni:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> il diritto di accesso ai luoghi di lavoro sarà esercitato nel rispetto delle esigenze produttive e considerate le eventuali limitazioni previste dalla legge. Il rappresentante per la sicurezza segnala preventivamente al datore di lavoro i sopralluoghi che intende effettuare negli ambienti di lavoro, con un preavviso di 24 ore. La visita ai luoghi di lavoro da parte del rappresentante dei lavoratori sarà svolta, ove possibile, insieme al responsabile del servizio di prevenzione e sicurezza dell’azienda o ad un addetto da essa incaricato.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Nei casi in cui il decreto legislativo n. 81\u002F2008 preveda, a carico del  datore di lavoro, la consultazione del rappresentante alla sicurezza, questa si deve svolgere in modo da garantire la sua effettività e tempestività. Il datore di lavoro, pertanto, consulta il rappresentante per la sicurezza su tutti gli eventi per i quali la disciplina legislativa preveda un intervento consultivo dello stesso. Il rappresentante per la sicurezza ha facoltà di formulare proprie proposte e opinioni, sulle tematiche oggetto di consultazione secondo le previsioni di legge. Il verbale della consultazione, di cui l’azienda deve dotarsi, deve riportare le osservazioni e le proposte formulate dal rappresentante per la sicurezza. Lo stesso conferma l’avvenuta consultazione apponendo la propria firma sul verbale.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Il rappresentante per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione aziendale di cui alla lettera e) ed f) del comma 1 dell’art. 50 del decreto legislativo n. 81\u002F2008. Lo stesso rappresentante ha diritto di consultare il rapporto di valutazione dei rischi di cui all’art.28 del D.lgs. n. 81\u002F2008. Il datore di lavoro deve fornire, anche su istanza del rappresentante per la sicurezza, le informazioni e la documentazione richiesta, secondo quanto previsto dalla legge. Il rappresentante, ricevute le notizie e la documentazione, è tenuto a farne uso strettamente connesso alla sua funzione nel rispetto del segreto aziendale.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Le parti regionali delle organizzazioni firmatarie del presente accordo definiranno le modalità di consultazione, di accesso ai luoghi di lavoro, di informazione e documentazione dei rappresentanti territoriali per la sicurezza.\u003Cbr>\n  Per informazioni inerenti l’organizzazione e gli ambienti di lavoro si intendono quelle riferite alla singola realtà lavorativa.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 5 - Formazione dei rappresentanti per la sicurezza\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il rappresentante per la sicurezza ha diritto alla formazione prevista all’art.50 comma 1 lettera g) del decreto legislativo n. 81\u002F2008.\u003Cbr>\n  La formazione dei rappresentanti per la sicurezza, i cui oneri sono a carico delle aziende, si svolgerà mediante permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli previsti per la loro normale attività.\u003Cbr>\n  Tale formazione dovrà avvenire seguendo le regole dell’art. 37 del D.lgs. n. 81\u002F2008, prevedendo un programma base di 32 ore. Il programma formativo dovrà comprendere: conoscenze generali sugli obblighi e diritti previsti dalla normativa in materia di igiene e di sicurezza del lavoro; conoscenze generali sui rischi dell’attività e sulle relative misure di prevenzione e protezione; metodologie sulla valutazione del rischio.\u003Cbr>\n  La formazione di cui al precedente comma e i successivi corsi di aggiornamento potranno essere erogati anche in modalità e-learning.\u003Cbr>\n  Le parti regionali delle Organizzazioni firmatarie il presente accordo definiranno le modalità per la formazione dei rappresentanti territoriali alla sicurezza nonché gli oneri relativi al sostegno dell’attività formativa stessa.\u003Cbr>\n  Il datore di lavoro, ogniqualvolta vengano introdotte innovazioni che abbiano rilevanza ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, prevede una integrazione della formazione.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 6 - Riunioni periodiche\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>In applicazione dell’art. 35 del D.Lgs. n. 81\u002F2008 le riunioni periodiche previste dal comma 1 sono convocate con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso e su un ordine del giorno scritto.\u003Cbr>\n  Il rappresentante per la sicurezza può richiedere la convocazione della riunione periodica al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione.\u003Cbr>\n  Della riunione viene redatto verbale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 7 - Comitato paritetico nazionale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>È istituito un comitato paritetico per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, composto da un rappresentante effettivo ed un supplente di ogni organizzazione firmataria il presente accordo. Tale comitato svolgerà compiti di coordinamento delle attività di gestione del decreto legislativo n. 81\u002F2008, in particolare:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> promuovendo ricerche di fabbisogni formativi e progettazione di linee guida per la formazione;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> elaborando dati ed analizzando le problematiche rilevanti nelle aziende in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e di gestione delle normative di cui al decreto legislativo n. 81\u002F2008;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> elaborando e proponendo alle parti sociali linee guida, valutazioni e pareri sulle normative anche al fine di raggiungere posizioni comuni da proporre nelle sedi parlamentari ed amministrative;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> proponendo iniziative di sostegno nei confronti delle associazioni e dei lavoratori ai fini della salute nei luoghi di lavoro, favorendo la diffusione di apposito materiale informativo e divulgativo destinato a lavoratori ed imprenditori;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> promuovendo indagini conoscitive sui fabbisogni formativi in materia di sicurezza sia per i rappresentanti alla sicurezza che per i lavoratori; eventuali altre attività concordate tra i soggetti firmatari del presente accordo.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Il comitato avrà inoltre il compito di esaminare tutti i casi di insorgenza di controversie relative all’applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti. Le parti interessate (datore di lavoro, lavoratore o loro rappresentanti) sono impegnate a sottoporre al Comitato le eventuali controversie insorte al fine di ricevere, ove possibile, una soluzione concordata.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 8 - Comitato paritetico regionale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>È istituito, a livello, regionale, un Comitato paritetico per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, composto da un rappresentante effettivo ed uno supplente di ciascuna organizzazione firmataria il presente accordo.\u003Cbr>\n  Tale comitato avrà i seguenti compiti: raccolta e tenuta degli elenchi dei rappresentanti alla sicurezza, anche in merito alla formazione prevista; promozione di indagini conoscitive sui fabbisogni formativi in materia di sicurezza sia per i rappresentanti alla sicurezza che per i lavoratori; eventuali altre attività concordate tra le parti regionali delle Organizzazioni firmatarie il presente accordo. Il comitato regionale avrà inoltre il compito di esaminare in prima istanza tutti i casi di insorgenza di controversie relative all’applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Dichiarazione a verbale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>I comitati di cui agli artt. 7, 8 per l’espletamento delle loro funzioni possono avvalersi della collaborazione dei Comitati paritetici territoriali e del comitato paritetico nazionale eventualmente previsti dagli accordi interconfederali.\u003Cbr>\n  Per quanto non espressamente definito dal presente verbale di accordo le Parti cooperative rimandano ai protocolli interconfederali sui medesimi temi, siglati assieme alle OO.SS. confederali a cui afferiscono le parti firmatarie del CCNL.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 9 - Uso di attrezzature munite di videoterminale\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Fermo restando quanto previsto al titolo VII del decreto legislativo n. 81\u002F2008, il lavoratore che utilizza attrezzature munite di videoterminale in modo sistematico ed abituale, per almeno 4 ore giornaliere, ha diritto ad interrompere la sua attività mediante pause di 10 minuti ogni sessanta minuti di applicazione continuativa. Le pause sono considerate a tutti gli effetti parte integrante dell’orario di lavoro e, come tali, non sono riassorbibili all’interno di eventuali accordi che prevedano riduzione dell’orario complessivo di lavoro.\u003Cbr>\n  È vietata la cumulabilità delle interruzioni all›inizio ed al termine dell’orario di lavoro.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>Art. 10 - Norme di rinvio\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per tutto quanto non previsto dal presente accordo si fa diretto rife-rimento a quanto previsto dal D.Lgs. n. 81\u002F2008 e successive modifiche ed integrazioni.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>Allegato H\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Contratto di formazione e lavoro\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>1.\tContrattazione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>1.1.\tAvendo presenti gli orientamenti, gli impegni e gli strumenti definiti con gli accordi interconfederali in materia di formazione professionale, le parti stipulanti, ciascuna per la propria competenza, convengono di attivare gli strumenti contrattuali e legislativi atti a favorire l’inserimento dei giovani nelle attività produttive di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>1.2.\tConcordando pienamente sulla centralità della formazione professionale sia ai fini dello sviluppo dell’impresa che al fine di assicurare occupazione, le parti discuteranno annualmente il quadro delle esigenze formative del settore ed i programmi di formazione teorica presentati da attivare per i lavoratori in forza con contratto di formazione e lavoro, di cui alla legge 863\u002F1984 e successive. Le iniziative formative, per le quali programmi e strutture saranno, ove necessario, concordati con la Regione, potranno riguardare progetti aziendali o territoriali interessanti più unità produttive del settore.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>1.3.\tA norma del decreto legge n. 572\u002F1994 convertito in legge n. 451 del 19 luglio 1994 fermo restando il diritto dei datori di lavoro del settore di presentare i progetti di formazione e lavoro alla Commissione regionale per l’impiego territoriale competente, secondo le procedure indicate dal Ministero del Lavoro, le imprese associate, tramite le proprie associazioni presenteranno i progetti di formazione e lavoro alle tre organizzazioni sindacali regionali di settore, le quali esprimeranno su di essi il proprio parere di conformità entro il termine massimo di 15 giorni dalla data in cui hanno ricevuto i progetti. Le parti stipulanti si incontreranno a livello regionale per concordare le modalità di attuazione  di quanto sopra convenuto. Si concorda inoltre che i progetti interessanti più regioni saranno presentati ed esaminati, con le stesse procedure e modalità di cui sopra, dalle organizzazioni nazionali di settore. I progetti concordati tra le imprese aderenti alle parti datoriali stipulanti e le Organizzazioni sindacali, che saranno predisposti in attuazione del presente accordo sulla base della modulistica allegata, non devono essere sottoposti (art. 3, 3° comma legge 863\u002F84) alla preventiva approvazione della Commissione regionale per l’impiego o del Ministro del lavoro nel caso di progetto interregionale, qualora vi sia esplicita rinuncia ai finanziamenti pubblici. In tal caso le aziende sono tenute a notificare all’ispettorato del lavoro competente per territorio le assunzioni avvenute.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>1.4.\tLe aziende associate si impegnano a tenere in particolare considerazione gli iscritti da almeno un anno alle liste di collocamento, nonché l’inserimento lavorativo di invalidi e di portatori di handicap. Nei progetti di formazione-lavoro le aziende terranno conto dei livelli di disoccupazione femminile nel territorio.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>1.5.\tLe parti confermano l’intendimento di finalizzare i contratti di formazione-lavoro sia all’assunzione a tempo indeterminato di giovani di età compresa tra i 16 ed i 32 anni (in quanto tali contratti non rappresentano una surroga di quanto previsto dalla legge 230\u002F62), sia alla creazione di nuove forme di lavoro associato. Le organizzazioni e gli enti datoriali del settore pubblicizzeranno con modalità idonee le opportunità di introduzione dei giovani nel mondo del lavoro tramite il contratto di formazione-lavoro. Le parti convengono, altresì, che le aziende, entro un mese dalla scadenza comunichino, tramite gli enti e le associazioni cui aderiscono, al Comitato bilaterale o, in mancanza, alle organizzazioni sindacali stipulanti, il numero dei contratti di formazione e lavoro trasformati a tempo indeterminato. Della trasformazione del rapporto a tempo indeterminato o della cessazione l’azienda deve darne comunicazione alla sezione circoscrizionale per l’impiego.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>1.6.\tAi fini della verifica dell’attuazione del presente accordo le organizzazioni stipulanti convengono di esaminare l’andamento globale delle assunzioni e l’impiego dei giovani in appositi incontri a livello nazionale e\u002Fo territoriale che si terranno a richiesta di una delle parti, dopo 12 mesi dal presente accordo e successivamente ogni sei mesi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>1.7.\tIl presente accordo, a valere per le aziende aderenti agli enti o associazioni stipulanti, scade il 31 dicembre 1997. Qualora non disdettato 3 mesi prima di tale termine, esso si intende prorogato di anno in anno. Le parti si incontreranno comunque entro tale termine per verificarne comunque l’attuazione e le eventuali modifiche da apportare. Il presente accordo sarà notificato a cura delle parti al Ministero del lavoro, ai competenti Uffici provinciali e regionali del lavoro, alle Agenzie regionali per l’impiego, alla Commissione centrale e alle Commissioni regionali per l’impiego.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>2.\tProgetto di formazione e lavoro\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>2.1.\tIl progetto, a cura dell’azienda, deve essere compilato in base al Fac-simile allegato al presente accordo e deve comunque indicare l’iter professionale dei lavoratori interessati, la durata del contratto, i contenuti e le finalità del programma formativo.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>2.2.\tLa qualifica di ingresso sarà al massimo di un livello inferiore a quella finale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>2.3.\tIl contratto di formazione e lavoro col quale possono essere aggiunti soggetti in età compresa tra sedici e trentadue anni è definito secondo le seguenti tipologie:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> contratto di formazione e lavoro, di durata non superiore a 24 mesi, mirato alla: 1) acquisizione di professionalità inter-medie (Liv. IV e III impiegati; operai specializzati); 2) acquisi-zione di professionalità elevate (Liv. VI e V impiegati; specializzati super);\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> contratto di formazione e lavoro, di durata non superiore ai 12 mesi, mirato ad agevolare l’inserimento professionale  mediante un’esperienza lavorativa che consenta un adeguamento delle capacità professionali al contesto produttivo ed organizzativo.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Il contratto di formazione e lavoro dovrà comunque prevedere una durata corrispondente alle effettive esigenze formative e non potrà essere inferiore a 6 mesi.\u003Cbr>\n  Per la parte formativa teorica, i contratti di cui alla lettera a) n. 1) e 2) del primo comma del presente punto dovranno comunque prevedere rispettivamente almeno ottanta e centotrenta ore.\u003Cbr>\n  I contratti di cui alla lettera b) dello stesso comma dovranno prevedere una formazione teorica minima, da effettuarsi in luogo della prestazione lavorativa non inferiore a 20 ore.\u003Cbr>\n  Eventuali ore aggiuntive che si rendessero necessarie oltre quelle indicate al precedente comma potranno essere svolte fuori dall’orario di lavoro e pertanto non retribuite.\u003Cbr>\n  Alla scadenza dei contratti di formazione e lavoro di cui alle lettere a) e b), il datore di lavoro deve inviare alla circoscrizione territoriale per l’impiego idonea certificazione circa i risultati conseguiti dal lavoratore interessato.\u003Cbr>\n  Alla scadenza di quello di cui alla lettera b), il datore di lavoro rilascia al lavoratore un attestato sulla esperienza svolta.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>2.4.\tLa formazione teorica potrà essere realizzata esternamente ed eventualmente nei corsi e nelle strutture concordate con la Re-gione (come previsto dal punto 1.2). L’azienda contribuirà alla formazione con personale qualificato che fornirà le conoscenze tecnico-pratiche necessarie alla comprensione dei processi produttivi e alle mansioni alle quali il giovane viene avviato, nonché alla conoscenza dei rischi e delle norme di prevenzione e di igiene e sicurezza del lavoro, coerentemente con il progetto presentato e il programma di formazione. In ogni caso, sarà assicurato, da parte delle aziende, l’inserimento di moduli concernenti la conoscenza della realtà del settore e dei diritti e del ruolo del sindacato, di concerto con i Centri di formazione delle associazioni stipulanti.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>3.\tAltre disposizioni\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le parti stipulanti concordano di estendere ai rapporti di formazione e lavoro le disposizioni degli accordi interconfederali e del contratto collettivo nazionale di lavoro vigente per il settore idraulico-forestale ed idraulico-agrario.\u003Cbr>\n  Le disposizioni del citato contratto collettivo nazionale di lavoro si applicano ai contratti di formazione e lavoro salvo quanto esplicitamente previsto nella presente regolamentazione.\u003Cbr>\n  In materia di classificazione e di inquadramento dei giovani assunti con contratto di formazione e lavoro trovano applicazione i criteri con-cordati al successivo punto 5.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>4.\tPeriodo di prova\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La durata del periodo di prova sarà pari a: quattro settimane di prestazione effettiva per i contratti di durata fino a 12 mesi; due mesi di prestazione effettiva per i contratti di durata sino a 24 mesi.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>5.\tInquadramento e trattamento retributivo\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ai giovani assunti con contratto di formazione e lavoro verrà riconosciuto un trattamento retributivo corrispondente ai minimi tabellari ed ai valori dell’indennità di contingenza(*) stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro per il livello di inquadramento indicato nel progetto di formazione e lavoro. Il livello di inquadramento non potrà essere in-feriore, per più di un livello, al livello spettante, in applicazione del con-tratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori con contratto di lavoro subordinato che svolgono mansioni e funzioni corrispondenti a quelle assegnate, con carattere di prevalenza, al giovane assunto con contratto di formazione e lavoro.\u003Cbr>\n  Fermo restando il versamento della contribuzione a carico dell’azienda e le trattenute a carico del lavoratore effettuate secondo le modalità previste per gli operai a tempo determinato, gli istituti differenti (13ª, 14ª, ferie, permessi, festività) sono goduti e retribuiti con le stesse modalità previste per gli operai a tempo indeterminato.\u003Cbr>\n  Qualora il contratto di formazione e lavoro non sia trasformato alla  sua scadenza in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, allo scopo di agevolare il reperimento di nuove opportunità di lavoro, al lavoratore sarà corrisposta, in aggiunta alle spettanze di legge e di contratto, la seguente somma:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> dalle aziende fino a 20 dipendenti: una mensilità retributiva composta da minimo tabellare e contingenza (*) riferiti al livello di inquadramento di cui al precedente comma del presente punto per contratti di durata di 24mesi. Nel caso di contratti di durata inferiore, il suddetto ammontare è proporzionalmente ridotto e verrà calcolato nella misura di 1\u002F24 per ogni mese di durata del contratto;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> dalle aziende oltre 20 dipendenti: due mensilità retributive composte da minimo tabellare e contingenza(*) riferiti al livello di inquadramento di cui al precedente comma del presente punto, per contratto di durata di 24 mesi.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Nel caso di contratti di durata inferiore, il suddetto ammontare è proporzionalmente ridotto e viene calcolato nella misura di 1\u002F12 di mese per ogni mese di durata del contratto.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>6.\tMalattie e infortunio non sul lavoro\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il trattamento di malattia ed infortunio non sul lavoro viene disciplinato come segue.\u003Cbr>\n  Nel caso di una o più interruzioni del servizio dovute a malattia o infortunio non sul lavoro il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo complessivo di 120 giorni di calendario nell’arco dell’intera durata del rapporto di formazione e lavoro.\u003Cbr>\nIl periodo complessivo di conservazione del posto e di 180 giorni di calendario nell’arco dell’intera durata del rapporto nei seguenti casi: \u003C\u002Fp>\n\u003Col type=\"a\">\n  \u003Cli> unica malattia di durata non superiore a 120 giorni con ricaduta entro il periodo massimo di 30 giorni di calendario decorrenti dalla cessazione della malattia stessa;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> pluralità di malattie per una durata complessiva non superiore a 120 giorni con ricaduta entro il periodo massimo di 30 giorni di calendario decorrenti dalla cessazione dell’ultima di tali malattie e di cui la ricaduta costituisce continuazione.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>I periodi di conservazione dei posti previsti nel secondo e nel terzo  comma del presente punto si intendono riferiti a contratti di formazione e lavoro di 24 mesi e vengono proporzionalmente ridotti nel caso di contratti aventi durata inferiore a 24 mesi.\u003Cbr>\n  L’azienda erogherà a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualifica di assunzione, per un periodo massimo pari a quello di conservazione del posto, un trattamento economico pari al 40% della retribuzione prevista al punto 5 per i contratti di formazione e lavoro.\u003Cbr>\n  Tale trattamento è assorbito fino a concorrenza dalle prestazioni economiche di malattia corrisposte dagli Istituti assicuratori ai lavoratori che vi abbiano diritto durante il periodo di conservazione del posto di cui al presente punto.\u003Cbr>\n  Sarà operata la sospensione e il relativo prolungamento del contratto di formazione e lavoro per il corrispondente periodo di malattia di lunga durata, ferma restando la non obbligatorietà della trasformazione del rapporto a tempo indeterminato alla scadenza della proroga.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>7.\tAssenze\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-eqtraining\">Tenuto conto che il verificarsi di assenze prolungate - quali, ad esempio, quelle determinate dal servizio militare, dalla gravidanza e dal puerperio, dalle malattie, dagli infortuni sul lavoro - può pregiudicare il conseguimento dei risultati programmati nel contratto di formazione e lavoro, le parti interverranno congiuntamente nei confronti del Ministero del lavoro per promuovere l’emanazione di disposizioni amministrative o, ove del caso, la revisione legislativa delle norme vigenti, allo scopo di stabilire che, nei casi in cui le assenze giustificate superino il 50% della durata complessiva del rapporto pattuito del contratto individuale, la scadenza del termine venga prorogata, su richiesta del datore di lavoro, per un periodo di durata equivalente a quella delle assenze, ferma restando la non obbligatorietà della trasformazione del rapporto a tempo indeterminato alla scadenza della proroga.\u003C\u002Fdiv>\u003Cbr>\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>8.\tTrasformazione in rapporto a tempo indeterminato\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nel caso in cui il rapporto di formazione e lavoro venga trasformato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il lavoratore dovrà essere utilizzato in attività corrispondenti alla formazione conseguita ed il periodo di formazione e lavoro verrà computato nell’anzianità di servizio, oltre che ai fini degli istituti previsti dalla legge a norma di quanto previsto dall’art. 3, quinto comma della legge n. 863\u002F1984, ai fini di tutti gli istituti introdotti e disciplinati da accordi interconfederali e dal contratto collettivo nazionale di lavoro, con esclusione, degli aumenti periodici di anzianità e della mobilità professionale.\u003C\u002Fp>\n\u003Ctable cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" border=\"1\" width=\"100%\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"173\">\n  \u003Ccol width=\"175\">\n  \u003Ccol width=\"176\">\n  \u003Ccol width=\"179\">\n  \u003Ccol width=\"172\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\u003Ctbody>\u003Ctr>\n    \u003Ctd width=\"173\" rowspan=\"2\" align=\"center\">\u003Cstrong>Settori\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"175\" rowspan=\"2\" align=\"center\">\u003Cstrong>Liv.\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" rowspan=\"2\" align=\"center\">\u003Cstrong>Livelli   esclusi da C.F.L\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" rowspan=\"2\" align=\"center\">\u003Cstrong>Livelli   Professionalità Intermedie\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" rowspan=\"2\" align=\"center\">\u003Cstrong>Livelli   Professionalità Elevate\u003C\u002Fstrong>\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr> \u003C\u002Ftr>\n  \u003Ctr>\n    \u003Ctd align=\"center\">Forestali&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd align=\"center\">10\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"176\" align=\"center\">1°   e 2° imp.\u003Cbr>\n    1° op.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"179\" align=\"center\">3°   imp. e 4° imp.\u003Cbr>\n    3° op.\u003C\u002Ftd>\n    \u003Ctd width=\"172\" align=\"center\">5°   - 6° imp.\u003Cbr>\n    4° op.\u003C\u002Ftd>\n  \u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\u003C\u002Ftable>\n\u003Ch2>Allegato I\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Regolamento delle trattenute  per il contributo dl assistenza contrattuale  nazionale e per il contributo al fondo  dl gestione del CCNL\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>ART. 1\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il contributo per assistenza contrattuale nazionale che i lavoratori forestali intendono versare alle Organizzazioni nazionali sindacali dei lavoratori firmatarie del presente contratto sarà corrisposto a tali organizzazioni unitariamente tramite ritenuta sulla retribuzione giornaliera da effettuarsi dai singoli datori di lavoro nella misura e con le modalità indicate nei successivi articoli del presente regolamento.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>ART. 2\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le ritenute saranno effettuate dalle aziende, salva sempre la volontà contraria dei singoli lavoratori da manifestare, in ogni momento, attraverso l’inoltro al datore di lavoro dal quale dipendono, di un’espressa dichiarazione conforme all’allegato Fac-simile, che sarà a cura di questi ultimi consegnato a ciascun lavoratore che ne faccia espressa richiesta, a seguito di apposita comunicazione scritta da consegnarsi nel mese antecedente a quello in cui si inizia ad effettuare la prima ritenuta.\u003Cbr>\n  Resta comunque salva per il lavoratore la possibilità di manifestare la volontà contraria alla ritenuta in una forma equipollente a quella indicata nel comma precedente.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>ART. 3\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L’importo della ritenuta da effettuarsi sull’ammontare di paga base, indennità di contingenza e salario integrativo a titolo di contributo per assistenza contrattuale nazionale è pari, sia per gli impiegati sia per gli operai, allo 0,16% della retribuzione corrisposta.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>ART. 4\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le Cooperative, i Consorzi forestali e le Aziende Speciali verseranno alle rispettive Organizzazioni Nazionali, secondo modalità dalle stesse indicate, un contributo, a loro carico, pari allo 0,20% dell’ammontare delle retribuzioni mensilmente corrisposte ai prestatori di lavoro.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>ART. 5\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>I datori di lavoro di cui alla sfera di applicazione del presente contratto verseranno al Fimif un contributo mensile di € 0,51 per ciascun lavoratore. Per gli operai a tempo determinato il predetto contributo dovrà essere versato in caso di prestazione di lavoro uguale o superiore a 2 settimane nel mese.\u003Cbr>\n  Tale contributo è destinato ad un fondo finalizzato a sostenere spese per la gestione del CCNL, per distacchi sindacali, ricerca ed iniziative di formazione professionale.\u003Cbr>\n  Il Fondo è gestito da una Commissione di rappresentanti delle parti datoriali stipulanti. \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Fac-simile\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Alla Amministrazione\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il sottoscritto …………………………….. con la presente dichiara espressamente che non intende effettuare alcun versamento per con-tributo di assistenza contrattuale a favore delle Organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL………………\u003Cbr>\n  In conseguenza, nessuna ritenuta sulla retribuzione deve essere effettuata (o proseguita) da codesta amministrazione per il titolo sopra specificato dalla data di ricezione della presente dichiarazione, la quale deve intendersi anche, per quanto di ragione, quale revoca espressa di ogni e qualsiasi assenso al riguardo prestato dal sottoscritto.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>Allegato L\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Regolamento contribuzione FIMIF\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il contributo al Fondo Integrativo Malattia Infortuni Forestali previsto dall’art. 61 del presente CCNL, deve essere versato mensilmente, congiuntamente con il contributo per assistenza contrattuale nazionale di cui all’art. 29 del CCNL medesimo.\u003Cbr>\n  Pertanto in coincidenza con il pagamento della retribuzione ai lavoratori operai, il datore di lavoro verserà un contributo dello 0,60% (0,44% FIMIF + 0,16% CAC) sul c\u002Fc postale n. 40150005 intestato a FIMIF - Via Torino, 6 - 00184 Roma - specificando gli importi relativi alla contribuzione FIMIF e alla assistenza contrattuale nazionale per consentire l’utilizzo distinto della somma complessiva. \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>Allegato M\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Verbale di accordo sulle modalità di fruizione delle ferie  per gli addetti ai lavori di sistemazione\u003Cbr>\n  idraulico-forestale e idraulico-agraria\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il seguente verbale di accordo è stato siglato in data 01 agosto 2002 dalle Segreterie nazionali di FAI, FLAI e UILA e dalle associazioni UNCEM, FEDERFORESTE, AGICA-AGCI, ANCA-LEGACOOP, FEDERAGROALIMENTA- RE CONFCOOPERATIVE, FEDERLAVORO E SERVIZI-CONFCOOPERATIVE\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3>VERBALE DI ACCORDO\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le parti\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>considerate\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> le disposizioni contrattuali e legislative in materia di ferie;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> la posizione espressa dall’Inps in merito alla individuazione del momento per l’assorbimento degli obblighi contrattuali;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> l’opportunità di evitare l’accumulo di ferie residue.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>verificato\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>che il CCNL del 01.08.2002 non prevede un termine ultimo per il godimento delle ferie;\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>convengono quanto segue:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n  \u003Cli> le ferie maturate nel corso dell’anno 2002 possono essere legittimamente fruite entro il 30.06.2005;\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> eventuali residui di ferie relative a periodi successivi al 31.12.2001 possono essere legittimamente fruiti entro il 30°mese successivo al termine dell’anno di maturazione delle stesse.\u003Cbr>\n  \u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Ctable width=\"100%\" border=\"0\">\n  \u003Ctbody>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd width=\"73%\">UNCEM\u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"27%\">FAI-CISL\u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>FEDERFORESTE \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>FLAI-CGIL\u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd> AGICA-AGCI \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>UILA-UIL\u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>ANCA-LEGACOOP \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>FEDERAGROALIMENTARE- CONFCOOPERATIVE\u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>FEDERLAVORO E SERVIZI CONFCOOPERATIVE\u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>&nbsp;\u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n  \u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\n\u003Ch3>  VERBALE D’INTESA\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le parti firmatarie del CCNL per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico forestale e idraulico-agrario concordano che i valori ancora espressi in lire nel vigente CCNL e dei vigenti contratti collettivi di secondo livello sono da convertire in EURO con arrotondamento alla seconda cifra decimale.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Roma 1 agosto 2002 \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>PROTOCOLLO AGGIUNTIVO SOTTOSCRITTO DAI RAPPRESENTANTI  DEL MINISTERO PER LE POLITICHE AGRICOLE\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Alle trattative per il rinnovo del CCNL degli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale ed idraulico-agraria stipulato in data odierna tra l’Uncem e le altre parti datoriali e le organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fisba-Cisl, Uila- Uil, hanno partecipato in rappresentanza del Ministero per le Politiche Agricole, i Sigg. Dott. Sapigni Francesca e Geom. Palamides Eteocle i quali si sono impegnati a sottoporre ai competenti organi il testo del nuovo CCNL per il suo recepimento nelle forme consentite dalla legge.\u003Cbr>\n  I rappresentanti ministeriali hanno precisato inoltre, che, per espresso mandato ricevuto, l’Amministrazione statale, anche nell’applicazione di quelle norme contrattuali che sono suscettibili di integrazione regionale, si atterrà doverosamente a criteri di uniformità per tutto il territorio nazionale.\u003Cbr>\n  Allo scopo il Ministero concorderà con le organizzazioni sindacali di categoria gli aggiornamenti da apportare al Protocollo aggiuntivo firmato il 15 gennaio 1996 e approvato con DM del 2.2.1996.\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>NOTA\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per accelerare i tempi di stampa di CCNL, non è riportato il Protocollo aggiuntivo sottoscritto dai rappresentanti delle Regioni che sarà inserito a cura delle singole organizzazioni che hanno sottoscritto il Contratto ‘98. \u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2>Allegato N\u003Cbr>\n\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Attività di carattere stagionale\u003C\u002Fstrong>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Visto quanto definito nell’art. 46 bis viene previsto il seguente allegato che riconosce a titolo esemplificativo e non esaustivo carattere di stagionalità alle seguenti attività di seguito elencate:\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n  \u003Cli> Attività di prevenzione degli incendi mediante l’efficientamento dei viali parafuoco;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività di manutenzione dei sentieri e stradelle, presenti prevalentemente in territori montani, difficilmente raggiungibili nei mesi invernali;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività di manutenzione del soprassuolo forestale, finalizzato alla conservazione e tutela del patrimonio naturale esistente e della biodiversità, e alla rinaturalizzazione delle essenze autoctone del territorio;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività per l’impianto di essenze arboree su terreni di proprietà di enti pubblici o di enti morali, sempreché destinati alla pubblica fruizione;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività stagionali di potatura e ripulitura delle aiuole, degli alberi e delle erbe infestanti annuali di giardini pubblici comunali o di giardini privati aperti al pubblico che rivestano particolare interesse sotto il profilo paesaggistico ed ambientale;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività per la realizzazione e manutenzione di opere di ingegneria naturalistica quali: sentieri, muretti a secco, riattivazione del reticolo idrografico superficiale ecc…;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività di Interventi di spegnimento di incendi boschivi;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività di Realizzazione e gestione di impianti di lavorazione o trasformazione dei prodotti del bosco;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività per la Formazione e gestione di arboreti e di giardini botanici, con scopi scientifici e divulgativi;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività per la Coltivazione e commercializzazione di piante officinali e di funghi;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività per la Coltivazione di piante da frutto appartenenti a varietà tipiche;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività stagionali (autunno-inverno) di sistemazioni dei versanti instabili soggetti a fenomeni di smottamenti ed erosione superficiale, attraverso lavori e opere di ingegneria naturalistica e la piantumazione di essenze forestali autoctone;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività di cura, pulizia e scerbatura meccanica e manuale di parchi, siti archeologici, siti di importanza comunitaria (SIC), delle zone speciali di conservazione (ZSC) e delle zone di protezione speciali (ZPS);\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività stagionali per la prevenzione degli incendi, mediante la ripulitura delle aree archeologiche e delle aree perimetrali dei siti;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> Attività per interventi di natura agroforestale nei beni sottoposti a confisca non assegnati oppure assegnati ad enti pubblici;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> attività di cura e pulizia delle proprietà del demanio marittimo e di fiumi, torrenti, laghi. lavori stagionali (maggio-luglio) consistono nel taglio della vegetazione arborea, erbacea, ed arbustiva in alveo;\u003Cbr>\n    \u003C\u002Fli>\n  \u003Cli> attività di spazzamento e sgombero neve;\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\n\n",{"cbadate_start":44,"cbasignmultiple":48,"cbamemtrad":52,"JOBTITLE_trigger":56,"apprenticeships":60,"trainingfund":64,"trainingprogrammes":68,"hourspweek_select":72,"PAIDLEAV_trigger":76,"bankholidays2":80,"SCHEDULE_trigger":84,"TRADEUNLEAV_trigger":88,"PAYSCALES_trigger":92,"PAYSCALES_table_selection_txt":96,"ONCERISE_trigger":100,"ONCERISE2_trigger":104,"NOCTPREM_trigger":107,"SENIOR_trigger":111,"MEALALL_trigger":115,"violenceleave":119,"eqpay":123,"eqofficer":127,"healthcareaccess":131,"healthandsafetypolicy":135,"protectiveclothing":139,"funeralpay":143,"sicknesspay":147,"disabilitypay":151,"pensionfund":155,"contracttrial":159,"contractseverancepay":163,"legalassistance_trigger":167,"tempagency":171,"green_trigger":175,"direct_participation_hrs":179,"trainingprogrammes_newtech":183,"tempagency_max":187,"longtermillness":191,"newtech_trigger":195,"CONSIGN_trigger":199,"HARDSHIP_trigger":203,"ADMINISTRATIVE_trigger":207,"paidmaternityleave":211,"eqtraining":215,"educationtuition":219,"nursingmothers":223,"marriage":227,"deathrelatives":231,"healthinsurance":235},{"bindId":45,"name":46,"text":47},"cbadate_start","Art. 30 - Decorrenza, durata, procedure ","Art. 30 - Decorrenza, durata, procedure di rinnovo\n\na)\tDecorrenza e durata\n\nIl presente contratto ha durata quadriennale, decorre pertanto dal dal 01 gennaio 2021 e scade il 31 dicembre 2024 salvo le norme per le quali è prevista apposita decorrenza e durata.",{"bindId":49,"name":50,"text":51},"cbasignmultiple","Amministrazioni pubbliche, rappresentate","Amministrazioni pubbliche, rappresentate dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in persona del Presidente pro tempore Dott. Massimiliano Fedriga con la collaborazione del responsabile nazionale UNCEM per la contrattazione forestale e vicepresidente nazionale prof. Vincenzo Luciano\n\nFederazione Italiana Comunità Forestali - Federforeste, rappresentata dal suo Presidente Gabriele Calliari, con la collaborazione del Dr. Romano Magrini e del Dr. Piero Torchio\n\nLegacoop Agroalimentare, rappresentata dal Presidente Cristian Maretti, dal Direttore Generale Sara Guidelli, dal Vice Presidente Delegato Franco Michelini con l’assistenza di Antonio Zampiga e Michele Morrocchi dell’ufficio relazioni industriali di Legacoop e da una delegazione composta da Ugo Fragassi, Loris Fusconi, Olmo Gazzarri, e Luca Possanzini;\n\nConfcooperative FedagriPesca e Confcooperative Lavoro e servizi, rappresentate dai rispettivi Presidenti Giorgio Mercuri e Massimo Stronati e dalle delegazioni composte da Gianni Tarello, Mario De Angelis, Alessandro Boldreghini, Matteo Milanesi, Micol Bertoni, Vito Domenico Sciancalepore e da Antonio Ambrosio, assistite dal Responsabile del Servizio Relazioni Sindacali di Confcooperative Sabina Valentini;\n\nAGRITAL - AGCI, rappresentata dal Presidente Giampaolo Buonfiglio e da una delegazione composta da Mauro Vagni, Angelo Candita, Renato Lelli, assistita dal responsabile delle Relazioni Industriali AGCI Giuseppe Gizzi.",{"bindId":53,"name":54,"text":55},"cbamemtrad","FLAI CGIL rappresentata dal Segretario G","FLAI CGIL rappresentata dal Segretario Generale Giovanni Mininni, dai Segretari Nazionali Davide Fiatti, Sara Palazzoli, Tina Balì, Silvia Guaraldi,  Andrea Gambillara, da Domenico Mandarano del Dipartimento Agricoltura e dai componenti la delegazione trattante Vincenzo Esposito, Bruno Costa, Caterina Vaiti, Giovanna Basile, Claudio Saggese, Michela Martin, Stefano Morea, Giancarlo Venturini, Denis Vayr, Antonio Gagliardi, Anna Rita Poddesu, Valentina Marci, Antonino Russo, Dario Fazzese, Giuseppe Di Franco, Gianluca Giussani, Elisa Pelagani, Elisa Cattani, Gianluca Menichini, Giuseppe Genna e Giosuè Mattei, assistiti dal Segretario Generale Nazionale Confederale Maurizio Landini.\n\nFAI-CISL rappresentata dal Segretario Generale Onofrio Rota e dai Segretari Nazionali: Raffaella Buonaguro, Patrizio Giorni, e Mohamed Saady, assistiti da Giovanni Mattoccia, Fatima Mariosa e dai Segretari regionali: Adolfo Scotti, Andrea Zanini, Bruno Ferraro, Bruno Olivieri, Claudio Tomarelli, Daniele Saporetti, Danilo Santini, Davide Piazzi, Franco Ferria, Franco Pescara, Giuseppe Romano, Jean Dondeynaz, Katia Negri, Massimiliano Albanese, Massimiliano Gori Michele Sapia, Paolo Frascella, Simone Dezi, Stefan Federer, Stefano Gobbo, nonché dalla delegazione trattante: Andrea Menegoz, Daniele Cavalleri, Diego De Bortoli, Enzo Medicina, Feliciantonio Maurizi e Mirko Michelini.\n\nUILA-UIL rappresentata dal Segretario Generale Stefano Mantegazza e dai Segretari Nazionali Giorgio Carra Responsabile Nazionale del settore, Gabriele De Gasperis, Guido Majrone, Enrica Mammucari, Michele Tartaglione, e dal Tesoriere Alice Mocci. Assistiti da Teresa Annunziata e Sonia Vasta e dai componenti della delegazione trattante: Pasquale Barbalaco, Pietro Buongiorno, Delfino Coccia, Moreno D’Anastasio, Antonio De Gregorio, Antonio De Lillo, Gaia Garau, Mirko Ghiandoni, Pier Paolo Guerra, Antonino Marino, Antonio Mattei, Giuseppe Meineri, Antonio Merlino, Sergio Modanesi, Gerardo Nardiello, Raffaele Primiani, Emilio Saggese, Michele Saleri, Vincenzo Savarino, Nicola Storti, Eleonora Tomba.",{"bindId":57,"name":58,"text":59},"JOBTITLE_trigger","Impegno a verbale Preso atto che il sist","Impegno a verbale\n\nPreso atto che il sistema classificatorio dovrebbe rispondere in modo più adeguato alle esigenze introdotte dall’evoluzione dei nuovi lavori nel settore risulta opportuno avviare un confronto relativo alla classificazione degli impiegati e degli operai del settore.\n  A tal fine, le parti firmatarie del presente contratto si impegnano a costituire un Gruppo di lavoro paritetico, con il compito di individuare eventuali modifiche degli elementi della classificazione del personale, tanto nelle declaratorie quanto nei profili professionali.\n  Tale gruppo dovrà essere costituito entro il 31\u002F12\u002F2021, potrà essere convocato a richiesta di una delle Parti e dovrà terminare i lavori entro il 30\u002F06\u002F2023.",{"bindId":61,"name":62,"text":63},"apprenticeships","Art. 7 - Apprendistato Accordo del setto","Art. 7 - Apprendistato\n\nAccordo del settore forestale per la disciplina dell’apprendistato professionalizzante o di mestiere ai sensi del D.Lgs. n. 81\u002F2015.\n\nLe Parti – confermando la scelta condivisa di valorizzare la contrattazione collettiva applicandola a tutti i rapporti di lavoro dipendente, nonché l’importanza dell’apprendistato ai fini della formazione professionale dei giovani e del loro inserimento nel mondo del lavoro e considerata la revisione e razionalizzazione dei rapporti a contenuto formativo a seguito dell’abrogazione del D.lgs. n. 167\u002F2011 (T.U. dell’apprendistato) ex art. 55, lett. G) del D.lgs. n. 81\u002F2015 – definiscono qui di seguito gli elementi del rapporto di competenza della contrattazione collettiva al fine di dare attuazione a quanto previsto dall’art. 42, comma 5, del D.lgs. n. 81\u002F2015.\n  Le parti si danno reciprocamente atto che, qualora intervenissero disposizioni in materia di apprendistato non compatibili col presente impianto contrattuale, si incontreranno tempestivamente per una valutazione e per le conseguenti armonizzazioni.\n\nForma e contenuto del contratto di apprendistato\n\nL’assunzione con rapporto di apprendistato avverrà secondo le forme e le modalità prevista dalla vigente normativa.\n  Il piano formativo individuale deve essere definito entro 30 giorni dalla stipula del contratto e deve contenere anche l’indicazione del tutore o referente aziendale\u002Fo dell’ente.\n\nDestinatari\n\nIl contratto di apprendistato professionalizzante può essere instaurato con i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni non compiuti.\n  Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del D.lgs. 226\u002F2005, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal 17° anno di età.\n  È inoltre possibile assumere con contratto di apprendistato anche lavoratori in mobilità.\n  Per quanto riguarda il numero complessivo di apprendisti assumibili e la percentuale di contratti di apprendistato confermati (stabilizzazione), si applicano le disposizioni di legge vigenti.\n\nDurata\n\nIl contratto di apprendistato disciplinato dal presente accordo non può avere una durata inferiore a sei mesi.\n  La durata massima del periodo di apprendistato è fissata come segue:\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    Livelli\n    Durata complessiva   Mesi\n    Primo periodo mesi\n    Secondo periodo   mesi\n    Terzo periodo mesi\n  \n  \n    2\n    20\n    10\n    10\n    -\n  \n  \n    3\n    22\n    10\n    6\n    6\n  \n  \n    4\n    32\n    12\n    12\n    8\n  \n  \n    5\n    36\n    12\n    12\n    12\n  \n  \n    6\n    36\n    12\n    12\n    12\n  \n\nLa malattia, l’infortunio o altre cause di sospensione involontaria del rapporto di lavoro superiore a 30 giorni, comportano la proroga del termine del contratto di apprendistato, con il conseguente posticipo anche dei termini connessi ai benefici contributivi.\n  In tale ipotesi, il datore di lavoro è tenuto a comunicare al lavoratore la nuova scadenza del contratto. Durante lo svolgimento del rapporto, le Parti possono recedere dal contratto di apprendistato solo in presenza di una giusta causa o di un giustificato motivo.\n\nPeriodo di prova\n\nIl lavoratore assunto con contratto di apprendistato professionalizzante è soggetto ad un periodo di prova pari a quello previsto dalla contrattazione collettiva per la categoria finale di destinazione al cui conseguimento è finalizzato il contratto.\n\nMalattia e infortunio\n\nOPERAI\n\nIn caso di malattia e infortunio all’apprendista spettano le relative indennità secondo la disciplina\n  generale prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti e le integrazioni economiche previste dal contratto.\n\nIMPIEGATI\n\nIn caso di malattia e infortunio all’apprendista spetta lo stesso trattamento previsto per gli impiegati a tempo indeterminato, al netto delle erogazioni degli istituti previdenziali ed assistenziali.\n\nInquadramento e retribuzione\n\nL’inquadramento e il relativo trattamento economico del lavoratore assunto con contratto di apprendistato sono così determinati:\n\n\n   nel primo periodo: due livelli sotto quello di destinazione finale;\n  \n   nel secondo periodo: un livello sotto quello di destinazione finale;\n  \n   nel terzo periodo: a livello di destinazione finale.\n  \n\nA tutti gli apprendisti operai, in quanto lavoratori a tempo indeterminato, si applicano le norme del CCNL relative a tale categoria, pertanto agli stessi gli istituti contrattuali saranno corrisposti alle normali scadenze.\n  Agli apprendisti impiegati spetta lo stesso trattamento previsto per gli impiegati a tempo indeterminato.\n  È in ogni caso vietato retribuire l’apprendista secondo tariffe di cottimo.\n\nFormazione\n\nIl monte ore di formazione, interna o esterna all’azienda\u002Fente, per l’acquisizione di competenze tecnico-professionali è pari a 50 ore medie annue. Esso potrà essere ridotto a 35 ore nel caso in cui l’apprendista sia in possesso di titolo di studio correlato al profilo professionale da conseguire.\n  La formazione di tipo professionalizzante, svolta sotto la responsabilità dell’azienda\u002Fente, è integrata dall’offerta formativa pubblica, interna o esterna all’azienda\u002Fall’ente, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte ore complessivo non superiore a 120 ore per la durata del triennio.\n  Le modalità di erogazione della formazione svolta sotto la responsabilità dell’azienda\u002Fente, devono consentire all’apprendista l’acquisizione delle necessarie competenze per garantire il raggiungimento della specifica qualifica contrattuale da conseguire.\n  La formazione si realizza tramite la partecipazione a percorsi formativi sia interni che esterni all’azienda.\n  I principi contenuti nel presente capitolo sono finalizzati a garantire una uniforme applicazione sul territorio nazionale delle regole sulla formazione nell’apprendistato professionalizzante.\n  Le parti si danno atto che la definizione dei profili formativi dell’apprendistato professionalizzante compete alle Regioni, d’intesa con le  associazioni datoriali e sindacali. Per i territori dove questo non è ancora avvenuto si prenderanno a riferimento i profili formativi contenuti nell’allegato da definire.\n  Le parti si danno atto che dalla data di entrata in vigore del presente contratto l’apprendistato professionalizzante sarà applicabile in tutte le regioni.\n  Ulteriori modalità e articolazioni della formazione potranno essere definite dalla contrattazione di 2° livello, tenendo presente che una quota del monte ore dovrà essere destinata all’apprendimento di nozioni di igiene, sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro; una quota sarà riservata alla conoscenza dei diritti e dei doveri nel rapporto di lavoro; una quota concernerà l’organizzazione aziendale e del ciclo produttivo ai fini del completo inserimento dell’apprendista nell’ambiente di lavoro.\n  Le ore di formazione relative all’antinfortunistica e all’organizzazione aziendale dovranno essere realizzate all’inizio del rapporto di lavoro.\n  Le ulteriori ore di formazione specificamente rivolte al conseguimento della qualificazione potranno essere realizzate attraverso modalità di formazione in alternanza, on the job, in affiancamento e moduli di formazione teorica.\n  La formazione interna, anche con modalità e-learning, è prevista per le materie collegate alla realtà aziendale\u002Fprofessionale, mentre le altre materie potranno essere oggetto di formazione interna o esterna all’azienda, sempre facendo ricorso anche a modalità e-learning, qualora l’azienda disponga di capacità formativa interna.\n  Sono indicatori della capacità formativa interna la presenza di: risorse umane idonee a trasferire competenze, tutor con competenze adeguate, nonché locali idonei in relazione agli obiettivi formativi ed alle dimensioni aziendali.\n  L’apprendista è tenuto a frequentare regolarmente e con diligenza le iniziative formative esterne ed interne all’azienda. In caso di interruzione del rapporto prima del termine il datore di lavoro attesta l’attività formativa svolta.\n  Le funzioni di tutore possono essere svolte da un lavoratore qualificato designato dall’impresa. Nelle imprese fino a 15 dipendenti la fun-zione di tutore della formazione può essere svolta direttamente da un amministratore.\n  Durante il periodo di apprendistato le aziende cureranno che l’addestramento e la formazione siano coerenti a quanto stabilito nella sopra richiamata intesa.\n  I periodi di apprendistato presso più datori di lavoro o presso la medesima azienda si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato, purché non separati da interruzioni superiori ad un anno e sempre che si riferiscano alle stesse attività e mansioni e comunque tenendo conto dei limiti minimi previsti dalle vigenti disposizioni di legge.\n\nTutore aziendale\n\nLe funzioni di tutore possono essere svolte da un lavoratore di adeguata qualifica designato dall’impresa. Nelle imprese fino a 15 dipendenti la funzione di tutore della formazione può essere svolta direttamente da un amministratore. Il nominativo del tutore sarà indicato nel piano formativo individuale.\n\nApprendistato in cicli stagionali\n\nFermo restando il limite massimo di durata previsto dal presente articolo è consentito articolare lo svolgimento dell’apprendistato in più stagioni attraverso più rapporti a tempo determinato, l’ultimo dei quali dovrà comunque avere inizio entro 48 mesi dalla data di prima assunzione. Tale forma di contratto potrà riguardare il 5°, 4° e 3° livello per gli operai e 6°, 5° e 4° per gli impiegati.\n  La prestazione di ciascuno dei rapporti a tempo determinato deve essere svolta nell’ambito di un unico rapporto continuativo (con le stesse modalità di svolgimento della prestazione dei lavoratori a tempo indeterminato) e di durata non inferiore a 4 mesi consecutivi.\n  Gli apprendisti assunti per cicli stagionali saranno inquadrati a un livello inferiore a quello di arrivo per metà del periodo di apprendistato, successivamente saranno inquadrati al livello di arrivo.\n  Allo scopo di offrire reciproche garanzie sullo svolgimento del periodo di apprendistato, in base al piano formativo programmato, nel corso della fase stagionale in essere, sarà comunicata al lavoratore la modalità del percorso formativo per il ciclo stagionale successivo.\n  L’apprendista assunto a tempo determinato per la stagione può esercitare il diritto di precedenza nell’assunzione presso la stessa azienda nella stagione successiva, con le modalità eventualmente previste dalla contrattazione di II livello.\n  Per i rapporti di apprendistato stagionale la durata della formazione sarà riproporzionata in base alla effettiva durata di ogni singolo rapporto di lavoro.\n  Gli operai apprendisti a tempo determinato possono essere retribuiti con le stesse modalità previste per gli operai a tempo indeterminato.\n\nApprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, il diplo-ma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore - Apprendistato di alta formazione e ricerca.\n  L’assunzione di apprendisti per le tipologie “Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore” e “Apprendistato di alta formazione e ricerca” avverrà in base alle disposizioni previste dalle Regioni e\u002Fo dalle istituzioni della istruzione e della formazione professionale deputate al rilascio dei relativi titoli.\n  Salvo quanto previsto dal D.lgs 81\u002F2015 e ss.mm.ii. e dalle diverse disposizioni di tali Istituzioni è applicabile la regolamentazione dell’apprendistato professionalizzante relativa a: periodo di prova, durata del contratto, inquadramento professionale, garanzie normative, modalità di svolgimento della formazione aziendale, piano formativo individuale, tutore, libretto formativo.",{"bindId":65,"name":66,"text":67},"trainingfund"," Ai fini di favorire il finanziamento de","\n  Ai fini di favorire il finanziamento dei progetti formativi le parti si impegnano a promuovere l’adesione degli enti e delle imprese al fondo per la formazione continua – FON.COOP”.",{"bindId":69,"name":70,"text":71},"trainingprogrammes","Art. 21 - Formazione professionale Le pa","Art. 21 - Formazione professionale\n\nLe parti condividono e riaffermano indirizzi, orientamenti ed impegni contenuti in vari accordi interconfederali esistenti in materia tesi a far svolgere alla formazione professionale il ruolo di primo piano che le spetta nella modernizzazione del Paese, considerando la valorizzazione delle risorse umane e lo sviluppo della professionalità dei lavoratori, condizioni necessarie da un lato al miglioramento della competitività delle imprese, dall’altro alla tutela ed alla promozione del lavoro.\n  Sia per quanto concerne la formazione in alternanza che la formazione continua il Comitato paritetico nazionale e l’Osservatorio nazionale di cui all’articolo 3 valuteranno ed individueranno fabbisogni, indirizzi formativi e interventi di formazione continua.\n  Le indicazioni che emergono dalle predette commissioni saranno presentate per un approfondimento e per le conseguenti decisioni di iniziative formative ad enti bilaterali eventualmente costituiti a livello regionale o direttamente alle Regioni.\n  Ai fini di favorire il finanziamento dei progetti formativi le parti si impegnano a promuovere l’adesione degli enti e delle imprese al fondo per la formazione continua – FON.COOP”.\n  Le parti convengono inoltre che il potenziamento e la qualificazione dell’attività di formazione professionale costituiscono un obiettivo prioritario da perseguire e realizzare in ogni realtà regionale.\n  Pertanto la definizione e la partecipazione a corsi di formazione e di qualificazione professionale per riqualificare e favorire, laddove la situazione occupazionale regionale lo consente, l’ingresso di forze valide nella categoria, deve diventare lo strumento fondamentale per l’ingresso e la permanenza nel settore.\n  Allo scopo di conseguire il consolidamento di una forza di lavoro qualificata le Regioni, nei limiti delle risorse finanziarie destinate all’istruzione professionale sulla base dei finanziamenti ordinari e di quelli previsti dal Fondo sociale europeo, si impegnano a promuovere l’istituzione di corsi di formazione professionale nel settore forestale in coerenza con la natura dei programmi annuali e pluriennali di intervento e con l’esigenza di innovare qualitativamente l’attuale struttura del mercato del lavoro, utilizzando a tal fine anche gli strumenti legislativi nazionali e regionali a sostegno dello sviluppo dell’occupazione giovanile.\n  Considerato che la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori in materia di salute e sicurezza è prioritaria, sarà favorita l’erogazione delle attività di informazione e formazione da destinare ai lavoratori stranieri in più lingue.\n\n",{"bindId":73,"name":74,"text":75},"hourspweek_select","Art. 9 - Orario di lavoro L’orario di la","Art. 9 - Orario di lavoro\n\nL’orario di lavoro è di 39 ore settimanali di norma distribuito su cinque giorni.\n  La gestione dell’orario di lavoro sarà definita secondo quanto previsto dall’art. 2.\n  Il confronto a livello territoriale o aziendale sulla gestione degli orari di lavoro sarà finalizzato alla introduzione di criteri di flessibilità quali: il calendario di lavoro annuale, l’utilizzo di un predeterminato monte ore derivante da orario ridotto di determinati periodi per dar luogo a prestazioni di lavoro con orario settimanale superiore a quello contrattuale nella stagione più favorevole all’attività forestale.\n  Per gli operai addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, di cui alla tabella approvata con r.d. 6 dicembre 1923, n. 2657 e successivi provvedimenti aggiuntivi e modificativi, non trovano applicazione i limiti di orario di cui al 1° comma, restando tale materia disciplinata dalle specifiche disposizioni di legge in vigore.\n  Agli operai addetti per l’intero orario ordinario giornaliero a lavori considerati pesanti o nocivi, ai sensi del successivo art. 22 compete una riduzione dell’orario giornaliero ordinario di lavoro pari a 2 ore, fermo rimanendo l’importo della retribuzione giornaliera.\n  Gli operai possono essere addetti a lavori in acqua per un massimo di cinque ore giornaliere, dovendo essere adibiti per le ore residue ad altre diverse attività.\n  I lavoratori a tempo indeterminato hanno diritto, inoltre, ad un monte ore aggiuntivo di permessi retribuiti di 16 ore.\n  Ai lavoratori a tempo determinato la predetta riduzione di orario non compete in quanto computata nel 3° elemento.\n  Il lavoratore ha facoltà di usufruire, compatibilmente con le esigenze aziendali, di riposi compensativi da attingere da un apposito monteore cumulativo individuale, rinunciando conseguentemente alle ulteriori retribuzioni e\u002Fo maggiorazioni retributive, ove contrattualmente previste, a fronte di prestazioni straordinarie, prestazioni lavorative effettuate nel giorno di riposo settimanale, prestazioni lavorative effettuate nei giorni festivi.\n  Il lavoratore dovrà segnalare l’intenzione di usufruire della facoltà di cui al comma precedente all’inizio di periodi lavorativi individuati in sede di contrattazione decentrata e dando comunicazione all’impresa della collocazione dei singoli riposi compensativi con congruo anticipo.\n  Comunque, la possibilità del riconoscimento delle maggiorazioni, dell’istituzione del monte ore individuale e di fruizione dei detti riposi compensativi sarà materia della contrattazione in sede decentrata così come le specifiche modalità di utilizzazione.",{"bindId":77,"name":78,"text":79},"PAIDLEAV_trigger","Art. 12 - Ferie Ai lavoratori con rappor","Art. 12 - Ferie\n\nAi lavoratori con rapporto di lavoro a tempo indeterminato spettano, per ogni anno di servizio prestato, 26 giornate di ferie retribuite.\n  Nel caso in cui l’orario settimanale di lavoro sia distribuito in 5 giorni, spettano 22 giornate di ferie retribuite (escluso il sabato).\n  Nell’ipotesi di rapporti di lavoro di durata inferiore all’anno spetta  il rateo di ferie proporzionale al periodo di servizio prestato nell’anno medesimo.\n  La frazione di mese superiore a 15 giorni viene considerata, a questi effetti, come mese intero.\n  Il diritto alle ferie matura normalmente durante i periodi di malattia o infortunio.\n  Le ferie sono irrinunciabili e devono essere godute nel periodo concordato col datore di lavoro, sentite le esigenze dei lavoratori. Comunque, il lavoratore può scegliere il periodo in cui effettuarle fino a metà, compatibilmente con l’organizzazione del lavoro. Ove per ragioni eccezionali la fruizione di due settimane delle ferie annuali spettanti non avvenga durante l’anno di maturazione, le stesse potranno essere fruite entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di riferimento.\n  Per gli operai a tempo determinato si fa riferimento a quanto stabilito dall’art. 52.\n  In caso di eccezionali esigenze che comportino il richiamo del lavoratore dalle ferie, l’azienda è tenuta al rimborso delle spese eventualmente sostenute a causa del ritorno in sede.\n\n",{"bindId":81,"name":82,"text":83},"bankholidays2","Art. 11 - Festività Sono considerati gio","Art. 11 - Festività\n\nSono considerati giorni festivi tutte le domeniche ed i seguenti:\n\n\n   il primo giorno dell’anno;\n  \n   il 6 gennaio, Epifania del Signore;\n  \n   il 25 aprile, Anniversario della Liberazione;\n  \n   il giorno di lunedì dopo Pasqua;\n  \n   il 1° maggio, festa del lavoro;\n  \n   il 2 giugno, Anniversario della fondazione della Repubblica;\n  \n   il 15 agosto, giorno dell’Assunzione della B.V. Maria;\n  \n   il 1° novembre, giorno di Ognissanti;\n  \n   il 4 novembre; giorno dell’unità nazionale ;\n  \n   l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione;\n  \n   il 25 dicembre, giorno di Natale;\n  \n   il 26 dicembre, S. Stefano;\n  \n   la Festa del Patrono del luogo \n  \n\nQuando la festa del Patrono del luogo cade di domenica o in giorno festivo infrasettimanale, si considera festivo il giorno feriale susseguente.\nPer il trattamento da praticarsi ai lavoratori a tempo indeterminato nei giorni di festività nazionali ed infrasettimanali valgono le disposizioni di cui alle leggi 27 maggio 1949 n. 260, 31 marzo 1954 n. 90 e 20 novembre 2000 n. 336, oltre al DPR 792\u002F1985 e pertanto, nella ricorrenza delle feste nazionali ed infrasettimanali di cui al presente articolo, anche se cadono di domenica, verrà usato ai lavoratori il seguente trattamento: \n\n   se non lavorano verrà corrisposta una giornata normale di paga compreso ogni accessorio;\n  \n   se lavorano è dovuta, oltre alla retribuzione di cui al precedente punto a), una seconda retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestato, maggiorate della percentuale per il lavoro festivo.\n  \n\nIl trattamento per le festività nazionali di cui al punto a) previsto dalle leggi sopra citate, è dovuto ai lavoratori a tempo indeterminato anche se detti lavoratori siano sospesi dal lavoro, il trattamento di legge è dovuto solo se dette festività cadono entro le prime due settimane della sospensione.\n  Per gli operai a tempo determinato il trattamento economico per tali festività è compreso nella percentuale relativa al 3° elemento prevista dall’art. 52 quando non vi sia prestazione di lavoro. In caso di prestazione di lavoro spetta loro la retribuzione per le ore di lavoro effettivamente eseguite, con la maggiorazione per il lavoro festivo di cui all’art. 50.\nA seguito della Legge 5 marzo 1977, n. 54, con disposizioni in materia di giorni festivi, nonché a seguito del D.P.R. 28 dicembre 1985 n. 792 e fermo restando per i lavoratori a tempo determinato il trattamento previsto al comma precedente, per i lavoratori a tempo indeterminato il trattamento economico per le festività soppresse sarà il seguente: \n\n   per la festività nazionale 4 novembre, la cui celebrazione è stata spostata alla prima domenica di novembre, si applicherà il trattamento previsto dalla legge 31.3.1954, n. 90 per il caso di festività nazionale coincidente con la domenica. Pertanto il 4 novembre è giornata lavorativa a tutti gli effetti;\n  \n   per le quattro festività soppresse (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo), lavorative a tutti gli effetti, sarà corrisposta, oltre alla retribuzione normalmente dovuta, una giornata di paga ordinaria, eccezione fatta per i casi ove non vi sia effettiva prestazione lavorativa.\n  \n\nLe parti individuali possono altresì convenire:\n\n\n   che la prestazione di lavoro svolta nelle predette 4 giornate di festività soppresse possa essere compensata, invece che con la giornata di paga ordinaria aggiuntiva, attraverso giornate di riposo il cui godimento sarà tra le stesse parti concordato, tenendo conto delle esigenze aziendali;\n  \n   che sia preventivamente concordata tra le stesse parti la non effettuazione della prestazione lavorativa nelle giornate di festività soppresse, nel qual caso sarà corrisposta al lavoratore soltanto la retribuzione giornaliera normalmente dovuta.",{"bindId":85,"name":86,"text":87},"SCHEDULE_trigger","Art. 10 - Riposo settimanale Il riposo s","Art. 10 - Riposo settimanale\n\nIl riposo settimanale cade normalmente di domenica e non può avere una durata inferiore a 24 ore consecutive, salvo le eccezioni previste dalla legge.\n  Nei casi in cui, in relazione a quanto previsto dalle leggi sul riposo settimanale, i lavoratori siano chiamati al lavoro in giorno di domenica, gli stessi devono inderogabilmente godere del riposo compensativo in altro giorno della settimana.",{"bindId":89,"name":90,"text":91},"TRADEUNLEAV_trigger","C) Permessi sindacali Ciascun dirigente ","C)\tPermessi sindacali\n\nCiascun dirigente delle RSA ha diritto, per l’espletamento del mandato, a permessi retribuiti con le modalità di cui all’articolo 23 legge 300\u002F70, nella misura stabilita nello stesso articolo e maggiorata di 3 ore mensili.\n  Gli stessi dirigenti sindacali aziendali di cui al precedente comma hanno diritto a permessi non retribuiti, per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore a otto giorni all’anno.\n  I lavoratori che intendono esercitare il diritto di cui al comma precedente devono darne comunicazione scritta alla direzione aziendale di norma tre giorni prima, tramite le rappresentanze sindacali aziendali.\n  Ai lavoratori che ricoprono cariche direttive in seno agli organi nazionali, regionali o provinciali delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto sono concessi permessi retribuiti per l’espletamento della relativa attività sindacale nella misura di 6 giorni lavorativi non consecutivi nell’arco di 6 mesi di lavoro per i dirigenti provinciali e di 12 giorni lavorativi, non superiori a 3 giorni consecutivi per i dirigenti nazionali e regionali.\n  Il diritto ai permessi si esercita previa idonea comunicazione scritta.",{"bindId":93,"name":94,"text":95},"PAYSCALES_trigger","ALLEGATI Allegato A Tabella - Minimi ret","ALLEGATI \n\nAllegato A\n\nTabella - \n  Minimi retributivi nazionali conglobati mensili\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    Livello Impiega\n    Qualifiche   ti\n    Parametro\n    Dal   1\u002F12\u002F2021\n    Dal   1\u002F3\u002F2023\n  \n  \n    6\n     \n    152\n    70,37   \n    1.835,69\n    70,37   \n    1.906,06\n  \n  \n    5\n     \n    133\n    61,57 \n    1.599,37\n    61,57 \n    1.660,95\n  \n  \n    4\n     \n    122\n    56,48 \n    1.471,09\n    56,48 \n    1.527,57\n  \n  \n    3\n     \n    115\n    53,24 \n    1.382,56\n    53,24 \n    1.435,80\n  \n  \n    2\n     \n    108\n    50,00 \n    1.303,46\n    50,00 \n    1.353,46\n  \n  \n    1\n     \n    100\n    46,30   \n    1.205,37\n    46,30   \n    1.251,66\n  \n  \n    Operai\n  \n  \n    5\n    Specializzato   super\n    123\n    56,94   \n    1.485,27\n    56,94   \n    1.542,22\n  \n  \n    4\n    Specializzato\n    116\n    53,70 \n    1.398,27\n    53,70 \n    1.451,98\n  \n  \n    3\n    Qualificato super\n    111\n    51,39 \n    1.337,94\n    51,39 \n    1.389,33\n  \n  \n    2\n    Qualificato\n    108\n    50,00 \n    1.306,16\n    50,00 \n    1.356,16\n  \n  \n    1\n    Comune\n    100\n    46,30 \n    1.205,37\n    46,30 \n    1.251,66\n  \n\nAllegato B\n\nOperai forestali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato  Tabella delle retribuzioni in vigore dall’1.12.2021\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    PAGA CONGLOBATA AL 1\u002F12\u002F2011\n    AUMENTI 1.12.2021\n    SALARIO INTEGRATIVO REGIONALE\n    TOTALE NAZIONALE CONGLOBATO\n  \n  \n    5 - SPEC. SUPER\n    1.428,33\n    56,94\n     \n    1.485,27\n  \n  \n    4 - SPECIALIZZ.\n    1.344,57\n    53,70\n     \n    1.398,27\n  \n  \n    3 - QUAL. SUPER\n    1.286,55\n    51,39\n     \n    1.337,94\n  \n  \n    2 - QUALIFICATO\n    1.256,16\n    50,00\n     \n    1.306,16\n  \n  \n    1 – COMUNE\n    1.159,07\n    46,30\n     \n    1.205,37\n  \n\nOperai forestali con rapporto di lavoro a tempo determinato  \nTabella delle retribuzioni in vigore dall’1.12.2021\n\nPAGA ORARIA\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    MINIMO   RETRIBUTIVO NAZIONALE CONGLOBATO\n    3°   ELEMENTO 31,36%\n    TOTALE SALARIO   NAZIONALE\n    T.F.R.   sul MINIMO NAZ. CONGLOBATO 9,15%\n  \n  \n    5 - SPEC. SUPER\n    8,79\n    2,76\n    11,55\n    0,80\n  \n  \n    4 - SPECIALIZZ.\n    8,27\n    2,59\n    10,86\n    0,76\n  \n  \n    3 - QUAL. SUPER\n    7,92\n    2,48\n    10,40\n    0,72\n  \n  \n    2 - QUALIFICATO\n    7,73\n    2,42\n    10,15\n    0,71\n  \n  \n    1 – COMUNE\n    7,13\n    2,24\n    9,37\n    0,65\n  \n\nN.B. il 3° elemento e il TFR vanno calcolati sulla somma del minimo nazionale conglobato e del salario integrativo regionale \n\nIMPIEGATI FORESTALI\n  \nTabella delle retribuzioni in vigore dall’1.12.2021\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    PAGA CONGLOBATA AL 1\u002F12\u002F2011\n    AUMENTI 1.12.2021\n    SCATTI\n    SALARIO INTEGRATIVO REGIONALE\n    TOTALE NAZIONALE CONGLOBATO\n  \n  \n    6°\n    1.765,32\n    70,37\n     \n     \n    1.835,69\n  \n  \n    5°\n    1.537,80\n    61,57\n     \n     \n    1.599,37\n  \n  \n    4°\n    1.414,61\n    56,48\n     \n     \n    1.471,09\n  \n  \n    3°\n    1.329,32\n    53,24\n     \n     \n    1.382,56\n  \n  \n    2°\n    1.253,46\n    50,00\n     \n     \n    1.303,46\n  \n  \n    1°\n    1.159,07\n    46,30\n     \n     \n    1.205,37\n  \n\nAllegato C\n\nOperai forestali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato\n  \nTabella delle retribuzioni in vigore dall’1.3.2023\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    PAGA CONGLOBATA AL 1\u002F12\u002F2021\n    AUMENTI 1.3.2023\n    SALARIO INTEGRATIVO REGIONALE\n    TOTALE NAZIONALE CONGLOBATO\n  \n  \n    5 - SPEC. SUPER\n    1.485,27\n    56,94\n     \n    1.542,22\n  \n  \n    4 - SPECIALIZZ.\n    1.398,27\n    53,70\n     \n    1.451,98\n  \n  \n    3 - QUAL. SUPER\n    1.337,94\n    51,39\n     \n    1.389,33\n  \n  \n    2 - QUALIFICATO\n    1.306,16\n    50,00\n     \n    1.356,16\n  \n  \n    1 – COMUNE\n    1.205,37\n    46,30\n     \n    1.251,66\n  \n\nOperai forestali con rapporto di lavoro a tempo determinato\n\nTabella delle retribuzioni in vigore dall’1.3.2023\n\nPAGA ORARIA\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    MINIMO   RETRIBUTIVO NAZIONALE CONGLOBATO\n    3°   ELEMENTO 31,36%\n    TOTALE SALARIO   NAZIONALE\n    T.F.R.   sul MINIMO NAZ. CONGLOBATO 9,15%\n  \n  \n    5 - SPEC. SUPER\n    9,13\n    2,86\n    11,99\n    0,84\n  \n  \n    4 - SPECIALIZZ.\n    8,59\n    2,69\n    11,28\n    0,79\n  \n  \n    3 - QUAL. SUPER\n    8,22\n    2,58\n    10.8\n    0,75\n  \n  \n    2 - QUALIFICATO\n    8,02\n    2,52\n    10,54\n    0,73\n  \n  \n    1 – COMUNE\n    7,41\n    2,32\n    9,73\n    0,68\n  \n\nN.B. il 3° elemento e il TFR vanno calcolati sulla somma del minimo nazionale conglobato e del salario integrativo regionale \n\nIMPIEGATI FORESTALI\n  \nTabella delle retribuzioni in vigore dall’1.3.2023\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    PAGA CONGLOBATA AL 1\u002F12\u002F2021\n    AUMENTI 1.3.2023\n    SCATTI\n    SALARIO INTEGRATIVO REGIONALE\n    TOTALE NAZIONALE CONGLOBATO\n  \n  \n    6°\n    1.835,69\n    70,37\n     \n     \n    1.906,06\n  \n  \n    5°\n    1.599,37\n    61,57\n     \n     \n    1.660,95\n  \n  \n    4°\n    1.471,09\n    56,48\n     \n     \n    1.527,57\n  \n  \n    3°\n    1.382,56\n    53,24\n     \n     \n    1.435,80\n  \n  \n    2°\n    1.303,46\n    50,00\n     \n     \n    1.353,46\n  \n  \n    1°\n    1.205,37\n    46,30\n     \n     \n    1.251,66\n  \n\nAllegato D\n\nTabelle retribuzioni 1\u002F12\u002F2010\n  \nImpiegati (retribuzioni mensili)\n\n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    MINIMI RETRIBUTIVI NAZIONALI CONGLOBATI MENSILI\n  \n  \n    6°\n    1.666,80\n  \n  \n    5°\n    1.451,60\n  \n  \n    4°\n    1.335,53\n  \n  \n    3°\n    1.254,79\n  \n  \n    2°\n    1.183,46\n  \n  \n    1°\n    1.094,25\n  \n\nOperai\n\n(Rapporto di lavoro a tempo indeterminato\u002Fretribuzione mensile)\n\n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    MINIMI RETRIBUTIVI NAZIONALI CONGLOBATI MENSILI\n  \n  \n    5 - SPEC. SUPER\n    1.348,60\n  \n  \n    4 - SPECIALIZZ.\n    1.269,39\n  \n  \n    3 - QUAL. SUPER\n    1.214,61\n  \n  \n    2 - QUALIFICATO\n    1.186,16\n  \n  \n    1 - COMUNE\n    1.094,25\n  \n\nOperai\n\n(Rapporto di lavoro a tempo determinato\u002F retribuzioni orarie)\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    MIN RETR. NAZ.LE\n    3° ELEMENTO 31,36% DI MIN.NAZ\n    TOTALE SALARIO NAZ.\n    T.F.R. 9,15% DI MINIMO RETR. NAZION.\n  \n  \n    SPEC.SUPER\n    8,18\n    2,57\n    10,75\n    0,75\n  \n  \n    SPECIALIZZ.\n    7,70\n    2,41\n    10,11\n    0,70\n  \n  \n    QUALIF.SUPER\n    7,37\n    2,31\n    9,68\n    0,67\n  \n  \n    QUALIFICATO\n    7,20\n    2,26\n    9,46\n    0,66\n  \n  \n    COMUNE\n    6,64\n    2,08\n    8,72\n    0,61\n  \n\nAllegato E\n\nTabelle retribuzioni 1\u002F12\u002F2011\n  \nImpiegati (retribuzioni mensili)\n\n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    MINIMI RETRIBUTIVI NAZIONALI CONGLOBATI MENSILI\n  \n  \n    6°\n    1.709,02\n  \n  \n    5°\n    1.488,54\n  \n  \n    4°\n    1.369,42\n  \n  \n    3°\n    1.286,73\n  \n  \n    2°\n    1.213,46\n  \n  \n    1°\n    1.122,03\n  \n\nOPERAI\n\n(Rapporto di lavoro a tempo indeterminato\u002Fretribuzione mensile)\n\n  \n  \n  \n    LIVELLO\n    MINIMI RETRIBUTIVI NAZIONALI CONGLOBATI MENSILI\n  \n  \n    5 - SPEC. SUPER\n    1.382,77\n  \n  \n    4 - SPECIALIZZ.\n    1.301,61\n  \n  \n    3 - QUAL. SUPER\n    1.245,44\n  \n  \n    2 - QUALIFICATO\n    1.216,16\n  \n  \n    1 - COMUNE\n    1.122,03",{"bindId":97,"name":98,"text":99},"PAYSCALES_table_selection_txt","Allegato A Tabella - Minimi retributivi ","Allegato A\n\nTabella - \n  Minimi retributivi nazionali conglobati mensili\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    Livello Impiega\n    Qualifiche   ti\n    Parametro\n    Dal   1\u002F12\u002F2021\n    Dal   1\u002F3\u002F2023\n  \n  \n    6\n     \n    152\n    70,37   \n    1.835,69\n    70,37   \n    1.906,06\n  \n  \n    5\n     \n    133\n    61,57 \n    1.599,37\n    61,57 \n    1.660,95\n  \n  \n    4\n     \n    122\n    56,48 \n    1.471,09\n    56,48 \n    1.527,57\n  \n  \n    3\n     \n    115\n    53,24 \n    1.382,56\n    53,24 \n    1.435,80\n  \n  \n    2\n     \n    108\n    50,00 \n    1.303,46\n    50,00 \n    1.353,46\n  \n  \n    1\n     \n    100\n    46,30   \n    1.205,37\n    46,30   \n    1.251,66\n  \n  \n    Operai\n  \n  \n    5\n    Specializzato   super\n    123\n    56,94   \n    1.485,27\n    56,94   \n    1.542,22\n  \n  \n    4\n    Specializzato\n    116\n    53,70 \n    1.398,27\n    53,70 \n    1.451,98\n  \n  \n    3\n    Qualificato super\n    111\n    51,39 \n    1.337,94\n    51,39 \n    1.389,33\n  \n  \n    2\n    Qualificato\n    108\n    50,00 \n    1.306,16\n    50,00 \n    1.356,16\n  \n  \n    1\n    Comune\n    100",{"bindId":101,"name":102,"text":103},"ONCERISE_trigger","Art. 14 - Mensilità aggiuntive (13ª e 14","Art. 14 - Mensilità aggiuntive (13ª e 14ª)\n\nI lavoratori con contratto a tempo indeterminato hanno diritto alla corresponsione della 13ª e 14ª mensilità, pari rispettivamente alla retribuzione percepita nel mese di dicembre e giugno.\n  Salvo diversa pattuizione collettiva in atto, la 13ª mensilità deve essere corrisposta entro il 15 dicembre, mentre la 14ª mensilità entro il 30 giugno; dette mensilità aggiuntive sono frazionabili in dodicesimi nell’ipotesi di inizio o di cessazione del rapporto nel corso dell’anno.\n  In quest’ultimo caso, il calcolo dei dodicesimi delle anzidette mensilità aggiuntive, deve essere fatto in base alla retribuzione del mese di cessazione del rapporto stesso.\n  La corresponsione dei dodicesimi di tale mensilità compete anche nel caso di recesso del rapporto di lavoro durante il periodo di prova.\n  La frazione di mese superiore a 15 giorni viene considerata come un mese intero.\n  Per i lavoratori operai con contratto a tempo determinato si fa riferimento a quanto stabilito dall’art. 52.",{"bindId":105,"name":102,"text":106},"ONCERISE2_trigger","Art. 14 - Mensilità aggiuntive (13ª e 14ª)\n\nI lavoratori con contratto a tempo indeterminato hanno diritto alla corresponsione della 13ª e 14ª mensilità, pari rispettivamente alla retribuzione percepita nel mese di dicembre e giugno.\n  Salvo diversa pattuizione collettiva in atto, la 13ª mensilità deve essere corrisposta entro il 15 dicembre, mentre la 14ª mensilità entro il 30 giugno; dette mensilità aggiuntive sono frazionabili in dodicesimi nell’ipotesi di inizio o di cessazione del rapporto nel corso dell’anno.\n  In quest’ultimo caso, il calcolo dei dodicesimi delle anzidette mensilità aggiuntive, deve essere fatto in base alla retribuzione del mese di cessazione del rapporto stesso.\n  La corresponsione dei dodicesimi di tale mensilità compete anche nel caso di recesso del rapporto di lavoro durante il periodo di prova.\n  La frazione di mese superiore a 15 giorni viene considerata come un mese intero.",{"bindId":108,"name":109,"text":110},"NOCTPREM_trigger","Art. 37 - Lavoro straordinario, festivo,","Art. 37 - Lavoro straordinario, festivo, notturno\n\nSi considera:\n\n\n   lavoro straordinario, quello eseguito oltre l’orario normale giornalie-ro di lavoro (ved. art. 9);\n  \n   lavoro notturno, quello eseguito dalle ore ventidue alle ore sei del mattino successivo;\n  \n   lavoro festivo, quello eseguito nei giorni festivi di cui all’art. 11.\n  \n\nIl lavoro straordinario non può superare le due ore giornaliere e le dodici settimanali.\n  Il lavoro straordinario e festivo è effettuato soltanto per particolari esigenze dell’azienda e può essere compiuto solo su esplicita richiesta ed autorizzazione.\nLe percentuali di maggiorazione da applicare sugli elementi della retribuzione indicati al 3° comma dell’art. 39, sono le seguenti:\n\n  \n  \n  \n  \n  \n    a)\n    lavoro straordinario\n     \n    30%\n  \n  \n    b)\n    lavoro notturno\n     \n    50%\n  \n  \n    c)\n    lavoro festivo\n     \n    50%\n  \n  \n    d)\n    lavoro straordinario festivo\n     \n    60%\n  \n  \n    e)\n    lavoro festivo notturno\n     \n    65%\n  \n  \n    f)\n    lavoro supplementare\n     \n    10%\n  \n\nFermo restando quanto disposto dai commi precedenti, per talune figure impiegatizie soggette a particolari modalità di svolgimento della prestazione lavorativa in determinati periodi dell’anno, potranno essere superati i limiti di cui al 2° comma del presente articolo previo accordo a livello aziendale (art. 2).\n\n",{"bindId":112,"name":113,"text":114},"SENIOR_trigger","Art. 41 - Scatti di anzianità L’impiegat","Art. 41 - Scatti di anzianità\n\nL’impiegato, per l’anzianità di servizio prestato presso la stessa azienda, ha diritto, per ogni biennio di anzianità, ad un aumento retributivo in cifra fissa.\n  A partire dall’1.1.1991 l’importo degli aumenti periodici per anzianità è fissato per ogni livello di impiegati e valevole per tutto il territorio nazionale, nelle seguenti misure:\n\n  \n  \n  \n    6°   livello  \n    € 33,05\n  \n  \n    5° livello\n    € 29,44\n  \n  \n    4° livello \n    € 26,86\n  \n  \n    3° livello\n    € 24,79\n  \n  \n    2° livello \n    € 23,76\n  \n  \n    1° livello\n    € 22,21\n  \n\nGli aumenti periodici per anzianità sono stabiliti nel numero massimo di dodici e decorreranno dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.\n  L’impiegato, nel caso di passaggio ad un livello superiore, conserverà il numero degli scatti di anzianità già maturati ed avrà diritto alla loro rivalutazione.\n  La frazione di biennio in corso al momento del passaggio di livello, sarà utile agli effetti della maturazione del successivo scatto di anzianità.",{"bindId":116,"name":117,"text":118},"MEALALL_trigger","Art. 58 - Mensa Nei cantieri forestali s","Art. 58 - Mensa\n\nNei cantieri forestali si dovranno predisporre idonei rifugi ad uso mensa e ricovero.\n  Le modalità ed i criteri per provvedere a tale esigenza, nonché la eventuale istituzione e la misura della indennità sostitutiva sono demandate ai Cirl.\n\n",{"bindId":120,"name":121,"text":122},"violenceleave","Art. 19 bis - Violenza di genere Allo sc","Art. 19 bis - Violenza di genere\n\nAllo scopo di sostenere le donne lavoratrici vittime di violenza nel loro percorso di reinserimento nella vita lavorativa e sociale, in coerenza e continuità con quanto definito dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica dell’11.5.2011 (Convenzione di Istanbul) e dalla normativa nazionale in materia, si definisce quanto segue.\n  Le parti, nella vigenza dell’art. 24 del decreto legislativo n. 80 del 15 giugno 2015, stabiliscono che la lavoratrice avente i requisiti di legge ha diritto ad un prolungamento del congedo retribuito fino ad un massimo complessivo di 5 mesi, a carico dell’azienda per la quota non coperta dall’INPS e da utilizzare secondo le modalità e le tempistiche della norma sopra citata.\n  La lavoratrice a tempo determinato inserita in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere richiamati dall’articolo 24 comma 1 del D.lgs 80\u002F2015 può esercitare il diritto alla riassunzione entro 60 giorni dal termine del citato percorso. Il diritto di precedenza si estingue entro 18 mesi dalla presentazione della domanda della lavoratrice.",{"bindId":124,"name":125,"text":126},"eqpay","Art. 19 - Pari opportunità Le parti conc","Art. 19 - Pari opportunità\n\nLe parti concordano sulla necessità di promuovere, in attuazione delle disposizioni legislative in tema di parità uomodonna, attività di studio e ricerca finalizzate alla promozione di azioni positive a favore del personale femminile.\n  A tal fine si impegnano a costituire una Commissione nazionale paritetica composta da 6 rappresentanti. Analoghe Commissioni potranno essere costituite a livello regionale in sede di contrattazione integrativa.\n  Per l’ammissione al lavoro e per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si applicano le disposizioni delle vigenti leggi (D.lgs. 151\u002F01 testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, e sue successive modifiche).\n  Per la tutela della maternità valgono le disposizioni di legge in vigore.\n  Il datore di lavoro garantirà ed anticiperà il 100% della retribuzione in caso di maternità per i 5 mesi di congedo parentale (ex astensione obbligatoria), nonché l’anticipazione del 30% della retribuzione per l’eventuale utilizzazione dei 6 mesi di congedo parentale dopo i 5 mesi obbligatori (ex astensione facoltativa).",{"bindId":128,"name":129,"text":130},"eqofficer"," Nella composizione delle liste si perse","\n  Nella composizione delle liste si perseguirà una rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie.",{"bindId":132,"name":133,"text":134},"healthcareaccess","B) Fondi integrativi sanitari Le Parti c","B) Fondi integrativi sanitari\n\nLe Parti concordano di istituire, a decorrere dal 1 gennaio 2003, una forma di assistenza sanitaria integrativa, da realizzare mediante il fondo “FILCOOP SANITARIO”, a favore degli impiegati e operai a tempo indeterminato.\n  Tali lavoratori, se già in forza, saranno iscritti al FILCOOP SANITARIO  qualora non manifestino per iscritto diversa intenzione entro il 31 dicembre 2002.\n  Per i lavoratori a tempo indeterminato assunti posteriormente alla data del 31 dicembre 2002 l’iscrizione decorre dalla data di assunzione, salvo disdetta scritta da presentarsi nei termini di 15 giorni dalla stessa data di assunzione.\n  L’azienda invierà al FILCOOP SANITARIO la copia della comunicazione di recesso del lavoratore.\n  La contribuzione al Fondo è determinata nella misura di Euro 52,00 annua di cui il 50% a carico dell’azienda e il restante 50% a carico del lavoratore.\n  A decorrere dal 1.01.2011 saranno iscritti al Filcoop sanitario, salvo rinuncia, anche gli operai a tempo determinato che vengono assunti con garanzia occupazionale di almeno 151 giornate annue.\n  La contribuzione per tali lavoratori sarà complessivamente di euro 36 annui di cui il 50% a carico dell’azienda e il restante 50% a carico del lavoratore. ",{"bindId":136,"name":137,"text":138},"healthandsafetypolicy","Art. 22 - Ambiente, salute, sicurezza Le","Art. 22 - Ambiente, salute, sicurezza\n\nLe parti confermano la volontà di continuare a promuovere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, al fine di prevenire l’insorgenza di malattie professionali, gli infortuni e per migliorare il benessere lavorativo e personale dei lavoratori. La tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro continua ad essere una priorità, pertanto si ribadisce l’importanza del D.lgs. n. 81\u002F2008 e successive modifiche ed integrazioni e la sua puntuale applicazione.\n  Le Parti concordano nel riconoscere il ruolo delle attività di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria nella tutela dell’ambiente e quale strumento di prevenzione dai rischi correlati alla fragilità del territorio ed al pericolo di incendi boschivi.\n  I datori di lavoro garantiscono il pieno rispetto delle disposizioni nazionali di tutela, assicurando l’informazione e la partecipazione dei lavoratori, nonché promuovendo ove necessarie specifiche attività formative.\n  Le Parti, in collaborazione con i soggetti istituzionali competenti, ed eventualmente coinvolgendo soggetti privati, si impegnano a promuovere ricerche su progetti obiettivo finalizzati a migliorare la professionalità dei lavoratori ed a favorirne la sensibilizzazione in materia ambientale.\n  Per lo svolgimento dell’attività e per favorire la crescita professionale del Rappresentante dei Lavoratori della Sicurezza, si stabilisce quanto segue.\n\nPermessi retribuiti\n\nAi rappresentanti per la sicurezza spettano, per l’espletamento dei compiti previsti dall’art. 50 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, i permessi retribuiti di cui all’articolo 3) dell’allegato G al presente con-tratto.\n\nFormazione dei rappresentanti per la sicurezza\n\nIl rappresentante per la sicurezza ha diritto alla formazione prevista all’art. 50 comma 1 lettera g) del decreto legislativo n. 81\u002F2008, secondo quanto definito dall’articolo 5 dell’allegato G al presente contratto.\n\nModalità di intervento sui rischi\n\nFerme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, le Parti convengono quanto segue:\n\nEsposizione ai fattori di rischio\n\nI lavoratori esposti a fattori di rischio fisici, chimici e\u002Fo biologici sono sottoposti a sorveglianza sanitaria con le modalità previste dal D.lgs. n. 81\u002F2008 e successive modifiche ed integrazioni. In particolare, si richiama il dispositivo previsto Titolo IX capo I del D.lgs. 81\u002F2008. applicativo della direttiva europea CE\u002F98\u002F24 relativa al rischio chimico.\n  Ove per esigenze legate a tale sorveglianza si prevedano forzate assenze dal lavoro a detti lavoratori è riconosciuta la regolare corresponsione del salario.\n  I dati statistici relativi agli infortuni, alle malattie professionali e a quelli comuni, quelli relativi ai lavoratori soggetti a sorveglianza sanitaria, con specifica della natura o causa della sorveglianza stessa, e quelli relativi alle assenze totali dal lavoro per malattia o infortunio, distinguendo se per infortunio, per malattia professionale o per malattia comune, saranno presentati dal medico competente, con cadenza annuale, alla riunione periodica secondo le modalità previste dall’articolo 35 del D.Lgs. n. 81\u002F2008, ovvero in forma di risultati anonimi e collettivi.\n\nDispositivi di protezione\n\nIl datore di lavoro, dopo la valutazione dei rischi e la riduzione di questi attraverso idonee procedure di lavoro, è tenuto a dotare i lavoratori dei mezzi di difesa, individuali o collettivi, necessari contro l’azione di agenti che, per la loro specifica natura e\u002Fo in determinate condizioni, possono risultare nocivi alla salute del lavoratore.\n  I mezzi protettivi di uso personale sono assegnati in dotazione possibilmente personale per tutta la durata del lavoro e devono essere tenuti in stato di efficienza.\n  L’equipaggiamento personale verrà definito dai CIRL.\n  Ogni squadra di operai dovrà disporre di una cassetta di pronto soccorso fornita di idonei presidi sanitari di emergenza.\n\nRischi specifici\n\nFerma restando la possibilità di individuare nei contratti integrativi regionali i lavori da considerarsi pesanti e nocivi, intendendo per lavori pesanti quelli richiedenti di regola un notevole specifico e prolungato sforzo fisico e per lavori nocivi quelli richiedenti prestazioni per il cui espletamento ricorra l’utilizzazione di sostanze nocive per l’uomo, compatibilmente con la legislazione vigente, le parti concordano di assumere il formale impegno di usare come riferimento nelle aziende del settore le indicazioni definite dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) e dall’Inail per la riduzione dei rischi per l’apparato muscolo scheletrico. Tutte le informazioni verranno fornite per le finalità formative ai RLS. Per le modalità di gestione dell’attività formativa e la produzione dei materiali informativi, le Parti possono avvalersi della collaborazione dei Coopform regionali laddove costituiti o di eventuali comitati paritetici previsti dalle Parti nei loro protocolli interconfederali.\n\nLe disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro di cui al D.lgs. n. 81\u002F2008 e successive modifiche e integrazioni, in merito alla determinazione del Rappresentante dei Lavoratori della Sicurezza sono contenute nell’accordo del 09 dicembre 2021 (Allegato G al presente CCNL).",{"bindId":140,"name":141,"text":142},"protectiveclothing","Dispositivi di protezione Il datore di l","Dispositivi di protezione\n\nIl datore di lavoro, dopo la valutazione dei rischi e la riduzione di questi attraverso idonee procedure di lavoro, è tenuto a dotare i lavoratori dei mezzi di difesa, individuali o collettivi, necessari contro l’azione di agenti che, per la loro specifica natura e\u002Fo in determinate condizioni, possono risultare nocivi alla salute del lavoratore.\n  I mezzi protettivi di uso personale sono assegnati in dotazione possibilmente personale per tutta la durata del lavoro e devono essere tenuti in stato di efficienza.\n  L’equipaggiamento personale verrà definito dai CIRL.\n  Ogni squadra di operai dovrà disporre di una cassetta di pronto soccorso fornita di idonei presidi sanitari di emergenza.",{"bindId":144,"name":145,"text":146},"funeralpay"," La stessa indennità è dovuta dal datore","\n  La stessa indennità è dovuta dal datore di lavoro nel caso di cessazione del rapporto per la morte del lavoratore.",{"bindId":148,"name":149,"text":150},"sicknesspay","Art. 44 - Malattia ed infortunio Nei cas","Art. 44 - Malattia ed infortunio\n\nNei casi di infortunio o di malattia l’impiegato ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 12 mesi, anche per più eventi, nell’arco degli ultimi 24 mesi.\n  Qualora trattasi di infortunio occorso in occasione di lavoro o di malattia professionale riconosciuta, il diritto alla conservazione del posto si protrae di altri 12 mesi.\n  Il lavoratore può richiedere al datore di lavoro estratto delle giornate di malattia sul periodo previsto dal presente articolo così da permettergli, in casi di esigenza, di presentare per tempo la richiesta di aspettativa non retribuita così come prevista dall’art. 13 del CCNL. Il datore di lavoro darà conto entro 7 giorni alla richiesta del lavoratore.\n  Laddove la richiesta del lavoratore fosse presentata in modo da non consentire da parte del datore di lavoro una risposta entro la data fissata per la conservazione del posto di lavoro, la richiesta non produrrà alcun effetto sospensivo ai fini della risoluzione del rapporto di lavoro.\n\nTrascorso il periodo di cui sopra, il datore di lavoro ha facoltà di procedere alla risoluzione del rapporto. In tal caso l’impiegato ha diritto alla corresponsione della indennità sostitutiva del periodo di preavviso ed al trattamento di fine rapporto, salvo restando tutti gli altri diritti acquisiti a norma del presente contratto.\n  Qualora all’impiegato sia derivata dall’infortunio una invalidità totale permanente al lavoro e tale da rendere impossibile lo svolgimento di qualsiasi altra mansione anche di livello inferiore allo stesso, non sarà conservato il posto.\n  L’impiegato avrà, però, diritto al trattamento economico per i periodi previsti dal presente articolo in relazione alla sua anzianità, nonché alla liquidazione della indennità sostitutiva del periodo di preavviso ed al trattamento di fine rapporto, nella misura prevista rispettivamente dagli artt. 27 e 42.\n  L’assenza per malattia od infortunio deve essere tempestivamente comunicata al datore di lavoro e documentata secondo le vigenti norme di legge. In mancanza di tale comunicazione, salvo giustificato impedimento, e di documentazione l’assenza sarà considerata ingiustificata. \n\nA - Malattia\n  \nL’impiegato in stato di malattia avrà diritto al seguente trattamento economico:\n\n  \n  \n  \n  \n    Anni   di anzianità presso l’azienda\n    Corresponsione   stipendio mensile fino a mesi\n    Corresponsione   mezzo stipendio mensile fino a mesi\n  \n  \n    a) inferiore a 5 anni\n    3\n    3\n  \n  \n    b) da 5 a 10 anni\n    5\n    5\n  \n  \n    c) oltre i 10 anni\n    6\n    6\n  \n\nAgli effetti del trattamento economico previsto dalla tabella precedente, i periodi di sospensione per malattia si sommano quando si verificano nell’arco di tempo di 12 mesi; mentre non si calcolano nella sommatoria i periodi di assenza per malattia verificatisi anteriormente ai 12 mesi considerati.",{"bindId":152,"name":153,"text":154},"disabilitypay","B - Infortunio L’impiegato in stato di i","B - Infortunio\n  \nL’impiegato in stato di infortunio avrà diritto al seguente trattamento economico:\n\n  \n  \n  \n  \n    Anni   di anzianità presso l’azienda\n    Corresponsione   stipendio mensile fino a mesi\n    Corresponsione   mezzo stipendio mensile fino a mesi\n  \n  \n    a) inferiore a 5 anni\n    3\n    3\n  \n  \n    b) da 5 a 10 anni\n    5\n    5\n  \n  \n    c) oltre i 10 anni\n    6\n    6\n  \n\nAgli effetti del trattamento economico previsto dalla tabella precedente, i periodi di sospensione per infortunio si sommano quando si verificano nell’arco di tempo di 12 mesi; mentre non si calcolano nella sommatoria i periodi di assenza per infortunio verificatisi anteriormente ai 12 mesi considerati.\n  A seguito di quanto stabilito dal nuovo regolamento ENPAIA delle prestazioni dell’assicurazione contro gli infortuni, a decorrere dal 1° gennaio 1985 il trattamento economico spettante all’impiegato in stato di infortunio previsto dal precedente punto B), è sostituito dal seguente:\n\n\n   dal 1° al 3° giorno di assenza, l’onere della indennità giornaliera è interamente a carico del datore di lavoro;\n  \n   dal 4° al 90° giorno di assenza, l’indennità giornaliera è per l’80% a carico del Fondo ENPAIA e per il restante 20% a carico del datore di lavoro;\n  \n   dal 91° giorno di assenza sino alla data di cessazione del diritto alla conservazione del posto, l’indennità giornaliera è interamente a carico del Fondo ENPAIA.\n  \n\nIn base all’art. 8 del nuovo Regolamento Infortuni ENPAIA, la misura dell’indennità giornaliera si determina in ragione di un ventiseiesimo della retribuzione del mese in cui si è verificato l’evento, con l’esclusione degli emolumenti corrisposti a titolo di straordinario e con l’aggiunta dei ratei della 13ª e 14ª mensilità nonché di ogni aumento derivante dall’applicazione della contrattazione collettiva.\n  Nelle ipotesi di cui ai punti 2) e 3), il trattamento economico spettante all’impiegato, per la parte dovuta al Fondo ENPAIA, è anticipato dal datore di lavoro.\n  L’impiegato, però non appena ottenuta l’indennità dal Fondo ENPA- IA, è obbligato a restituire tempestivamente al datore di lavoro l’importo da questi anticipato.",{"bindId":156,"name":157,"text":158},"pensionfund","Art. 32 - Previdenza complementare – Ass","Art. 32 - Previdenza complementare – Assistenza complementare integrativa\n\nA) Previdenza complementare\n\nÈ istituita una forma pensionistica complementare a contribuzione definita ed a capitalizzazione individuale mediante la costituzione di un Fondo Pensione Nazionale denominato Filcoop.\n  Dal 1° luglio 2018 Filcoop tramite fusione con altri fondi è entrato a far parte del Fondo Pensione denominato Previdenza Cooperativa.\n  Destinatari della forma pensionistica sono i lavoratori dipendenti il cui rapporto di lavoro sia disciplinato dal CCNL sottoscritto in data 16 luglio 1998 e sue successive modificazioni ed integrazioni che siano stati assunti ed abbiano superato - ove previsto - il relativo periodo di prova nelle seguenti tipologie di contratto individuale:\n\n\n   contratto a tempo indeterminato;\n  \n   contratto part-time a tempo indeterminato;\n  \n   contratto a tempo determinato di durata pari o superiore a 51 gior-nate presso lo stesso datore di lavoro nel medesimo anno solare;\n  \n   contratto di formazione e lavoro;\n  \n   contratto di apprendistato.\n  \n\nDestinatari della forma pensionistica sono altresì i lavoratori assunti in una delle tipologie di contratto sopra richiamate dei settori affini i cui CCNL siano sottoscritti da almeno due delle organizzazioni Sindacali dei Lavoratori che stipulano il CCNL 16 luglio 1998.\n  Per settori affini si intendono pertanto quelli di seguito indicati:\n\n\n   dipendenti di cooperative di trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici;\n  \n   dipendenti di cooperative e consorzi agricoli;\n  \n   dipendenti da cooperative della pesca marittima, acquacoltura e maricoltura.\n  \n\nL’associazione al Fondo di tali settori deve comunque essere disciplinata con apposito accordo tra le Organizzazioni Sindacali stipulanti i CCNL dei settori affini e le rispettive Associazioni o Federazioni delle imprese cooperative di settore.\n  L’adesione dei lavoratori al Fondo è volontaria.\n  Le contribuzioni dovute al Fondo, da parte del lavoratore aderente e del datore di lavoro dal quale dipende, sono costituite da:\n\n\n   l’1% a carico del datore di lavoro commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento; a decorrere dal 1° gennaio 2011 la percentuale di contribuzione a carico del datore di lavoro è incrementata dello 0,2 %; a partire dal 01 gennaio 2022, la percentuale di contribuzione è incrementata di un ulteriore 0,3%.\n  \n   l’1% a carico del lavoratore commisurato alla retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento;\n  \n   una quota di TFR pari al 2% della retribuzione utile per il calcolo del TFR nel periodo di riferimento per i lavoratori qualificabili come già occupati alla data del 28 aprile 1993;\n  \n   il 100% del TFR maturato nel periodo di riferimento per i lavoratori qualificabili come di prima occupazione successiva al 28 aprile 1993.\n  \n\nPer gli impiegati l’obbligo del versamento del TFR si intende assolto col versamento presso l’ENPAIA, ai sensi della legislazione vigente.\n  Detta contribuzione, sempre a condizione di pariteticità, sarà versata anche in caso di mancata prestazione lavorativa dovuta a malattia, nell’ambito del periodo di comporto, infortunio ed assenza obbligatoria per maternità.\n  È fatta salva la facoltà del lavoratore di effettuare versamenti volontari aggiuntivi fino al massimo di deduzione fiscale consentito dalla legge.\n  Le parti si impegnano ad individuare una serie di iniziative promozionali al fine di raggiungere un congruo numero di iscritti al fondo pensione Previdenza Cooperativa tali da garantire rendimenti veramente soddisfacenti.\n  Le parti, inoltre, si impegnano ad un rapido esame congiunto nell’eventualità di ulteriori interventi legislativi in tema di previdenza.\n  Le parti convengono che a partire dall’1.1.2022 al lavoratore componente della Assemblea del Fondo è riconosciuto complessivamente, in caso di partecipazione in presenza, un giorno di permesso retribuito per la partecipazione alle convocazioni di tale organo.",{"bindId":160,"name":161,"text":162},"contracttrial","Art. 34 - Periodo di prova Il periodo di","Art. 34 - Periodo di prova\n\nIl periodo di prova deve risultare da atto scritto. In mancanza di questo, l’impiegato si intende assunto, senza prova alle condizioni stabilite dal presente contratto e dai contratti integrativi per il livello in cui l’impiegato è inquadrato in base alle mansioni che è chiamato a svolgere.\n  Il periodo di prova è fissato in mesi 4 per gli impiegati di 6°, 5° e 4° livello e in mesi 2 per gli impiegati di 3°, 2° e 1° livello.\n  Durante il periodo di prova ciascuna delle parti può recedere dal contratto senza l’obbligo del preavviso; superato il periodo di prova, l’assunzione diviene definitiva senza necessità di conferma ed il servizio prestato deve computarsi agli effetti dell’anzianità dell’impiegato.\n  In caso di recesso nel corso del periodo di prova o al termine di esso, l’impiegato ha diritto allo stipendio per l’intero mese nel quale è avvenuto il recesso nonché ai dodicesimi relativi alle ferie, alle mensilità aggiuntive ed al trattamento di fine rapporto di cui agli artt. 12, 14, 42 del presente contratto.\n\n",{"bindId":164,"name":165,"text":166},"contractseverancepay","Art. 42 - Trattamento di fine rapporto A","Art. 42 - Trattamento di fine rapporto\n\nAll’impiegato, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, spetta il trattamento di fine rapporto, previsto dalla legge 29 maggio 1982 n. 297.\n  L’anzidetta disciplina si applica a partire dal primo giugno 1982, data di entrata in vigore della legge 29 maggio 1982 n. 297, le cui norme in materia di trattamento di fine rapporto si intendono qui integralmente richiamate.\n  Per il servizio prestato anteriormente al primo giugno 1982, si applicano le disposizioni all’epoca previste in merito all’indennità di anzianità dalla contrattazione nazionale per gli impiegati agricoli.\n  Alla corresponsione del trattamento di fine rapporto provvede l’EN-PAIA per le modalità ed i limiti stabiliti dal Regolamento del fondo per il trattamento di fine rapporto.\n\nImpegno a verbale\n\nLe parti contraenti, al fine di favorire concretamente il diritto alle anticipazioni del T.F.R. a favore degli impiegati agricoli aventi titolo, di cui all’art. 1 della legge 297\u002F82, si impegnano a definire con l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Impiegati Agricoli (E.N.P.A.I.A.) apposito Protocollo che stabilisca criteri e modalità operative per agevolare l’applicazione della disciplina sulle anticipazioni, secondo gli orientamenti concordati tra le parti in sede di rinnovo del presente CCNL.",{"bindId":168,"name":169,"text":170},"legalassistance_trigger","c) Responsabilità civile verso terzi Il ","c)\tResponsabilità civile verso terzi\n\nIl datore di lavoro è tenuto ad assicurare, con onere a proprio carico, i propri dipendenti nell’area quadri contro i rischi di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle funzioni svolte.\n  Al quadro viene riconosciuta la copertura delle spese di assistenza legale in procedimenti civili e penali per cause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente connessi con l’esercizio delle funzioni svolte.",{"bindId":172,"name":173,"text":174},"tempagency","Art. 5 bis - Appalti e terziarizzazione ","Art. 5 bis - Appalti e terziarizzazione\n\nA fronte di processi di terziarizzazione verranno attivati appositi incontri preventivi di informazione\u002Fconsultazione nell’ambito del sistema di relazioni di cui all’Art. 3 del presente CCNL al fine di valutare gli obiettivi dei suddetti processi, l’impatto sull’organizzazione del lavoro e le eventuali conseguenze sull’occupazione e l’economicità della scelta.\n  I soggetti appaltanti dovranno inserire nei contratti e nei capitolati con le aziende appaltatrici norme per il rispetto delle leggi vigenti, ivi compreso il Decreto legislativo n. 136 del 2016 e successive modifiche, nonché per garantire l’applicazione dei contratti di lavoro sottoscritti dalle OO. SS comparativamente più rappresentative del settore di appartenenza delle stesse aziende appaltatrici e di tutte le norme previdenziali ed antinfortunistiche.\n  Le aziende appaltanti inoltre opereranno controlli per verificare il rispetto delle norme da parte delle imprese appaltatrici. In particolare, le aziende appaltanti verificheranno la regolarità contributiva delle imprese appaltatrici, acquisendo da quest’ultime la relativa certificazione (DURC).\n  I lavoratori di aziende appaltatrici operanti in azienda potranno usufruire dei servizi previsti per i lavoratori dell’azienda appaltante (ad esempio mensa e spogliatoi) previe opportune intese tra aziende appaltante ed azienda appaltatrice nel rispetto delle norme sull’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro.\n  Entro il primo quadrimestre di ogni anno, gli Enti e le imprese fore-stali forniranno, a consuntivo, alle OO.SS. territoriali aderenti alle OO.SS. nazionali stipulanti il presente CCNL, i dati aggregati sulla natura delle attività conferite in appalto ed il dato medio del numero dei lavoratori  che hanno prestato la propria attività all’interno degli Enti e delle imprese forestali nell’anno precedente.\n  In caso di cambio di appalto, l’azienda cessante, con la massima tempestività e comunque prima dell’evento, comunicherà la cessazione della gestione dell’appalto alle RSU\u002FRSA o alle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente CCNL competenti per territorio, fornendo tutte le informazioni.\n\n",{"bindId":176,"name":177,"text":178},"green_trigger","PREMESSA Stato e prospettive del sistema","PREMESSA\n\nStato e prospettive del sistema forestale nazionale\n\nIl bosco costituisce una preziosa risorsa di riequilibrio ambientale e un fattore importante di sviluppo economico-sociale.\n\nGli scarsi risultati sinora ottenuti dalle politiche settoriali impongono la necessità di superare la logica di interventi sporadici e disarticolati, dimostratisi incapaci di promuovere un reale sviluppo.\n\nÈ anzitutto necessaria una reale rivalutazione, anche culturale, delle molteplici funzioni del bosco (protettiva, produttiva, ricreativa) e degli aspetti sociali ed economici legati alle attività forestali ed idraulico-agrarie in grado di collocarle nel quadro delle politiche economiche e produttive.\n\nSalvaguardia del territorio e dell’ambiente, uso plurimo e produttivo del patrimonio boschivo, stabilità dell’occupazione e valorizzazione della professionalità degli addetti devono rappresentare gli obiettivi fondamentali di una nuova politica forestale, che deve adottare la programmazione degli interventi e l’attivazione di tutte le sinergie possibili come vincoli determinanti per la produttività sociale ed economica del settore.\n  Gli operai forestali che operano prevalentemente in zone montane, anche se non concorrenziali sul piano numerico, sono fondamentali sul piano dell’equilibrio territoriale perché contribuiscono a custodire vaste zone che assicurano un ruolo vitale per la sicurezza delle città e delle campagne di pianura attraverso i complessi sistemi idrogeologici ed ecologici del nostro Paese.\n\nFondamentale, quindi, è l’impiego di tali maestranze nella sistemazione della difesa del suolo, come l’attività di prevenzione e presidio territoriale. Il ripristino delle condizioni di agibilità del territorio montano in dipendenza di particolari eventi meteorici od altre calamità naturali.\n  È in atto un sostanziale ripensamento di natura organizzativa che rivaluti i lavoratori al fine di favorire il controllo ed il mantenimento degli  equilibri idrogeologici del territorio nella sua componente più fragile e delicata: quella montana, appunto.\n\nIn questo contesto non si può prescindere dall’esame delle politiche di settore, sia comunitarie che nazionali.\n  Il regolamento UE n. 1305\u002F2013 del 13.12.2013 che determina i lineamenti operativi e le risorse finanziarie 2014\u002F2020 – prevede il sostegno a metodi di gestione del territorio incoraggiando i detentori di aree forestali ad adottare criteri di utilizzazione del suolo compatibili con le esigenze di salvaguardia dell’ambiente naturale, del paesaggio e di protezione delle risorse naturali.\n  In questa ottica le foreste offrono molteplici vantaggi che vanno dalla fornitura di materie prime (legname) rinnovabili ed eco-compatibili alla conservazione della biodiversità, al ciclo globale del carbonio, dall’equilibrio idrogeologico, alla difesa dell’erosione oltre a rendere un servizio sociale e ricreativo alla popolazione urbana. In questa prospettiva, i selvicoltori e detentori di aree boschive non appaiono solo come prodotto di beni materiali fondamentali, ma come custodi del territorio, nella sua identità fisica e nel suo spessore culturale, ed il territorio non può sopravvivere alle sue funzioni di utilità senza chi lo lavora. È una consapevolezza che fa vedere le cose in termini di efficacia e interdipendenza.\n\nL’aggancio della selvicoltura al più ampio comparto ambientale e il suo inserimento a pieno titolo nella politica di sviluppo rurale, presuppone che al piano strategico comunitario messo in atto con il nuovo regolamento UE n. 1305\u002F2013, si affianchi il piano strategico nazionale, così come previsto dall’art. 11 del detto regolamento, con il coinvolgimento degli enti territoriali pubblici (Regioni, Province, Comunità Montane, Unioni di Comuni Montani, Comuni) e delle parti economico-sociali con impiego di mezzi finanziari in un contesto di partenariato.\n  La politica europea è infatti rivolta al raggiungimento di determinati obiettivi quali:\n\n\n   l’importanza del settore forestale quale elemento strategico per lo sviluppo rurale;\n  \n   la tutela dell’ambiente attraverso la messa in opera di interventi di forestazione;\n  \n   ll ruolo socio economico della foresta;\n  \n   l’impegno dell’Unione Europea in ambito internazionale per contrastare il degrado forestale;\n  \n   l’importanza dell’utilizzo delle biomasse forestali, non solo a fini energetici, per il controllo dell’inquinamento da anidride carbonica;\n  \n   l’incentivazione all’utilizzo dei prodotti legnosi ed alla loro certificazione ed il sostegno alla competitività dell’industrie operanti del settore del legno.\n  \n\nAnche il D.Lgs. 34\u002F2018, riconoscendo le fondamentali necessità di legare la politica forestale da attuarsi in ambiti nazionali agli impegni sottoscritti a livello internazionale e riconducibili al principio della gestione forestale sostenibile, individua delle linee guida che hanno per riferimento i seguenti obiettivi:\n\n\n   tutela dell’ambiente;\n  \n   rafforzamento delle competitività delle filiere foresta-legno;\n  \n   miglioramento delle condizioni socio-economiche degli addetti;\n  \n   rafforzamento della ricerca scientifica.\n  \n\nIn questo quadro, la programmazione regionale in materia di forestazione assume un valore di assoluta rilevanza anche ai fini degli obbiettivi di qualificazione e tutela ambientale perseguiti dalla riforma della Politica agricola comunitaria, in particolare per quanto riguarda il cosiddetto “II Pilastro”. Inoltre, anche le carenze della politica forestale nazionale potranno essere finalmente superate, attraverso la piena attuazione del Testo Unico in materia di foreste e filiere forestali, dalla legge sulla montagna, e dalla concreta attuazione del GREEN DEAL europeo e dall’approvazione della Strategia forestale europea e nazionale per divenire ad uno strumento multifunzionale in grado di valorizzare gli aspetti culturali-economici e paesaggistici del patrimonio forestale.\n\nIn questo contesto, va ricordato come il nostro Paese si contraddistingua, negli ultimi anni, per un sistematico aumento della superficie forestale annuale a cui non corrisponde però un pari aumento delle superfici interessate da una gestione sostenibile, che rappresentano ad oggi solo il 18% della superficie boscosa e ancor meno da una certificazione forestale. Occorre, pertanto, come prevedono la strategia forestale Europea e quella Nazionale, elevare il livello qualitativo gestionale del patrimonio  forestale nazionale affinando strumenti d’intervento, finanziari e strutturali, efficaci, destinati in particolare a quelle aree interessate da incendi e fenomeni atmosferici straordinari in modo da permettere un rapido avvio delle attività di rimboschimento. A questi settori d’attività, in un ideale collegamento tra le aree più periferiche del paese e le aree metropolitane e cittadine, va evidenziato un ulteriore importante settore d’attività che individua nella forestazione urbana la puntuale identificazione di una strategia tendente ad una valorizzazione green degli agglomerati urbani. Indubbiamente i tre settori d’attività riservano ampi spazi occupazionali e di qualificazione lavorativa.\n\nPer questo le parti firmatarie del CCNL lavoratori forestali ritengono necessaria la realizzazione di modifiche significative all’attuale sistema di presenza istituzionale, di intervento gestionale e di uso delle risorse finanziarie, che favorisca il superamento della disarticolazione e della frammentarietà della politica di settore.\n\nFermo restando il ruolo del Governo centrale, in raccordo con le politiche comunitarie, di coordinatore della programmazione di concerto con le Regioni, tali modifiche dovrebbero riguardare:\n\n\n   l’istituzione di un OSSERVATORIO NAZIONALE con compiti di monitoraggio e di indirizzo costituito da rappresentanti istituzionali, scientifici, imprenditoriali e sindacali;\n  \n   la competenza delle Regioni alla elaborazione delle politiche forestali nel quadro degli indirizzi nazionali e comunitari, anche in riferimento alle misure ed interventi che hanno addentellati alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio, riconoscendo altresì lo specifico ruolo delle Comunità Montane;\n  \n   l’individuazione dei bacini forestali quali unità di gestione e la costi-tuzione di strutture operative, anche a partecipazione mista, previste dalla legislazione vigente (imprese forestali, consorzi, ecc.) vale a dire la vera impresa agro-ambientale che opera e vive anche nelle aree marginali e contribuisce alla creazione di ricchezza e opportunità economiche;\n  \n   il consolidamento e lo sviluppo delle imprese esistenti e la promozione di nuova imprenditorialità anche associata capace di cogliere e    valorizzare le opportunità produttive anche ai fini di un incremento dell’occupazione;\n  \n   la sollecitazione degli organi preposti regionali a ricomprendere, nell’ambito della revisione di medio termine della nuova PAC, misure che sostengono le attività di particolare interesse per la gestione associata;\n  \n   la costituzione dei fondi forestali regionali, nei quali fare confluire tutte le risorse finanziarie disponibili, prevedendo tra l’altro forme di finanziamento finalizzato alla manutenzione del bosco ed aventi carattere di continuità.\n  \n\nSolo in tale quadro è possibile e attuabile una politica attiva del lavoro basata sulla stabilità e sulla valorizzazione della professionalità degli addetti.\n  Professionalità sicuramente da migliorare attraverso percorsi formativi da promuovere e che non potranno che giovarsi dell’introduzione di tecnologie non più rinviabili per una moderna gestione delle aree boscate.\n\nIn questo contesto i percorsi formativi devono tendere anche a realizzare, in linea con le disposizioni comunitarie e gli obiettivi della programmazione della PAC, interventi innovativi in tema di difesa del territorio e valorizzazione, economico-produttiva, delle risorse paesaggistiche e naturalistiche e quelle della produzione di biomasse forestali.\n\nIl perseguimento della stabilizzazione occupazionale deve altresì legarsi ai processi di avanzamento e di crescita dell’intervento e strutturarsi in modo flessibile, conquistando un arco annuo lavorativo complessivo nel settore che utilizzi le diverse opportunità che si offrono.\n\nOpportunità sempre maggiori dovute tanto all’attuazione delle norme sulla modernizzazione dell’agricoltura che alla sempre più diffusa consapevolezza dell’importanza del settore forestale quale fattore di presidio e tutela del territorio, valorizzazione delle risorse turistico-ambientali, anello fondamentale delle politiche della sostenibilità. Ciò richiede uno sforzo da parte di tutti affinché stabilizzazione occupazionale e valorizzazione delle professionalità possano essere coniugate con sicurezza sul lavoro e garanzia di legalità del lavoro.\n\nSu queste basi le parti firmatarie del CCNL forestali intendono avviare un serrato ed approfondito confronto con la Conferenza Stato-Regioni per individuare nuove linee di politica forestale in grado di rilanciare le attività legate al sistema foresta-legno e foresta-albero, nell’interesse dei soggetti interessati e, più in generale, del Paese. ",{"bindId":180,"name":181,"text":182},"direct_participation_hrs","Diritti, permessi, libertà sindacali, tu","Diritti, permessi, libertà sindacali, tutele e modalità di esercizio\n\nI componenti delle RSU subentrano ai dirigenti delle RSA nella titolarità dei diritti, permessi e libertà sindacali e tutele già loro spettanti per effetto delle disposizioni legislative e contrattuali. Sono fatti salvi in favore delle organizzazioni aderenti alle associazioni sindacali stipulanti il CCNL applicato nell’unità produttiva i seguenti diritti:\n\n\n   diritto di indire singolarmente o congiuntamente l’assemblea dei lavoratori durante l’orario di lavoro, per il 30% delle ore annue retribu-ite, spettanti a ciascun lavoratore in virtù delle disposizioni legislative e contrattuali;\n  \n   diritto di affissione di cui alle norme legislative e contrattuali.\n  \n\nSono comunque fatti salvi per le organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL i diritti previsti dagli artt. 20 e 24 della legge 300\u002F70 (diritto di assemblea, permessi non retribuiti).\n  Sono altresì fatte salve le condizioni di miglior favore già previste da accordi collettivi di lavoro di diverso livello del CCNL.",{"bindId":184,"name":185,"text":186},"trainingprogrammes_newtech"," Professionalità sicuramente da migliora","\n  Professionalità sicuramente da migliorare attraverso percorsi formativi da promuovere e che non potranno che giovarsi dell’introduzione di tecnologie non più rinviabili per una moderna gestione delle aree boscate.",{"bindId":188,"name":189,"text":190},"tempagency_max","Lavoro temporaneo Ai sensi dell’articolo","Lavoro temporaneo\n\nAi sensi dell’articolo 1, comma 3 della L. 196\u002F1997 il ricorso ai contratti di fornitura di prestazioni di lavoro temporaneo è esteso, in via sperimentale, alle cooperative ed ai consorzi forestali ed alle aziende speciali consorziali che applicano il presente CCNL per tutto il periodo di validità del CCNL medesimo, limitatamente ai territori nei quali le imprese di tale tipologia operano.\n  Le prestazioni di lavoro temporaneo possono essere utilizzate, oltrechè nei casi previsti dall’articolo 1 comma 2, lettere b) e c), della Legge 196\u002F97 anche nei seguenti:\n\n\n   attuazione di adempimenti tecnici, contabili, amministrativi non ordinari e non prevedibili, cui non sia possibile far fronte con l’organico in servizio;\n  \n   sostituzione di operai a tempo indeterminato nonchè di impiegati anche se assunti con contratto a termine dichiarati temporaneamente inidonei, da struttura sanitaria pubblica, a svolgere le mansioni assegnate;\n  \n   sostituzione di lavoratori in ferie, previo accordo con RSU\u002FRSA;\n  \n   sostituzione di lavoratori assenti per l’aspettativa senza assegni di cui all’articolo 11 del presente CCNL;\n  \n   sostituzione di lavoratori assenti, anche soltanto per parte dell’orario di lavoro, per aspettative o permessi usufruiti in forza di disposizioni di legge o a provvedimenti amministrativi quali ad esempio: Legge 104\u002F92 (Portatori di gravi handicap), Ordinanza 1675\u002F89 (Volontariato di protezione civile), DPR 309\u002F90 (Lavoratori tossicodipendenti), Legge 162\u002F92 (Volontariato nel corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico);\n  \n   sostituzione dei lavoratori che usufruiscono dei riposi per allattamento, limitatamente alle ore non lavorate per tali riposi;\n  \n   necessità non programmabili e\u002Fo non prevedibili di attività lavorative urgenti connesse ad andamenti climatici atipici e\u002Fo calamità persistenti, cui non sia possibile far fronte con i lavoratori in organico entro i tempi stabiliti per l’ultimazione dei lavori.\n  \n\nLa fornitura di lavoro temporaneo non può avvenire per le qualifiche comprese nei livelli 1° impiegati e 1° operai comuni.\n  Il contratto di lavoro temporaneo può essere prorogato una sola volta per un periodo non superiore al primo, perdurando le cause che lo hanno giustificato.\n  I lavoratori temporanei occupati contemporaneamente dal datore di lavoro utilizzatore non possono superare il 15% dei lavoratori a tempo indeterminato occupati presso lo stesso su base annua. Nei casi in cui tale rapporto percentuale dia luogo a un numero inferiore a due resta la possibilità di occupare contemporaneamente un massimo di due lavoratori temporanei.\n  Del ricorso al lavoro temporaneo deve essere data preventiva comunicazione alle RSU, RSA o, in mancanza, alle OO.SS. territoriali stipulanti il presente CCNL, indicando il numero dei contratti, le qualifiche e le motivazioni.\n  L’effettivo andamento del ricorso a tale strumento è sottoposto a verifica annuale tra le parti previa raccolta dei dati a livello territoriale.\n  Per quanto non previsto dal presente articolo si fa riferimento alle disposizioni contenute nella Legge 196\u002F97.\n  Le parti si danno atto di avere in questo modo previsto una sperimentazione coerente con quanto disposto dalla Legge 196\u002F97 in materia di lavoro temporaneo nel settore agricolo.",{"bindId":192,"name":193,"text":194},"longtermillness"," Le parti del contratto di lavoro a temp","\n  Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono pattuire, per iscritto, clausole elastiche relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione lavorativa ovvero relative alla variazione in aumento della sua durata, e il lavoratore in questo caso ha diritto a un preavviso di cinque giorni lavorativi.\n\nHanno diritto alla trasformazione del proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in part-time i lavoratori nelle sottoindicate condizioni:\n\n\n   affetti da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, eventualmente anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l’azienda unità sanitaria locale territorialmente competente. A richiesta del lavoratore il rapporto di lavoro a tempo parziale è trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno;\n  \n   in caso di patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti riguardanti il coniuge, i figli o i genitori del lavoratore o della lavoratrice, nonché nel caso in cui il lavoratore o la lavoratrice assista una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che abbia necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.",{"bindId":196,"name":197,"text":198},"newtech_trigger"," acquisire informazioni e dati su: le st"," acquisire informazioni e dati su:\n    \n       le strutture promosse dalle regioni in materia di forestazione;\n      \n       piani e programmi promossi dalle parti datoriali, dagli enti delegati nonché il loro stato di attuazione;\n      \n       flussi occupazionali e dinamica delle assunzioni;\n      \n       dinamica delle retribuzioni e situazione della contrattazione di 2° livello;\n      \n       fabbisogni o domanda di formazione professionale e interventi di formazione continua;\n      \n       igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro;\n      \n       andamento di particolari contratti (es. formazione e lavoro);\n      \n       evoluzione delle tecnologie di processo.",{"bindId":200,"name":201,"text":202},"CONSIGN_trigger","Art. 56 - Reperibilità I datori di lavor","Art. 56 - Reperibilità\n\nI datori di lavoro potranno richiedere ai lavoratori dipendenti di essere reperibili per i casi di incendio o di calamità naturale.\n  In tale caso il lavoratore ha diritto ad una indennità pari al 4,5% del minimo contrattuale nazionale conglobato e del salario integrativo regionale.\n  Le modalità e le condizioni della reperibilità sono definite dai Cirl.",{"bindId":204,"name":205,"text":206},"HARDSHIP_trigger","Art. 57 - Indennità antincendio e calami","Art. 57 - Indennità antincendio e calamità naturali\n\nPer ogni ora di lavoro prestata per lo spegnimento di incendi o per far fronte ad emergenze derivanti da calamità naturali i lavoratori hanno diritto ad una retribuzione maggiorata del 25% da calcolarsi sul minimo contrattuale nazionale conglobato e salario integrativo regionale e cumulabile con altre indennità previste dal CCNL, eventualmente spettanti.",{"bindId":208,"name":209,"text":210},"ADMINISTRATIVE_trigger","Art. 38 - Permessi straordinari L’impieg","Art. 38 - Permessi straordinari\n\nL’impiegato ha diritto annualmente a permessi retribuiti pari a giorni 7, per motivi familiari o personali.\n  Ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 53\u002F2000 l’impiegato ha diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi in caso di decesso del coniuge o di un parente o affine entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica.\n  Durante tali permessi l’impiegato è considerato ad ogni effetto in attività di servizio.",{"bindId":212,"name":213,"text":214},"paidmaternityleave"," Per la tutela della maternità valgono l","\n  Per la tutela della maternità valgono le disposizioni di legge in vigore.\n  Il datore di lavoro garantirà ed anticiperà il 100% della retribuzione in caso di maternità per i 5 mesi di congedo parentale (ex astensione obbligatoria), nonché l’anticipazione del 30% della retribuzione per l’eventuale utilizzazione dei 6 mesi di congedo parentale dopo i 5 mesi obbligatori (ex astensione facoltativa).",{"bindId":216,"name":217,"text":218},"eqtraining","Tenuto conto che il verificarsi di assen","Tenuto conto che il verificarsi di assenze prolungate - quali, ad esempio, quelle determinate dal servizio militare, dalla gravidanza e dal puerperio, dalle malattie, dagli infortuni sul lavoro - può pregiudicare il conseguimento dei risultati programmati nel contratto di formazione e lavoro, le parti interverranno congiuntamente nei confronti del Ministero del lavoro per promuovere l’emanazione di disposizioni amministrative o, ove del caso, la revisione legislativa delle norme vigenti, allo scopo di stabilire che, nei casi in cui le assenze giustificate superino il 50% della durata complessiva del rapporto pattuito del contratto individuale, la scadenza del termine venga prorogata, su richiesta del datore di lavoro, per un periodo di durata equivalente a quella delle assenze, ferma restando la non obbligatorietà della trasformazione del rapporto a tempo indeterminato alla scadenza della proroga.",{"bindId":220,"name":221,"text":222},"educationtuition","Art. 60 - Assicurazioni sociali Per le a","Art. 60 - Assicurazioni sociali\n\nPer le assicurazioni sociali, per l’assicurazione contro gli infortuni, per l’assistenza malattia e assegno per il nucleo familiare trovano applicazione le norme di legge.\n  Gli operai rientranti nella sfera di applicazione del presente contratto sono inquadrati, ai fini previdenziali, nel settore dell’agricoltura.\n  Le indennità a carico dell’Istituto assicuratore saranno anticipate a condizione che le stesse non siano soggette a contribuzione e che sia garantito il rimborso attraverso conguaglio da parte dell’Istituto o altro sistema analogo.\n  Per come previsto dalla normativa vigente, le prestazioni che possono essere anticipate dal datore di lavoro sono: l’assegno per il nucleo familiare, l’indennità di malattia, la cassa integrazione, la donazione del sangue, la donazione del midollo osseo e la maternità.",{"bindId":224,"name":225,"text":226},"nursingmothers"," sostituzione dei lavoratori che usufrui"," sostituzione dei lavoratori che usufruiscono dei riposi per allattamento, limitatamente alle ore non lavorate per tali riposi;\n  \n   necessità non programmabili e\u002Fo non prevedibili di attività lavorative urgenti connesse ad andamenti climatici atipici e\u002Fo calamità persistenti, cui non sia possibile far fronte con i lavoratori in organico entro i tempi stabiliti per l’ultimazione dei lavori.",{"bindId":228,"name":229,"text":230},"marriage","Art. 17 - Congedo matrimoniale In caso d","Art. 17 - Congedo matrimoniale\n\nIn caso di matrimonio il lavoratore con contratto a tempo indeterminato ha diritto ad un permesso retribuito di 15 giorni di calendario.\n  Al lavoratore con contratto a tempo determinato con giornate annuali oltre le 150, spetterà un permesso retribuito di 7 giorni di calendario, mentre al lavoratore con meno di 150 giornate annuali, ma più di 100 giornate annuali, spetterà un permesso di 5 giorni di calendario.",{"bindId":232,"name":233,"text":234},"deathrelatives","Ai sensi dell’articolo 4 della legge n. ","Ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 53\u002F2000 il lavoratore ha diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi in caso di decesso del coniuge o di un parente o affine entro il secondo grado o del convivente, purché la stabile convivenza risulti da certificazione anagrafica. Il permesso di cui sopra non è conteggiabile nelle ferie.",{"bindId":236,"name":237,"text":238},"healthinsurance","Art. 45 - Previdenza e assistenza, asseg","Art. 45 - Previdenza e assistenza, assegni familiari\n\na)\tE.N.P.A.I.A.\n\nI datori di lavoro di cui all’art. 1 del presente contratto sono tenuti, ai sensi della legge 29 novembre 1962, n. 1655, ad iscrivere gli impiegati dipendenti all’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per gli Impiegati dell’Agricoltura (ENPAIA) che ha sede in Roma, Viale Beethoven 48, per le seguenti forme di assicurazione e di previdenza:\n\n\n   assicurazione contro gli infortuni professionali ed extra-professionali;\n  \n   fondo di previdenza:\n    \n       rischio morte;\n      \n       quote a risparmio;\n      \n    \n  \n   fondo di accantonamento del trattamento di fine rapporto.\n  \n\nLa denuncia di assunzione, anche nel caso di assunzione con periodo di prova, deve essere inviata all’ENPAlA entro 15 giorni dalla data di inizio del rapporto di lavoro e deve contenere le generalità complete dell’impiegato, la descrizione dettagliata delle mansioni affidate, il livello attribuito, nonché la retribuzione lorda di cui all’art. 39 del presente contratto.\n  Le variazioni che intervengono nell’inquadramento e nella retribuzione devono essere denunciate dal datore di lavoro entro un mese.\n  I datori di lavoro sono tenuti a versare all’ENPAlA i contributi stabiliti dalla legge sia per la parte a loro carico, sia per la parte a carico degli impiegati, da trattenersi sulla retribuzione degli stessi.\n  I contributi sono calcolati dall’Ente in base alla retribuzione lorda anzidetta e, comunque, in base ad una retribuzione non inferiore a quella minima contrattuale e devono essere versati all’Ente nei modi e nei termini di cui alla legge sopra menzionata.","\u003Chtml>\n\n    \u003Cdiv class=\"cobra-report\">\n\n        \u003Ch2>CCNL Idraulico-Forestale-2021_2024 - 2021\u003C\u002Fh2>\n\n        \u003Cdiv class=\"section general\">\n\n            \n                \u003Cdiv id=\"display-start_date\">Data di inizio validità: &rarr;&nbsp;2021-01-01\u003C\u002Fdiv>\n            \n            \n\n            \n                \u003Cdiv id=\"display-end_date\">Data di fine validità: &rarr;&nbsp;2024-12-31\u003C\u002Fdiv>\n            \n            \n\n            \u003C!-- TODO: previous CBA logic -->\n            \u003C!-- TODO: status logic -->\n\n            \n\n            \u003C!-- TODO: transnational_label, includingcountries_label, national_framework_label -->\n\n            \u003Cdiv id=\"display-SECTOR1\">\n                Settore: &rarr;&nbsp;Agricoltura, silvicoltura, pesca, piscicoltura\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-FIRMPRI\">\n                Settore pubblico o privato: &rarr;&nbsp;\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv>Concluso da:\u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-CBA_MEMEMPL_1\">\n                Associazioni imprenditoriali: &rarr;&nbsp;\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-CBA_MEMTRAD4_1\">\n                Sindacati: &rarr;&nbsp;\n\n                \n                    \n                    \u003Cspan>\n                        FLAI - Federazione Lavoratori dell'Agro-Industria, FAI - Federazione agricola alimentare ambientale industriale, UILA - Unione Italiana Lavoratori Agroalimentare\n                    \u003C\u002Fspan>\n                \n\n                \u003Cdiv id=\"display-CBA_MEMTRAD4_1_txt\">\u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section social-security-pensions\">\n            \u003Ch3 id=\"display-SOCSEC_trigger\">PENSIONE E PREVIDENZA SOCIALE\u003C\u002Fh3>\n            \u003Cdiv id=\"display-pensionfund\">Il datore di lavoro contribuisce a un fondo pensione per i dipendenti: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-disabilityfund\">Il datore di lavoro contribuisce a un fondo di invalidità per i dipendenti: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-unemploymentfund\">Il datore di lavoro contribuisce a un fondo di disoccupazione per i dipendenti: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section training\">\n            \u003Ch3 id=\"display-TRAINING_trigger\">FORMAZIONE\u003C\u002Fh3>\n            \u003Cdiv id=\"display-trainingprogrammes\">Programmi di formazione: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-apprenticeships\">Stage: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-trainingfund\">Il datore di lavoro contribuisce a un fondo per la formazione dei dipendenti: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section sickness-disability\">\n            \u003Ch3 id=\"display-SICDIS_trigger\">MALATTIA E INVALIDITA'\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-maxsicknesspayperc\">\n                Limite massimo dell'indennità di malattia (per 6 mesi): &rarr;&nbsp;100&nbsp;%\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-sicknessmaxdaysnr\">\n                Numero massimo di giorni per il congedo di malattia pagato: &rarr;&nbsp;180 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-longtermillness\">Disposizioni riguardanti il ritorno al lavoro dopo una malattia a lungo termine, per esempio dopo un trattamento per tumore: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-menstruationleave\">Congedo pagato per mestruazioni: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-disabilitypay\">Indennità in caso di invalidità dovuta ad infortunio sul lavoro: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n\n        \u003Cdiv class=\"section health-medical-assistence\">\n            \u003Ch3 id=\"display-SICDIS_trigger\">SALUTE, SICUREZZA E ASSISTENZA MEDICA\u003C\u002Fh3>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthcareaccess\">Assistenza medica: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthcareaccessrelatives\">Assistenza medica per i familiari: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthinsurance\">Contributo all'assicurazione sanitaria: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthinsurancerelatives\">Assicurazione sanitaria per i familiari: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthandsafetypolicy\">Politica di salute e sicurezza: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthandsafetytraining\">Formazione sulla salute e la sicurezza: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-protectiveclothing\">Fornitura di indumenti protettivi: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-hivpolicy\">Controlli medici regolari o annuali, o visite mediche forniti dal datore di lavoro: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-monitoring\">Monitoraggio delle sollecitazioni muscolo-scheletriche delle postazioni di lavoro, dei rischi professionali e\u002Fo del rapporto lavoro-salute: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-funeralpay\">Assistenza funeraria: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \n            \n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section work-family-arrangements\">\n            \u003Ch3 id=\"display-WORKFAM_trigger\">DISPOSIZIONI SU LAVORO E FAMIGLIA\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-paidmaternityleaveduration\">\n                Congedo di maternità pagato: &rarr;&nbsp;-10 settimane\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-paidmaternityleavepayperc\">\n                Congedo di maternità pagato solo per: 100 % dello stipendio base\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-jobsecuritymothers\">Garanzia del posto di lavoro dopo il congedo di maternità: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-maternitydiscrimination\">Divieto di discriminazione in relazione alla maternità: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-breastfeeding_dangerouswork\">Divieto di obbligare le lavoratrici incinte o in allattamento a svolgere lavori pericolosi o insalubri: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-riskassessment\">Valutazione del rischio sul posto di lavoro per la sicurezza e la salute delle donne in gravidanza o in allattamento: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-alternatives\">Disponibilità di alternative ad attività pericolose o insalubri per le lavoratrici in stato di gravidanza o di allattamento: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-timeoff\">Permessi per esami medici prenatali: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-screeningnonstandard\">Divieto di screening per verificare lo stato di gravidanza di una lavoratrice prima di firmare un contratto: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-screeningpromotion\">Divieto di screening per verificare lo stato di gravidanza di una lavoratrice prima di una promozione: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv> \n            \u003Cdiv id=\"display-nursingmothers\">Servizi rivolti alle madri che allattano: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-childcareprovision\">Servizi per l'infanzia forniti dal datore di lavoro: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-childcaresubsidy\">Servizi per l'infanzia pagati dal datore di lavoro: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n   \u003Cdiv id=\"display-educationtuition\">Contributo monetario \u002F sussidio per l'istruzione dei figli: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n   \n            \u003Cdiv id=\"display-childcareleave\">\n                Congedo annuale retribuito per prendersi cura dei familiari: &rarr;&nbsp;The CBA explicitly refers to the law giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-paidpaternityleaveduration\">\n                Congedo di maternità pagato: &rarr;&nbsp;The CBA explicitly refers to the law giorni\n         \u003C\u002Fdiv>\n                        \u003Cdiv id=\"display-deathrelativesleave\">\n                Durata del congedo, in giorni, in caso di morte di un familiare: &rarr;&nbsp;3 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003C\u002Fdiv>\n        \n        \u003Cdiv class=\"section gender-equality-issues\">\n            \u003Ch3 id=\"display-GENEQ_trigger\">UGUAGLIANZA DI GENERE\u003C\u002Fh3>\n         \u003Cdiv id=\"display-eqpay\">Parità di retribuzione per lavoro di pari valore: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n         \u003Cdiv id=\"display-gender\">\n                Riferimento specifico al genere nella parità di retribuzione: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n         \u003Cdiv id=\"display-discrimination\">Clausole relative alla discriminazione sul posto di lavoro: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-eqpromotion\">Pari opportunità di promozione per le donne: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv> \n        \u003Cdiv id=\"display-eqtraining\">Pari opportunità di formazione e riqualificazione per le donne: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>     \n        \u003Cdiv id=\"display-eqofficer\">Sul posto di lavoro è presente un rappresentante del sindacato che si occupa di parità di genere: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-sexualhar\">Clausole relative alle molestie sessuali sul luogo di lavoro: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-violence\">Clausole relative alla violenza sul posto di lavoro: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-violenceleave\">Congedo straordinario per lavoratori o lavoratrici vittima di violenza domestica o sessuale da parte della\u002Fdel partner: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-support_disabilities\">Sostegno alle lavoratrici con disabilità: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-equalitymonitoring\">Monitoraggio della parità di genere: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n             \n         \u003C\u002Fdiv>\n         \n\n        \u003Cdiv class=\"section employment-contracts\">\n            \u003Ch3 id=\"display-EMPCONTR_trigger\">CONTRATTI DI LAVORO\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-contracttrialperiod\">\n                Durata del periodo di prova: &rarr;&nbsp;60 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \n\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-part_time_excluded\">I lavoratori part-time sono esclusi da alcune delle disposizioni: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-tempagency\">Disposizioni relative ai lavoratori temporanei\u002Fprecari: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-apprentices_excluded\">Gli apprendisti sono esclusi da alcune delle disposizioni: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-minijobs_excluded\">Gli studenti lavoratori sono esclusi da alcune delle disposizioni: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003C\u002Fdiv>\n        \n\n        \u003Cdiv class=\"section working-hours\">\n            \u003Ch3 id=\"display-WORKHOURS_trigger\">ORARI DI LAVORO E FERIE\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-hourspday\">\n                Ore di lavoro giornaliere: &rarr;&nbsp;7.8\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-hourspweek\">\n                Ore di lavoro settimanali: &rarr;&nbsp;39.0\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-dayspweek\">\n                Giorni lavorativi settimanali: &rarr;&nbsp;5.0\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-holidaysdays\">\n                Ferie annuali retribuite: &rarr;&nbsp;26.0 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-holidaysweeks\">\n                Ferie annuali retribuite: &rarr;&nbsp; settimane\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-bankholidays2\">\n                Giorni festivi retribuiti: &rarr;&nbsp;Primo dell’Anno (1° gennaio), Epifania (6 gennaio), Anniversario della Liberazione (25 aprile), Festa del Lavoro (Primo Maggio), Festa della Repubblica (2 giugno), Assunzione \u002F Ferragosto (15 agosto), Tutti i Santi (1 novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre), Natale (25 dicembre), Santo Stefano (26 dicembre), Lunedì di Pasqua \u002F Pasquetta (giorno dopo Pasqua)\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-holidaysfixeddays\">\n                Giorni fissi per le ferie annuali retribuite: &rarr;&nbsp;12.0 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-schedulesrestpw\"> Almeno un giorno di riposo settimanale: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-sundays_year\">\n                Numero massimo di domeniche \u002F giorni festivi che si possono lavorare in un anno: &rarr;&nbsp;\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n             \n            \n            \u003Cdiv id=\"display-tradeunleavdays\">\n                Permessi retribuiti per attività sindacale: &rarr;&nbsp; giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-administrativedays\">\n                Permessi retribuiti per udienze o doveri amministrativi: &rarr;&nbsp; giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-FLEXWORK_trigger\"> Disposizioni su modalità di lavoro flessibile: &rarr;&nbsp;Sì\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section wages\">\n            \u003Ch3 id=\"display-WAGES_trigger\">STIPENDI\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-PAYSCALES_trigger\">\n                Gli stipendi sono determinati per mezzo di tabelle salariali: &rarr;&nbsp;Yes, in more than one table\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n\n            \n            \n\n            \n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-COSTLIV_trigger\">Adeguamento al costo della vita: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-STRUCINCR_trigger\">Aumento di stipendio:\u003C\u002Fh4>\n                \n                \u003Cdiv id=\"display-wageincreaseamount1\">\n                    Aumento di stipendio: &rarr;&nbsp;EUR&nbsp;46.3\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \u003Cdiv id=\"display-wageincreasedate_date\">\n                    Aumento di stipendio a partire dal: &rarr;&nbsp;2023-03\n                \u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-ONCERISE_trigger\">Pagamento extra una tantum:\u003C\u002Fh4>\n                \u003Cdiv id=\"display-incidentalbonusperc1\">\n                    Pagamento extra una tantum: &rarr;&nbsp;100&nbsp;%\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \n                \u003Cdiv id=\"display-extrapayfirmperformance\">Il pagamento extra una tantum è legato ai risultati aziendali: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n                \n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-NOCTPREM_trigger\">Maggiorazione retributiva per lavoro serale o notturno:\u003C\u002Fh4>\n                \u003Cdiv id=\"display-shiftallowanceperc1\">\n                    Maggiorazione retributiva per lavoro serale o notturno: &rarr;&nbsp;150 % dello stipendio base\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \n                \u003Cdiv id=\"display-shiftallowancetype1\">Maggiorazione retributiva solo per lavoro serale: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-CONSIGN_trigger\">Retribuzione del lavoro precario \u002F a chiamata:\u003C\u002Fh4>\n                \u003Cdiv id=\"display-standbyallowanceperc1\">\n                    Retribuzione del lavoro precario \u002F a chiamata: &rarr;&nbsp;104 % dello stipendio base\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \n                \u003Cdiv id=\"display-standbyallowancetype1\">Retribuzione del lavoro precario \u002F a chiamata solo di domenica: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n                \u003Cdiv id=\"display-standbyallowancetype2\">Retribuzione del lavoro precario \u002F a chiamata tutti i giorni della settimana: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-OVERTIME_trigger\">Maggiorazione retributiva per lavoro straordinario:\u003C\u002Fh4>\n                \n                \n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-HARDSHIP_trigger\">Maggiorazione retributiva per lavoro in condizioni difficili:\u003C\u002Fh4>\n\n                \u003Cdiv id=\"display-hardshipallowanceperc1\">\n                    Maggiorazione retributiva per lavoro in condizioni difficili: &rarr;&nbsp;125% dello stipendio base\n                \u003C\u002Fdiv>\n\n                \n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-SUNDAY_trigger\">Maggiorazione retributiva per lavoro domenicale:\u003C\u002Fh4>\n                \u003Cdiv id=\"display-sundayallowanceperc1\">\n                    Maggiorazione retributiva per lavoro domenicale: &rarr;&nbsp;150&nbsp;%\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-SENIOR_trigger\">Indennità di anzianità di servizio:\u003C\u002Fh4>\n\n                \n\n                \u003Cdiv id=\"display-longserviceallowanceamount1\">\n                    Indennità di anzianità di servizio: &rarr;&nbsp;EUR&nbsp;22.21 al mese\n                \u003C\u002Fdiv>\n\n                \u003Cdiv id=\"display-longserviceallowancetype2\">\n                    Indennità di anzianità di servizio dopo: &rarr;&nbsp;2 anni di anzianità lavorativa\n                \u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Ch4>Buoni pasto:\u003C\u002Fh4>\n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-MEALALL_trigger\">Indennità per i pasti fornita: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-mealvouchersamount\">\n                 &rarr;&nbsp; per pasto\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-legalassistance_trigger\">\n                Assistenza legale gratuita: &rarr;&nbsp;Sì\n            \u003C\u002Fdiv>\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n    \u003C\u002Fdiv>\n\n\u003C\u002Fhtml>\n",[],[],"collective_agreement",[244],{"title":37,"slug":33},[246],{"type":247,"data":248},"call_to_action_body_block",{"title":249,"description":250,"variant":251,"link":252},"Confronta contratti collettivi","Confronta i contratti collettivi in Italia e nel resto del mondo selezionando i temi e\u002Fo i settori di tuo interesse","dark",{"title":249,"url":253,"description":249,"rel":254,"type":255},"\u002Fit-it\u002Flavoro-in-italia\u002Fcontratti-collettivi-nazionali\u002Fconfronta-contratti-collettivi","follow","internal",[257],{"type":247,"data":258},{"title":249,"description":250,"variant":251,"link":259},{"title":249,"url":253,"description":249,"rel":254,"type":255},[]]