[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"page:it-it\u002Flavoro-in-italia\u002Fcontratti-collettivi-nazionali\u002Fccnl-assomineraria-2019-2022":3},{"id":4,"slug":5,"title":6,"short_title":7,"intro_text":8,"meta_description":8,"seo_title":8,"path":9,"content_type":10,"locale":11,"go_live_at":7,"first_published_at":12,"page_created_at":13,"published_at":12,"edit_url":14,"breadcrumbs":15,"seo":23,"data":31,"children":173,"content_type_view":174,"extra_breadcrumbs":175,"body":177,"body_blocks":188,"related_pages":192},2373,"contratti-collettivi-nazionali","Contratti Collettivi Nazionali",null,"","\u002Fit-it\u002Flavoro-in-italia\u002Fcontratti-collettivi-nazionali","collective_agreements.collectiveagreementoverview","it_IT","2025-08-07T09:20:00.300985+00:00","2026-04-02T09:33:42.301073+00:00","\u002Fcms\u002Fpages\u002F2373\u002Fedit\u002F",[16,19,22],{"title":17,"slug":18},"Italia","it-it",{"title":20,"slug":21},"Lavorare in Italia","lavoro-in-italia",{"title":6,"slug":5},{"title":6,"description":8,"image":24,"canonical":25,"robots":26,"og_type":27,"twitter_card":28,"locale":18,"created_at":29,"last_modified_at":30},"https:\u002F\u002Fwageindicator.org\u002Fmedia\u002Fimages\u002FSocial_media_preview_image_-_2025.2e16d0ba.fill-1200x630.png","https:\u002F\u002Fwageindicator.org\u002Fit-it\u002Flavoro-in-italia\u002Fcontratti-collettivi-nazionali\u002F","index, follow","website","summary_large_image","2025-08-07T11:20:00.300985+02:00","2026-04-02T11:33:42.426027+02:00",{"cba":32,"clauses":42,"details":171,"translations":172},{"id":33,"uid":34,"url":35,"name":33,"locale":11,"override_title":8,"title":36,"browser_title":37,"browser_description":38,"text":39},"ccnl-assomineraria-2019-2022","bc194cc6-7f08-11ed-a564-f23c91080f70","https:\u002F\u002Fcobra.wageindicator.org\u002Fcountries\u002Fitaly\u002Fccnl-assomineraria-2019-2022\u002Fccnl-assomineraria-2019-2022\u002F","ccnl-assomineraria-2019-2022 - 2019","Italy - ccnl-assomineraria-2019-2022 - 2019","ccnl-assomineraria-2019-2022 - 2019 - Attività manifatturiere",{"name":40,"data":41},"CCNL-Assomineraria-2019-2022.html","\n\n  \u003Cmeta http-equiv=\"content-type\" content=\"text\u002Fhtml; 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Inoltre, al termine della ricerca, le Parti si incontreranno per\nvalutare eventuali nuove prospettive riferite all'area contrattuale e le\niniziative da attuare anche nei confronti del territorio e delle istituzioni\nsia locali che nazionali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>CAMPO DI APPLICAZIONE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il presente contratto collettivo si applica ai lavoratori addetti alle\nminiere, cave e saline, agli impianti minerallurgici ed agli impianti\nmetallurgici per la produzione dei metalli e dei metalloidi (piombo, zinco,\nmercurio, antimonio, zolfo, ecc.) di tutto il territorio nazionale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Si applica altresì ai lavoratori addetti alle attività di dismissione,\nbonifica e recupero di miniere, cave e saline, ivi inclusa la gestione\nresiduale connessa a detti siti, nonché alla gestione delle attività di\nricerca tecnologica e sviluppo produttivo connesse a siti minerari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La presente regolamentazione non si applica ai lavoratori dipendenti da\nAziende esercenti l'estrazione di metano e petrolio e le cave di materiali da\ncostruzione (marmi, graniti e altre pietre da taglio, pietre in rottami,\npietrisco, ghiaia e sabbia).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>RELAZIONI INDUSTRIALI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Assomineraria e Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL ritengono che un\nsistema di relazioni industriali più efficace e partecipativo sia necessario\nper qualificare e realizzare i processi di trasformazione e di digitalizzazione\nnella manifattura e nei servizi innovativi, tecnologici e di supporto\nall'industria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti sono convinte che avere relazioni industriali autorevoli, dinamiche\ne qualificate costituisca un fattore di sviluppo, capace di incidere\npositivamente su un sistema economico-produttivo che deve essere in grado di\nvincere le sfide poste dai mercati sempre più globalizzati, dalla tecnologia e\ndai conseguenti cambiamenti del lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>I cambiamenti economici, produttivi e tecnologici che stanno interessando il\nnostro sistema industriale e manifatturiero richiedono coinvolgimento e\npartecipazione e determinano una diversa relazione tra impresa e lavoratrici e\nlavoratori. Si vanno diffondendo, peraltro, in particolare nelle imprese\ncollocate nelle filiere produttive più dinamiche ed innovative, modalità di\npartecipazione più efficaci ed incisive rispetto al passato con particolare\nriferimento agli aspetti di natura organizzativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Questi processi, a giudizio di Assomineraria e Filctem CGIL, Femca CISL,\nUiltec UIL, vanno sostenuti con un sistema di relazioni industriali più\nflessibile che incoraggi, soprattutto, attraverso l'estensione della\ncontrattazione di secondo livello, quei processi di cambiamento culturale\ncapaci di accrescere nelle imprese le forme e gli strumenti della\npartecipazione organizzativa. In questo quadro, con particolare riferimento ai\nprocessi 4.0, i configurano le condizioni ideali anche per percorsi di\nsperimentazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>OSSERVATORIO NAZIONALE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nell'ambito delle valutazioni di cui in premessa le Parti, al fine di\nrealizzare un valido monitoraggio dell'andamento evolutivo del settore decidono\ndi costituire a livello nazionale un Osservatorio. L'Osservatorio - ferme\nrestando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte\nresponsabilità degli imprenditori e delle organizzazioni sindacali dei\nlavoratori - analizzerà e valuterà, con la periodicità richiesta dai\nproblemi in discussione, le questioni suscettibili di avere incidenza sulla\nsituazione complessiva del settore, al fine di individuare con il massimo\nanticipo possibile le occasioni di sviluppo e di realizzare le condizioni per\nfavorirlo nonché di individuare i punti di debolezza, per verificarne le\npossibilità di superamento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Gli studi e le analisi svolti dalle Parti all'Osservatorio nazionale\npotranno essere preparatori e propedeutici anche all'attività negoziale delle\nParti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Viene istituita l'anagrafe degli RLS ed una banca dati di ordine statistico\nriguardante incidenti e infortuni di settore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In particolare a livello nazionale e territoriale sarà oggetto di esame\ncongiunto delle Parti quanto segue:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•monitoraggio dell'andamento evolutivo generale del settore estrattivo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•analisi del contesto delle norme nazionali, compresi gli aspetti fiscali\ne procedurali, formulando proposte di carattere generale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•analisi del contesto produttivo nazionale ed il conseguente fabbisogno di\nmaterie prime, in relazione alla possibilità di sviluppo delle imprese\nitaliane all'estero, formulando proposte da sottoporre alle Autorità\ncompetenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•analisi dei dati produttivi qualitativi e quantitativi, utilizzo degli\nimpianti, appalti, investimenti in ricerca e sviluppo, andamento\ndell'occupazione, realizzazione di margini di competitività e\nproduttività;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•evoluzione complessiva del CCNL e la sua adeguatezza alle modificazioni\ndel sistema\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>produttivo e del quadro legislativo, proponendo soluzioni innovative che\npotranno anche essere adottate in vigenza contrattuale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•valutazione dell'andamento delle politiche degli orari di lavoro, della\nformazione e della salvaguardia della sicurezza adottate negli altri Paesi UE,\ncon particolare riferimento al settore estrattivo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•valutazione di iniziative per l'orientamento della contrattazione del\npremio di risultato secondo lo spirito originario del protocollo 23 luglio\n1993, proponendo al riguardo iniziative congiunte;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•analisi delle innovazioni tecnologiche e delle sinergie produttive\nintervenute nel sistema estrattivo nazionale, anche con particolare riferimento\nall'occupazione complessiva nel settore;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•approfondimento delle tematiche della sicurezza e dcll'ambiente in\nriferimento all'evoluzione delle normative nazionali e comunitarie;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•approfondimento delle opportunità operative finanziabili nel settore\ndella ricerca mineraria, nel convincimento che la ricerca costituisce la\npremessa imprescindibile per lo sviluppo del settore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Tale Osservatorio sarà costituito in forma paritetica da rappresentanti\nnominati da ASSOMINERARIA e dalla Filctem CGIL, Feruca CISL e Uiltec UIL; per\nparticolari argomenti potranno partecipare esperti di riconosciuta capacità ed\nesperienza e rappresentanti dell'Amministrazione. Le riunioni si dovranno\ntenere con cadenza almeno annuale, salvo eventi di eccezionale rilevanza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nell'ambito dell'Osservatorio saranno previste sezioni specifiche che\ntratteranno di:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Prevenzione, Salute, Sicurezza, Ambiente\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Inteso che la sede locale è la più appropriata per trattare le questioni\nlegate ad ambiente e sicurezza, viene comunque riconfermato il comune forte\nimpegno per la massima sicurezza sul lavoro e la compatibilità ambientale. Gli\napprofondimenti richiesti dai temi in esame perseguiranno, tra gli altri, i\nseguenti obiettivi:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•promuovere, presso le Autorità competenti, iniziative finalizzate a\nsuperare i vincoli amministrativi non giustificati e a favorire lo sviluppo\nsostenibile;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•individuare, in materia di procedure amministrative concernenti\nl'ambiente e la sicurezza nonché in materia di infortuni sul lavoro e\nmalattie, elementi e proposte da fornire alle rispettive Confederazioni con\nriferimento all'esigenza di sostituire approcci di natura burocratica con\ncriteri di obiettiva responsabilizzazione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•migliorare ed intensificare l'azione di orientamento delle imprese, dei\nRLS, delle RSU e dei lavoratori verso criteri di gestione delle problematiche\nambientali e della sicurezza sul lavoro improntati alla partecipazione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•predisporre congiuntamente linee guida e moduli formativi adeguati alle\npeculiarità settoriali ed alle necessità aziendali; in particolare sugli\nobblighi previsti nella definizione del DSS (e\u002Fo DSS coordinato) di cui al\nD.Lgs. 624\u002F96 e 81\u002F2008;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•analizzare il rispetto delle normative per la tutela dell'ambiente e\ndella sicurezza da parte delle imprese estrattive, al fine di promuovere\niniziative congiunte nei confronti delle istituzioni competenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La realizzazione degli obiettivi indicati viene attuata mediante lo\nsvolgimento delle seguenti attività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•confrontare i reciproci orientamenti a fronte dell'evoluzione della\nnormativa nazionale e comunitaria sull'ambiente e la sicurezza, individuando\neventuali proposte da sottoporre alle autorità competenti; in particolare nel\ncaso di problematiche attinenti siti produttivi caratterizzati dalla presenza\ndi imprese di appalto, di concerto con le strutture sindacali e imprenditoriali\ninteressate, a livello territoriale saranno ricercati adeguati livelli di\ncoordinamento per l'attuazione di misure di prevenzione, sicurezza e protezione\ncomuni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•realizzare la mutua informazione e valutazione delle iniziative delle\nParti in materia di\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>ambiente e sicurezza;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•seguire l'evoluzione delle condizioni ambientali e della sicurezza del\nsettore; con particolare riguardo per le problematiche connesse ad eventuali\nprogrammi di risanamento, delocalizzazione, ristrutturazione e trasformazione e\ndismissione di impianti e miniere che assumano particolare rilevanza;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•individuare proposte comuni per facilitare la gestione degli adempimenti\nrichiesti dalla legge;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•aggiornare, alla luce dell'esperienza realizzata dalle innovazioni\nnormative intervenute, di specifiche esigenze emerse per le attività che\npresentano rischio di incidenti rilevante, le linee guida per la formazione\ndeiRLS;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•monitorare le iniziative di formazione in materia di ambiente e sicurezza\nrealizzate dalle imprese, sia con riferimento ai RLS, sia con riferimento ai\nlavoratori, al fine di valutarne la congruità e la corrispondenza con le linee\nguida predisposte daH'Osservatorio. A tal fine potrà essere ricercata la\ncollaborazione delle strutture Imprenditoriali e Sindacali territoriali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-trainingprogrammes\">\n\u003Cp>Formazione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A valle di quanto sarà concordemente definito a livello nazionale, le\narticolazioni locali deH'Osservatorio, per la vicinanza con le strutture\noperative, potranno meglio verificare l'attuazione dell'aspetto formativo, del\nquale vengono concordemente considerate:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'importanza strategica della valorizzazione professionale delle risorse\numane\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'opportunità di iniziative formative finalizzate all'aggiornamento\nprofessionale dei lavoratori e delle loro rappresentanze nonché allo sviluppo\ndella cultura di impresa;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'opportunità di porre i lavoratori, con particolare riferimento a\nquelli per i quali il rischio di inadeguatezza professionale è più alto in\nrelazione all'attività svolta e alla fascia di età, in condizione di\nrispondere più efficacemente alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica\ne organizzativa in atto nelle imprese e dal mercato;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'opportunità di implementare attività formative che favoriscano un\nrapporto qualificato e dinamico con il mercato del lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'opportunità di facilitare il reinserimento delle\u002Fdei\nlavoratrici\u002Flavoratori dopo eventuali periodi di assenza per maternità e\nassistenza di familiari a carico, nel rispetto della compatibilità economica\nderivante dalla singola dimensione aziendale.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>Il livello locale si pone quindi i seguenti obiettivi:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•verificare e analizzare, alla luce delle esperienze realizzate a livello\naziendale, le esigenze formative del settore e proporre linee guida di\norientamento;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•promuovere progetti formativi innovativi a livello nazionale da\nrealizzarsi a seguito di un Protocollo che le Parti si impegnano a definire\nentro 6 mesi dalla data di rinnovo del presente CCNL;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•promuovere progetti formativi innovativi congiunti a livello\nnazionale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•fornire alle aziende indirizzi formativi in materia di:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>aggiornamento professionale dei lavoratori connesso con lo sviluppo della\ncultura aziendale; opportunità di porre i lavoratori in condizione di\nrispondere più efficacemente alle esigenze imposte dall'innovazione\ntecnologica ed organizzativa, dagli obiettivi di qualità e dal mercato;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>svolgimento di attività di monitoraggio cd incentivazione delle iniziative\nformative;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•realizzazione di sinergie con l'Organismo Bilaterale Nazionale e con gli\nOrganismi Bilaterali operanti a livello territoriale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•promozione presso i Ministeri responsabili, le deputate strutture\ncomunitarie e, attraverso le competenti strutture territoriali, presso le\nregioni, le esigenze del settore rispetto agli indirizzi delle normative e\ndegli incentivi disponibili;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•promozione sessioni dell'Osservatorio e\u002Fo gruppi di lavoro a livello\nterritoriale, di concerto con le strutture sindacali e imprenditoriali\ninteressate, per sviluppare iniziative formative in realtà specifiche;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•proponimento alle Parti stipulanti il contratto l'eventuale necessità di\naggiornamento delle normative contrattuali in materia di formazione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>collaborazione, particolarmente nei confronti delle piccole e medie imprese,\nnella definizione di programmi formativi aziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per il finanziamento degli interventi formativi di cui trattasi si\nricercherà l'attivazione di:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•risorse concordemente rese disponibili da ciascuna delle Parti a livello\naziendale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•capitoli di spesa previsti dalla legislazione UE;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•capitoli di spesa previsti dalla legislazione nazionale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•capitoli di spesa previsti dalla legislazione regionale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Mercato del lavoro\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti, premesso quanto previsto dagli accordi interconfederali e dalla\nlegislazione vigente in materia di mercato del lavoro, e in considerazione\ndelle profonde modifiche intervenute nella situazione occupazionale del\nsettore, e nella consapevolezza dei profondi ulteriori sviluppi che sono\nattesi, indicano l'ambito territoriale, il più appropriato all'esame continuo\ndell'andamento e della funzionalità effettiva del mercato del lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In particolare l'articolazione territoriale dell'Osservatorio dovrà:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>monitorare, al fine di valutarne il grado e le modalità di applicazione, il\nricorso ai rapporti di lavoro speciali con particolare riferimento ai contratti\na termine, ai contratti di fornitura e di lavoro temporaneo, all'apprendistato,\nai contratti di inserimento lavorativo e di formazione e lavoro, ai contratti a\ntempo parziale. Con riferimento al nuovo strumento rappresentato dal contratto\ndi\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>fornitura di lavoro temporaneo, le Parti ritengono allo stato che la sua\nutilizzazione possa risultare particolarmente funzionale alla copertura di\nesigenze di breve durata;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>sostenere e sviluppare l'utilizzo degli stages attraverso opportune azioni\ntese a diffondere la conoscenza e la concreta praticabilità di questa\ninnovativa opportunità di rapporto con il mondo del lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-GENEQ_trigger\">\n\u003Cp>Pari opportunità e diversity management\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nel rispetto delle disposizioni contenute nella Legge 9\u002F12\u002F1977 n. 903,\nrelativa alla parità uomo - donna; nell’intento di sviluppare iniziative\nnell’ambito delle previsioni e delle possibilità offerte alla Legge n.\n125\u002F1991 sulle azioni positive, in armonia con le ultime raccomandazioni U.E. a\ntutela della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro, le Parti\nconvengono di promuovere azioni finalizzate ad individuare e rimuovere\neventuali situazioni di ingiustificato ostacolo soggettive e oggettive che non\nconsentano una effettiva parità di opportunità per l’accesso al lavoro e\nnel lavoro per uomini e donne.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A tal fine, e in affermazione della Legge n. 125\u002F1991, con funzione di\nstudio e di proposta nei confronti delle Parti stipulanti, in raccordo con\nl’Osservatorio di settore costituito nell’ambito delle relazioni\nindustriali, viene costituita la Commissione paritetica nazionale sul tema\ndella condizione dei lavoro femminile e della realizzazione delle pari\nopportunità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Detta Commissione nazionale, che è composta da 6 membri designati dalle\nsegreterie nazionali delle 00.88. stipulanti il presente CCNL, e da 4 membri\ndesignati dalle parti datoriali stipulanti dei Contratto, di cui uno con\nfunzioni di coordinamento, ha il compito di:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>a) promuovere ed effettuare iniziative di studio e di ricerca in generale\nsulla situazione del lavoro femminile all'interno dell'Azienda,\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>b) promuovere, anche sulla base dei rapporti biennali di cui alla Legge\n125\u002F91, la rilevazione statistica periodica, a fini conoscitivi, sulla\nsituazione nelle Aziende del personale femminile nelle diverse posizioni di\nlavoro nonché il monitoraggio sui relativi percorsi formativi, e di\ncarriera;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>c) stimolare le aziende al varo di progetti di azioni positive;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>d) svolgere azioni di monitoraggio sui progetti di cui al precedente punto\nc) attuati in sede aziendale e su altri argomenti di volta in volta individuati\nnell’ambito della propria attività.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Rientra nelle competenze della Commissione nazionale per le pari\nopportunità la promozione di iniziative rivolte a creare effettiva pari\ndignità delle persone, in particolare, per prevenire fenomeni di molestie\nsessuali e lesioni della libertà personale dei singolo lavoratore\u002Flavoratrice,\nnonché l’eventuale elaborazione di un codice di condotta sulla tutela delle\npersone nel mondo dei lavoro valevole per tutte le aziende.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Fermo restando quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge in\nmateria di permessi o aspettative legati agli eventi di maternità e\nall’assistenza per comprovate necessità familiari, le aziende promuoveranno\nle necessarie attività di formazione per favorire il reinserimento delle\nlavoratrici al loro dentro in servizio al termine dei periodo di astensione\nfacoltativa per maternità, ove necessario in relazione ad eventuali\ncambiamenti di ruoli anche per ristrutturazione aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In linea con la normativa nazionale ed interazionale vigente le parti\nconvengono sulla necessità di promuovere la sperimentazione a livello\naziendale, fatti salvi i protocolli e le normative aziendali già presenti\nnelle singole aziende alla data di entrata in vigore del presente contratto, di\niniziative di studio e di ricerca nonché di progetti di diversity\nmanagement.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>OSSERVATORIO - ARTICOLAZIONI LOCALI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nella consapevolezza dell'esistenza di importanti aspetti particolari e di\ninteresse locale che saranno esaminati nell'Osservatorio, potranno essere\nattivate sub-articolazioni decentrate; la sub-articolazione territoriale\napprofondirà i temi toccati a livello nazionale e ne seguirà le linee guida\ndi dibattito. Per particolari aspetti di interesse locale ma di rilevanza\nnazionale saranno tenute sedute comuni dell'Osservatorio Nazionale e della sua\nsub-articolazione locale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Viene istituito un Osservatorio Paritetico per la Regione Sardegna.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-sexualhar\">\n\u003Cp>2 bis) TUTELA DELLA DIGNITÀ’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>SUL POSTO DI LAVORO\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti nel considerare quanto previsto dalla raccomandazione della Unione\nEuropea\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>n. 31 del 27\u002F2\u002F91 e la risoluzione dei Parlamento Europeo dell’11\u002F2\u002F94 in\nmateria di molestie sessuali, promuoveranno azioni intese a prevenire\ncomportamenti che offendano la dignità degli uomini e delle donne nel mondo\ndel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti si impegnano ad attuare una politica di prevenzione ed informazione\nnei confronti di ogni forma di discriminazione e molestia sessuale, affermando\nil diritto di tutti i lavoratori e lavoratrici a vivere in un ambiente di\nlavoro sicuro e favorevole alle relazioni umane nel rispetto della dignità di\nciascuna donna e di ciascun uomo nell’espletamento dei propri compiti.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>GRUPPI INTEGRATI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per i gruppi integrati si intendono quei complessi industriali di\nparticolare valenza in ambito nazionale, articolati in unità produttive\nverticalizzate e di importanza strategica. Ciascun gruppo industriale,\nannualmente, in apposito incontro convocato dall'Associazione imprenditoriale\ndi categoria, con gli opportuni riferimenti alle indicazioni della\nprogrammazione nazionale settoriale, porterà a conoscenza delle Segreterie\nNazionali Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le previsioni degli investimenti per nuovi insediamenti industriali,\nconsistenti ampliamenti o trasformazione di quelli esistenti e miglioramento\ndelle condizioni ambientali-ecologiche;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•in riferimento agli investimenti complessivi, l'entità globale dei\ncontributi a fondo perduto o dei finanziamenti a tasso agevolato erogati dallo\nstato e dalle regioni nel quadro di apposite leggi nonché dei finanziamenti\nper la formazione professionale erogati dalla UE;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le spese complessive di ricerca realizzate e previste, la loro incidenza\nsul totale degli investimenti, le indicazioni sulle principali finalizzazioni\ndella stessa, nonché il numero degli addetti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le prospettive produttive, anche in relazione al mercato e alle sue\nimplicazioni con riferimento, se del caso, alle necessità di utilizzo\ndell'orario di lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le problematiche anche occupazionali connesse alle esigenze di\ncostruzione di primo impianto e di ristrutturazione produttiva;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•gli effetti sull'organizzazione del lavoro e le conseguenti problematiche\noccupazionali poste dall'introduzione di nuove produzioni e di innovazioni\ntecnologiche con riguardo alla possibilità di realizzare programmi formativi e\ndi riqualificazione professionale dei lavoratori interessati;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il numero degli addetti e la distinzione dell'occupazione per sesso e per\nclassi di età;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le tematiche relative all'area dei quadri\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'andamento e le tematiche dell'occupazione femminile, e particolarmente\nl'andamento dell'occupazione alla luce anche delle risultanze emerse dal\nrapporto di cui all'articolo 9 della legge 125\u002F91; nonché le eventuali\nspecifiche problematiche emerse in tema di organizzazione del lavoro,\nmobilità, flessibilità e valorizzazione professionale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il numero e la finalizzazione dei contratti di lavoro speciali\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•gli interventi formativi inerenti all'attività svolta dai lavoratori, la\nloro eventuale riqualificazione nonché l'ambiente e la sicurezza;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•iniziative assunte con riferimento ad eventuali problematiche connesse\ncon la prestazione lavorativa dei lavoratori disabili;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•gli effetti per i lavoratori interessati a progetti di inserimento mirato\nper lavoratori disabili e di altre categorie dello svantaggio sociale,\nindividuati a livello di osservatorio territoriale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>MINIERE E STABILIMENTI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le aziende, congiuntamente alle Associazioni Datoriali e fatte salve le\nesigenze di riservatezza, porteranno annualmente a conoscenza delle OSL e delle\nRSU:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le previsioni degli investimenti per nuovi insediamenti industriali,\nconsistenti ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti e miglioramento\ndelle condizioni ambientali ecologiche;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•in riferimento agli investimenti complessivi, l'entità globale dei\ncontributi a fondo perduto e dei finanziamenti a tasso agevolato erogati dallo\nstato e dalle regioni nel quadro di apposite leggi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le spese complessive di ricerca realizzate e previste, la loro incidenza\nsul totale degli investimenti, le indicazioni sulle principali finalizzazioni\ndella stessa, nonché il numero degli addetti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il numero degli addetti e la distinzione per sesso e per classi di\netà;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le problematiche anche occupazionali connesse alle esigenze di\ncostruzione di primo impianto e di ristrutturazione produttiva;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•gli effetti sull'organizzazione del lavoro e le conseguenti problematiche\noccupazionali poste dall'introduzione di nuove produzioni e di innovazioni\ntecnologiche con riguardo alla possibilità di realizzare programmi formativi e\ndi riqualificazione professionale dei lavoratori interessati;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'andamento e le tematiche dell'occupazione femminile, e particolarmente\nl'andamento dell'occupazione alla luce anche delle risultanze emerse dal\nrapporto di cui all'articolo 9 della legge 125\u002F91; nonché le eventuali\nspecifiche problematiche emerse in tema di organizzazione del lavoro,\nmobilità, flessibilità e valorizzazione professionale; il numero e la\nfinalizzazione dei contratti di lavoro speciali;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•gli interventi formativi inerenti all'attività svolta dai lavoratori, la\nloro eventuale riqualificazione nonché l'ambiente e la sicurezza;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•iniziative assunte con riferimento ad eventuali problematiche connesse\ncon la prestazione lavorativa dei lavoratori disabili;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•gli effetti per i lavoratori interessati a progetti di inserimento mirato\nper lavoratori disabili e di altre categorie dello svantaggio sociale,\nindividuati a livello di Osservatorio territoriale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-jobsecuritymothers\">\n\u003Cp>•iniziative formative determinate da eventuali esigenze di aggiornamento\nprofessionale connesse con il reinserimento, dopo l'aspettativa per maternità,\ndelle lavoratrici.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti firmatarie valorizzano in ambito locale la prestazione lavorativa e\nle risorse tecnologiche ai fini della piena utilizzazione degli impianti e\ndella efficienza produttiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In quella sede saranno formulate proposte da avanzare alla sede\ndeH'Osservatorio nazionale per eventuali modifiche alle normative dello\nsfruttamento degli impianti e della prestazione lavorativa. Le modifiche\npotranno essere direttamente adottate, previo accordo nazionale ed aziendale,\nin via sperimentale in sede locale o aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-tempagency\">\n\u003Cp>APPALTI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le specifiche e dirette di coltivazione in sottosuolo non possono essere\noggetto di appalto, salvo esigenze straordinarie e previo confronto con la RSU,\nné possono esservi adibiti lavoratori con contratto di somministrazione.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>Le sub-articolazioni locali potranno analizzare gli aspetti legati alla\nmateria di sicurezza e di igiene, previsti dalle vigenti norme di polizia delle\nminiere e cave (D.P.R. 9-4-1959, n. 128 e D.Lgs. 624\u002F96 e 81\u002F2008).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Aziende informeranno periodicamente le R.S.U. sulla natura delle\nattività conferite in appalto, nonché su eventuali casi di scorporo di\nattività del proprio ciclo produttivo che abbiano riflessi sull'occupazione\ncomplessiva; ciò allo scopo di consentire alle stesse la conoscenza delle\nconseguenze sui livelli occupazionali nel territorio. Gli eventuali problemi\noccupazionali derivanti dalla contrazione deloggetto di esame a livello\nsindacale aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Allo scopo di consentire una più efficace tutela dei lavoratori per quanto\nconcerne il rispetto degli obblighi previsti in materia di prestazione di\nlavoro, le Aziende inseriranno nei contratti di appalto apposite clausole che\nvincolino le imprese appaltatrici all'osservanza degli obblighi derivanti dalle\nnorme di legge: assicurative, previdenziali, d'igiene e sicurezza del lavoro\nnonché dai rispettivi contratti di lavoro, e nel conferire lavori all'esterno,\nnon prenderanno in considerazione le Aziende appaltatrici presso le quali si\nsono verificati gravi e ripetuti incidenti nei tre anni precedenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Aziende appaltanti si dichiarano disponibili a facilitare, per quanto\npossibile, la realizzazione delle condizioni di agibilità previste dalla legge\n20 maggio 1970 n. 300, a carico delle Aziende appaltatrici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In linea eccezionale, per le attività manutentive ordinarie e straordinarie\ndegli impianti di produzione, che presentino una sostanziale omogeneità e\naffinità tecnologica con le attività dello stabilimento, le Aziende\nconcorderanno con la RSU possibili soluzioni sostitutive degli appalti da\nrealizzare gradualmente con l'impiego di personale dipendente dalle Aziende\nstesse anche proponendo, se del caso, soluzioni innovative in materia di\nflessibilità e sfruttamento delle macchine. Fermo restando che la manutenzione\nè finalizzata alla sicurezza, all'efficienza e alla migliore utilizzazione\ndegli impianti, per la ricerca delle soluzioni sostitutive degli appalti si\ndovrà tenere conto delle caratteristiche di programmabilità delle attività\nstesse, della piena utilizzazione delle attrezzature, del carattere di\ncontinuità del lavoro, anche in impianti diversi, nonché delle esigenze che\nle attività di manutenzione oggettivamente richiedono di impegnare la\nforza-lavoro in orari e luoghi di intervento opportunamente diversificati nel\ncorso dell'anno, secondo specifici accordi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-pensionfund\">\n\u003Cp>PREVIDENZA COMPLEMENTARE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti convengono di istituire una Previdenza Complementare Integrativa su\nbase volontaria a far data dal 1° gennaio 2002, con le seguenti modalità:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•dal 1 luglio 2018 la quota a carico del lavoratore è pari all'1,2 %\n(unovirgoladuepercento) della retribuzione annua utile ai fini del T.F.R.;\nquella a carico delle Aziende è pari all’1,8 % (unovirgolaottopercento)\ndella retribuzione annua utile ai fini del T.F.R. comprensiva della quota dello\n0,20 % (zerovirgoladuepercento) che ha come destinazione obbligata la copertura\ndel rischio di premorienza; tale quota a copertura del rischio di premorienza\nsarà trasferita su altri fondi di assistenza, previo confronto tra le Parti\nistitutive, qualora venga convenuto di aderire a questi; A far data dal 1\ngennaio 2020 la quota a carico aziendale è aumentata al 2%, comprensivo dello\n0.2% dell'indennità di premorienza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>100% della quota del T.F.R. maturata nell'anno per i lavoratori assunti\nsuccessivamente al 28.04.1993;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•50% della quota T.F.R. maturata nell'anno per tutti gli altri lavoratori;\ncondivisione di eventuali quote di iscrizione.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-healthcareaccess\">\n\u003Cp>ASSISTENZA SANITARIA COMPLEMENTARE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In relazione alla determinazione delle fonti istitutive del Faschim,\nnecessaria per l'efficacia del punto “Assistenza Complementare”\ndell'Accordo tra Assomineraria e FILCTEM-CGIL, FEMCA- CISL e UILCEM-UIL del 19\nluglio 2006, le Parti convengono di istituire la forma di Assistenza Sanitaria\nComplementare aderendo al Faschim, normando l'adesione dei lavoratori come\nsegue:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>i lavoratori saranno iscritti col sistema del silenzio - assenso a partire\ndal 1 luglio 2007;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•a far data dal 1 gennaio 2014 la quota mensile a carico aziendale è di\n€ 17,00 (diciassette\u002F00), quella a carico del lavoratore è di €\n7,00Isette\u002F00).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Commissione su Assistenza Integrativa e Previdenza Integrativa del\nsettore\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti costituiscono una Commissione Paritetica formata da sei membri\ntotali per valutare il nuovo assetto del welfare contrattuale del settore\ndell’Energia, con particolare riferimento all’evoluzione in atto del FASIE\ne di Fondcnergia, nell’ottica di una adesione a questi. Le Parti valuteranno\nle misure più opportune per incrementare l’adesione dei lavoratori ai\nFondi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La Commissione terminerà i lavori entro sei mesi dalla stipula del presente\nCCNL, e sottoporrà i propri risultati alle Parti firmatarie del presente CCNL\nper l’eventuale ratifica.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>RAPPORTI SINDACALI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 1\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>1) Ad iniziativa delle associazioni sindacali FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e\nUILTEC-UIL, in ciascuna unità lavorativa con più di 15 dipendenti, viene\ncostituita la Rappresentanza Sindacale Unitaria dei lavoratori, R.S.U., di cui\nall'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993 secondo la disciplina della\nelezione ivi prevista.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Alla condizione che abbiano espresso formale adesione al citato Accordo\ninterconfederale, l'iniziativa per la costituzione della R.S.U. può essere\nassunta anche dalle altre associazioni sindacali firmatarie del presente\ncontratto ovvero dalle restanti associazioni previste al punto 4, parte\nseconda, del richiamato Accordo interconfederale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2) La R.S.U. è composta per due terzi dai rappresentanti eletti tra le\nliste presentate da tutte le associazioni sindacali richiamate al punto\nprecedente, in proporzione ai voti conseguiti dalle singole liste e,\nnell'ambito delle liste, in relazione ai voti ottenuti dai singoli candidati.\nIl residuo terzo è assegnato alle sole associazioni firmatarie del presente\ncontratto e la relativa copertura avviene mediante elezione o designazione, in\nbase ai voti ricevuti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per la composizione delle liste le associazioni sindacali dovranno tenere\nconto delle diverse qualifiche (operai, impiegati e quadri) e del genere dei\nlavoratori in forza all'unità lavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>3) Il numero dei componenti la R.S.U. fatte salve condizioni più favorevoli\npreviste da accordi collettivi in atto, è pari a:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-3componenti nelle unitàlavorative che occupano da 16 a 100 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-4componenti nelle unitàda 101a 200 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-6componenti nelle unitàda 201a 300 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-9componenti nelle unitàda 301a 450 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-11 componenti nelle unità da 451 a 600 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-13 componenti nelle unità da 601 a 750 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-16 componenti nelle unità da 751 a 1.000 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-21 componentinelleunità da 1.001a 1.500 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-25 componentinelleunità da 1.501a 2.000 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-27 componentinelleunità da 2.001a 2.500 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-30 componentinelleunità lavorative di maggiori dimensioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>I componenti la R.S.U. restano in carica tre anni. I nominativi saranno\ncomunicati per iscritto alla direzione aziendale per il tramite della\nassociazione industriale territoriale competente.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>4) Nelle unità lavorative con almeno 9 componenti la R.S.U., per i rapporti\ncon la direzione aziendale, ferma restando la propria titolarità contrattuale,\ndecisionale e di indirizzo, può avvalersi di un Comitato esecutivo eletto tra\ni suoi componenti. L'elezione avviene a voto palese sulla base della\nrappresentatività di ogni associazione sindacale garantendo, comunque, la\npresenza di tutte le associazioni che hanno acquisito rappresentanza nella\nR.S.U.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>5) La R.S.U. sostituisce il Consiglio di Fabbrica da cui al CCNL 1-3-1988 e\ni suoi componenti subentrano alle R.S.A. e ai dirigenti delle R.S.A. di cui\nalla legge 300\u002F70 per titolarità di diritti, permessi, agibilità sindacali,\ncompiti di tutela dei lavoratori e per la funzione di agente contrattuale per\nle materie del livello aziendale, secondo quanto previsto dal presente\ncontratto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nei confronti di ciascun componente la R.S.U., eletto o designato\nnell'ambito del numero componente al limite occupazionale previsto al\nprecedente punto 3), si applica la tutela di cui agli artt. 18 e 22 della legge\n300\u002F70.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le associazioni sindacali comunicheranno alla direzione aziendale i\nnominativi dei beneficiari per il\ntramitedell'associazioneindustrialeterritoriale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>6)Per l'espletamento dei propri compiti e funzioni, la R.S.U. disporrà di\npermessi retribuiti per un monte ore annuo di 1,5 ore per dipendente in forza\nall'unità lavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Di tale monte ore sono ammessi a beneficiare anche i lavoratori chiamati ad\naffiancare la R.S.U. nell'esercizio dei compiti da essa svolti. I permessi di\ncui sopra assorbono fino a concorrenza quelli spettanti ai dirigenti della\nR.S.A. ai sensi dell'Articolo 23 della legge 300\u002F70.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le associazioni sindacali FILCTEM, FEMCA e UILTEC, per lo svolgimento della\nloro attività associativa all'interno delle unità lavorative, disporranno di\npermessi retribuiti per un monte ore annuo pari a mezz'ora per ogni dipendente\nin forza all'unità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Tali permessi, di norma, saranno usufruiti mediante i componenti la R.S.U.\nespressamente delegati dalle citate associazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>I permessi debbono essere richiesti, di norma, per iscritto e con un\npreavviso di 24 ore, dalla R.S.U. o dalle associazioni sindacali FILCTEM,\nFEMCA, UILTEC alla direzione aziendale, indicando il nominativo del\nbeneficiario. Il godimento dei permessi deve avvenire in modo da non\npregiudicare il buon andamento dell'attività produttiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>7)Salvo quanto diversamente disposto dal presente CCNL, le associazioni\nsindacali stipulanti restano titolari dei diritti loro attribuiti dalla legge\n20\u002F05\u002F70 n. 300, dal presente CCNL e da accordi collettivi in atto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>8)Le operazioni connesse con l'elezione della R.S.U. saranno svolte nel\nrispetto delle esigenze di lavoro. Allo scopo saranno presi opportuni accordi\ncon la direzione aziendale, in particolare per il luogo ed il calendario della\nvotazione. La direzione aziendale per parte sua fornirà l'elenco dei\ndipendenti con diritto di voto, secondo la richiamata disciplina prevista\ndall'Accordo interconfederale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nota a verbale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Con riferimento a quanto previsto dalla legge n. 190\u002F85 sul riconoscimento\ngiuridico dei quadri, le aziende danno atto che nella R.S.U., costituita ai\nsensi del presente articolo, si identifica anche la rappresentanza dei\nlavoratori con tali qualifica.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Chiarimento a verbale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le variazioni occupazionali dell'unità lavorativa, comportanti un diverso\nnumero di componenti la R.S.U. ai sensi del punto 3 del presente articolo\nsaranno considerate utili al momento della relativa nuova elezione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Dichiarazioni a verbale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>1)Per quanto non espressamente previsto al presente articolo si intendono\nrichiamate le disposizioni dell'Accordo interconfederale 20-12-1993.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2)Qualora la materia dovesse trovare generale regolamentazione legislativa o\nuna nuova regolamentazione interconfederale, la presente disciplina sarà\ncoordinata con le nuove norme.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Dichiarazione Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In relazione alla disciplina dell'elezione della R.S.U. di cui all'accordo\ninterconfederale 20-12-1993, le associazioni sindacali FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL\ne UILTEC-UIL richiamano le norme regolamentari di cui all'apposita intesa\ndefinita tra le stesse.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-direct_participation_hrs\">\n\u003Ch3>Articolo 2\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>ASSEMBLEA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Nelle unità produttive nelle quali siano occupati normalmente più di 15\ndipendenti, i lavoratori hanno diritto di riunirsi per la trattazione di\nproblemi sindacali attinenti al rapporto di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Dette riunioni avranno luogo su convocazione delle R.S.U.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La convocazione sarà comunicata alla Direzione con preavviso di 2 giorni\nlavorativi e con l'indicazione specifica dell'ordine del giorno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>4. Le riunioni saranno tenute fuori dell'orario di lavoro. Qualora la\nconvocazione sia unitaria, è ammesso lo svolgimento delle stesse anche durante\nl'orario di lavoro entro il limite massimo di 10 ore nell'anno solare, per le\nquali verrà corrisposta la normale retribuzione. Tali riunioni dovranno aver\nluogo alla fine o all'inizio dei periodi di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le riunioni potranno riguardare la generalità dei lavoratori o gruppi di\nessi. In quest'ultimo caso si potranno svolgere durante l'orario di lavoro\nquando non impediscano o riducano la normale attività dei lavoratori ad esse\nnoninteressati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora nell'unità produttiva il lavoro si svolga a turni, l'assemblea\npotrà essere articolata in due riunioni nella medesima giornata.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lo svolgimento delle riunioni durante l'orario di lavoro dovrà aver\nluogo comunque con modalità che tengano conto dell'esigenza di garantire la\nsicurezza delle persone e la salvaguardia degli impianti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le modalità di cui ai tre precedenti comma saranno definite a livello\naziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le riunioni avranno luogo in idonei locali messi a disposizione\ndall'azienda nell'unità produttiva, o, in caso di impossibilità, con\nparticolare riguardo alle unità produttive con meno di 100 dipendenti, in\nlocali nelle immediate vicinanze di essa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Alle assemblee potranno partecipare, previo preavviso al datore di\nlavoro, dirigenti esterni del Sindacato che ha sottoscritto il presente\nCCNL.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il diritto di assemblea viene altresì esteso alle unità produttive con\nalmeno 10 dipendenti e per un numero massimo di 8 ore annue retribuite.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Tali assemblee saranno tenute, ove possibile, all'interno\ndell'Azienda.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 3\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>AFFISSIONI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Le Direzioni aziendali consentiranno ai Sindacati provinciali di\ncategoria aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente Contratto ed\nalla R.S.U. di far affiggere in apposito albo comunicazioni firmate da un\nresponsabile dei medesimi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le anzidetto comunicazioni dovranno riguardare argomenti sindacali e del\nlavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le copie delle comunicazioni di cui sopra dovranno essere tempestivamente\ninoltrate alla Direzione aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 4\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PERMESSI E ASPETTATIVA PER CARICHE PUBBLICHE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>O SINDACALI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Ai lavoratori che sono membri di organi direttivi provinciali e nazionali\ndelle Organizzazioni sindacali di cui all'Articolo 19 della Legge 20 maggio\n1970, n. 300 saranno concessi brevi permessi retribuiti, fino a 8 ore mensili,\ncumulabili trimestralmente, per il disimpegno delle loro funzioni, quando\nl'assenza dal lavoro venga espressamente richiesta per iscritto dalle\nOrganizzazioni predette e non ostino impedimenti di ordine tecnico-aziendale.\nLe cariche sopra menzionate e le variazioni relative devono essere comunicate\nper iscritto dalle Organizzazioni predette, tramite le Associazioni\nterritoriali degli imprenditori, all'Azienda cui il lavoratore appartiene.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al lavoratore chiamato a ricoprire cariche pubbliche elettive o cariche\nsindacali è concessa, a richiesta, un'aspettativa ai sensi dell'Articolo 31\ndella Legge 20 maggio 1970, n. 300.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Durante tali periodi di aspettativa non compete retribuzione alcuna,\nmentre decorre l'anzianità, non però agli effetti della gratifica natalizia c\ndel godimento delle ferie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 4 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Il richiamo alle armi non risolve il rapporto di lavoro, e il lavoratore\nha diritto, oltre che alla conservazione del posto, al trattamento previsto\ndalle disposizioni in vigore all'atto del richiamo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2 Nel caso in cui il lavoratore chiamato alle armi risolva il rapporto di\nlavoro ha diritto ai trattamenti spettanti a norma delle vigenti disposizioni,\nsenza l'obbligo di preavviso e della relativa indennità sostitutiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al momento del richiamo alle armi, ove non si tratti di richiamo per\nesigenze militari di carattere eccezionale o di arruolamento volontaria,\nl'Azienda è tenuta a corrispondere all'impiegato e per un periodo non\ninferiore a tre mesi, un'indennità mensile ragguagliata alla sua retribuzione\ndi fatto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore è tenuto a presentarsi alla Direzione aziendale entro 30\ngiorni dalla data di cessazione del servizio militare. In caso contrario il\nlavoratore può essere considerato dimissionario.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le norme stabilite con il presente articolo si intendono completate con\nquelle previste dalle leggi che vigono per i casi di richiamo alle armi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 5\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PATRONATI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Fermo restando quanto previsto dall'Articolo 12 della Legge n. 300 del 20\nmaggio 1970, secondo cui gli Istituti di Patronato hanno diritto di svolgere,\nsu di un piano di parità, la loro attività all'interno dell'Azienda, per\nquanto riguarda gli Istituti di Patronato di emanazione delle Organizzazioni\nsindacali firmatarie del presente contratto si conviene quanto segue: gli\nIstituti di Patronato potranno svolgere i compiti previsti dall'Articolo 1 del\nD.L.C.P.S. 29 luglio 1947 n. 804, mediante propri rappresentanti i cui\nnominativi dovranno essere portati preventivamente a conoscenza delle Aziende,\nmuniti di documento di riconoscimento attestante tale qualifica, rilasciato\ndalle Direzioni provinciali dei Patronati interessati, le quali dovranno\nsegnalare eventuali variazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I rappresentanti dei Patronati concorderanno con le singole Aziende le\nmodalità per lo svolgimento della loro funzione, che deve attuarsi senza\npregiudizio della normale attività aziendale e pertanto al di fuori\ndell'orario di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora per ragioni di particolare e comprovata urgenza i rappresentanti\ndel Patronato dovessero conferire durante l'orario lavorativo con un dipendente\ndell'Azienda per l'espletamento del mandato da questi conferito, gli stessi\nrappresentanti del Patronato ne daranno tempestiva comunicazione alla Direzione\naziendale la quale prowederà a rilasciare al lavoratore interessato il\npermesso di allontanarsi dal posto di lavoro per il tempo necessario, sempre\nche non ostino motivi di carattere tecnico od organizzativo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I rappresentanti del Patronato potranno usufruire di appositi Albi messi\na disposizione dalle Aziende per informazioni di carattere generale attinenti\nalle proprie funzioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I Patronati esonereranno le Aziende da ogni e qualsiasi responsabilità\nconnessa con la eventuale utilizzazione dei locali e comunque conseguenti alle\nattività richiamate nel presente articolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 6\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI SINDACALI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•L'Azienda prowederà alla trattenuta del contributo sindacale ai\ndipendenti che ne facciano richiesta mediante una delega debitamente\nsottoscritta dal lavoratore e consegnata o fatta pervenire all'Azienda dal\nlavoratore stesso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'esenzione dei contributi sindacali, per i quali il lavoratore nel corso\ndell'anno abbia revocato la delega, sarà sospesa a decorrere dal 1 ° gennaio\ndell'anno successivo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La delega dovrà contenere l'indicazione precisa dell'ammontare in\npercentuale del contributo mensile che l'Azienda stessa è autorizzata a\ntrattenere e l'organizzazione sindacale nazionale cui l'Azienda dovrà\nversarlo. Il contributo in percentuale verrà calcolato sul minimo tabellare c\nsulla contingenza in vigore al 31 dicembre dell'anno precedente.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'Azienda trasmetterà l'importo della trattenuta all'organizzazione di\nspettanza mediante versamento ad un Istituto bancario sul conto corrente\nindicato dalla stessa Organizzazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 7\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>RELAZIONI AZIENDALI E CONFLITTUALITÀ\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Al fine di migliorare sempre più il clima delle relazioni sindacali in\nAzienda e di ridurre la conflittualità, è comune impegno delle parti, tenuto\nconto anche di quanto previsto dal Protocollo di intesa del 22 gennaio 1983, in\ncaso di controversie collettive, esperire tentativi idonei per una possibile\nsoluzione conciliativa delle stesse attraverso un esame congiunto tra Direzione\naziendale e la R.S.U.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In particolare, qualora la controversia abbia come oggetto l'applicazione\no l'interpretazione di norme contrattuali o di legge, nonché l'informazione di\ncui alla prima parte del CCNL, a richiesta di una delle parti l'esame avverrà\ncon l'intervento delle Organizzazioni stipulanti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 8\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>SALVAGUARDIA DEGLI IMPIANTI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Le parti si impegnano a preventivi confronti in occasione di momenti di\ntensione sindacale finalizzati a garantire la salvaguardia degli impianti e ad\nevitare sprechi energetici e di materie prime.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In tale logica le parti si rendono disponibili a che siano adottate\nsoluzioni tecniche capaci di realizzare gli obiettivi di cui sopra mediante\naccordi a livello aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A tal fine le parti concordano di improntare i propri comportamenti ai\nseguenti princìpi:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le OSL si impegnano a privilegiare un confronto sindacale per la\ncomposizione negoziale di eventuali controversie, anche con l'eventuale ricorso\nad istanze successive per vertenze non risolte in sede locale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le Aziende, nel contempo, si impegnano ad evitare azioni unilaterali\nprivilegiando il confronto preventivo e la ricerca di soluzioni negoziali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le OSL, in merito al problema dell'assetto degli impianti di determinati\nservizi primari durante l'esercizio del diritto di sciopero, ri confermano,\nnell'ambito della loro autonomia, gli impegni contrattuali tesi ad assicurare\nnel comune interesse un congiunto esame dei problemi connessi alla incolumità\ndelle persone, alla sicurezza ed alla integrità degli impianti, all'esigenza\ndi riconoscere l'essenzialità di determinati servizi primari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In questa logica le OSL sono disponibili a che siano adottate soluzioni\ntecniche finalizzate al raggiungimento degli impegni sopra espressi attraverso\ni necessari accordi da realizzare a livello locale tra le OSL territoriali, le\nR.S.U. e le Direzioni aziendali sui seguenti temi, nel rispetto degli accordi\naziendali già vigenti:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•tempi di preavviso in occasione di scioperi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•assetto degli impianti di particolare complessità tecnologica e\nsofisticazione del processo produttivo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•squadre di lavoratori finalizzate allo svolgimento delle mansioni\nstrettamente necessarie in funzione dell'assetto degli impianti concordato ed\nal fine della non penalizzazione produttiva dell'Azienda, oltre la durata\ndell'agitazione stessa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Protocollo sull’uso di strumenti aziendali per [’effettuazione dei\ncontrolli a distanza\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In relazione a quanto previsto dall’articolo 4 della Legge 300\u002F70, le\nParti valuteranno per le imprese plurilocalizzate la possibilità di stipulare\naccordi a livello nazionale con le associazioni sindacali\nstipulantiilpresentepresenteCCNL.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 9\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>CONTRATTAZIONE AZIENDALE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>Premessa\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le parti dichiarano che è loro comune intento il miglioramento della\nproduttività e della\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>competitività delle aziende, da realizzare anche attraverso l'attuazione\ndegli strumenti previsti dal\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>presente contratto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La Contrattazione Aziendale ha un periodo di moratoria nei dodici mesi\nsuccessivi al rinnovo del CCNL.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La contrattazione di 2° livello riguarderà materie ed istituti diversi e\nnon ripetitivi rispetto a quelli propri del CCNL e verrà pertanto svolta per\nle materie stabilite dalle apposite clausole di rinvio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In applicazione dell'accordo interconfedcrale del 20-12-1993, sono titolari\ndella negoziazione in sede aziendale negli ambiti, per le materie e con le\nprocedure e i criteri stabiliti dal presente contratto, le strutture\nterritoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti e le R.S.U. costituite\nai sensi dell'Accordo interconfederale del 20-12-1993 e 28-06-2011 da una\nparte, e le Aziende e le Associazioni industriali territoriali dall'altra.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A decorrere dall'entrata in vigore del presente contratto e in rispetto di\nquanto previsto nel sistema di relazioni sindacali e contrattuali, sono di\ncompetenza della contrattazione aziendale le materie relative:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•all'eventuale sostituzione di qualche giorno festivo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•alla determinazione del compenso per i lavori eseguiti in condizioni di\nparticolare disagio di cui all'Articolo 34 parte comune.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Premio di risultato\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In ciascuna unità lavorativa viene costituito attraverso contrattazione con\nla R.S.U. un premio di risultato, collegato a obiettivi e programmi concordati\ndi produttività e di andamento economico e pertanto variabile. La\nrealizzazione degli obiettivi determinerà a consuntivo l'entità\ndell'erogazione. A tal fine nelle unità lavorative viene definita la scala di\nerogazioni in rapporto alla dimensione dei risultati conseguiti, adottando\nopportune formule e parametri di riferimento. Nel corso del negoziato le parti\nvaluteranno le condizioni dell'impresa e del lavoro, e le sue prospettive di\nsviluppo tenendo conto dell'andamento, della competitività e delle condizioni\ndi redditività. Il premio di risultato, la cui erogazione, che potrà avvenire\ncon tempi e modalità da \"definire a livello aziendale, viene effettuata a\nconsuntivo e con il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla contrattazione\naziendale, ha caratteristiche proprie e diverse rispetto a tutti gli altri\nelementi della retribuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Esso è, per sua natura, variabile e determinato in correlazione alla\nrealizzazione degli obiettivi concordati. Potrà essere differenziato in\nfunzione delle condizioni di lavoro, delle diverse prestazioni lavorative o di\naltre modalità aziendalmente definite dalle parti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le parti potranno determinare, a livello aziendale, forme, tempi e clausole\nper la verifica dei risultati e per l'eventuale riesame degli obiettivi\nprefissati, in relazione alle modifiche delle condizioni dall'unità produttiva\no dall'impresa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le richieste di rinnovo degli accordi aziendali dovranno essere presentate\nin tempo utile al fine di consentire l'apertura delle trattative due mesi prima\ndella scadenza dell'accordo. La parte che ha ricevuto le proposte di rinnovo\ndovrà dare riscontro entro venti giorni decorrenti dalla data di ricevimento\ndella stessa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Durante due mesi dalla data di presentazione della piattaforma e per il mese\nsuccessivo alla scadenza dell'accordo e comunque per un periodo\ncomplessivamente pari a tre mesi dalla data di presentazione delle richieste di\nrinnovo, le parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad\nazioni dirette.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Dall'entrata in vigore del presente CCNL i premi di produzione non variabili\ne gli altri premi ed istituti retributivi di analoga natura comunque\ndenominati, eventualmente già presenti in azienda non saranno più oggetto di\nsuccessiva contrattazione. I loro importi già concordati e consolidati alla\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>data del 31-12-1995 restano fissati definitivamente in cifra. All'atto\ndell'istituzione del premio di risultato di cui al presente articolo, degli\neventuali premi variabili sarà concordata l'armonizzazione, fermo restando che\nda tale operazione non dovranno derivare né oneri per le aziende né perdite\nper i lavoratori.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight focus\" id=\"clause-incidentalbonustype2sec\">\n\u003Cp>Le Aziende che non negoziano in sede aziendale il premio di risultato sono\ntenute a corrispondere mensilmente il trattamento economico di cui alla Norma\nTransitoria dell'articolo 9 del CCNL 6 luglio 2004, che viene elevato ad Euro\n52,00 (cinquantadue\u002F00).\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Protocollo sul welfare aziendale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In considerazione delle novità introdotte con la Legge di Stabilità 2017,\nle risorse oggi destinate al Premio di Risultato, ivi incluse quelle relative\nall’articolo 9 comma 9 del presente CCNL, potranno essere destinate al\nWelfare aziendale nei limiti quantitativi stabiliti dalla Legge e con le\nmodalità concordate con leOOSSLL..\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 10\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>ASSUNZIONE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•L'assunzione è comunicata al lavoratore con lettera nella quale devono\nessere specificati:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'identità delle parti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•la data di inizio del rapporto di lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il tipo di rapporto di lavoro (a tempo indeterminato, a tempo\ndeterminato, a tempo parziale, ecc.);\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il CCNL da applicare ed il livello di inquadramento ai sensi\ndell'Articolo 12 (Classificazione del personale);\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il luogo in cui è situata la sede di lavoro di riferimento del\ndipendente all'atto dell'assunzione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il trattamento economico iniziale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•la durata dell'eventuale periodo di prova;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le altre eventuali condizioni concordate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•All'atto dell'assunzione il lavoratore deve presentare:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•la carta d'identità o altro documento equivalente;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il libretto di lavoro o altro documento equivalente;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il certificato di residenza di data non anteriore a 3 mesi ed il\ndomicilio fiscale, ove questo sia diverso dalla residenza;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•l'eventuale documento attestante la posizione rispetto al servizio\nmilitare;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lo stato di famiglia;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•copia del certificato di attribuzione del numero di codice fiscale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•ogni altro documento che l'azienda ritenesse opportuno richiedere per\nragioni amministrative, fiscali e previdenziali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'azienda potrà far sottoporre il lavoratore, che intende assumere, a\nvisita medica per accertarne l'idoneità specifica per il lavoro al quale lo\nstesso verrà assegnato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Potranno altresì essere richiesti al lavoratore il certificato degli\nstudi compiuti e il certificato penale di data non anteriore a tre mesi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore dovrà dare comunicazione formale degli eventuali\nsuccessivi mutamenti di residenza e di domicilio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'azienda rilascerà al lavoratore ricevuta dei documenti che essa\ntrattiene e che dovranno essere restituiti al lavoratore all'atto della\ncessazione del rapporto di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In attuazione di quanto previsto dal secondo comma dell'Articolo 25 della\nLegge 223\u002F1991, al fine del calcolo della percentuale di cui al primo comma\ndell'Articolo 25 della legge citata, si tiene esclusivamente conto dei\nlavoratori inquadrati all'atto dell'assunzione nei livelli di classificazione\nprofessionale 7a e 8a. Dal computo della suddetta rimane pertanto escluso il\nrestante personale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Dichiarazione a verbale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le parti si danno reciprocamente atto che le procedure di assunzione\ndovranno avvenire nel rispetto delle finalità e delle disposizioni della legge\n31 dicembre 1996 n. 675 sulla tutela della privacy.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-contracttrial\">\n\u003Ch3>Articolo 10 bis nuovo articolo\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PERIODO DI PROVA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•L'assunzione può avvenire con un periodo di prova non superiore a 3\nmesi; tuttavia tale periodo potrà essere consensualmente prorogato fino a 6\nmesi per gli impiegati di 1° e 2° livello.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il periodo di prova dovrà risultare dalla lettera di assunzione di cui\nall'Articolo 10, Parte comune.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Durante il periodo di prova la risoluzione del rapporto di impiego potrà\naver luogo da ciascuna delle due parti in qualsiasi momento senza preavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel caso in cui il periodo di prova venga interrotto per causa di\nmalattia od infortunio, il lavoratore sarà ammesso a completare il periodo di\nprova stesso qualora sia in grado di riprendere il servizio entro 12 giorni\nlavorativi in caso di malattia e 15 giorni lavorativi in caso di infortunio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora la risoluzione avvenga per dimissioni in qualunque tempo o per\nlicenziamento durante il primo mese di prova, la retribuzione sarà corrisposta\nper il solo periodo di servizio prestato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Se il licenziamento avviene oltre il termine predetto, al lavoratore\nsarà corrisposta la retribuzione fino alla metà o alla fine del mese in\ncorso, a seconda che la risoluzione avvenga entro la prima o la seconda\nquindicina del mese stesso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nei casi di licenziamento o dimissioni che avvengano dopo il primo mese\ndel periodo di prova, saranno corrisposti i ratei della tredicesima mensilità,\novviamente commisurati, nel caso di dimissioni, all'effettivo periodo di\nservizio prestato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora alla scadenza del periodo di prova l'Azienda non proceda alla\ndisdetta del rapporto, il lavoratore si intenderà confermato in servizio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore in prova avrà diritto in ogni caso al trattamento\neconomico minimo contrattuale del livello al quale viene assegnato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Durante il periodo di prova sussistono tra le parti i diritti c gli\nobblighi previsti dalla presente regolamentazione salvo che non sia\ndiversamente disposto.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 11\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Le parti si danno atto che il riconoscimento e la valorizzazione della\ncapacità professionale dei lavoratori costituisce obiettivo di comune\ninteresse. In questo caso intendono promuovere lo sviluppo e la valorizzazione\ndella capacità professionale dei lavoratori nell'ambito di quanto richiesto\ndalle attività aziendali e nel comune interesse di un equilibrato evolversi\ndelle tecnologie, della organizzazione, della produttività e delle capacità\nprofessionali stesse.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Aziende, compatibilmente con le specifiche esigenze tecniche,\norganizzative ed economico produttive, possono promuovere lo studio di nuove\nforme di organizzazione del lavoro che tendano a raggiungere gli obiettivi di\ncui sopra.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le successive sperimentazioni, sia a livello individuale che di gruppo,\nin aree da individuare nelle unità aziendali significative, potranno\nsvilupparsi, ove si realizzino con continuità, sia la rispondenza dei\nrisultati ai valori di esigenza produttiva e qualitativa previsti, sia\nl'impegno dei lavoratori alle modificazioni della loro prestazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Dette sperimentazioni saranno esaminate a livello aziendale allo scopo di\nindividuare le aree di applicazione, le priorità, i tempi e gradualità\nnecessari, le modalità, nonché per valutare i risultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per il conseguimento degli obbiettivi suindicati potranno essere\nadottati, anche al fine di migliorare la produttività, la qualità delle\ncondizioni di lavoro e di attenuare il grado di parcellizzazione,\ncompatibilmente con le caratteristiche aziendali specifiche, opportune\niniziative quali:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>*, 6. Corsi di addestramento e formazione professionale;i\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ricomposizione e arricchimento delle mansioni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Rotazione su diversa posizione di lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Assetti organizzativi che consentano alle lavoratrici di sviluppare\nprofessionalità anche nell’ambito di mansioni tradizionalmente affidate al\npersonale maschile.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le riorganizzazioni del lavoro attuate dalle Aziende per esigenze economiche\ne tecnico-produttive saranno adottate nel rispetto delle norme contenute\nnell'Articolo 22 - Orario di lavoro, oltreché del complesso delle norme\ncontenute nel presente CCNL e delle disposizioni di Legge.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sulla base di quanto sopra, le Aziende opereranno in modo da determinare\nl'evoluzione effettiva della organizzazione del lavoro e l'effettiva\nvalorizzazione dei livelli professionali nell'ambito delle esigenze\norganizzative ed economico-produttive.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel corso di queste fasi sperimentali potranno essere individuate nuove\nfigure professionali che, in caso di esito positivo delle sperimentazioni\nmedesime e della definitiva adozione delle nuove forme organizzative, saranno,\nprevio esame congiunto con la R.S.U., inquadrate nelle scale classificatorie\nsulla base delle declaratorie utilizzando per analogia i profili esistenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al momento della cessazione del rapporto di lavoro o comunque dietro\nrichiesta del lavoratore l’azienda rilascerà un’attestazione,\neventualmente con documentazione opportuna, del percorso formativo erogato\ndurante almeno gli ultimi 5 anni del rapporto di lavoro stesso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 11 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>INTESE TEMPORANEE MODIFICATIVE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>Le Parti condividono sull’opportunità di poter realizzare accordi\naziendali finalizzati a sostenere, attraverso vantaggi competitivi e\u002Fo più\nalta produttività l'impresa e la sua occupazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le situazioni per le quali potranno ricercarsi le intese temporanee\nmodificative sono essenzialmente riconducibili alle seguenti fattispecie:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•situazioni congiunturali di particolare difficoltà dell’impresa, nelle\nquali un accordo modificativo delle regolamentazioni contenute nel CCNL possa\ndare un contributo per il superamento della stessa e sia utile alla\nsalvaguardia dell’impresa e della sua occupazione e\u002Fo a| suo consolidamento\ne\u002Fo al suo sviluppo;.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•situazione dell’impresa, anche non di criticità, nella quale un\naccordo temporaneo modificativo delle regolamentazioni contenute nel CCNL possa\nfavorire nuovi investimenti funzionali alla salvaguardia e\u002Fo consolidamento e\u002Fo\nallo sviluppo dell’impresa stessa e della sua complessiva occupazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le intese modificative potranno riguardare istituti normativi e\u002Fo\nretributivi disciplinati dal CCNL (fatti salvi i minimi contrattuali e i\ndiritti individuali irrinunciabili), cosi come istituti normativi e\u002Fo\nretributivi disciplinati da accordi aziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nel caso in cui, in particolari situazioni di difficoltà, l'accordo\naziendale modificativo dovesse intervenire su voci retributive fisse mensili,\neventuali politiche retributive discrezionali dell’impresa dovranno essere\ncoerenti con la situazione aziendale. Tale verifica di coerenza sarà\nrealizzata con modalità che saranno definite nell’accordo aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Gli accordi aziendali modificativi, essendo correlati a situazioni\ncongiunturali, hanno carattere temporaneo e comunque non superiori a un\ntriennio, salvo concordare eventuali proroghe.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Un adeguato percorso informativo, nella fase preliminare della negoziazione\ndell’accordo e nella fase di vigenza dello stesso, è un presupposto\nessenziale per la realizzazione di un accordo aziendale modificativo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>AI fine di assicurare un adeguato monitoraggio sull'andamento della\ncontrattazione aziendale, le intese temporanee modificative dovranno essere\ntrasmesse alle Parti nazionali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In concomitanza con i rinnovi del CCNL che intervengano su aspetti oggetto\ndi accordo modificativo, le Parti aziendali si incontreranno per valutarne\nl’impatto sull’accordo aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nei tre mesi antecedenti la scadenza del CCNL e fino al rinnovo dello\nstesso, fatti salvi casi di particolare urgenza, non si ritiene opportuna la\nrealizzazione di accordi modificativi su istituti contrattuali oggetto della\ntrattativa nazionale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 12\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>I lavoratori sono inquadrati in un unico sistema di classificazione composto\nda 8 livelli professionali raggruppati in cinque aree, e riferito alle\nattività di sottosuolo, cielo aperto, ricerca mineraria, messa in sicurezza\ndei siti, ripristino ambientale, impianti di lavorazione interni ed esterni,\nattività collegate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'inquadramento delle varie mansioni nei singoli livelli viene effettuato\nsulla base delle relative declaratorie e dei profili, come di seguito\nindicato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La declaratoria determina, per ciascun livello, le caratteristiche e i\nrequisiti necessari per l'inquadramento delle mansioni nel livello stesso. I\nprofili rappresentano le caratteristiche essenziali del contenuto professionale\ndelle mansioni considerate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per le mansioni non rappresentate nei profili o aventi contenuto\nprofessionale superiore a quello del relativo profilo, l'inquadramento viene\neffettuato - nell'ambito della stessa qualifica - sulla base della declaratoria\ned utilizzando per analogia i profili esistenti nell'ambito della declaratoria\nstessa. Resta inteso che nessun lavoratore che svolga mansioni rappresentate\ndal profilo potrà essere inquadrato in livello superiore a quello cui il\nprofilo si riferisce. La valutazione della professionalità del personale\ndovrà essere effettuata sulla base di parametri obiettivi che saranno portati\na conoscenza delle Organizzazioni Sindacali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>8° livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Appartengono a questo livello:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoratori con mansioni d'ordine, tecniche o amministrative che svolgono\nattività semplici per le quali occorre un breve periodo per abilitarsi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>C) Lavoratori che compiono lavori ed operazioni semplici che richiedono il\npossesso di specifiche capacità pratiche e normali conoscenze tecniche\nacquisite con un breve periodo formativo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Profili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto alla portineria\u002Foperatore telefonico\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto agli impianti metallurgici, di trattamento, di\nfusione, alle celle elettrolitiche e alla manovra di macchine semplici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto alla manutenzione corrente.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto alla manovra di macchine di piccola e media\npotenzialità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto agli impianti elettrici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto al controllo degli strumenti di controllo di impianti\ne macchinari che, all’occorrenza, trasmette segnali convenzionali per la\nmanovra di determinati organi meccanici di cui segue visivamente il movimento\neffettuando eventualmente di persona le stesse manovre a mezzo leve e\npulsanti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto alla preparazione dei fori da mina.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto al controllo ed alla messa in posto della ripiena\nmontata con macchine continue;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Minatore con esperienza complessiva inferiore ad 1 anno;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto alle mansioni di segreteria;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto al controllo fatture e\u002Fo documenti contabili relativi\nal movimento di materiali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>7° livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Appartengono a questo livello:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A) lavoratori con mansioni d'ordine che svolgono attività sia tecniche che\namministrative a seguito di specifica preparazione professionale acquisita\nattraverso idonei corsi di formazione ed adeguata pratica di lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>C) lavoratori che compiono, sotto la visione di superiori, lavori ed\noperazioni delicate e complesse la cui esecuzione richiede specifiche\nconoscenze tecniche e particolari capacità pratiche acquisite attraverso\nidonea formazione teorica o tecnico pratica ed abilitazione, accompagnate da\nun’autonomia operativa nello svolgere le proprie mansioni, accertata da\napposita prova di idoneità (secondo prassi aziendale).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Profili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto agli uffici amministrativi che compie operazioni\nricorrenti quali: registrazioni contabili, emissione di note di credito e di\naddebito, compilazione fatture, movimenti bancari\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Rilevatore topografico che esegue, con strumentazione adeguata, rilievi\nall'interno ed all'esterno della miniera;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Conduttore d'impianto che interpreta le diverse variabili indicate dagli\nstrumenti e compie le operazioni necessarie a garantire il regolare andamento\ndella lavorazione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Conduttore di generatore di vapore per il quale è richiesta\nl'abilitazione di terzo grado;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Minatore con esperienza inferiore a 2 anni maturati anche in aziende\ndiverse;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto alla manovra di macchine di media potenzialità\n(stekerista, palista, escavatorista e dumperista);\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che negli impianti e nelle officine esegue lavori\nspecializzati con interpretazione di disegni o schemi elettrici\u002Felettronici\ncomplessi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, in possesso di specifiche conoscenze tecniche e\nparticolari capacità pratiche, esegue il controllo del movimento dei materiali\nprovvedendo alla raccolta della documentazione giustificativa e alle relative\nannotazioni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che opera su impianti di produzione con differenti\ncaratteristiche, ne assicura il funzionale andamento produttivo correggendo le\neventuali irregolarità, conduce l'intero ciclo di lavorazione, provvede alla\nrelativa verifica, effettua le necessarie annotazioni al fine di garantire la\nqualità assegnata alla produzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, con esperienza superiore ad un anno nel campo della messa\nin sicurezza di titoli minerari, messa in sicurezza ambientale di emergenza o\npermanente, è addetto ed opera con margini di autonomia ed iniziativa\ncontenuti in limiti ristretti e prestabiliti, ad una delle seguenti\nattività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•guida di autocarri e\u002Fo conduzione di macchine movimento terra;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•minatore addetto al censimento di scavi, gallerie, pozzi, fornelli,\nimpianti per la messa in\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>sicurezza di titoli minerari da archiviare, compresa l’esecuzione dei\nrelativi lavori e la manutenzione di strutture minerarie recuperate per la\nfruizione turistico culturale ed altri fini autorizzati dagli Enti di\ncontrollo\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•caratterizzazione ambientale in aree minerarie potenzialmente inquinate\nmediante campionatura manuale e sondaggi con mezzi meccanici di suolo e\nsottosuolo, stream sediment, acque superficiali e sotterranee e polveri\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•interventi di taglio e potatura del verde, saldatura e carpenteria,\nedili, compresa l’esecuzione di lavori in quota\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•cernita e raccolta di rifiuti speciali, compresi manufatti in cemento\namianto\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>• Lavoratore che, con esperienza superiore ad un anno, è addetto ad\nattività esecutiva di supporto, di carattere tecnico od amministrativo, alla\nmessa in sicurezza mineraria ed ambientale, operando con margini di autonomia\ned iniziativa contenuti in limiti ristretti e prestabiliti ad una delle\nseguenti attività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•segreteria di cantiere, collaborazione amministrativa o amministrativo\ncontabile o logistica del cantiere compresa la videoscrittura e gestione di\nprogrammi informatici, fotocopie ed altre mansioni di ufficio;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•guardiano addetto alla custodia di opere ed impianti in possesso del\ntitolo di guardia giurata;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•meccanico di officina e motorista che esegue riparazioni complesse e\nmanutenzioni di macchinari, mezzi meccanici ed impianti, nonché la costruzione\ned installazione di carpenteria metallica\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•elettricista che esegue riparazioni complesse e manutenzioni di impianti\nelettrici, nonché il controllo volto ad assicurarne il corretto\nfunzionamento\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•manutentore di aree, edifici ed impianti ad uso civile e industriale,\ntraslochi e facchinaggio\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>6° livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Appartengono a questo livello:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratori che, in condizioni di autonomia esecutiva nell'ambito del\nproprio lavoro, con mansioni d'ordine di carattere sia tecnico che\namministrativo per le quali è richiesta una specifica preparazione\nprofessionale, anche acquisita attraverso idonei corsi di formazione e\nparticolare esperienza pratica pluriennale di lavoro, da accertare attraverso\napposita prova di idoneità (secondo prassi aziendale).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratori, in condizioni di autonomia esecutiva nell'ambito della\npropria mansione, i cui compiti consistono nella guida, coordinamento e\ncontrollo di squadre di operai.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratori che in condizioni di autonomia esecutiva e media polivalenza,\nnell'ambito della propria mansione, compiono su aree, impianti e attrezzature\ncomplesse operazioni di notevole delicatezza e difficoltà la cui esecuzione\nrichiede rilevanti capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso idonei corsi\ndi formazione, con adeguata conoscenza da accertare attraverso apposita prova\ndi idoneità (secondo prassi aziendale);\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Profili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sorvegliante.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Caposquadra.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Capo turno di minore unità produttiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Minatore con pluriennale esperienza anche maturata in aziende diverse;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Arganista.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto alla condotta di una stazione di sondaggi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che esegue operazioni di verifica, controllo e manutenzione\nmeccanica di ogni tipo di impianto, apparecchiatura, strumento, che comportino\nsmontaggi, regolazioni, montaggi e messe a punto, effettuando interventi di\naggiustaggio di notevole difficoltà entro i limiti delle tolleranze prescritte\ned interventi complementari di carpenteria, tubisteria e saldatura.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore che esegue con individuazione dei guasti, sulla base di\nindicazioni di massima, di disegni o schemi elettrici, elettronici o\nelettroidraulici, idraulici, meccanici, operazioni di verifica, controllo e\nmanutenzione elettrica e\u002Fo meccanica.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore che, sulla base di specifiche e precise istruzioni e\u002Fo disegni,\ninterviene nella manutenzione di tutte le parti di muratura isolante e\nrefrattaria (forni, condensatore, compressori, colonne ed impianti acido).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore addetto alla conduzione di celle in processi di flottazione\ndifferenziale complessi, conseguendo, nella conduzione dei macchinari eserciti,\ni rendimenti di utilizzo specifico dei mezzi anche in relazione alla\nottimizzazione dei consumi e delle produttività.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore che, attraverso la rilevazione dell'acidità e della temperatura,\ncontrolla la marcia delle celle elettrolitiche, ne prepara la miscela di\nalimentazione e la sua movimentazione attraverso l'impiego dei necessari\nimpianti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore addetto alla conduzione in sala quadri (quadretta o quadro\ncomando) di impianti complessi che interpreta le diverse variabili indicate\ndagli strumenti; compie le operazioni necessarie a garantire il regolare\nandamento della lavorazione; trasmette e registra le notizie ed i dati relativi\ncomunicando ai preposti le eventuali irregolarità del funzionamento\ndell'impianto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore addetto alla marcia di più forni di elevata potenzialità o di\nfunzionamento complesso o di impianti di lisciviazione e depurazione delle\nsoluzioni, di impianto di acido solforico, la cui conduzione richiede adeguate\nconoscenze e capacità operative.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore che da sala quadri e su impianti altamente automatizzati è\naddetto alla conduzione di argani principali con trasporto di personale,\nmateriali e mezzi e che assicura il flusso all'esterno dei minerali abbattuti\ntramite impiego di sistemi complessi di nastri trasportatori.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore addetto EDP che nell'ambito della propria mansione, effettua su\nmetodi prefìssati analisi chimiche e biologiche complesse.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore che in possesso di idonea esperienza pratica o di adeguato titolo\ndi studio, in subordinazione di norma ad un lavoratore di livello superiore\nsvolge mansioni d'ordine nel campo amministrativo\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore che, con esperienza superiore a due anni nel campo della messa in\nsicurezza di titoli minerari, messa in sicurezza ambientale di emergenza o\npermanente è addetto ed opera con autonomia esecutiva ed iniziativa a più di\nuna delle seguenti attività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•guida di autocarri e\u002Fo conduzione di macchine movimento terra;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•minatore addetto al censimento di scavi, gallerie, pozzi, fornelli,\nimpianti per la messa in sicurezza di titoli minerari da archiviare, compresa\nl’esecuzione dei relativi lavori, la conduzione di argani di pozzi minerari\ncon passaggio di personale e la manutenzione di strutture minerarie recuperate\nper la fruizione turistico culturale ed altri fini autorizzati dagli Enti di\ncontrollo\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•caratterizzazione ambientale in aree minerarie potenzialmente inquinate\nmediante campionatura manuale e sondaggi con mezzi meccanici di, suolo e\nsottosuolo, stream sediment, acque superficiali e sotterranee e polveri\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•interventi di taglio e potatura del verde, saldatura e carpenteria,\nedili, compresa l’esecuzione di lavori in quota\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•cernita e raccolta di rifiuti speciali, compresi manufatti in cemento\namianto;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratore che, con esperienza superiore a due anni, è addetto ad attività\nesecutiva di supporto, di carattere tecnico od amministrativo, alla messa in\nsicurezza mineraria ed ambientale, operando con autonomia ed iniziativa ad una\ndelle seguenti attività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•segreteria di cantiere, collaborazione amministrativa o amministrativo\ncontabile o logistica del cantiere compresa la videoscrittura e gestione di\nprogrammi informatici, fotocopie, prelievo di materiali e attrezzature da\nlavoro cd altre mansioni di ufficio;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•guardiano addetto alla custodia di opere cd impianti in possesso del\ntitolo di guardia giurata;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•meccanico di officina che esegue riparazioni complesse e manutenzioni di\nmacchinari, mezzi meccanici ed impianti, nonché la costruzione ed\ninstallazione di carpenteria metallica\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•elettricista che esegue riparazioni complesse e manutenzioni di impianti\nelettrici, nonché il controllo volto ad assicurarne il corretto\nfunzionamento\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•manutentore di aree, edifici ed impianti ad uso civile e industriale,\ntraslochi e facchinaggio;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•trattamento di beni culturali d’archivio storico dichiarato e tutelato,\ncompresa la videoscrittura per l’implementazione di data base\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•operatore informatico\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•addetto ufficio tecnico in assistenza alla progettazione, direzione\nlavori, monitoraggi e gestione del patrimonio\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>5° livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Appartengono a questo livello:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A) Lavoratori in possesso di adeguato titolo di studio che, in campo tecnico\no amministrativo, svolgono mansioni di concetto che comportano iniziativa e\nmaggiore autonomia esecutiva per le quali si richiede notevole conoscenza\nprofessionale, acquisita con idonei corsi di formazione di durata complessiva\nnon inferiore a quattro settimane nell’arco di due anni, nonché adeguata\nesperienza acquisita durante lunga pratica nella mansione, conseguendo\nobiettivi di ottimizzazione dei cicli di lavorazione o dei processi produttivi,\nda accertare attraverso apposita prova di idoneità (secondo prassi\naziendale).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>C) Lavoratori che in condizioni di maggiore autonomia esecutiva e maggior\npolivalenza, in assenza di livelli di coordinamento esecutivo, sulla base di\napprofondite conoscenze teoriche, acquisite con idonei corsi di formazione di\ndurata complessiva non inferiore a quattro settimane nell’arco di due anni,\ncorredate da lunga e diversificata esperienza di lavoro, da accertare\nattraverso apposita prova di idoneità (secondo prassi aziendale) ,svolge, in\npiù tipi di lavorazioni o di impianti, operazioni di notevole delicatezza e\ndifficoltà, anche con l'ausilio e nella guida di lavoratori di livello\ninferiore, conseguendo nella conduzione di macchine e di impianti i risultati\ndi produttività ed affidabilità caratteristici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Profili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Capomacchina\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, in possesso di adeguato titolo di studio ed idonea e\npluriennale esperienza pratica, in subordine, di norma, ad un lavoratore di\nlivello superiore, coordina, con iniziativa ed autonomia operativa altri\nlavoratori che svolgono analisi di notevole delicatezza e difficoltà, per le\nquali è necessaria una conoscenza approfondita delle tecniche strumentali\noccorrenti per l’uso di apparecchiature complesse e diversificate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che esegue in piena autonomia la diagnostica pneumatica\npreventiva utilizzando sistemi informatizzati di controllo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>• Operatore di macchine utensili informatizzate che opera impostando le\nspecifiche per la costruzione e la riproduzione di parti complesse di mezzi di\nmacchine da utilizzare in impianti minerari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>• Tecnico che nell'ambito di importanti reparti del sottosuolo o impianti\nmineralurgici in possesso di rilevante esperienza di lavoro, oltre ad avere la\nguida e la responsabilità dei lavoratori addetti, coordina e controlla in\ncondizioni di autonomia, lo svolgimento delle lavorazioni effettuando i\nnecessari interventi in relazione alle esigenze del ciclo produttivo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>• Lavoratore che in possesso di rilevante esperienza mineraria di notevole\npreparazione tecnico pratica partecipa direttamente alle operazioni dei cicli\ndi lavoro con la responsabilità del cantiere, anche avvalendosi di altri\noperatori specializzati in lavorazioni di notevole importanza e difficoltà che\ncomportano l'impiego di tutte le macchine operatrici del sottosuolo di\nelevata\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>potenzialità e funzionamento complesso (tagliatore con tagliatrice a fronte\nmobile e minatore continuo, stekerista, fresa attacco puntuale e minatore\ncontinuo) delle quali deve avere la completa capacità di conduzione ed essere\nin grado di effettuare normali interventi manutentivi di routine.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Arganista di provata esperienza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che nei pozzi di estrazione e di passaggio personale, provvede\nal controllo del guidaggio, alla manutenzione delle attrezzature e delle pareti\ndei pozzi, eseguendo opere di armamento in muratura, ferro e legname.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che in possesso di conoscenze notevoli opera in cantieri di\narcheologia industriale, cantieri museo e ripristini di situazioni tecniche\nminerarie del passato, eseguendo lavori di armamento in gallerie, pozzi e\nfornelli e lavori di recupero di strutture esistenti nel sito.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che opera su mezzi meccanici ed elettrici, su mezzi\nelettroidraulici in impianti ed officine con importante rilevanza storica,\nripristinandone le originarie funzioni, ricostruendo i pezzi mancanti,\nriportandone le caratteristiche secondo dati di targa e\u002Fo con l'ausilio di foto\ne riproduzioni d'epoca.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sorvegliante che, in possesso di rilevante esperienza, ha la\nresponsabilità di più cantieri minerari all’interno di un solo titolo\nminerario.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Infermiere professionale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che avvalendosi anche di altri operatori specialisti, esegue\nqualsiasi intervento di manutenzione (meccanica, elettrica, elettronica,\nelettroidraulica e strumentistiea) su impianti ed apparecchiature elettriche,\nelettroidrauliche, meccaniche ed elettroniche di notevole complessità ed\nimportanza, ovvero effettua l'individuazione ed eliminazione di qualsiasi\nguasto e, sulla base di indicazioni di massima, esegue lavori di costruzione,\nmodifica e migliorie di apparecchiature e strumenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che in possesso di elevata esperienza tecnico-pratica svolge,\nin posizione di sostituto assente, tutte le mansioni esistenti e comunque\nclassificate, ivi compresa quella di quadri sta, nell'ambito di impianti\ncompresi quelli a ciclo completo, continuo e semicontinuo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Conduttore di impianti (quadrista) che rispondendo direttamente al\nresponsabile preposto, svolge i compiti di conduttore di impianti di cui al\nprofilo del livello 6, operando su due o più impianti complessi e di\ncaratteristiche tra loro fondamentalmente diverse, con compiti di guida,\ncoordinamento e controllo di altri operatori ed in grado di decidere interventi\nrisolutivi in caso di anomalie tecnico-produttive, al fine di riportare il\nprocesso controllato nel regime di produttività e qualità assegnate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Operatore informatico, in possesso di adeguato titolo di studio\n(diploma), supportato da corsi di specializzazione ed aggiornamento e con\nesperienza pluriennale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che in possesso di idonea esperienza pratica o di adeguato\ntitolo di studio, in subordine di norma ad un lavoratore di livello superiore\nopera autonomamente su una gamma diversificata di attività\namministrativo-contabili.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>• Lavoratore che, con esperienza superiore a tre anni nel campo della\nmessa in sicurezza di titoli minerari, messa in sicurezza ambientale di\nemergenza o permanente è addetto ed opera con maggiore autonomia esecutiva,\niniziativa e con polivalenza ad almeno tre delle seguenti attività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•guida di autocarri e\u002Fo conduzione di macchine movimento terra;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•minatore addetto al censimento di scavi, gallerie, pozzi, fornelli,\nimpianti per la messa in sicurezza di titoli minerari da archiviare, compresa\nl’esecuzione dei relativi lavori, la conduzione di argani di pozzi minerari\ncon passaggio di personale e la manutenzione di strutture minerarie recuperate\nper la finizione turistico culturale ed altri fini autorizzati dagli Enti di\ncontrollo\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•caratterizzazione ambientale in aree minerarie inquinate mediante\ncampionatura manuale e\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>sondaggi con mezzi meccanici di suolo e sottosuolo, stream sediment, acque\nsuperficiali e sotterranee&amp;polveri\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•interventi di taglio e potatura del verde, saldatura e carpenteria,\nedili, compresa l’esecuzione di lavori in quota\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•cernita e raccolta di rifiuti speciali, compresi manufatti in cemento\namianto;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, in possesso di adeguato titolo di studio e con esperienza\nsuperiore a tre anni, è addetto ad attività esecutiva di supporto, di\ncarattere tecnico od amministrativo, alla messa in sicurezza mineraria ed\nambientale, operando con maggiore autonomia ed iniziativa ad una delle seguenti\nattività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che in possesso di idonea esperienza pratica o di adeguato\ntitolo di studio, in subordine di norma ad un lavoratore di livello superiore\nopera autonomamente su una gamma diversificata di attività\namministrativo-contabili.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•meccanico di officina che esegue riparazioni complesse e manutenzioni di\nmacchinari, mezzi meccanici ed impianti, nonché la costruzione ed\ninstallazione di carpenteria metallica\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•elettricista che esegue riparazioni complesse e manutenzioni di impianti\nelettrici, nonché il controllo volto ad assicurarne il corretto\nfunzionamento\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•manutentore di aree, edifici ed impianti ad uso civile e industriale,\ntraslochi e facchinaggio;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•capo squadra di altri lavoratori nel trattamento di beni culturali\nd’archivio storico dichiarato e tutelato (trasloco documentario e\nvideoscrittura per l’implementazione di data base)\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•operatore informatico in possesso di adeguato titolo di studio(diploma),\nsupportato da corsi di specializzazione ed aggiornamento e con esperienza\npluriennale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•addetto ufficio tecnico in assistenza alla progettazione, direzione\nlavori, monitoraggi e gestione del patrimonio\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>4° livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Appartengono a questo livello:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoratori in possesso di adeguato titolo di studio, con mansioni di\nconcetto che comportano iniziativa ed ampia autonomia esecutiva nell'ambito del\nproprio lavoro, mansioni per le quali si richieda una particolare e specifica\nconoscenza tecnica od amministrativa, acquisita con idonei corsi di formazione\ndi durata complessiva non inferiore a quattro settimane nell’arco di due\nanni, nonché una adeguata pratica ed esperienza comunque acquisite da\naccertare attraverso apposita prova di idoneità (secondo prassi aziendale);\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoratori i cui compiti consistono nella guida, coordinamento e\ncontrollo, in condizioni di ampia autonomia nell'ambito della loro funzione, di\nsquadre di operai che svolgono lavori ed operazioni per i quali sono richiesti\nprevalentemente requisiti di capacità e conoscenze tecniche superiori a quelli\nprevisti per le squadre guidate da lavoratori appartenenti al 6° livello,\novvero svolgano mansioni di particolare fiducia, importanza e\nresponsabilità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoratori che, oltre al possesso di rilevante esperienza e capacità\nnella messa in sicurezza mineraria, ha capacità ed esperienza in operazioni di\nbonifica (decontaminazione del sito da inquinamenti o scorie determinati dalla\nprecedente coltivazione mineraria) su siti ed aree minerarie, hanno la\nresponsabilità della conduzione dei diversi cicli di lavoro, anche avvalendosi\ndi operai specializzati in lavorazioni di notevole importanza e difficoltà.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Profili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Operatore di front office e\u002Fo back office.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore dell'interno che in possesso di notevole esperienza mineraria,\noperando autonomamente e coordinando il personale della squadra di produzione\nconduce macchine di scavo particolarmente complesse (tagliatore-senior,\nfresatore senior su tagliatrice e fresa attacco puntuale).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, in possesso di adeguato titolo di studio (istituto\nsuperiore o laurea) o idonea esperienza pratica, in subordine di norma ad un\nlavoratore di livello superiore, esegue analisi non ricorrenti sia semplici che\ncomplesse\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che esegue con tacheometro, livello e bussola, rilievi\neffettuando i relativi calcoli;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Disegnatore particolarista meccanico, elettrico ed elettronico che\neffettua rilievi, calcoli e disegni di progetto di macchine complesse.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Geologo junior.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Caposquadra, capoturno di maggiore unità produttiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sorvegliante che con la completa responsabilità dei turni e di più\ncantieri coordina le attività di altri sorveglianti di livello inferiore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sorvegliante che, in possesso di idoneo titolo di studio o di rilevante\nesperienza e alta specializzazione, da accertare mediante prova di idoneità\n(secondo prassi aziendale), ha la responsabilità di più titoli minerari, o di\nattività di manutenzione, e relativi cantieri di messa in sicurezza mineraria\ned ambientale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che esegue con l'ausilio di sistemi informatici il controllo\ndi parametri ambientali e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che svolge con autonomia e con perfetta padronanza di lingue\nstraniere, mansioni di segreteria che richiedono estrema riservatezza ed\nimplichino una notevole delicatezza nei rapporti e che, inoltre, svolge\nmansioni che non riguardino specificamente le attività di segreteria operando\nin collaborazione o in ausilio ad altri lavori dell'unità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che svolge mansioni, con particolare e specifica esperienza,\nnel campo amministrativo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, in possesso di adeguato titolo di studio (diploma) e con\nesperienza superiore a tre anni nel campo della messa in sicurezza di titoli\nminerari, , messa in sicurezza ambientale di emergenza o permanente, da\naccertare mediante prova di idoneità (secondo prassi aziendale), è addetto ed\nopera con maggiore autonomia esecutiva, iniziativa e con totale polivalenza a\ntutte le seguenti attività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•guida di autocarri e\u002Fo conduzione di macchine movimento terra;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•minatore addetto al censimento di scavi, gallerie, pozzi, fornelli,\nimpianti per la messa in sicurezza di titoli minerari da archiviare, compresa\nl’esecuzione dei relativi lavori, la conduzione di argani di pozzi minerari\ncon passaggio di personale e la manutenzione di strutture minerarie recuperate\nper la fruizione turistico culturale ed altri fini autorizzati dagli Enti di\ncontrollo\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•caratterizzazione ambientale in aree minerarie inquinate mediante\ncampionatura manuale e sondaggi con mezzi meccanici di, suolo e sottosuolo,\nstream sediment, acque superficiali e sotterranee e polveri\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•interventi di taglio e potatura del verde, saldatura e carpenteria,\nedili, compresa l’esecuzione di lavori in quota\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•cernita e raccolta di rifiuti speciali, compresi manufatti in cemento\namianto;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, in possesso di adeguato titolo di studio (diploma) o con\nesperienza superiore a tre anni, è addetto ad attività esecutiva di supporto,\ndi carattere tecnico od amministrativo, alla messa in sicurezza mineraria ed\nambientale, operando con maggiore autonomia ed iniziativa ad una delle seguenti\nattività:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che svolge mansioni, con particolare e specifica esperienza,\nnel campo amministrativo\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•tecnico nel trattamento di beni culturali d’archivio storico dichiarato\ne tutelato (front office col pubblico, catalogazione libraria e\narchivistica)\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che esegue con l'ausilio di sistemi informatici il controllo\ndi parametri ambientali e di sicurezza e opera nel campo dello smaltimento dei\nrifiuti derivanti dall'attività industriale, provvedendo con autonomia ed\niniziativa alla loro individuazione, ne stabilisce la natura del rischio\nspecifico, attribuisce il Codice Europeo Rifiuti, effettua una valutazione\neconomica per determinare l'impegno di spesa necessario per lo smaltimento,\ngarantisce la corretta esecuzione dei lavori da parte di chi è preposto alla\nraccolta, la compilazione della necessaria documentazione e le apposite\nregistrazioni attestanti l'avvenuto smaltimento in conformità delle leggi\nvigenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>- Assistente ufficio tecnico alla progettazione, direzione lavori,\nmonitoraggi e gestione del patrimonio\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>3° livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Appartengono a questo livello i lavoratori che, nell'ambito di compiti a\nloro conferiti sia di natura tecnica che amministrativa, svolgono in condizioni\ndi ampia autonomia operativa e decisionale, mansioni per le quali è richiesta\nuna particolare competenza professionale accompagnata da notevole esperienza\nacquisita nell’esercizio della funzione stessa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Profili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto al servizio di prevenzione e protezione, in possesso\ndel titolo di studio e dell’attestato di frequenza e apprendimento dei corsi\nprevisti dalla normativa vigente, con esperienza pluriennale nella mansione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che in possesso di rilevanti esperienze specialistiche esegue\nstudi nei settori, quali la geochimica, la geofisica, la petrografia, la\ngeotermia, sfruttamento delle fonti energetiche alternative, chimica-fìsica\napplicata all'ingegneria di processo, modellazione matematica di processi\nfìsici e tecnologici che richiedono particolari competenze tecniche e\nscientifiche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, sulla base di soluzioni di progetto definite, svolge\nattività di progettazione di dettaglio di impianti semplici o di sezioni di\nimpianti complessi effettuando i calcoli ed i disegni necessari per la\nrappresentazione dei progetti, compilando elenchi dei materiali necessari e\nmantenendo rapporti con terzi o Enti per l'acquisizione di informazioni e\ndati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Assistente tecnico.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•ideologo senior.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sorvegliante \u002F capoturno con esperienza almeno decennale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore addetto alle ricerche cui sia assegnata la responsabilità\ntecnica dell'attuazione di una fase di un progetto di ricerca che implichi la\nguida e la responsabilità dei lavoratori addetti e che esegua in condizioni di\nautonomia l'analisi e l'interpretazione dei dati raccolti nel corso delle\nindagini formulando le proposte operative conseguenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che, in unità amministrativa di notevole importanza, svolge\ncon autonomia, competenza ed esperienza, compiti che richiedano la conoscenza\napprofondita dei sistemi amministrativi e la contabilizzazione dei rapporti con\nterzi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che cura la gestione del budget e della contabilità\nindustriale con le relative valutazioni economiche ed elaborazione dei report\nattinenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che in unità amministrativa svolge compiti che richiedano un\nnotevole bagaglio di conoscenze teoriche ed una sufficiente esperienza\nspecifica tali da influire sulle politiche e sulle decisioni aziendali (ad\nesempio: esperto finanziario, esperto tributario, esperto revisioni, ecc.).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Esperto informatico che, in possesso di specifico titolo di studio\n(diploma tecnico o laurea tecnica) ed esperienza pluriennale nella mansione,\nprovvede, con ampia autonomia operativa, alla gestione, adattamento e messa a\npunto dei sistemi collegati in rete.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore con mansioni di concetto, in possesso di adeguato titolo di\nstudio, che svolge in via prevalente attività di assistenza tecnica od\namministrativa rientrante fra quelle sotto elencate, con iniziativa ed\nautonomia operativa e particolare competenza professionale, accompagnata da\nnotevole esperienza acquisita nell'esercizio della funzione stessa, in\nsubordine, di norma, da un\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoratore di livello superiore, provvede all’istruttoria ed alla\ndefinizione delle relative pratiche assegnate, curandone i relativi adempimenti\norganizzativi e funzionali:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Stesura di importanti progetti di bonifica ambientale e messa in\nsicurezza del territorio utilizzando strumenti informatici e programmi\nspecialistici di cui ha adeguata conoscenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Direzione lavori concessioni e cantieri\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Elaborazione ed attuazione piani di sicurezza\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Redazione bilanci\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Stesura bozze di appalti e contratti\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Procedimenti di gestione patrimonio beni mobili ed immobili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Attività informatica\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Esecuzione di appalti pubblici\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Tecnico qualificato al restauro in archivio storico tutelato (diplomato o\nlaureato)\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2° livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A) Appartengono a questo livello i lavoratori, sia tecnici che\namministrativi, con funzioni direttive che muniti di diploma di laurea o di\nscuola media superiore o di titolo di studio equipollente legalmente\nriconosciuto, operano con discrezionalità di poteri, e relativa facoltà di\ndecisione ed autonomia di iniziativa per l'attuazione delle disposizioni\naziendali o che svolgono funzioni equivalenti per importanza, responsabilità e\ndelicatezza, nei limiti delle direttive generali aziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Profili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore cui sia assegnata la responsabilità di gestire un'importante\nunità aziendale con una funzione completa e relativa autonomia rispetto ad\naltre aree di attività e che incida significativamente sui risultati\naziendali\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore cui sia assegnata la responsabilità e la conduzione tecnica e\ngestionale di un importante progetto di esplorazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Responsabile CED.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>» Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP)\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Lavoratore che svolge, con iniziativa ed autonomia operativa, in via\nprevalente una delle seguenti attività di carattere tecnico o amministrativo,\nsvolte da persona in possesso di idoneo titolo di studio e di attestati\nspecifici acquisiti al termine di corsi di formazione teorico pratica attinenti\nalle mansioni, frequentati a richiesta della società, anche attraverso\nprogrammi formativi condivisi con le organizzazioni sindacali e organizzati\ndallo stato, dalle regioni, da enti o di istituti di formazione professionali\nriconosciuti dalle Regioni, di durata complessiva non inferiore a quattro\nsettimane nell’arco di due anni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Progettazione di interventi di bonifica ambientale e messa in sicurezza\nmineraria del territorio\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Direzione lavori concessioni e cantieri\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Elaborazione ed attuazione piani di sicurezza\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Redazione bilanci\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Stesura bozze di contratti\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Procedimenti di gestione patrimonio beni mobili cd immobili\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Attività informatica\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Responsabile Unico del procedimento di esecuzione di appalti pubblici non\ninferiori ad importi di 40.000,00 Euro\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Archivi societari storico e correnti\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>1° livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A) Appartengono a questo livello i lavoratori, sia tecnici che\namministrativi, con funzioni direttive che operano con discrezionalità di\npoteri nell'ambito di budget aziendali, con facoltà di decisione ed autonomia\ndi iniziativa per l'attuazione delle disposizioni aziendali rappresentando\nl’Azienda presso enti e organizzazioni e che siano preposti a più servizi o\nsezioni di notevole importanza coordinando l'opera di altri capi servizio, o ad\nunità aziendali con una notevole articolazione di funzione, o ad unità con\nfunzioni complesse che incidano in modo determinante sui risultati\naziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>1° livello 8\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Declaratoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Q) Appartiene a questo livello con qualifica di quadro il personale con\nfunzioni direttive, il quale - oltre a possedere tutte le caratteristiche di\ncui alla Declaratoria del 1° livello, e con esperienza triennale - per l'alto\ngrado di responsabilità gestionale ed organizzativa attribuito e per l'elevata\npreparazione specialistica per la definizione degli obiettivi dell'impresa\nsvolge, con carattere di continuità, funzioni di rilevante importanza ai fini\ndello sviluppo e dell'attuazione di tali obiettivi rappresentando l’Azienda\npresso Enti e Organizzazioni con potere di firma o delega di firma.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A tale personale è affidata la gestione, il coordinamento ed il controllo,\nin condizioni di autonomia decisionale e con poteri discrezionali nell'ambito\ndei budget aziendali, di settori o servizi di particolare complessità ed\nimportanza per il perseguimento degli obiettivi dell'impresa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>***\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La Commissione di classificazione, istituita con protocollo dell’ll aprile\n2019, a richiesta di una delle Parti si riunirà per l’esame di eventuali\nnuove istanze.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>***\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Anche in relazione a quanto stabilito dalla legge 190\u002F85 la distinzione tra\nquadri (Q), impiegati (A), qualifiche speciali (intermedi), ed operai (C) viene\nmantenuta agli effetti di tutte le norme legislative regolamentari,\ncontrattuali, previdenziali, ecc. che prevedono un trattamento differenziato o\nche comunque fanno riferimento a tali qualifiche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ai fini suddetti, il collegamento fra l'inquadramento previsto dalla scala\nclassificatoria unica e la distinzione per qualifiche è il seguente:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>AREA V impiegati d'ordine, operai generici e qualificati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Liv.8\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>AREA IV impiegati d'ordine qualificati, qualifiche speciali e operai\nqualificati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Liv. 7-6\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>AREA III\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Liv.5 impiegati di concetto, operai altamente specializzati\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>AREA II\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Liv.4-3 impiegati di concetto altamente qualificati, qualifiche speciali\nsuperiori\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>AREA I impiegati direttivi-quadri.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Liv. 2-1-18\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A tali fini, il collegamento tra l'inquadramento e il trattamento normativo\nè il seguente:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•quadri: livello 1°S;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•- impiegati: livelli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•intermedi: livelli 4, 6;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•operai: livelli 5, 6, 7, 8.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoratori Intermedi\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Quando la natura del lavoro sia tale che, pur non dando luogo al\nriconoscimento della qualifica di impiegato, comporti per il lavoratore\nl'esplicazione di mansioni di particolare rilievo rispetto a quelle attribuite\nagli operai, si applicherà il trattamento previsto dalla presente\nregolamentazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sono da considerare agli effetti del comma precedente quei lavoratori\nche:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•esplichino mansioni superiori a quelle degli operai classificati nella\ncategoria massima degli operai stessi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•abbiano particolari mansioni di fiducia o responsabilità che non siano\nnormalmente attribuite agli operai;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•guidino e controllino il lavoro di un gruppo di operai, con apporto di\ncompetenza tecnico-pratica.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•capisquadra ed i capi-sonda sono inquadrati nella categoria\nintermedia.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•criteri di inquadramento del personale intermedio sono quelli di cui alle\ndeclaratorie e relativi profili dei livelli 4°e 6°.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 13\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>Articolo 13 (abolito) SALVAGUARDIA INQUADRAMENTI UNICI AZIENDALI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>Articolo 14\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>LAVORATORI AD ALTO CONTENUTO PROFESSIONALE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Le parti riconoscono l'esigenza di valorizzare al massimo l'apporto\nprofessionale del personale che nelle singole realtà aziendali esplica\nmansioni di elevata responsabilità e\u002Fo professionalità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ciò premesso, le parti convengono di attuare nei confronti dei\nlavoratori che svolgono funzioni direttive:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•interventi formativi opportunamente modulati e finalizzati a favorire\nadeguati livelli di preparazione ed esperienza professionale, quale supporto\nnelle responsabilità loro affidate;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•una puntuale circolazione delle informazioni su programmi e risultati\naziendali riguardanti le attività di diretto interesse professionale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-legalassistance_trigger\">\n\u003Cp>•Ai lavoratori che svolgono funzioni direttive od assimilate in attuazione\ndelle disposizioni generali aziendali, si conviene di riconoscere la copertura\ndelle spese e l'assistenza legale in caso di procedimenti civili o penali per\ncause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente\nconnessi con l'esercizio delle funzioni svolte.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 15\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>QUADRI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>1. La qualifica di Quadro introdotta nel nostro ordinamento dalla legge\n190\u002F85 è riconosciuta ai lavoratori che, pur non appartenendo alla categoria\ndei dirigenti, svolgano funzioni con carattere continuativo di rilevante\nimportanza ai fini dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi delle\nimprese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La suddetta qualifica viene riconosciuta ai lavoratori inquadrati nel 1°\nlivello S.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In sede di prima applicazione le Aziende attribuiranno il livello 1 °S e\nla qualifica di Quadro ai lavoratori interessati a far data dal 1.9.1988.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ai Quadri verrà garantita la copertura delle spese e l'assistenza legale\nin caso di procedimenti civili o penali per cause non dipendenti da colpa grave\no dolo e relative a fatti direttamente connessi con l'esercizio delle funzioni\nsvolte.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le imprese promuoveranno la partecipazione dei Quadri ad iniziative di\nformazione opportunamente modulate e finalizzate a favorire adeguati livelli di\npreparazione ed esperienza professionale, quale supporto alle responsabilità\nloro affidate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Aziende favoriranno una puntuale circolazione delle informazioni su\nprogrammi e risultati aziendali riguardanti le attività di diretto interesse\nprofessionale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Fermi restando i diritti derivanti dalle vigenti normative in materia di\nbrevetti e diritti di autore, è riconosciuta al Quadro, previa espressa\nautorizzazione aziendale, la possibilità di pubblicazione nominativa e di\neffettuazione di relazioni su esperienze e lavori compiuti in riferimento alle\nspecifiche attività svolte.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di svolgimento temporaneo di mansioni di Quadro che non sia\ndeterminato dalla sostituzione di altro lavoratore assente con diritto alla\nconservazione del posto, l'attribuzione della qualifica di Quadro sarà\neffettuata trascorso un periodo di sei mesi continuativi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Con l'attribuzione del livello 1° S e quindi della qualifica di Quadro,\nfermo restando la non applicabilità delle limitazioni di legge in materia di\norario di lavoro, al lavoratore verrà riconosciuta una indennità di funzione,\nnella misura di € 56.81 lorde mensili, con assorbimento dell'importo dell'ERS\ndi cui all'Articolo 20 ex CCNL 19 dicembre 2013 qualora precedentemente fruito.\nL’indennità Quadri è aumenta ad Euro 70 mensili a far data dal 1 gennaio\n2020.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le parti dichiarano che con l'individuazione dei criteri per\nl'attribuzione della qualifica di Quadro e con la presente disciplina per tale\npersonale è stata data piena attuazione a quanto disposto dalla legge\n190\u002F85.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per quanto sopra non espressamente disposto, al lavoratore con la\nqualifica di Quadro si applicano le norme contrattuali e di legge disposte per\ngli impiegati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 16\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PASSAGGI DI QUALIFICA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•I passaggi a qualifica superiore non comportano la risoluzione del\nrapporto di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'anzianità di servizio maturata all'atto del passaggio verrà\nconsiderata utile nella nuova qualifica a tutti gli effetti contrattuali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nota transitoria\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nei confronti dei lavoratori per i quali antecedentemente al 10 ottobre 1979\nsia intervenuto passaggio di qualifica e contestuale liquidazione\ndell'indennità di anzianità maturata nella qualifica di provenienza e per i\nquali si è proceduto alla data del 31 maggio 1982 alla determinazione\ndell'ammontare del fondo accantonato con riferimento all'anzianità\ncomplessiva, il recupero della somma liquidata al momento del passaggio di\nqualifica deve tener conto anche degli interessi composti del 5% intercorrenti\ndalla data di liquidazione fino al momento dell'effettivo recupero.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 16 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>CUMULO E MUTAMENTO DI MANSIONI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Al lavoratore al quale vengano affidate mansioni pertinenti a diversi\nlivelli è riconosciuto il livello corrispondente alla mansione superiore,\nsempre che quest'ultima abbia carattere di rilievo e sia svolta con normale\ncontinuità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore, in relazione alle esigenze aziendali, può essere\nassegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti al livello di\nappartenenza, purché ciò non comporti alcun peggioramento economico né un\nmutamento sostanziale della sua posizione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore che sia destinato a compiere mansioni rientranti nel\nlivello superiore dovrà essere corrisposto un compenso di importo non\ninferiore alla differenza tra la retribuzione percepita e quella minima del\npredetto livello superiore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Trascorso un periodo di tre mesi nel disimpegno di mansioni di livello\nsuperiore, avverrà il passaggio dell'impiegato a tutti gli effetti al predetto\nlivello salvo che si tratti della sostituzione di altro impiegato per malattia,\ninfortunio, ferie, richiamo alle armi o per altre cause che comportino per\nl'Azienda l'obbligo della conservazione del posto. In tali casi il compenso di\ncui sopra spetterà dopo un mese e per tutta la durata della sostituzione,\npurché questa non superi i sei mesi; superato il periodo di sei mesi\nl'impiegato acquisirà di diritto il passaggio al livello superiore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sono fatte salv e le norme di Legge in materia.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 17\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>MINIMI DI RETRIBUZIONE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>I minimi di retribuzione sono aumentati secondo la seguente tabella e con le\ndecorrenze appresso specificate:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>CCNL Attività Minerarie 2019-2022Aumento dei minimi di retribuzione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv align=\"center\">\n\n\u003Ctable width=\"437\" cellpadding=\"1\" cellspacing=\"0\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"48\">\n    \u003Ccol width=\"92\">\n    \u003Ccol width=\"99\">\n    \u003Ccol width=\"110\">\n    \u003Ccol width=\"78\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\n  \u003Ctbody>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"68\" valign=\"bottom\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">livelli\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">scala\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp align=\"right\">p ammettale\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" valign=\"top\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"center\">aumento\n        dal\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp align=\"right\">1-1-2020\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp align=\"center\">I tranche\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" valign=\"top\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">aumento\n        dal 1-1-2021 II tranche\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">1-1-2022 aumento\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"30\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>18\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">215\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">63,70\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">63,70\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">95,56\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">207\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">61,33\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">61,33\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">92,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">190\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">56,30\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">56,30\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">25,02\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>3\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">165\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">48,89\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">48,89\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">73,33\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"19\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>4\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">145\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">42,96\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">42,96\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">64,44\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"top\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"19\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>5\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">135\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">40,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">40,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">60,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>6\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">125\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">37,04\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">37,04\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">55,56\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>7\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">115\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">34,07\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">34,07\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">51,11\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"top\">\n      \u003Ctd width=\"48\" height=\"23\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>8\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"92\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">100\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">29,63\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"110\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">29,63\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"78\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">44,44\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n  \u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>I minimi di retribuzione risultano pertanto essere dal 1 aprile 2019:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-PAYSCALES_trigger\">\n\u003Cp>Minimi di retribuzione dal 1 aprile 2019\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv align=\"center\">\n\n\u003Ctable width=\"437\" cellpadding=\"1\" cellspacing=\"0\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"55\">\n    \u003Ccol width=\"97\">\n    \u003Ccol width=\"97\">\n    \u003Ccol width=\"97\">\n    \u003Ccol width=\"82\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\n  \u003Ctbody>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"68\" valign=\"bottom\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>livelli\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"center\">minimi al\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp>1-4-2019\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"center\">minimi al\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp>1-1-2020\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">minimi al 1-1-2021\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">minimi al 1-1-2022\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"31\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"center\">18\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.496,47\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.560,17\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.623,88\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">2.719,43\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.469,78\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.531,11\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.592,45\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">2.684,45\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.289,59\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.345,89\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.402,18\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">2.427,20\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>3\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.044,67\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.093,56\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2.142,45\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">2.215,78\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>4\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.862,97\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.905,93\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.948,90\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">2.013,34\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>5\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.763,19\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.803,19\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.843,19\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">1.903,19\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>6\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.666,89\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.703,93\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.740,96\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">1.796,52\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>7\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.566,94\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.601,01\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.635,09\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">1.686,20\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"55\" height=\"20\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>8\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.453,53\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.483,16\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1.512,79\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"82\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">1.557,23\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n  \u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Negli anni 2019, 2020 e 2021 sono previsti inoltre Euro 200 per anno\nparametrati al V livello, da erogarsi negli anni successivi; tali fondi\naggiuntivi sono destinati alla contrattazione di II livello. Ai sensi degli\nArticoli 9 e 11 bis possono essere individuate calendarizzazioni diverse per\ncassa, e competenza, ferma restando la loro erogazione.U. (x\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Importi destinati alla contrattazione di II livello\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv align=\"center\">\n\u003C\u002Fdiv>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cdiv align=\"center\">\n\n\u003Ctable width=\"442\" cellpadding=\"1\" cellspacing=\"0\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"52\">\n    \u003Ccol width=\"99\">\n    \u003Ccol width=\"97\">\n    \u003Ccol width=\"97\">\n    \u003Ccol width=\"87\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\n  \u003Ctbody>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"62\" valign=\"bottom\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>livelli\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" valign=\"bottom\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>scala\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp>parametrale\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" valign=\"top\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">importi\n        competenza 2019\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" valign=\"top\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">importi\n        competenza 2020\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" valign=\"top\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">importi\n        competenza 2021\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"44\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1S\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>215,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">318,52\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">318,52\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">318,52\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>207,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">306,67\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">306,67\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">306,67\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>190,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">281,48\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">281,48\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">281,48\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>3\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>165,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">244,44\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">244,44\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">244,44\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>4\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>145,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">214,81\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">214,81\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">214,81\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>5\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>135,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">200,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">200,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">200,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>6\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>125,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">185,19\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">185,19\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">185,19\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"21\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>7\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>115,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">170,37\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">170,37\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">170,37\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"top\">\n      \u003Ctd width=\"52\" height=\"22\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>8\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"99\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>100,00\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">148,15\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"97\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"justify\">148,15\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"87\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp align=\"right\">148,15\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n  \u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Clausola di garanzia\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Aziende che non esercitassero contrattazione di II livello erogheranno\ntali risorse aggiuntive negli anni 2019, 2020 e 2021 mensilizzandole in\naggiunta agli altri trattamenti contrattuali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-oncerise_detail\">\n\u003Ch3>Articolo 17 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>TREDICESIMA MENSILITÀ\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•L'Azienda corrisponderà una tredicesima mensilità pari alla\nretribuzione mensile percepita dal lavoratore. La corresponsione di tale\nmensilità avverrà alla vigilia di Natale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A tale effetto la retribuzione mensile sarà costituita da: minimo\ntabellare, eventuale superminimo o assegno ad personam, indennità di funzione\ne altre indennità fisse e continuative; restano invece escluse l'indennità di\nsottosuolo, altre indennità nonché i compensi per il lavoro a turno,\nsupplementare, straordinario, notturno, festivo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto durante il corso\ndell'anno, il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della\ntredicesima mensilità per quanti sono i mesi interi di servizio prestati\npresso l'azienda.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La frazione di mese superiore a 15 giorni va considerato a questi effetti\ncome mese intero.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il periodo di prova seguito da conferma è considerato utile per il\ncalcolo dei dodicesimi di cui sopra.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 17 ter CORRESPONSIONE DELLA RETRIBUZIONE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>1. La retribuzione sarà corrisposta ogni mese secondo le modalità di\nprassi, con la specificazione degli elementi che la compongono.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel caso in cui l'Azienda ritardi di oltre dieci giorni il pagamento,\ndecorreranno di pieno diritto gli interessi nella misura del 5% con decorrenza\ndalla scadenza dei dieci giorni di ritardo. Inoltre il lavoratore avrà\nfacoltà di risolvere il contratto con diritto alla corresponsione del T.F.R. e\ndell'indennità sostitutiva del preavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di contestazione sullo stipendio o su altri elementi costitutivi\ndella retribuzione, l'Azienda dovrà comunque corrispondere la parte di\nretribuzione non contestata.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 18 - abolito\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>ELEMENTO RETRIBUTIVO SPECIFICO PER LAVORATORI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>DI 1° E 2° LIVELLO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>Le Parti si danno atto che nel CCNL 15 febbraio 2017 ai lavoratori di 1° e\n2° livello, cui non sono applicabili le limitazioni di legge in materia di\norario di lavoro, l’Elemento Retributivo Specifico (ERS) è stato conglobato\nnei minimi di retribuzione. Il presente Articolo risulta pertanto abolito.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 19 - abolito\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>INDENNITÀ DI CONTINGENZA -EDR\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>L’Indennità di Contingenza e l’EDR ex protocollo 31 luglio 1992 sono\nstate conglobate nei minimi di retribuzione. Il presente Articolo risulta\npertanto abolito.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 20\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>SCATTI DI ANZIANITÀ\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>L’istituto degli scatti di anzianità è stato abolito a far data dal 1\naprile 2017.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 21 – abolito\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-dayspweek_select\">\n\u003Ch3>Articolo 22 ORARIO DI LAVORO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•La durata normale dell'orario di lavoro è fissata in 40 ore medie\nsettimanali, salvo le deroghe e le eccezioni previste dalle norme di legge e\ndalle disposizioni che seguono.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nelle miniere e cave la durata dell'orario di lavoro si computa\ndall'entrata all'uscita dal pozzo o discenderia o rampa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'orario di lavoro è ripartito di norma su 5 giorni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il giorno di riposo coinciderà di norma con il sabato. Qualora le\naziende ritengano di adottare, per esigenze tecnico-produttive, turni di riposo\navvicendati, l'adozione di questo regime dovrà essere concordata tra l'azienda\ne la R.S.U. fermo restando quanto previsto e concordato nel presente CCNL in\ntema di flessibilità dell'orario di lavoro e della prestazione lavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per i casi previsti dalla legge 22 febbraio 1934, n. 370 potranno essere\nadottati turni di riposo avvicendati previo accordo a livello aziendale per\nquanto concerne la distribuzione dei turni medesimi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•E' ammesso il recupero a regime normale delle ore perdute per cause di\nforza maggiore e per le interruzioni concordate tra la Direzione e la R.S.U. o\ntra le Associazioni sindacali territoriali degli imprenditori e dei lavoratori\nentro il limite massimo di un'ora al giorno, da effettuarsi entro le due\nsettimane successive all'awenuta interruzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ai fini contrattuali le ore non lavorate per ricorrenze festive cadenti\nnel corso della settimana saranno computate per il raggiungimento dell'orario\ncontrattuale, fatta eccezione per le ricorrenze festive che coincidono con il\nsabato o con il giorno di riposo corrispondente.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In relazione all'esigenza di una rigorosa attuazione dell'orario\ncontrattuale di lavoro, le parti si danno atto che gli organici devono\nconsentire il godimento delle ferie e dei riposi settimanali, tenendo conto\nanche delle problematiche attinenti le assenze dal lavoro.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>•Fermo restando quanto stabilito ai precedenti commi 1 e 3:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•1. Tutti i lavoratori, tranne quelli di cui al successivo punto B), hanno\ndiritto di godere annualmente di 4 giorni di riposo individuali di 8 ore\nretribuite, in sostituzione delle ex festività di cui alla legge 5 marzo 1977.\nn. 54 e al D.P.R.n. 792\u002F1985.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2. In applicazione di quanto previsto in tema di riduzione di orario di\nlavoro dal Protocollo di intesa sul costo del lavoro del 22 gennaio 1983, i\nlavoratori giornalieri non addetti all'interno hanno diritto di godere\nannualmente di ulteriori 6 giorni di riposo di 8 ore, comprensivi della\nfestività del 4 novembre, la cui celebrazione è spostata alla domenica\nsuccessiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•1. I lavoratori turnisti addetti alle lavorazioni a ciclo continuo (3\nturni per 7 giorni settimanali) osserveranno un orario di lavoro pari a 237,5\ngiornate lavorative annue di 8 ore ciascuna, intendendosi riconosciuti anche i\nriposi compensativi effettuati a fronte dello sviluppo della turnazione e delle\nfestività infrasettimanali lavorate; quelli addetti alle lavorazioni a ciclo\ncontinuo su 2 turni per 7 giorni settimanali osserveranno un orario di lavoro\nannuo pari a 239 giornate lavorative annue di 8 ore ciascuna.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2. Con la determinazione di tale orario di lavoro annuo si intendono già\nriconosciuti i riposi a fronte delle festività abolite, ivi comprese quelle la\ncui celebrazione è spostata alla domenica successiva (legge n. 54\u002F1977: D.P.R.\nn. 792\u002F1985). quelli derivanti dal Protocollo di intesa sul costo del lavoro\ndel 22 gennaio 1983. nonché quelli a fronte delle festività lavorate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•1. Ai lavoratori dell'interno, in applicazione di quanto previsto dal\nProtocollo di intesa del 22 gennaio 1983 viene riconosciuta una giornata di\nriposo supplementare ogni 214 ore di lavoro effettivo in sottosuolo; A partire\ndal 1° gennaio 2002 viene riconosciuta una riduzione di orario di lavoro di\notto ore su base annua.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2. Nei casi di prestazioni lavorative svolte in parte all'esterno ed in\nparte nel sottosuolo si farà riferimento al regime proprio delle prestazioni\nprevalentemente effettuate. A tale fine, quale attività in sottosuolo si\nconsidera quella effettiva prestata dall'entrata all'uscita dal pozzo o\ndiscenderia o rampa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nota di raccordo tra il vecchio testo e il nuovo nota (1)\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>16 giorni di riduzione d’orario sono composti da:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>+5 giorni lettera A) 2. Nuova versione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>+1 giorno aggiuntivo dal 01\u002F03\u002F89\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>+1giornoil4\u002F11\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>-1 giorno il 2\u002F6 trattandosi di festività effettivamente goduta, indicata\nnell’art. 22 del CCNL 20\u002F11\u002F2013 come festività “la cui celebrazione è\nspostata alla domenica successiva” e pertanto già ricompresa nei 5 giorni di\nriduzione d’orario indicati nella lettera A) 3. del medesimo CCNL.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ctable border=\"1\" style=\"width: 100%\">\n  \u003Ccaption>\u003C\u002Fcaption>\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol>\n    \u003Ccol>\n  \u003C\u002Fcolgroup>\n  \u003Ctbody>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>Tabella riepilogativa articolo 22\u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>\u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>A lavoratori giornalieri \n\n        \u003Cp>riduzioni di orario\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp>4 gg di 8 ore\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp>6 gg di 8 ore\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>note\u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>B lavoratori turnisti 2x7 \n\n        \u003Cp>orario annuo\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp>237,5 gg\u002Fanno\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>note \n\n        \u003Cp>L 54\u002F1977, DPR 792\u002F1985Prot 22\u002F1\u002F1983\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>B lavoratori turnisti 3x7 orario annuonote \n\n        \u003Cp>orario annuo\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp>239 gg\u002Fanno\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>note \n\n        \u003Cp>L 54\u002F1977, DPR 792\u002F1985Prot 22\u002F1\u002F1983\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd>C lavoratori dell’interno \n\n        \u003Cp>1 g ogni 214 h\u003C\u002Fp>\n\n        \u003Cp>1g\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd>note \n\n        \u003Cp>L 54\u002F1977, DPR 792\u002F1985Prot 22\u002F1\u002F1983\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n  \u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conto Ore\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Parti hanno istituito il conto ore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La quota del 30% degli straordinari prestati dal lavoratore saranno\naccantonati nel conto ore individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In considerazione della diminuzione dello scostamento tra gli orari di\nfatto e quelli contrattuali, le quote orarie accantonate potranno essere, sulla\nbase di intese con le RSU, retribuite individualmente o collettivamente entro\nil mese successivo a quello di maturazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Parti a livello locale potranno adottare termini e modalità di\nfruizione della presente normativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>FLESSIBILITÀ DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le parti confermano che la gestione del tempo di lavoro dovrà essere\nfinalizzata ad un più intenso utilizzo degli impianti e dei mezzi, nonché\nconsentire un miglioramento del rapporto tra la prestazione effettiva e quella\ndefinita contrattualmente; a tal fine il nuovo regime dell'orario di lavoro\nintende identificare e rendere effettivamente realizzabili, in sede aziendale,\nnuove articolazioni di orario e flessibilità gestionali, quali ad esempio:\nl'utilizzo temporaneo od alternativo di personale anche nelle altre mansioni,\nsia dell'unità di appartenenza che delle altre unità; sfalsamento nell'inizio\ndell'orario di lavoro; eventuali prestazioni straordinarie nell'ambito di\nquanto previsto dalle norme contrattuali; istituzione di nuovi turni, in\nparticolare con l'estensione del ciclo continuo nelle lavorazioni minerarie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di esigenze, in particolare dovute a ragioni metereologiche e\ntecnico-produttive, per quanto riguarda i lavoratori giornalieri, al fine di\nfar fronte a necessità connesse, ad esempio, ad esigenze di mercato legate a\nsituazioni di punta od esigenze stagionali, tecnico-aziendali od adempimenti\namministrativi o di legge concentrati in particolari momenti dell'anno,\nl'orario normale di lavoro di 40 ore medie settimanali sarà calcolato con\nriferimento ad un periodo di sei mesi continuativi, ai sensi dell'Articolo 4,\nc. 4 del D. Lgs. n. 66\u002F2003. La direzione e la RSU, o, in caso di mancanza di\nquest'ultima, le OOSSLL Territoriali, potranno concordare modalità ed\nindennità per l'estensione del suddetto periodo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•maggiorazioni orarie dell'8% per giorni feriali e del 10% al sabato e 12%\nper domeniche e festivi per tutte le ore che superano le 40 settimanali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>4. Per le lavorazioni a ciclo continuo (3 turni per 7 gg. settimanali),\nnonché per le lavorazioni che si svolgono su due turni per 7 gg. settimanali,\nl'orario normale di lavoro potrà essere realizzato anche\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>maggiorazioni orarie dell'8% per giorni feriali e del 10% al sabato e 12%\nper domeniche e festivi per tutte le ore che superano le 40 settimanali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>4. Per le lavorazioni a ciclo continuo (3 turni per 7 gg. settimanali),\nnonché per le lavorazioni che si svolgono su due turni per 7 gg. settimanali,\nl'orario normale di lavoro potrà essere realizzato anche\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di lavorazioni su turni anomali (diversi da quelli di cui sopra)\nle modalità di effettuazione e le relative indennità saranno concordate in\nsede aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le parti, tenendo conto dell'obiettivo di una corretta flessibilità\ndelle modalità di con- ferimento della prestazione, concordano che devono\nessere considerate insite nelle attività di lavoro in turno:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•la possibilità di essere chiamato in servizio durante il riposo, nonché\nla possibilità di eventuali modifiche individuali e temporanee dell'orario di\nlavoro non preavvisagli, in quelle circostanze operative non fronteggiabili con\ni normali meccanismi di sostituzione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•mutamenti temporanei di mansione, in conformità a quanto indicato al\ncomma 1 del presente articolo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•obbligo di attendere sul posto di lavoro il turnista subentrante, fermo\nrestando la necessità di provvedere, da parte dell'azienda, nel più breve\ntempo possibile, alla sostituzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Da parte aziendale potranno inoltre essere realizzati, previo esame,\nprogrammi che consentano sia il godimento di parte delle ferie (tendenzialmente\n2 settimane) nel periodo giugno-settembre, sia l'effettuazione delle\nprestazioni dovute nella restante parte dell'anno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 23\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>DICHIARAZIONE PROGRAMMATICA DELLE PARTI STIPULANTI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•In situazioni di esuberi di personale connesse a crisi aziendali\nstrutturali che presentino particolare rilevanza sociale in relazione alla\nsituazione occupazionale locale ed alla situazione produttiva, in particular\nmodo nel Mezzogiorno, potrà essere anche verificata, alla luce delle opportune\nmodifiche legislative, la possibilità di ricorso alla Cassa Integrazione\nGuadagni con forme di rotazione del personale e regimi di orario di lavoro\nridotti rispetto a quelli normali, nonché a forme part-time. Tutto ciò a\ncondizione che sia soddisfatta l'esigenza a dimensionare l'organico aziendale\nalle effettive necessità produttive, che risulti compatibile con le esigenze\ntecnicoproduttive e organizzative, che non siano ostacolati processi di\nmobilità, che vengano create le condizioni per evitare, anche attraverso\ncompensazioni, gli eventuali oneri economici derivanti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 23 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>RETRIBUZIONE ORARIA E GIORNALIERA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Per la determinazione della retribuzione si divide per 173,33 la\nretribuzione mensile fissa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per la determinazione della retribuzione giornaliera, si divide la\nretribuzione mensile fissa,\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>costituita come sopra per25.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 24\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>LAVORO STRAORDINARIO, NOTTURNO, FESTIVO E A TURNO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>1. Il lavoratore, salvo giustificati motivi individuali d’impedimento è\ntenuto a compiere il lavoro straordinario - diurno, notturno e festivo - entro\ni limiti stabiliti dalla legge e dal presente contratto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2 È considerato lavoro straordinario quello prestato oltre la durata\nmassima dell'orario normale di lavoro stabilito dalle norme di legge.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il ricorso al lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale e\ntrovare giustificazione in ragioni obiettive indifferibili ed occasionali e\ntali da non ammettere correlativi dimensionamenti di organico.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al di là dei limiti previsti nel precedente comma l'eventuale ricorso al\nlavoro straordinario sarà preventivamente concordato tra la Direzione e la\nR.S.U. In questo caso, le relative prestazioni che verranno compensate con le\npercentuali di maggiorazioni previste contrattualmente per il lavoro\nsupplementare e straordinario, potranno dar luogo a corrispondenti riposi non\nretribuiti salvo ed impregiudicato quanto previsto e concordato nel presente\nCCNL, in tema di flessibilità dell'orario di lavoro e della prestazione\nlavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La Direzione aziendale comunicherà mensilmente alla R.S.U. i dati a\nconsuntivo sulle prestazioni supplementari e straordinarie effettuate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Si considera lavoro notturno quello effettuato dalle ore 22 alle ore 6\ndel mattino successivo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•È lavoro festivo quello compiuto nei giorni indicati all'Articolo 26\n(Festività) della \"Parte comune\".\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La Direzione potrà stabilire nelle 24 ore due o più turni di lavoro. I\nlavoratori dovranno essere avvicendati nei turni secondo le consuetudini\naziendali, onde evitare che gli stessi lavoratori siano addetti permanentemente\nai turni di notte.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-NOCTPREM_trigger\">\n\u003Cp>•Il lavoro straordinario, notturno e festivo è compensato con la\nretribuzione oraria di fatto, maggiorata dalle percentuali seguenti, da\ncalcolarsi sul minimo retributivo mensile, contingenza, eventuale superminimo,\nassegno ad personam, scatti di anzianità, ed eventuale terzo elemento nonché,\nper gli operai retribuiti a cottimo, sulla percentuale di cottimo:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoro straordinario diurno 27%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoro notturno non compreso in turni avvicendati 50%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoro festivo 50%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoro straordinario festivo (oltre le 8h nella giornata)55%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoro notturno festivo 55%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoro straordinario diurno in sottosuolo 30%\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>I predetti compensi percentuali non sono cumulabili.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoro prestato in turni avvicendati è compensato con la retribuzione\noraria di fatto, maggiorata dalle percentuali seguenti, da calcolarsi sul\nminimo retributivo mensile, contingenza, eventuale superminimo, assegno ad\npersonam, scatti di anzianità, ed eventuale terzo elemento, nonché per gli\noperai retribuiti a cottimo, sulla percentuale di cottimo:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>a) lavoro diurno in turni avvicendati 4%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>b) lavoro notturno in turni avvicendati 5 o 6gg. Su 7 25%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>c)lavoro notturno in turni avvicendati 7 gg. Su 7 40%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>d)lavoro notturno domenicale in turni avvicendati 7 gg. Su 7 22%\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>e) lavoro notturno domenicale in turni avvicendati 7 gg. Su 7 58% \u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le maggiorazioni per il lavoro a turno non sono cumulabili con quelle per\nil lavoro straordinario, notturno, festivo, nel senso che la maggiore assorbe\nla minore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>12 La maggiorazione per il lavoro a turno sarà estesa a quei lavoratori che\nper motivi di ordine tecnico produttivo ed organizzativo, vengano addetti a\nturni di lavoro diversi da quello al quale sono\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>sistematicamente assegnati e per il periodo in cui si effettua la\nmodificazione di turno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>PERSONALE ADDETTO AI LAVORI DISCONTINUI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per il trattamento degli addetti ai lavori discontinui o di semplice\nattesa o custodia - intendendosi per tali quelli previsti dalle vigenti\ndisposizioni di legge - si fa riferimento agli accordi interconfederali in\nmateria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le ore di lavoro prestate tra le 40 e le 48 saranno retribuite con\naltrettante quote orarie della retribuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 25\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>MERCATO DEL LAVORO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>Contratto di lavoro a tempo parziale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>II rapporto di lavoro a tempo parziale può determinarsi, in posizioni\ncompatibili con l’istituto, o mediante assunzione 0 per effetto della\ntrasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno, in applicazione della\nnormativa vigente.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il contratto di lavoro part-time deve stipularsi per iscritto e deve\ncontenere l’indicazione della durata della prestazione lavorativa e la\ndistribuzione dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese,\nall’anno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le prestazioni lavorative in questo ambito, previa richiesta dell'Azienda e\nprevio consenso del lavoratore a tempo parziale, sono ammesse entro il limite\ndell’orario contrattuale settimanale definito dal presente contratto per i\nlavoratori a tempo pieno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le ore di lavoro supplementare saranno compensate secondo quanto previsto\ndalla normativa vigente.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>II trattamento economico e normativo del personale con rapporto di lavoro a\ntempo parziale sarà riproporzionato, compatibilmente con le particolari\ncaratteristiche dell'istituto, sulla base del rapporto tra orario ridotto ed il\ncorrispondente orario ordinario previsto per il personale a tempo pieno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>All'atto della stipula del contratto part-time le Aziende informeranno i|\nlavoratore sui riflessi in materia previdenziale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>All’atto della stipula del contratto di lavoro a tempo parziale e\u002Fo nel\ncorso di svolgimento dello stesso potranno essere concordate tra Azienda e\nlavoratore clausole elastiche con preavviso minimo di 5 giorni.\nL’applicazione delle clausole elastiche temporanee comporta il riconoscimento\ndi una maggiorazione del 15% della retribuzione oraria globale, comprensiva\ndell’incidenza sugli istituti retributivi indiretti e differiti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le modifiche non potranno comunque eccedere il 25% della prestazione annua a\ntempo parziale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per ogni altra determinazione in materia di lavoro supplementare si rimanda\nalle disposizioni del D. Lgs. 81\u002F2015.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Quanto sopra non si applica nei casi di riassetto complessivo dell’orario\ndi lavoro che interessino l’intera Azienda ovvero unità organizzative\nautonome della stessa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La trasformazione del rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno deve\navvenire con il consenso scritto delle Parti. Potranno essere definiti accordi\nindividuali di passaggio da tempo pieno a tempo parziale, o viceversa, per\nperiodi predeterminati, con automatico ripristino alla scadenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Pertanto, all’atto della trasformazione, le Parti contraenti potranno\nconcordare:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>la possibilità e le condizioni per l’eventuale ripristino del rapporto di\nlavoro a tempo pieno;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>- le pattuizioni individuali di passaggio a tempo parziale, esclusivamente\nper periodi predeterminati, con automatico ripristino del tempo pieno allo\nscadere del termine previsto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La R.S.U. dell’unita lavorativa sarà informata nei casi di variazione\ndella collocazione temporale della prestazione lavorativa a part-time in\nrelazione a esigenze tecniche, produttive, organizzative e di mercato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Aziende comunicheranno alla e R.S.U. i dati a consuntivo nonché gli\nelementi di obiettiva giustificazione concernenti le prestazioni supplementari\ndei rapporti di lavoro part-time.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Telelavoro\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>II telelavoro è disciplinato dall’Accordo Interconfederale 9 giugno 2004\ndiretto a stabilire una regolamentazione generale a livello nazionale\ndell’istituto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti considerano il telelavoro come un mezzo per le aziende per\nmodernizzare l’organizzazione del lavoro e nel tempo stesso come un mezzo per\ni lavoratori per riconciliare ii lavoro con la vita sociale. Si definisce\ntelelavoro subordinato una modalità di prestazione lavorativa effettuata per\nesigenze di servizio, mediante l’impiego non occasionale di strumenti\ntelematici, da un luogo diverso e distante rispetto alla sede aziendale, a\ncondizione che tale modalità di espletamento della prestazione non sia\nrichiesta dalla natura propria dell’attività svolta. Nei suddetti casi ii\ntelelavoro comporta una modificazione del luogo di adempimento\ndell’obbligazione lavorativa, realizzata secondo modalità\nlogistico-operative riconducibili a titolo esemplificativo alle seguenti\nprincipali tipologie:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•telelavoro domiciliare, nei casi in cui l’attività lavorativa viene\nprestata dal dipendente di norma presso il proprio domicilio;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•telelavoro da centri o postazioni satellite, autonomamente organizzati al\ndi fuori delle strutture aziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>II telelavoro è volontario sia per il lavoratore che per l’imprenditore.\nTale forma di lavoro può essere prevista come una possibilità, sia all’atto\ndell’assunzione, sia durante Io svolgimento del rapporto di lavoro, sia in\nbase ad un accordo istitutivo a livello aziendale e ad un accordo\nvolontariamente raggiunto tra le Parti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Si conferma che per i telelavoratori, la sede di lavoro resta quella dove è\nubicata la propria unità di appartenenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le obbligazioni connesse al rapporto di lavoro potranno svilupparsi\nattraverso modalità diverse rispetto a quelle ordinarie sia come collocazione\ndella prestazione lavorativa nell’arco della giornata, sia come durata\ngiornaliera della stessa, fermo restando l’orario di lavoro complessivamente\nprevisto per i lavoratori adibiti in Azienda alle stesse mansioni. Le diverse\nconfigurazioni del telelavoro non incidono sull'inserimento del lavoratore\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>nell’organizzazione aziendale né sulla connotazione giuridica del\nrapporto di lavoro subordinato, così come disciplinato ai sensi del presente\nCCNL.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le ordinarie funzioni gerarchiche, normalmente inerenti ai rapporto di\nlavoro subordinato, potranno essere espletate in via telematica, nel rispetto\ndell’art. 4 della legge n. 300\u002F70, e\u002Fo per il tramite di valutazione di\nobiettivi correlati alla durata della prestazione giomaliera\u002Fsettimanale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nel caso di telelavoro domiciliare il dipendente dovrà consentire gli\naccessi di organi istituzionali esterni finalizzati a visite ispettive,\nnonché, con congruo preavviso, di rappresentati dell’azienda per motivi\ntecnici e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ai telelavoratori si applicano le norme vigenti in materia di sicurezza e\nsalute nei luoghi di lavoro previste per i lavoratori che svolgono attività\nlavorativa in Azienda.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il lavoratore assolverà le proprie mansioni attenendosi all’osservanza\ndelle norme, in quanto non espressamente derogate da disposizioni di legge e\ncome integrate dalle discipline aziendali, adottando comunque ogni prescritta\ne\u002Fo necessaria cautela al fine di assicurare l'assoluta segretezza delle\ninformazioni aziendali disponibili per lo svolgimento dei compiti\nattribuitigli.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti convengono che le linee guida del presente articolo rappresentano\nil riferimento per la definizione degli accordi collettivi a livello aziendale\n0 di gruppo, necessari per dare concreta applicazione all’orientamento\ndelineato. Le Aziende comunicheranno inoltre alle R.S.U. i dati a\nconsuntivo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Lavoro asile\u002FSmart Working\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il lavoro agile consiste in una prestazione di lavoro subordinato che\nprevede lo svolgimento di parte dell’attività lavorativa al di fuori dei\nlocali aziendali attraverso il supporto di strumenti telematici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il lavoro agile ha quale obiettivo incrementare la produttività aziendale,\nfavorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e facilitare una\nmaggiore sostenibilità ambientale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>II dipendente assolverà le proprie mansioni con diligenza attenendosi\nall’osservanza delle norme legali e contrattuali (nazionali ed aziendali) e\nalle istruzioni ricevute dall’Azienda per l’esecuzione del lavoro,\nadottando ogni prescritta e \u002Fo necessaria cautela, al fine di assicurare\nl’assoluta segretezza delle informazioni aziendali e nel rispetto tassativo\ndella idoneità del luogo individuato dallo stesso per svolgere l’attività\nlavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La prestazione dell’attività lavorativa in “lavoro agile” non incide\nsull’inserimento del lavoratore nell’organizzazione aziendale, sulla\nconnotazione giuridica del rapporto subordinato e non comporta nessuna modifica\ndella sede di lavoro né ha alcun effetto sull’inquadramento, sul livello\nretributivo e sulle possibilità di crescita professionale, ai sensi del\npresente CCNL.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il dipendente in regime di “lavoro agile” conserva integralmente i\ndiritti sindacali esistenti e potrà Nel caso di disposizioni di legge e\u002Fo di\naccordi interconfederali, inerenti il “lavoro agile” le parti si\nincontreranno per verificare la compatibilità e coerenza del presente articolo\ncon le stesse per procedere eventualmente con le necessarie armonizzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La materia dovrà essere oggetto di confronto a livello aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-apprenticeships\">\n\u003Cp>Apprendistato professionalizzante\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti intendono disciplinare prioritariamente l’apprendistato\nprofessionalizzante, ai sensi del D.Lgs. n. 81\u002F2015. Tale istituto è\nfinalizzato al conseguimento di una qualificazione professionale ai fini\ncontrattuali attraverso l’erogazione di una formazione per l’acquisizione\ndi competenze tecnicoprofessionali e specialistiche in funzione dei profili\nprofessionali previsti nel sistema di classificazione e inquadramento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il contratto di apprendistato professionalizzante deve essere stipulato in\nforma scritta con l’indicazione della qualifica che sarà acquisita al temine\ndel periodo di formazione, della durata del periodo di apprendistato, del patto\ndi prova, del piano formativo individuale, redatto in conformità al modulo\nallegato all'Accordo Interconfederale Confìndustria 18 aprile 2012, per quanto\napplicabile in relazione alla normativa vigente.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La durata massima del contratto è pari a 3 anni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti concordano sulla previsione di un periodo di prova pari alla metà\ndi quanto previsto dal presente contratto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il periodo di prova verrà computato sia agli effetti della durata del\ncontratto di apprendistato, sia agli effetti dell’anzianità di servizio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoratori potranno iscriversi al fondo di previdenza complementare e al\nfondo integrativo sanitario e avranno diritto allo stesso trattamento per la\nmalattia e l’infortunio previsto per i lavoratori a tempo indeterminato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In caso di prosecuzione del rapporto a tempo indeterminato, il periodo di\napprendistato verrà computato ai fini dell’anzianità di servizio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Con riferimento agli istituti sia economici che normativi non disciplinati\nnel presente articolo, si rinvia all’accordo interconfederale del 18.04.2012,\nal CCNL ed agli accordi aziendali vigenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Fatto salvo quanto previsto da D. Lgs 81\u002F2015, i| ricorso al contratto di\napprendistato professionalizzante potrà avvenire a condizione che sia stato\nmantenuto in servizio almeno 1’85% dei lavoratori il cui contratto sia\nscaduto nei 36 mesi precedenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Trattamento economico\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•livello di inquadramento del lavoratore non potrà essere inferiore a\npiù di due livelli rispetto a quello spettante in applicazione del CCNL ai\nlavoratori addetti a mansioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a\nquelle al cui conseguimento è finalizzato il contratto. Tale trattamento è\nvalido limitatamente alla meta della durata del contratto di apprendistato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Formazione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Con la deliberazione 20 febbraio 2014, la Conferenza permanente per i\nrapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome ha adottato le linee\nguida per la disciplina del contratto di apprendistato professionalizzante.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Con riferimento all'offerta formativa pubblica, interna o esterna\nall'azienda, finalizzata all'acquisizione di competenze di base e trasversali,\nsi rinvia alla normativa di legge vigente. In assenza dell'offerta formativa\npubblica, l’Azienda provvede anche all’erogazione della formazione di base\ne trasversale per la durata di 40 ore medie annue per il triennio. In tal caso,\nla formazione concernente nozioni di igiene, sicurezza e prevenzione\nantinfortunistica sarà collocata all’inizio del percorso formativo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e\nspecialistiche é svolta a cura delle aziende per una durata non inferiore a 80\nore medie annue per il triennio, in coerenza con ii profilo professionale di\nriferimento. Tale formazione, svolta a cura dell'Azienda, dovrà essere\nstrutturata e certificabile e dovrà risultare da libretto formativo o, in\nassenza di quest’ultimo, mediante annotazione dell’attività espletata su i\ncurricula formativi aziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per la formazione, interna o esterna, si intende quella effettuata in\nstrutture accreditate ovvero in locali distinti all’interno dell’impresa,\nsecondo percorsi formativi strutturati, certificabili e verificabili.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La formazione sarà teorica, pratica, on the job, in FAD (formazione a\ndistanza) ed in affiancamento. II percorso formativo complessivo sarà\nspecificato nel piano formativo individuale. Quest’ultimo contiene la\ndescrizione dell’intero percorso formativo, formale e non formale, intemo o\nesterno all’Azienda, che l’apprendista deve seguire durante il contratto\nper il conseguimento degli obiettivi individuati nei profili formativi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Attese le particolari caratteristiche delle imprese del settore, le Parti\nconvengono sull’opportunità che la formazione sia erogata all’interno\ndelle aziende, anche attraverso aziende collegate. I requisiti sui quali si\nfonda la capacità formativa interna sono i seguenti:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•risorse umane idonee a trasferire competenze;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•tutor con formazione e competenze adeguate;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•locali idonei in relazione agli obiettivi formativi ed alle dimensioni\naziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nel monte ore di cui sopra sono da ricomprendersi le ore in tema di salute e\ndi sicurezza sui luoghi di lavoro\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti concordano che l'apprendista sarà seguito, per tutta la durata\ndell’apprendistato e nello svolgimento del relativo piano formativo\nindividuale, da un tutor o referente aziendale che Io affiancherà, al fine di\nagevolarne l’integrazione nel contesto aziendale e nel coordinamento tra\nformazione e lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il tutor o referente aziendale individuato dall’Azienda sarà un\nlavoratore qualificato individuato dall’Azienda che svolga un’attività\ncoerente con quella dell’apprendista e che abbia almeno tre anni di\nesperienza lavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>AL termine del contratto, l’Azienda rilascerà l’attestazione delle\ncompetenze professionali acquisite dal lavoratore e della formazione svolta.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Allegato 1 - Profili formativi\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Operatori della coltivazione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Figure necessarie: addetto conduzione tagliatrice, addetto conduzione pile e\nraschini, meccanico, elettricista, armatore\u002Fperforatore, addetto impianto di\nevacuazione del grezzo, tecnico di coltivazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ambito di azione: Gli operatori che avendo presente le caratteristiche\nspecifiche dell’ambiente minerario carbonifero, il metodo di coltivazione in\nuso, il ciclo di produzione e la capacità tecnico operativa per la conduzione\ne l’uso delle macchine e delle attrezzature, utilizza l'impianto per il\nprocesso estrattivo nel rispetto dei parametri di sicurezza e del prodotto\nfinale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscenze di contesto e competenze:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dell’ambiente operativo e del settore di\nappartenenza, dei principali processi del ciclo estrattivo, delle tecniche c\ndelle tecnologie in uso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la legislazione mineraria, le norme di prevenzione e protezione,\nle procedure aziendali, e i dispositivi di protezione individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere il ruolo della propria area di lavoro all'interno del processo\nproduttivo e le procedure del sistema integrato Qualità - Ambiente -\nSicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Leggere ed interpretare documentazione tecnica di pertinenza: il disegno\ntecnico dell’insieme e\u002Fo del particolare da montare\u002Friparare\u002Fsostituire.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare gli elementi della tecnologia meccanica e della\nmeccanica delle macchine e conoscere le principali caratteristiche della\ncomponentistica degli impianti\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare gli clementi della tecnologia elettrica ed\nelettronica delle macchine e conoscere le principali caratteristiche della\ncomponentistica degli impianti e dei sistemi di controllo e di comando.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper condurre, nel rispetto dei migliori parametri produttivi e\nconservativi delle macchine la tagliatrice, le pile ed i raschini, gestire la\nmarcia del sistema di evacuazione del grezzo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere capacità diagnostiche e di interventi manutentivi, immediati e\nduraturi efficaci, sulle macchine del cantiere\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la tecnica mineraria e saper applicare le tecniche di armamento\ntradizionale, del bullonamelo e di consolidamento della massa rocciosa e dei\nsuoli.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere conoscenza della geologia del cantiere e delle rocce, in relazione\nall'attività di taglio e agli effetti sulle macchine e sulla fronte di\navanzamento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dei materiali in funzione del loro utilizzo,\ndella tipologia di lavorabilità e dei rischi eventualmente connessi col loro\nimpiego.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire le operazioni di trasporto, carico e scarico dei materiali\nnecessari per le lavorazioni anche utilizzando apparecchiature di\nsollevamento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e utilizzare gli strumenti di misura e di controllo in dotazione\nall’impianto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità operative in spazi angusti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità di valutazione del rischio elettrico e di adozione di misure\nidonee alla sua eliminazione o minimizzazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità per annullare e\u002Fo minimizzare i rischi di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper operare nel rispetto delle norme comportamentali relative\nalla sicurezza nel lavoro e ai rischi inerenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper registrare i dati tecnici ed i risultati del processo lavorativo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere competenze in ambito tecnico, organizzativo e di utilizzo delle\nrisorse umane e economiche, per la gestione del ciclo produttivo nel rispetto\ndei parametri qualitativi, quantitativi e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper acquisire autonomia gestionale crescente nella conduzione del ciclo\nproduttivo e adottare le soluzioni organizzative ottimali anche mediante la\nrilevazione diretta dei tempi di lavoro al fine di\nmigliorarelemodalitàdiesecuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le applicazioni informatiche per la produzione dei report di\nproduzione e delle rappresentazioni grafiche dei luoghi di lavoro e dei\nparticolari di macchine e situazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Programmare attività di adeguamento delle competenze attraverso la\nformulazione di piani di miglioramento continuo orientati a standard elevati di\nutilizzo degli impianti in genere e specifici delle singole\nspecializzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi continui di sensibilizzazione della sicurezza e igiene\nnel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Implementare le analisi sui rischi connessi con tutte le diverse attività\ndel cantiere per prevenire o minimizzare le cause all'origine di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper aggiornare le conoscenze tecniche e tecnologiche inerenti il proprio\nlavoro, mediante dialoghi diretti con i fornitori o mediante consultazione\nautonoma e diretta dei manuali, delle pubblicazioni e\u002Fo delle riviste in lingua\ninglese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Operatori dello scavo gallerie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Figure necessarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Perforatore\u002Fconduttore macchina di scavo, perforatore\u002Farmatore, elettri\ncista\u002Fconduttore macchina di scavo, meccanico\u002Fconduttore macchina di scavo,\naddetto conduzione carro spola, addetto impianto di evacuazione del grezzo,\naddetto alla manutenzione delle gallerie, addetto ai sondaggi, tecnico dei\ntracciamenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ambito di azione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'operatore che avendo presente le peculiarità dell’ambiente minerario\ncarbonifero, i metodi di scavo delle gallerie, il ciclo di produzione e la\ncapacità tecnico operativa per la conduzione e l’uso delle macchine e delle\nattrezzature, concorre al processo estrattivo nel rispetto dei parametri di\nprogetto, di sicurezza e del prodotto finale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscenze di contesto e competenze\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dell’ambiente operativo e del settore di\nappartenenza, dei principali processi del ciclo estrattivo, delle tecniche e\ndelle tecnologie in uso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la legislazione mineraria, le norme di prevenzione e protezione,\nle procedure aziendali, e i dispositivi di protezione individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere il ruolo della propria area di lavoro all'interno del processo\nproduttivo e le procedure del sistema integrato Qualità - Ambiente -\nSicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Leggere ed interpretare documentazione tecnica di pertinenza: il disegno\ntecnico dell’insieme e\u002Fo del particolare da montare\u002Friparare\u002Fsostituire.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la tecnica mineraria e saper applicare le tecniche di scavo\nmeccanizzato, con l’esplosivo e le normative specifiche per il loro\nimpiego.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la tecnica mineraria e saper applicare le tecniche di armamento\ntradizionale, del bullonamento e di consolidamento della massa rocciosa e dei\nsuoli.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere conoscenza della geologia del cantiere e delle rocce, in relazione\nall'attività di taglio e agli effetti sulle macchine e sulla fronte di\navanzamento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare gli elementi della tecnologia meccanica e della\nmeccanica delle macchine e conoscere le principali caratteristiche della\ncomponentistica degli impianti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare gli elementi della tecnologia elettrica ed\nelettronica delle macchine e conoscere le principali caratteristiche della\ncomponentistica degli impianti e dei sistemi di controllo e di comando.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper condurre, nel rispetto dei migliori parametri produttivi e\nconservativi, le frese, il minatore continuo, le macchine di perforazione, le\nbullonatici, il carro spola, le pale meccaniche, le macchine dell’impianto di\nevacuazione del grezzo, la sonda.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere capacità diagnostiche e di interventi manutentivi, immediati e\nduraturi efficaci, su tutte le macchine d^Tteantiere.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dei materiali in funzione del loro utilizzo,\ndella tipologia di lavorabilità e dei rischi eventualmente connessi col loro\nimpiego.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire le operazioni di trasporto, carico e scarico dei materiali\nnecessari per le lavorazioni anche utilizzando apparecchiature di\nsollevamento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e utilizzare gli strumenti di misura e di controllo in dotazione\nall’impianto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità operative in spazi angusti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità di valutazione del rischio elettrico e di adozione di misure\nidonee alla sua eliminazione o minimizzazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità per annullare e\u002Fo minimizzare i rischi di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper operare nel rispetto delle norme comportamentali relative\nalla sicurezza nel lavoro e ai rischi inerenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper registrare i dati tecnici ed i risultati del processo lavorativo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere competenze in ambito tecnico, organizzativo e di utilizzo delle\nrisorse umane e economiche, per la gestione del ciclo produttivo nel rispetto\ndei parametri qualitativi, quantitativi e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper acquisire autonomia gestionale crescente nella conduzione del ciclo\nproduttivo e adottare le soluzioni organizzative ottimali anche mediante la\nrilevazione diretta dei tempi di lavoro al fine di migliorare le modalità di\nesecuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le applicazioni informatiche per la produzione dei report di\nproduzione e delle rappresentazioni grafiche dei luoghi di lavoro e dei\nparticolari di macchine e situazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Programmare attività di adeguamento delle competenze attraverso la\nformulazione di piani di miglioramento continuo orientati a standard elevati di\nutilizzo degli impianti in genere e specifici delle singole\nspecializzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi continui di sensibilizzazione della sicurezza e igiene\nnel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Implementare le analisi sui rischi connessi con tutte le diverse attività\ndel cantiere per prevenire o minimizzare le cause all’origine di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper aggiornare le conoscenze tecniche e tecnologiche inerenti il proprio\nlavoro, mediante dialoghi diretti con i fornitori o mediante consultazione\nautonoma e diretta dei manuali, delle pubblicazioni e\u002Fo delle riviste in lingua\ninglese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Operatori delle manutenzioni elettriche\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Figure necessarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Installatore impianti elettrici, manutentore elettrico impianti, manutentore\nmacchine di scavo e tagliatrici di carbone, manutentore impianti automatici,\naddetto montaggio e manutenzione parti elettroniche, addetto cabine produzione\ne trasformazione elettrica, installatore impianti di sicurezza e hardware,\ninstallatore impianti telefonia interna, tecnico impianti di sicurezza e\nhardware, tecnico adeguamento impianti e aggiornamento cartografico.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ambito di azione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'operatore che avendo presente il complesso delle installazioni elettriche\ne le peculiarità dell’ambiente minerario carbonifero, i metodi di scavo\ndelle gallerie, il ciclo di produzione, le macchine e le attrezzature ad esso\nnecessarie, gli utilities, la rete elettrica e gli impianti di distribuzione,\nl’automazione industriale e le sue applicazioni, concorre al processo\nestrattivo eseguendo, nel rispetto della sicurezza e sulla base di disegni\ntecnici, il montaggio, il ripristino o riparazione di impianti elettrici di\nalta e bassa tensione, impianti elettronici e informatici e delle relative\nparti, di impianti a controllo remoto di dati ambientali e di reti di impianti\ndi evacuazione automatici, di impianti di ricezione e di reti telefoniche e\ntelematiche utilizzando anche strumentazione informatica, con controllo e messa\na punto o in servizio con le opportune verifiche, modifiche e tarature.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscenze di contesto e competenze\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dell’ambiente operativo e del settore di\nappartenenza, dei principali processi del ciclo estrattivo, delle tecniche e\ndelle tecnologie in uso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la legislazione mineraria, le norme di prevenzione e protezione,\nle procedure aziendali, e i dispositivi di protezione individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere il ruolo della propria area di lavoro all'interno del processo\nproduttivo e le procedure del sistema integrato Qualità - Ambiente -\nSicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Leggere ed interpretare documentazione tecnica di pertinenza: il disegno\ntecnico dell’insieme e\u002Fo del particolare da montare\u002Friparare\u002Fsostituire.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare tutti gli elementi della tecnologia elettrica ed\nelettronica delle macchine e conoscere le caratteristiche della componentistica\ndegli impianti e dei sistemi di controllo e di comando.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le procedure relative e saper eseguire le manovre sulle cabine per\nla trasformazione di alta, media e bassa tensione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e applicare la normativa del settore di appartenenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Leggere e interpretare la documentazione tecnica di pertinenza: schemi\nelettrici anche con componentistica elettronica, capitolati, piani della\nqualità con livelli standard qualitativi per componentistica e\ncircuitazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità di valutazione del rischio elettrico e di adozione di misure\nidonee alla sua eliminazione o minimizzazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità operative in spazi angusti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere capacità diagnostiche e di interventi manutentivi, immediati e\nduraturi efficaci, su tutte le macchine del cantiere\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche tecnologiche dei materiali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere gli elementi dell’elettrotecnica e dell’elettronica.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In riferimento allo schema dato saper scegliere i materiali ed i componenti\nnecessari e realizzare in autonomia impianti di distribuzione elettrica in\nindustriale e civile.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper condurre le macchine del ciclo estrattivo e eseguire gli interventi di\nmanutenzione previsti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Collaborare alla messa a punto di impianti e macchine elettriche e\npartecipare al loro collaudo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper gestire tramite tecnologia PLC.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper installare e intervenire su reti di distribuzione anche\ninformatica.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire le lavorazioni meccaniche che possono essere richieste per la\nrealizzazione degli impianti (alloggiamento apparecchiature,...).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e identificare i problemi elettrici in fase di manutenzione degli\nimpianti elettrici industriali e civili.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere i metodi da applicare ed essere in grado di effettuare una ricerca\nguasti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper controllare le riparazioni eseguite e saper eseguire una prova di\nripristino.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Registrare sulla documentazione tecnica le fasi del lavoro ed i\nrisultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed utilizzare gli strumenti e le tecniche di misura e di controllo\nspecifici per gli impianti elettrici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere gli strumenti ed i macchinari di lavoro\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper utilizzare lo strumento informatico per la stesura della\ndocumentazione necessaria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare la normativa antinfortunistica riferita al ruolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le innovazioni di processo e di contesto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere competenze in ambito tecnico, organizzativo e di utilizzo delle\nrisorse umane e economiche, per la gestione del ciclo produttivo nel rispetto\ndei parametri qualitativi, quantitativi e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper acquisire autonomia gestionale crescente nella conduzione delle\nattività e saper adottare le soluzioni organizzative ottimali anche mediante\nla rilevazione diretta dei tempi di lavoro al fine di migliorare le modalità\ndi esecuzione.\u002F\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le applicazioni informatiche per la produzione dei report e dei\ndisegni degli impianti, delle macchine e dei particolari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Programmare attività di adeguamento delle competenze attraverso la\nformulazione di piani di miglioramento continuo orientati a standard elevati di\nutilizzo degli impianti in genere e specifici delle singole\nspecializzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi continui di sensibilizzazione della sicurezza e igiene\nnel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Implementare le analisi sui rischi connessi con tutte le diverse attività\ndel cantiere per prevenire o minimizzare le cause all’origine di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper aggiornare le conoscenze tecniche e tecnologiche inerenti il proprio\nlavoro, mediante dialoghi diretti con i fornitori o mediante consultazione\nautonoma e diretta dei manuali, delle pubblicazioni e\u002Fo delle riviste in lingua\ninglese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Operatori delle manutenzioni meccaniche\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Figure necessarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Meccanico utilities, meccanico attrezzature pneumatiche, carpentiere,\nmeccanico impianti termici, meccanico aggiustatore, meccanico motori diesel,\nmeccanico impianti e macchine operatrici di produzione, tecnico delle\nmanutenzioni meccaniche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ambito di azione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'operatore che avendo presente il complesso delle installazioni meccaniche\ne le peculiarità dell’ambiente minerario carbonifero, i metodi di scavo\ndelle gallerie, il ciclo di produzione, le macchine e le attrezzature ad esso\nnecessarie, gli Utilities, esegue sulla base di indicazioni, schede di\nmanutenzione preventiva, disegni tecnici o schemi o cicli di lavorazione,\nlavori di precisione e di natura complessa, per la costruzione\u002Fadattamento,\nriparazione, taratura, diagnosi preventiva, manutenzione al banco o su macchine\noperatrici, montando le attrezzature o macchinari o loro parti o impianti anche\ntermosanitari con controllo e messa a punto degli stessi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscenze di contesto e competenze\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dell’ambiente operativo e del settore di\nappartenenza, dei principali processi del ciclo estrattivo, delle tecniche e\ndelle tecnologie in uso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la legislazione mineraria, le norme di prevenzione e protezione,\nle procedure aziendali, e i dispositivi di protezione individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere il ruolo della propria area di lavoro all'interno del processo\nproduttivo e le procedure del sistema integrato Qualità - Ambiente -\nSicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Leggere ed interpretare documentazione tecnica di pertinenza: il disegno\ntecnico dell’insieme e\u002Fo del particolare da montare\u002Friparare\u002Fsostituire.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare tutti gli elementi della tecnologia meccanica,\noleodinamica e pneumatica delle macchine e conoscere le caratteristiche della\ncomponentistica degli impianti e dei sistemi di controllo e di comando.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e applicare la normativa del settore di appartenenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire i controlli funzionali su macchine impianti e attrezzature,\nla diagnostica e la riparazione dei guasti, la manutenzione e gestione degli\nutilities, le manutenzioni, il collaudo e la taratura di componenti meccaniche,\noleodinamiche e pneumatiche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire lavori su tornio, trapano, fresa etc., relativi a\ncostruzione, o riproduzione di componenti meccanici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire revisione di macchine e apparecchiature meccaniche,\nl'assemblaggio e l'allineamento di pompe e motori. Saper eseguire lavori di\nassemblaggio e saldatura, di tracciatura e\u002Fo di taglio con cesoia o fiamma,\nsaldatura ad arco ed a argon e\u002Fo con l’uso di fiamma ossiacetilenica di\nsupporti, tubazioni e carpenteria media e pesante, interventi specialistici in\nsottosuolo per la saldatura di\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>particolari sulle macchine Gestire gli impianti termici a livello funzionale\ne manutentivo e di controlli sui rendimenti e sui fumi delle caldaie secondo le\nnormative vigenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire analisi di funzionamento tradizionali o strumentali\n(vibrazionali) su tutte le macchine, gli impianti e le apparecchiature, ed\nelaborare i dati per definire le cadenze dei controlli. Saper eseguire la\nmanutenzione e revisione della componentistica e di tutti i mezzi diesel del\nparco aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper condurre le macchine e gli impianti per la produzione e conoscere la\ngestione del processo di montaggio delle macchine e degli impianti e saper\nsviluppare un programma di montaggio e di manutenzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper condurre gli impianti per la produzione dell’azoto e di\nbetonaggio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire la messa a punto delle macchine attrezzate e la regolazione\ndegli impianti e modificare i complessi attrezzati esistenti in modo da variare\nle prestazioni finali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper registrare i dati tecnici relativi al lavoro svolto ed ai\nrisultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper effettuare interventi di manutenzione ordinaria ed essere in grado di\noperare con colleghi in manutenzione preventiva e straordinaria degli\nimpianti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità per annullare e\u002Fo minimizzare i rischi di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper operare nel rispetto delle norme comportamentali relative\nalla sicurezza nel lavoro e ai rischi inerenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità operative in spazi angusti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper utilizzare lo strumento informatico per la stesura della\ndocumentazione necessaria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper registrare i dati tecnici relativi al lavoro svolto ed ai\nrisultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere competenze in ambito tecnico, organizzativo e di utilizzo delle\nrisorse umane e economiche, per la gestione delle attività nel rispetto dei\nparametri qualitativi, quantitativi e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper acquisire autonomia gestionale crescente saper adottare le soluzioni\norganizzative ottimali anche mediante la rilevazione diretta dei tempi di\nlavoro al fine di migliorare le modalità di esecuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le applicazioni informatiche per la produzione dei report delle\nattività e per la produzione dei disegni di vecchi e nuovi impianti, delle\nmacchine e dei particolari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Programmare attività di adeguamento delle competenze attraverso la\nformulazione di piani di miglioramento continuo orientati a standard elevati di\nutilizzo delle macchine e degli impianti in genere e specifici delle singole\nspecializzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi continui di sensibilizzazione della sicurezza e igiene\nnel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Implementare le analisi sui rischi connessi con tutte le diverse attività\ndel cantiere per prevenire o minimizzare le cause all’origine di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper aggiornare le conoscenze tecniche e tecnologiche inerenti il proprio\nlavoro, mediante dialoghi diretti con i fornitori o mediante consultazione\nautonoma e diretta dei manuali, delle pubblicazioni e\u002Fo delle riviste in lingua\ninglese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Addetti ai servizi del sottosuolo\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Figure necessarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Addetto impianto di evacuazione del grezzo, conduttore mezzi di trasporto,\nelettricista impianti automatizzati, manutentore piste, tecnico dei servizi del\nsottosuolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>riparazione di impianti di evacuazione del grezzo, utilizzando anche\nstrumentazione informatica per il controllo e messa a punto o in servizio e per\nle opportune verifiche, modifiche e tarature.,\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscenze e competenze professionali\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dell’ambiente operativo e del settore di\nappartenenza, dei principali processi del ciclo estrattivo, delle tecniche e\ndelle tecnologie in uso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la legislazione mineraria, le norme di prevenzione e protezione,\nle procedure aziendali, e i dispositivi di protezione individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere il ruolo della propria area di lavoro all'interno del processo\nproduttivo e le procedure del sistema integrato Qualità - Ambiente -\nSicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Leggere ed interpretare documentazione tecnica di pertinenza: il disegno\ntecnico dell’insieme e\u002Fo del particolare da montare\u002Friparare\u002Fsostituire.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare tutti gli elementi della tecnologia meccanica,\noleodinamica e pneumatica delle macchine e conoscere le caratteristiche della\ncomponentistica degli impianti e dei sistemi di controllo e di comando.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e applicare la normativa del settore di appartenenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire il montaggio e i controlli funzionali su macchine impianti e\nattrezzature, la diagnostica e la riparazione dei guasti, la manutenzione e\ngestione delle linee nastro e dei silo di stoccaggio, le manutenzioni e il\ncollaudo delle componenti meccaniche, oleodinamiche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper gestire tramite tecnologia PLC.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Condurre le macchine per l’approvvigionamento e la movimentazione dei\nmateriali necessari alle lavorazioni e eseguire i controlli funzionali secondo\nle procedure di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire il montaggio, la manutenzione e la conduzione di impianti di\ntrasporto con monorotaia.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire, nel rispetto delle processo relativo, lo smontaggio degli\nimpianti di evacuazione del grezzo e degli impianti di trasporto con\nmonorotaia.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper registrare i dati tecnici relativi al lavoro svolto ed ai\nrisultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper effettuare interventi di manutenzione ordinaria ed essere in grado di\noperare con colleghi in manutenzione preventiva e straordinaria degli\nimpianti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità per annullare e\u002Fo minimizzare i rischi di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper operare nel rispetto delle norme comportamentali relative\nalla sicurezza nel lavoro e ai rischi inerenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità operative in spazi angusti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper utilizzare lo strumento informatico per la stesura della\ndocumentazione necessaria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper registrare i dati tecnici relativi al lavoro svolto ed ai\nrisultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere competenze in ambito tecnico, organizzativo e di utilizzo delle\nrisorse umane e economiche, per la gestione delle attività nel rispetto dei\nparametri qualitativi, quantitativi e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper acquisire autonomia gestionale crescente saper adottare le soluzioni\norganizzative ottimali anche mediante la rilevazione diretta dei tempi di\nlavoro al fine di migliorare le modalità esecuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le applicazioni informatiche per la produzione dei report delle\nattività e per produzione dei disegni di vecchi e nuovi impianti, delle\nmacchine e dei particolari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi continui di sensibilizzazione della sicurezza e igiene\nnel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Implementare le analisi sui rischi connessi con tutte le diverse attività\ndel cantiere per prevenire o minimizzare le cause all’origine di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper aggiornare le conoscenze tecniche e tecnologiche inerenti il proprio\nlavoro, mediante dialoghi diretti con i fornitori o mediante consultazione\nautonoma e diretta dei manuali, delle pubblicazioni e\u002Fo delle riviste in lingua\ninglese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Addetti all'impianto di lavaggio del carbone e trattamento di minerali\nindustriali\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Figure necessarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Addetto sala controllo, addetto lavaggio, addetto staecker, addetto\npretrattamento, addetto manutenzione, addetto pesa, tecnico del trattamento del\ncarbone, addetto alla flottazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ambito di azione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'operatore che avendo presente il complesso delle installazioni che\ncostituiscono le sezioni dell’impianto di lavaggio del carbone o trattamento\ndi minerali industriali, le caratteristiche chimico fìsiche del carbone o\nminerale industriale, il processo di arricchimento\u002Flavaggio del grezzo\nestratto, il ciclo di produzione, gli impianti di evacuazione del grezzo e\nl’automazione industriale, concorre al processo produttivo e opera nel\nrispetto della sicurezza, dell’ambiente, della capacità produttiva, per\nassicurare i risultati qualitativi e quantitativi di carbone commerciale o\nminerali industriali, e per garantire la continuità produttiva anche\nattraverso gli interventi di manutenzione necessari alla salvaguardia degli\nimpianti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscenze di contesto e competenze\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dell’ambiente operativo e del settore di\nappartenenza, dei principali processi del ciclo estrattivo, delle tecniche e\ndelle tecnologie in uso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la legislazione mineraria, le norme di prevenzione e protezione,\nle procedure aziendali, e i dispositivi di protezione individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le teorie, le tecniche e le tecnologie relative ai processi di\nseparazione e arricchimento dei grezzi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere gli schemi e applicare i processi di separazione meccanica e\nvagliatura, di omogeneizzazione, di separazione con mezzo denso, di\nflottazione, di arricchimento e dei materiali utilizzati, di recupero dei fini\ne di stoccaggio degli scarti di lavorazione, di gestione delle acque.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere dettagliatamente il software di gestione del processo e il suo\nutilizzo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper impostare i parametri di esercizio dell’impianto e saper apportare i\ncorrettivi in funzione del prodotto da ottenere.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper utilizzare il sistema di comando automatico e manuale dei\nmacchinari dell'impianto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper valutare le caratteristiche chimico-fisiche del grezzo e del mezzo\ndenso in relazione alla qualità del prodotto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere padronanza dei dispositivi di sicurezza e di emergenza di tutti i\nmacchinari e capacità di intervento immediato sulle anomalie di processo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e applicare alle diverse fasi del processo di lavaggio, la\nlegislazione ambientale vigente. Conoscere il ruolo della propria area di\nlavoro all'interno del processo produttivo e le procedure del sistema integrato\nQualità - Ambiente - Sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Leggere ed interpretare documentazione tecnica di pertinenza: il disegno\ntecnico dell’insieme e\u002Fo del particolare da montare\u002Friparare\u002Fsostituire.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere ed applicare tutti gli elementi della tecnologia\nmeccanica\u002Felettrica\u002Felettronica, oleodinamica e pneumatica delle macchine e\nconoscere le caratteristiche della componentistica degli impianti e dei sistemi\ndi controllo e di comando.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire il montaggio e i controlli funzionali su macchine impianti e\nattrezzature, la diagnostica e la riparazione dei guasti, la manutenzione e\ngestione delle linee nastro e delle sezioni d’impianto, le manutenzioni e il\ncollaudo delle componenti meccaniche,\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper effettuare interventi di manutenzione ordinaria ed essere in grado di\noperare con colleghi in manutenzione preventiva e straordinaria degli\nimpianti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità per annullare e\u002Fo minimizzare i rischi di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper operare nel rispetto delle norme comportamentali relative\nalla sicurezza nel lavoro e ai rischi inerenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Avere capacità operative in spazi angusti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper utilizzare lo strumento informatico per la stesura della\ndocumentazione necessaria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper registrare i dati tecnici relativi al lavoro svolto ed ai\nrisultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere competenze in ambito tecnico, organizzativo e di utilizzo delle\nrisorse umane e economiche, per la gestione delle attività nel rispetto dei\nparametri qualitativi, quantitativi e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper acquisire autonomia gestionale crescente saper adottare le soluzioni\norganizzative ottimali anche mediante la rilevazione diretta dei tempi di\nlavoro al fine di migliorare le modalità di esecuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le applicazioni informatiche per la produzione dei report delle\nattività e per la produzione dei disegni di vecchi e nuovi impianti, delle\nmacchine e dei particolari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Programmare attività di adeguamento delle competenze attraverso la\nformulazione di piani di miglioramento continuo orientati a standard elevati di\nutilizzo delle macchine e degli impianti in genere e specifici delle singole\nspecializzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi continui di sensibilizzazione della sicurezza e igiene\nnel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Implementare le analisi sui rischi connessi con tutte le diverse attività\ndel cantiere per prevenire o minimizzare le cause all’origine di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper aggiornare le conoscenze tecniche e tecnologiche inerenti il proprio\nlavoro, mediante dialoghi diretti con i fornitori o mediante consultazione\nautonoma e diretta dei manuali, delle pubblicazioni e\u002Fo delle riviste in lingua\ninglese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Operatori dei pozzi e dei piazzali\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Figure necessarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Pozzista, argani sta, ingabbi atore ricevitore, addetto piazzali, lampisti\nere, tecnico di gestione dei pozzi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ambito di azione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'operatore che avendo presente la specifica importanza delle vie\nd’accesso verticali alle masse mineralizzate del sottosuolo, la loro funzione\nstrategica per il processo di ventilazione, la peculiarità dell’ambiente\nminerario carbonifero, il ciclo di estrazione, la capacità tecnico operativa,\nassicura la corretta circolazione del personale tra la superficie e il\nsottosuolo, l’approvvigionamento dei materiali necessari al ciclo estrattivo,\nesegue, nel rispetto della procedure di lavoro, gli interventi sul castello,\nsulla struttura muraria e sugli arredi della canna del pozzo, la conduzione\ndell’argano di sollevamento delle gabbie, la corretta preparazione e\nmovimentazione dei materiali in entrata e in uscita dalla miniera al fine di\ngarantire la continuità produttiva anche attraverso gli interventi di\nmanutenzione previsti e necessari alla salvaguardia degli impianti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscenze di contesto e competenze\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dell’ambiente operativo e del settore di\nappartenenza, dei principali processi del ciclo estrattivo, delle tecniche e\ndelle tecnologie in uso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la legislazione mineraria, le norme di prevenzione e protezione,\nle procedure aziendali e i dispositivi di protezione individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere il ruolo della propria area di lavoro all'interno del processo\nproduttivo e le procedure del sistema integrato Qualità - Ambiente -\nSicurezza.\u002FI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Leggere ed interpretare documentazione tecnica di pertinenza: il disegno\ntecnico dell’insieme e\u002Fo del particolare da montare\u002Friparare\u002Fsostituire.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche costruttive, i materiali e le funzioni dei\npozzi principali e secondari e l’ambiente operativo in cui realizzare gli\ninterventi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper applicare le norme operative specifiche del settore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere i sistemi e le modalità, ovvero i codici, di comunicazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire i controlli funzionali dei dispositivi e delle\napparecchiature, delle reti di aria compressa, eduzione delle acque, della rete\nelettrica, telefonia etc., presenti nella canna del pozzo. Saper eseguire gli\ninterventi di manutenzione e sostituzione dei dispositivi e delle\napparecchiature e dei loro ancoraggi, delle funi traenti, delle scale e dei\npalchetti, di costruzione in muratura.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper utilizzare le attrezzature da lavoro quali ad esempio: macchine ad\naria compressa, paranchi, impianti da taglio e saldatura ossiacetilenica,\nmartelli pneumatici, trapani, etc..\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire operazioni di calo e di estrazione di macchinari o materiali\ndi peso e ingombro rilevante.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le macchine e i dispositivi di comando dell’argano e saper\neseguire le operazioni secondo le modalità tecnico operative previste.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire la manutenzione ordinaria dell’argano.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper utilizzare le macchine e i dispositivi di estrazione di tutti i pozzi\ndella miniera.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Eseguire la preparazione dei kits e la movimentazione dei materiali in\nentrata mediante l’utilizzo di locomotori, carrelli elevatori, autopale,\ncontenitori e\u002Fo berline.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Eseguire la cernita e la sistemazione a parco dei materiali in uscita dalla\nminiera nel rispetto delle normative.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Eseguire la manutenzione delle lampade da miniera e cura la movimentazione\ndelle lampade e degli autorespiratori.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper operare nel rispetto delle norme comportamentali relative\nalla sicurezza nel lavoro e ai rischi inerenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper registrare i dati tecnici relativi al lavoro svolto ed ai\nrisultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere competenze in ambito tecnico, organizzativo e di utilizzo delle\nrisorse umane e economiche, per la gestione delle attività nel rispetto dei\nparametri qualitativi, quantitativi e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper acquisire autonomia gestionale crescente saper adottare le soluzioni\norganizzative ottimali anche mediante la rilevazione diretta dei tempi di\nlavoro al fine di migliorare le modalità di esecuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le applicazioni informatiche per la produzione dei report delle\nattività e per la produzione dei disegni di vecchi e nuovi impianti, delle\nmacchine e dei particolari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Programmare attività di adeguamento delle competenze attraverso la\nformulazione di piani di miglioramento continuo orientati a standard elevati di\nutilizzo delle macchine e degli impianti in genere e specifici delle singole\nspecializzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi continui di sensibilizzazione della sicurezza e igiene\nnel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Implementare le analisi sui rischi connessi con tutte le diverse attività\ndel cantiere per prevenire o minimizzare le cause all’origine di eventi\ninfortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper aggiornare le conoscenze tecniche e tecnologiche inerenti il proprio\nlavoro, mediante dialoghi diretti con i fornitori o mediante consultazione\nautonoma e diretta dei manuali, delle pubblicazioni e\u002Fo delle riviste in lingua\ninglese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Operatori dei servizi di staff\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Figure necessarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Addetto controlli ambientali, addetto sala maschere, addetto controllo\nestensimetri, addetto rilievi geologici, addetto analisi chimiche, addetto\nripristino ambientale e restaurazione immobili, addetto attività museali,\nfècnico-dei controlli ambientali, tecnico di geologia, tecnico del\nbullonamento,\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>tecnico di laboratorio analisi, tecnico informatico, tecnico dei sistemi\nqualità-ambiente-sicurczza, addetto progetti industriali, addetto progetti\nambientali, addetto alla segreteria, alla logistica, alla contabilità\nindustriale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ambito di azione\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'addetto che avendo presente le peculiarità dell’ambiente minerario\ncarbonifero, le conoscenze teoriche e tecniche del settore di appartenenza, il\nciclo estrattivo del carbone o dei minerali industriali, i metodi di scavo\ndelle gallerie, la capacità tecnico operativa per l’uso delle\napparecchiature, degli strumenti e delle macchine affidate, concorre al\nprocesso lavorativo effettuando misure e controlli ed elaborazione dei dati\ndella qualità dell’atmosfera sotterranea e del circuito di ventilazione, la\nmanutenzione e la cura dell’efficienza delle attrezzature della squadra di\nsalvataggio, i controlli sulle attrezzature di estinzione incendi; l’analisi\ngeomeccanica, i rilievi con le strumentazioni di controllo e le prove di\nresistenza; i rilievi geologici e la rappresentazione delle fronti di\navanzamento delle gallerie e di coltivazione, le elaborazioni e le valutazioni\ndelle riserve del giacimento; le analisi immediate, elementari, qualitative e\nquantitative del carbone e dei suoi derivati; la manutenzione del verde, il\nripristino mediante reimpianto di nuove specie arboree, la bonifica di aree, la\nmanutenzione e il restauro di edifici ed impianti di interesse archeologico\nindustriale e architettonico; la raccolta e catalogazione della documentazione\nstorico-archeologi coculturale dell’attività mineraria carbonifera; la\ngestione delle reti interne di comunicazione, dei software e l’aggiornamento\ntecnologico delle applicazioni; la gestione del sistema integrato qualità\nambiente-sicurezza e la sua implementazione mediante monitoraggio,\naggiornamento e adeguamento continuo alle normative, la programmazione e\nrealizzazione degli audit e il rapporto con gli organismi di controllo; la\nprogettazione anche esecutiva di opere minerarie, meccaniche e impiantistiche,\nla conduzione e il controllo anche contabile dei progetti assegnati, la\nrealizzazione grafica delle macchine e degli impianti in genere, la\nprogettazione di interventi di ripristino e recupero ambientale e di\nmanutenzione e recupero di immobili, alla gestione della distribuzione delle\nmerci ed alla rilevazione dei costi logistici ed industriali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscenze di contesto e competenze\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le caratteristiche dell’ambiente operativo e del settore di\nappartenenza, dei principali processi del ciclo estrattivo, delle tecniche e\ndelle tecnologie in uso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere il ruolo della propria area di lavoro all'interno del processo\nproduttivo e le procedure del sistema integrato Qualità - Ambiente -\nSicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la legislazione mineraria, le norme di prevenzione e protezione,\nle procedure aziendali e i dispositivi di protezione individuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper applicare le norme operative specifiche del settore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le leggi della ventilazione e i parametri fondamentali di\nriferimento (portata, pressione, temperatura, peso specifico, perdita di\ncarico, resistenza), saper utilizzare gli strumenti ed eseguire le misure di\nsui ventilatori e lungo le gallerie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire i controlli dell’atmosfera (ossigeno, anidride carbonica,\nmetano, gas di scarico, temperatura, umidità, velocità dell’aria, etc.) e\nregistrare i dati, campionatura di polveri inalabili e infiammabili.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere il sistema di monitoraggio ambientale e le apparecchiature di\ncontrollo remoto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Eseguire le verifiche funzionali degli autorespiratori BG 174, degli\nautorespiratori Savox e W 65, controlla e ricarica gli estintori, controllare e\nverificare lo stato delle reti antincendio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere capacità di analisi dell’ambiente sotterraneo carbonifero in\nrelazione alla ventilazione e saper adottare le misure correttive adeguate al\nvariare delle situazioni di equilibrio. Saper progettare in parte e in toto i\ncircuiti di ventilazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Curare l’addestramento della squadra di salvataggio e monitorare lo stato\ndelle attrezzature e delle reti antincendio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere la geologia del bacino carbonifero, i principi di meccanica delle\nrocce, i sistemi tradizionali di sostegno delle gallerie, il bullonamento e gli\nstrumenti di monitoraggio della stabilità dei terreni, le caratteristiche del\ncarbone ed i parametri di riferimento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le tecniche del bullonamento, i metodi e i campi di\napplicazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire le griglie di bullonamento, le rilevazioni, saper individuare\nle anomalie in relazione alla geologia specifica delle gallerie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere nel massimo dettaglio i metodi e le apparecchiature di controllo e\nsaper eseguire con precisione le misure, la compilazione dei report e la\nregistrazione informatica dei dati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper rilevare in continuità e rappresentare su carta e su supporto\ninformatico gli aspetti geologici relativi alla configurazione delle fronti di\navanzamento delle gallerie, della rimonta taglio e dell’ammasso minerario in\ngenere.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper progettare le applicazioni del bullonamento in tutte le situazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper impostare il sistema di monitoraggio e indicare le misure correttive\neventuali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire valutazioni quantitative e qualitative dei giacimenti di\ncombustibili e saper applicare i sistemi geo-diagnostici per la loro\nricerca.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Fornire consulenza specialistica per la pianificazione mineraria e impostare\ni sistemi di monitoraggio di tutti gli aspetti geo-giacimentologici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e applicare i principi di fisica, chimica, elettrochimica, e saper\nutilizzare le strumentazioni specifiche per eseguire la campionatura e la\npreparazione dei campioni per le analisi qualitative e quantitative, quali le\nanalisi termo-gravimetriche, densimetriche, granulometriche, tenorimetriche\nnonché l’analisi e l’elaborazione informatica dei dati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper eseguire l’impostazione, il controllo e la taratura delle\nstrumentazioni e delle apparecchiature. Saper verificare la correttezza e\nl’attendibilità dei risultati delle analisi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper gestire le applicazioni informatiche aziendali e progettare il loro\nsviluppo in funzione delle tecnologie specifiche e delle tecnologie di\nproduzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Diffondere l’utilizzo di programmi e tecniche informatiche in relazione ai\ncompiti di ciascuna funzione aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e applicare le tecniche di manutenzione dei siti in relazione alla\nflora e alla fauna e all’ecosistema in genere.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Applicare le tecniche di ripristino ambientale dei suoli in relazione alle\nsituazioni originarie in esecuzione di progetti di bonifica, recupero e\nreimpianto delle specie arboree.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e saper applicare tecniche di manutenzione, recupero di impianti\nindustriali dismessi e di restauro di immobili di interesse e valore anche\narchitettonico.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper raccogliere e catalogare la documentazione storica, archeologica,\nculturale delle attività minerarie carbonifere e dei minerali industriali,\neffettuare la sorveglianza dei siti e gestire le visite. Conoscere la\nlegislazione sull’ambiente e realizzare piani e progetti di messa in\nsicurezza dei siti, trattamento del suolo, messa a dimora delle specie arboree,\ninterventi di cura, mantenimento e monitoraggio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e gestire, implementare, aggiornare, monitorare, il sistema di\ngestione della qualità, il sistema di gestione dell’ambiente, il sistema di\ngestione della sicurezza e salute dei lavoratori.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere, gestire, implementare, aggiornare, monitorare, il sistema\nintegrato qualità-ambiente- sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi capillari e specifici di sensibilizzazione,\naggiornamento e adeguamento continuo all’evoluzione delle normative e delle\npolitiche aziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e applicare le tecniche di engineering alla gestione e al\nmiglioramento degli impianti, delle tecnologie di tutti i processi\nproduttivi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e utilizzare le tecniche di progettazione anche esecutiva di opere\nminerarie, meccaniche, impiantistiche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere e utilizzare le aggiornate applicazioni informatiche per la\nprogettazione, il calcolo e la contabilità dei lavorio C\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Possedere competenze in ambito tecnico, organizzativo e di utilizzo delle\nrisorse umane e economiche, per la gestione delle attività nel rispetto dei\nparametri qualitativi, quantitativi e di sicurezza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper acquisire autonomia gestionale crescente e saper adottare le soluzioni\nottimali al fine di migliorarecontinuamentelaqualitàdelle prestazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Conoscere le applicazioni informatiche per la produzione dei report delle\nattività e per la produzione di disegni inerenti l’attività.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Programmare attività di adeguamento delle competenze attraverso la\nformulazione di piani di miglioramento continuo orientati a standard elevati di\nutilizzo delle macchine e degli impianti in genere e specifici delle singole\nspecializzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Promuovere interventi continui di sensibilizzazione della sicurezza e igiene\nnel lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Implementare le analisi sui rischi connessi con le diverse attività per\nprevenire o minimizzare le cause all’origine di eventi infortunistici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Saper aggiornare le conoscenze tecniche e tecnologiche inerenti il proprio\nlavoro, mediante dialoghi diretti con i fornitori o mediante consultazione\nautonoma e diretta dei manuali, delle pubblicazioni e\u002Fo delle riviste in lingua\ninglese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Altre forme di apprendistato\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti manifestano la volontà di sperimentare anche altre tipologie di\napprendistato rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, fermi\nrestando gli aspetti di carattere generale disciplinati nel presente articolo.\nPer tali diverse tipologie di apprendistato, potranno essere definite in sede\naziendale le specifiche discipline in materia. Le parti richiamano i contenuti\ndell’accordo interconfederale Confindustria, CGIL, CISL, UIL del 18 maggio\n2016 che diventa parte integrante delle previsioni del presente CCNL. A livello\naziendale, le parti potranno modificare i contenuti dell’accordo\ninterconfederale che il CCNL considera cedevole anche rispetto alla\ncontrattazione collettiva aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-bankholidays1\">\n\u003Ch3>Articolo 26\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>FESTIVITÀ\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Sono considerati giorni festivi:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>tutte le domeniche, oppure con riferimento all'Articolo 22 della Parte\ncomune, i giorni di riposo compensativo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il 25 aprile - Anniversario della liberazione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il 1° maggio - Festa del lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il 2 giugno - Festa della Repubblica;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il 1° gennaio - Capodanno;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il 6 gennaio - Epifania;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il lunedì di Pasqua;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il 15 agosto - Assunzione della B.V. Maria;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il 1° novembre - Ognissanti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>1'8 dicembre - Immacolata Concezione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il 25 dicembre - S. Natale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il 26 dicembre - S. Stefano\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il 4 dicembre, festa di S. Barbara, patrona dei minatori;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il giorno del Santo Patrono del luogo ove il lavoratore presta servizio o\ndi altra località secondo le consuetudini. Per le unità produttive ubicate\nnel comune di Roma, tale festività verrà goduta nella giornata nel 29 giugno\n- SS. Pietro e Paolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Quando la festività del Santo Patrono coincida con le festività di cui\nalle lettere b) e c) ovvero con la festività di Santa BarbafS^sarà\ndeterminata localmente una giornata sostitutiva, d'intesa tra la Direzione e le\nR.S.U.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Organizzazioni sindacali territoriali potranno concordare la\nsostituzione di qualche giorno festivo tenendo conto delle consuetudini\nlocali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoro nelle festività sopra indicate è consentito nel rispetto\ndelle norme di legge. In caso di prestazione lavorativa verrà corrisposto il\ntrattamento economico di seguito precisato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora una delle festività di cui alle lettere b), c) e d) cada di\ndomenica è dovuta al lavoratore una giornata di retribuzione calcolata secondo\nquanto previsto all’articolo XX.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Allo scopo di semplificare la corresponsione, tale trattamento è dovuto\nper il giorno di domenica coincidente con una delle dette festività anche a\ncoloro che nei casi consentiti dalla legge, lavorino di domenica, godendo il\nprescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana. Resta fermo che\nnon è dovuto alcun compenso nel caso di coincidenza della festività con il\ngiorno di riposo compensativo a meno che in detta giornata vi sia prestazione\nlavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le norme su riportate si applicano anche nel caso che due delle\nfestività di cui alle lettere b), c) e d) insieme coincidano con una giornata\ndomenicale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il trattamento economico spettante ai lavoratori nelle giornate festive\ndi cui ai punti b), c) e d) del presente articolo, è disciplinato come\nsegue:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•qualora non vi sia prestazione lavorativa il trattamento suddetto è\ncompreso nella retribuzione mensile;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•in caso di prestazione lavorativa, saranno corrisposte, oltre la\nretribuzione mensile, tante quote orarie di retribuzione globale quante sono le\nore prestate, maggiorate della percentuale di cui al punto d), comma 10\ndell'Articolo 24 Parte comune.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per il trattamento economico e normativo delle festività cadenti nei\nperiodi di assenza dal lavoro si fa riferimento alle norme di legge.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il trattamento di cui al presente articolo, per quanto riguarda i\nlavoratori retribuiti a cottimo,\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>provvigioni, o con altre forme di compensi mobili, comprenderà il valore\ndelle quote mobili calcolate sulla media delleultime 4settimane.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel giorno di S. Barbara, agli operai, agli intermedi ed agli impiegati\ntecnici ed amministrativi addetti alle miniere ed agli stabilimenti, nonché al\npersonale addetto alle sedi delle imprese, sarà corrisposta in aggiunta alle\ncompetenze normali una giornata di retribuzione, pari ad 1\u002F25 di quella\nmensile.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le ore di lavoro prestate dagli impiegati tecnici ed amministrativi\naddetti alle miniere nel giorno di S. Barbara saranno compensate con la\nretribuzione oraria maggiorata della percentuale del lavoro festivo.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 27\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>CHIAMATE FUORI ORARIO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Per \"chiamata fuori orario\" si intende una prestazione lavorativa\nstraordinaria richiesta al lavoratore nel rispetto della normativa di cui\nall’Articolo 24 in ore tali per cui non si abbia né una semplice protrazione\nné una semplice anticipazione del normale orario di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al lavoratore al quale viene richiesta una prestazione di lavoro\nconfigurabile come \"chiamata fuori orario\" vengono corrisposte le seguenti\nquote orarie della retribuzione con i relativi compensi di cui all'Arti colo\n24:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•fino a 1 h. di lavoro effettivo: 3 quote orarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•fino a 2 h. di lavoro effettivo: 3,5 quote orarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•fino a 3 h. di lavoro effettivo: 4 quote orarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•fino a 4 h. di lavoro effettivo: 4,5 quote orarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•fino a 5 h. di lavoro effettivo: 5 quote orarie\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•oltre le 5 h. vengono retribuite, con le relative maggiorazioni, le ore\neffettivamente lavorate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Eventuali altri trattamenti comunque in atto si intendono assorbiti dalla\npresente\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 28\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PAUSE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>Tenuto conto delle disposizioni di cui all'Articolo 22 del D.P.R. 9 febbraio\n1959 n. 128, per i lavoratori turnisti addetti al sottosuolo è prevista una\npausa di mezz'ora (da considerare lavoro effettivo durante il turno di lavoro\ngiornaliero continuativo intendendosi esclusi i turni di lavoro spezzati), le\ncui modalità applicative saranno definite in sede aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-SCHEDULE_trigger\">\n\u003Ch3>Articolo 29\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>RIPOSO SETTIMANALE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Il riposo settimanale dovrà cadere normalmente di domenica.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per il lavoratore per il quale è ammesso a norma di legge il lavoro nel\ngiorno di domenica, il riposo può essere fissato in altro giorno della\nsettimana, cosicché la domenica viene considerata giorno lavorativo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il riposo settimanale compensativo deve essere prefissato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'eventuale spostamento del giorno destinato al riposo compensativo\ndovrà essere comunicato almeno 24 ore prima. In caso contrario - salvo che lo\nspostamento non sia dovuto a causa di forza maggiore - il lavoratore avrà\ndiritto alla maggiorazione stabilita per il lavoro festivo.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-PAIDLEAV_trigger\">\n\u003Ch3>Articolo 29 BIS\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>FERIE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore assunto posteriormente al 1 ° agosto 2004 ha diritto per\nogni anno di servizio ad un periodo di riposo con decorrenza della\nretribuzione, non inferiore a:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>- 4 settimane per anzianità di servizio fino a 4 anni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•4 settimane più 1 giorno per anzianità di servizio oltre 4 anni e fino\na 8 anni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•4 settimane più 2 giorni per anzianità di servizio oltre 8 anni e fino\na 12 anni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•4 settimane più 3 giorni per anzianità di servizio oltre 12 anni c fino\na 16 anni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•4 settimane più 4 giorni per anzianità di servizio oltre 16 anni c fino\na 20 anni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•4 settimane più 5 giorni per anzianità di servizio oltre 20 anni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di ferie frazionate 5 giorni lavorativi fruiti come ferie\nequivalgono ad una settimana.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>•La retribuzione da corrispondere durante il periodo feriale sarà\ncostituita da:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>- minimo, eventuale superminimo o assegno ad personam, scatti di anzianità,\npremio di produzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•11 riposo annuale ha normalmente carattere continuativo. Nel fissarne\nl'epoca sarà tenuto conto, da parte dell'Azienda, compatibilmente con\nl'esigenza del servizio, degli eventuali desideri del lavoratore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il godimento delle ferie non potrà aver luogo durante il periodo di\npreavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora il lavoratore venga richiamato in servizio durante il periodo di\nferie, l'Azienda sarà tenuta a rimborsargli le spese effettivamente sostenute,\nsia per il rientro in sede, che per l'eventuale ritorno nella località ove\ngodeva le ferie stesse.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per gli operai assunti anteriormente al 1 agosto 2004 valgono le seguenti\nnorme:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'operaio per anzianità ininterrotta presso la stessa Azienda ha\ndiritto, nel corso di ogni anno feriale, ad un periodo di riposo annuale\nretribuito in misura pari a 4 settimane.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A partire dal 1\u002F1\u002F2003 l'operaio con oltre 8 anni di anzianità di servizio\nha diritto ad un giorno aggiuntivo di ferie, in rapporto d'anno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A partire dal 1 agosto 2004 tutti gli operai con anzianità di servizio\nsuperiore ad 8 anni hanno diritto ad 1 giorno di ferie aggiuntivo. Avranno\ndiritto altresì ad 1 giorno aggiuntivo di ferie a decorrere dal 1 gennaio\ndegli anni 2009-2013-2017, fino al raggiungimento complessivo di 5 giorni\naggiuntivi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A partire dal 1 agosto 2004 tutti gli operai con anzianità di servizio\ncompresa tra 5 ed 8 anni hanno diritto a 2 giorni di ferie aggiuntive. Avranno\ndiritto altresì ad 1 giorno aggiuntivo di ferie a decorrere dal 1 gennaio\ndegli anni 2009-2013-2017, fino al raggiungimento complessivo di 5 giorni\naggiuntivi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A tutti gli operai con anzianità di servizio inferiore a 5 anni alla\ndata del 31 dicembre 2004 verrà applicata la tabella FERIE Articolo 29 bis\nParte Comune, con decorrenza 1 gennaio 2005 assorbendo ogni altra condizione\nferiale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di ferie frazionate, 5 giorni lavorativi fruiti come ferie\nequivalgono ad una settimana.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il riposo annuale ha normalmente carattere continuativo e potranno essere\nconcesse, a chi ne faccia richiesta, anticipazioni sulle competenze relative al\nperiodo di ferie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le festività previste dall'Articolo 26 Parte comune che cadono in tale\nperiodo non sono computabili agli effetti delle ferie, mentre è consentito un\ncorrispondente prolungamento delle ferie stesse o il pagamento delle indennità\ncome specificato al presente articolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'epoca delle ferie sarà stabilita individualmente, per scaglioni, per\nreparti o collettivamente, tenute presenti le esigenze tecnico-organizzative\naziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Non è ammessa la rinuncia alle ferie. In caso di giustificato\nimpedimento, il godimento delle ferie deve essere compensato da una indennità\nsostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie\nnon godute, calcolata nella misura della retribuzione in atto al momento della\nliquidazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di ferie collettive, all'operaio che non ha ancora maturato il\ndiritto all'intero periodo di ferie per non aver compiuto un anno di anzianità\ndi servizio, spetterà 1\u002F12 del periodo di ferie per ogni mese di servizio\nprestato. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a\nquesti effetti, come mese intero.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di licenziamento o di dimissioni, all'operaio spetterà il\npagamento delle ferie in proporzione dei dodicesimi maturati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il godimento delle ferie non potrà aver luogo durante il periodo di\npreavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per gli intermedi assunti anteriormente al 1° agosto 2004 valgono le\nseguenti norme:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'intermedio per anzianità ininterrotta presso la stessa Azienda ha\ndiritto, nel corso di ogni anno feriale, ad un periodo di riposo annuale\nretribuito in misura pari a 4 settimane.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A partire dall'1\u002F1\u002F2003 il lavoratore intermedio con oltre 8 anni di\nanzianità di servizio ha diritto ad un giorno aggiuntivo di ferie, in rapporto\nd'anno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A partire dal 1° agosto 2004 tutti i lavoratori con anzianità di\nservizio superiore ad 8 anni hanno diritto ad 1 giorno di ferie aggiuntivo.\nAvranno diritto altresì ad 1 giorno aggiuntivo di ferie a decorrere dal 1°\ngennaio degli anni 2009-2013-2017, fino al raggiungimento complessivo di 5\ngiorni aggiuntivi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A partire dal 1° agosto 2004 tutti i lavoratori con anzianità di\nservizio compresa tra 5 ed 8 anni hanno diritto a 2 giorni di ferie aggiuntive.\nAvranno diritto altresì ad 1 giorno aggiuntivo di ferie a decorrere dal 1°\ngennaio degli anni 2009-2013-2017, fino al raggiungimento complessivo di 5\ngiorni aggiuntivi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•A tutti i lavoratori con anzianità di servizio inferiore a 5 anni alla\ndata del 31 dicembre 2004 verrà applicata la tabella FERIE Articolo 29 bis\nPARTE Comune, con decorrenza 1 gennaio 2005 assorbendo ogni altra condizione\nferiale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di ferie frazionate assenza( Tu \u002F\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavorativi fruiti come ferie equiva gono ad una settimana.\\)\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il riposo annuale ha normalmente carattere continuativo e potranno essere\nconcesse, a chi ne faccia richiesta, anticipazioni sulle competenze relative al\nperiodo di ferie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le festività previste dall'articolo 26 Parte comune, che cadono in tale\nperiodo non sono computabili agli effetti delle ferie, mentre è consentito un\ncorrispondente prolungamento delle ferie stesse o il pagamento delle indennità\ncome specificato al presente articolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'epoca delle ferie sarà stabilita individualmente, per scaglioni, per\nreparti o collettivamente, tenute presenti le esigenze tecnico-organizzative\naziendali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Non è ammessa la rinuncia alle ferie. In caso di giustificato\nimpedimento, il godimento delle ferie deve essere compensato da una indennità\nsostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie\nnon godute, calcolata nella misura della retribuzione in atto al momento della\nliquidazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di ferie collettive, all'operaio che non ha ancora maturato il\ndiritto all'intero periodo di ferie per non aver compiuto un anno di anzianità\ndi servizio, spetterà 1\u002F12 del periodo di ferie per ogni mese di servizio\nprestato. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a\nquesti effetti, come mese intero.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di licenziamento o di dimissioni, all'operaio spetterà il\npagamento delle ferie in proporzione dei dodicesimi maturati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•II godimento delle ferie non potrà aver luogo durante il periodo di\npreavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per gli impiegati assunti anteriormente al 10 agosto 2004 valgono le\nseguenti norme.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'impiegato ha diritto per ogni anno di servizio ad un periodo di riposo\ncon decorrenza della retribuzione, non inferiore a:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>- 4 settimane per anzianità di servizio fino a 5 anni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•4 settimane più 1 giorno per anzianità di servizio da oltre 5 e fino a\n15 anni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•5 settimane per anzianità di servizio oltre i 15 anni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di ferie frazionate 5 giorni lavorativi fruiti come ferie\nequivalgono ad una settimana.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La retribuzione da corrispondere durante il periodo feriale sarà\ncostituita da:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•minimo tabellare, indennità di contingenza, eventuale superminimo o\nassegno ad personam, scatti di anzianità, premio di produzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il riposo annuale ha normalmente carattere continuativo. Nel fissarne\nl'epoca sarà tenuto conto, da parte dell'azienda, compatibilmente con\nl'esigenza del servizio, degli eventuali desideri dell'impiegato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le festività di cui all'articolo 26 - Parte comune - che cadono in quel\nperiodo, non sono computabili agli effetti delle ferie, mentre è consentito\nche si faccia luogo ad un corrispondente prolungamento delle ferie stesse o al\npagamento di un indennizzo corrispondente alla retribuzione dovuta per le\ngiornate di ferie non godute da calcolare nella misura della retribuzione in\natto al momento della liquidazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La risoluzione del rapporto per qualsiasi motivo non pregiudica il\ndiritto alle ferie maturate. In caso di risoluzione nel corso dell'anno\nl'impiegato non in prova ha diritto alle ferie stesse in proporzione ai mesi di\nservizio prestato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il godimento delle ferie non potrà aver luogo durante il periodo di\npreavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora l'impiegato venga richiamato in servizio durante il periodo di\nferie, l'Azienda sarà tenuta a rimborsargli le spese effettivamente sostenute,\nsia per il rientro in sede, che per l'eventuale ritorno nella località ove\ngodeva le ferie stesse.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per gli impiegati provenienti dalla categoria operaia o intermedia\nanteriormente al 1° ottobre 1979, l'anzianità convenzionale acquisita per\neffetto delle norme allora vigenti resta valida ai fini del presente\narticolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-marriage\">\n\u003Ch3>Articolo 30\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>CONGEDO MATRIMONIALE O PER UNIONE CIVILE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Ai lavoratori di ambo i sessi che abbiano superato il periodo di prova\nverrà concesso, in occasione dei loro matrimonio o unione civile riconosciuta\ndalla legge, un periodo della durata di 15\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•giorni consecutivi di calendario, con decorrenza del trattamento\neconomico che avrebbero percepito se avessero lavorato secondo l’orario\nnormale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•II congedo non potrà essere computato nel periodo delle ferie annuali\nné potrà essere considerato quale periodo di preavviso di licenziamento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La richiesta del congedo dovrà essere avanzata dal lavoratore con un\npreavviso di almeno 60 giorni dal suo inizio e dovrà essere documentata.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 31\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>ASSENZE, PERMESSI E BREVI CONGEDI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Tutte le assenze devono essere giustificate alla Direzione del\nlavoratore, entro il mattino successivo al 1° giorno di assenza, salvo\ngiustificati motivi di impedimento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al lavoratore che ne faccia domanda, la Direzione potrà accordare\npermessi o brevi congedi per giustificati motivi, senza obbligo di\ncorrispondere la retribuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ai permessi e brevi congedi non sono computabili in conto dell'annuale\nperiodo di ferie, salvo accordi tra la Direzione ed il lavoratore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La Direzione aziendale potrà concedere, compatibilmente con le esigenze\ndi servizio, brevi permessi non retribuiti ai lavoratori che abbiano a carico\nfamiliari portatori di handicaps bisognosi di assistenza di cui sia documentata\nla necessità delle competenti strutture pubbliche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Detti permessi potranno essere accordati, sempre compatibilmente con le\nesigenze di servizio, ai lavoratori che abbiano a carico familiari\ntossicodipendenti per i quali sia documentata la rigorosa necessità di\nriabilitazione da eseguire presso il SSN o presso strutture specializzate\nriconosciute dalle competenti Istituzioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 31 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>ASPETTATIVA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Per giustificati motivi potrà essere concessa dall'Azienda, al\nlavoratore che ne faccia domanda, un'aspettativa non superiore ad un anno,\nsenza retribuzione e senza decorrenza di anzianità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore che entro quindici giorni dalla scadenza del periodo di\naspettativa non si presenti per riprendere servizio sarà considerato\ndimissionario.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora l'Azienda accerti che durante l'aspettativa sono venuti meno i\nmotivi che ne hanno giustificata la concessione, può invitare il lavoratore a\nriprendere servizio nel termine di quindici giorni. Il lavoratore che non\nottemperi all'invito è considerato dimissionario.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 32\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>VISITE DI INVENTARIO E VISITE PERSONALI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Dette visite devono essere effettuate tenendo conto di quanto previsto\ndall'articolo 6 della Legge 20 maggio 1970 n. 300.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 33\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>DIRITTO ALLO STUDIO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Il diritto allo studio per le finalità e nelle articolazioni sotto\nspecificate è riconosciuto a tutti i lavoratori con le modalità di seguito\nriportate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le facilitazioni per tale esercizio saranno garantite dalle Aziende sia\nper i corsi regolari finalizzati al conseguimento di titoli di studio legali,\nsecondo quanto previsto e precisato al successivo paragrafo A), sia per la\nfrequenza ad altri corsi di studio finalizzati alla ricerca ed al miglioramento\ndella propria preparazione, secondo quanto previsto e precisato al successivo\nparagrafo B).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A) Diritto allo studio per i lavoratori studenti\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in\nscuole di istruzione primaria, secondaria, universitaria e di qualificazione\nprofessionale, statali, parificate p almente\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali,\nhanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la\npreparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro\nstraordinario o durante i riposi settimanali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In attuazione dell'articolo 10 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 si\nconviene:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoratori studenti universitari. A tali lavoratori sarà concesso un\ngiorno di permesso retribuito per ogni esame sostenuto. Per gli esami di\ndiploma universitario o di laurea i giorni di permesso retribuito saranno\nelevati a quattro. Ai lavoratori che nel corso dell'anno debbono sostenere\nesami potranno essere concessi a richiesta permessi non retribuiti sino al\nmassimo di 20 giorni all'anno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•lavoratori studenti di scuole medio-superiori e di scuole professionali.\nA tali lavoratori saranno concessi tanti giorni di permesso retribuito quanti\nsono i giorni degli esami. Ai lavoratori predetti potranno essere concessi\npermessi non retribuiti fino ad un massimo di 15 giorni nell'anno. Ai\nlavoratori che nel corso dell'anno debbono sostenere gli esami di diploma\npotranno essere concessi, a richiesta, permessi non retribuiti fino ad un\nmassimo di 30 giorni. Le aziende potranno richiedere le certificazioni\nnecessarie all'esercizio dei diritti di cui al presente articolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Altri lavoratori studenti di cui all'articolo 10 della Legge 20 maggio\n1970, n. 300 A tali lavoratori saranno concesse le facilitazioni previste dalla\nLegge 20 maggio 1970, n. 300.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>B) Diritto allo studio per la scuola media dell'obbligo e per altri corsi di\nformazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I lavoratori che intendono frequentare corsi di studio presso istituti di\nistruzione pubblici riconosciuti o parificati, al fine di conseguire il titolo\ndi scuola media dell'obbligo o di migliorare ed ampliare la propria\npreparazione, ivi incluso l'apprendimento della lingua italiana per i\nlavoratori stranieri, potranno usufruire, a richiesta, di permessi retribuiti\nnella misura massima di 150 ore triennali pro-capite e nei limiti di un monte\nore globale distribuiti tra tutti i dipendenti dell'unità produttiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il monte ore complessivo di permessi retribuiti a carico dell'Azienda e a\ndisposizione dei lavoratori per l'esercizio del diritto allo studio, sarà\ndeterminato all'inizio di ogni triennio moltiplicando ore 150 per un fattore\npari al decimo del totale dei dipendenti occupati nell'unità produttiva a tale\ndata, salvo i conguagli successivi da effettuarsi annualmente in relazione alle\neffettive variazioni del numero dei lavoratori.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le 150 ore pro-capite per triennio potranno essere usufruite mediante\nconcentrazione anche in un solo anno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I lavoratori che contemporaneamente potranno assentarsi dall'unità\nproduttiva per frequentare i corsi di studio, non dovranno superare in ciascun\nturno lavorativo il due per cento del totale della forza occupata nel turno\nstesso. Nella stessa unità produttiva dovrà essere comunque garantito in ogni\nreparto lo svolgimento della normale attività produttiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore che richiederà di assentarsi con permessi retribuiti, ai\nsensi della presente norma, dovrà specificare il corso di studio al quale\nintende partecipare. Esso dovrà comportare la frequenza, anche in ore non\ncoincidenti con l'orario di lavoro, di un numero di ore doppio di quelle\nrichieste come permesso retribuito. A tal fine il lavoratore interessato dovrà\npresentare la domanda scritta all'Azienda nei termini e con le modalità che\nsaranno concordate a livello aziendale. Tali termini, di norma, non saranno\ninferiori al trimestre.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora il numero dei richiedenti comporti il superamento di un terzo del\nmonte ore triennali o determini comunque l'insorgere di situazioni contrastanti\ncon le condizioni di cui al 4° alinea del presente paragrafo B), la Direzione\naziendale e le R.S.U., fermo restando quanto previsto al 4° alinea stesso,\nstabiliranno, tenendo presenti le istanze espresse dai lavoratori, la riduzione\nper concorso dei diritti individuali sul monte ore complessivo, fissando i\ncriteri obiettivi (quali l'età, anzianità di servizio, caratteristiche dei\ncorsi di studio, ecc.) per l'identificazione dei beneficiari dei permessi e\ndella relativa misura di ore assegnabili a ciascuno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I lavoratori dovranno fornire all'Azienda un certificato di iscrizione al\ncorso e successivamente\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>certificati mensili di effettiva frequenza, con l'indicazione delle ore\nrelative.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I problemi applicativi circa l'osservanza delle condizioni specifiche del\npresente articolo, paragrafo B), saranno oggetto di esame congiunto tra la\nDirezione aziendale e leR.S.U.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Aziende erogheranno, durante la frequenza dei corsi, acconti mensili\nconguagliabili, commisurati alle ore di permesso usufruito, fermo restando che\nil presupposto per il pagamento di dette ore, nei limiti e alle condizioni\nindicate al 4° alinea, è costituito dalla regolare frequenza dell'intero\ncorso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I trattamenti di cui ai paragrafi A) e B), fermo restando le rispettive\ncondizioni di applicabilità, sono cumulabili per gli stessi lavoratori.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 34\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>LAVORI COMPIUTI IN CONDIZIONI DI PARTICOLARE DISAGIO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Nei casi di lavori all'interno o all'esterno eseguiti in condizioni di\nparticolare disagio per urgenza o insostituibilità, fermo restando il rispetto\ndelle norme di sicurezza, saranno corrisposte temporaneamente speciali\npercentuali di aumento retributivo, da determinarsi con accordo aziendale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 35\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>TRASFERIMENTI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Le variazioni di sede di lavoro che dovessero comportare il trasferimento\ndel lavoratore da una unità produttiva ad un'altra, situata in diverso comune,\ndovranno essere connesse a comprovare ragioni tecnico-organizzative e\nproduttive e tenere conto delle esigenze del lavoratore e della sua\nfamiglia.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il trasferimento che comporti il cambiamento di residenza deve essere\ncomunicato al lavoratore per iscritto e con un preavviso) di 1 mese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di contestazione il lavoratore potrà farsi assistere dalle\nR.S.U.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Comunque se il trasferimento comporta come conseguenza il cambio di\nresidenza, domicilio o stabile dimora, sarà corrisposto al lavoratore\nl'importo, previamente concordato con l'Azienda delle spese di trasporto per\nsé e per i familiari che con lui si trasferiscono nonché delle spese per il\ntrasporto dei propri effetti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•All'atto dell'effettivo trasferimento avvenuto ai sensi del comma\nprecedente, gli verrà corrisposta inoltre una indennità di trasferimento pari\na metà della propria retribuzione mensile fissa (minimo, indennità di\ncontingenza, eventuale assegno ad personam, scatti di anzianità, premio di\nproduzione, eventuale ERS), se non ha familiari con lui conviventi o se i\nfamiliari con lui conviventi non lo seguano nel trasferimento. Qualora i\nfamiliari conviventi si trasferiscono con il lavoratore, l'indennità di\ntrasferimento è pari ad una mensilità di retribuzione come sopra definita.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Si considerano come familiari a carico il coniuge, i figli, i parenti\nentro il 3° grado e gli affini entro il 2° grado che seguono il lavoratore\nnel trasferimento contestualmente o nel termine massimo di 3 mesi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al lavoratore che venga trasferito a sua domanda compete solo il rimborso\ndelle spese di viaggio e di trasporto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore ha diritto al rimborso delle eventuali spese effettivamente\nsopportate per l'anticipata risoluzione di regolare e provato contratto di\naffitto per l'abitazione lasciata.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore che non accetta il trasferimento ha diritto, se licenziato,\nal normale trattamento di fine lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 35 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>TRASFERTE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•il rimborso delle spese effettive di viaggio corrispondenti ai mezzi\nnormali o di noleggio di trasporto;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il rimborso delle spese di vitto e di alloggio, quando la durata del\nservizio obblighi l'impiegato a sostenere tali spese;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il rimborso di tutte le altre spese vive necessarie per l'espletamento\ndella trasferta.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il rimborso delle spese per trasporti su mezzi di noleggio di cui alla\nlettera a) sarà ammesso soltanto nei casi in cui la trasferta si svolga in\nzone sprovviste di comunicazioni normali e forzatamente in giorni in cui i\nmezzi normali non risultino fare servizio, o in altri casi di forza maggiore o\ndi urgenza nell'interesse dell'azienda.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In sostituzione delle spese di vitto e di alloggio di cui al punto b)\npotrà essere stabilita una diaria giornaliera da concordarsi direttamente tra\nl'Azienda e il lavoratore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al lavoratore in trasferta, qualora questa si protragga almeno per\nl'intera giornata, spetterà inoltre un'indennità pari al 15% della\nretribuzione giornaliera per tutto il periodo della trasferta.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Tale indennità, che non fa parte della retribuzione a nessun effetto del\nrapporto di lavoro, serve a compensare il maggior disagio e gli eventuali\nprolungamenti od anticipazioni di orario. Tuttavia, qualora il lavoratore,\nnella sede dove si svolge la sua trasferta, sia chiamato ad attendere ad\nun'attività, controllabile dall'Azienda, che comporti l'effettuazione di\nlavoro straordinario, questo sarà compensato a parte con la normale\npercentuale di maggiorazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nei casi di trasferte di lunga durata potranno essere concordate\ndirettamente tra Azienda e\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>impiegatonormediverse. eparticolari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-protectiveclothing\">\n\u003Ch3>Articolo 36\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>INDUMENTI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•L'Azienda fornirà ogni anno in uso gratuito un abito da lavoro (tute o\nvestaglie o camici o grembiuli divise o abiti speciali) e un paio di scarpe a\nquei lavoratori la cui attività lo richieda.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Viene esclusa pertanto la corresponsione di qualsiasi indennità\nsostitutiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 37\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>MEZZI PROTETTIVI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Ai lavoratori, sia dell'interno che dell'esterno, adibiti a lavori con\nsoggezione d'acqua o alla manipolazione di sostanze velenose o notoriamente\ncorrosive, l'Azienda fornirà gratuitamente idonei mezzi protettivi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ai lavoratori che esplicano normalmente la loro attività nelle\ncondizioni sopra indicate, i mezzi protettivi verranno assegnati\nindividualmente. Quando il lavoro ha durata limitata l'assegnazione avverrà\nper il periodo di uso; quando le suddette condizioni si verificano\nsaltuariamente l'assegnazione verrà fatta con dotazione di reparto, osservate\ntutte le precauzioni igieniche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In ogni caso il lavoratore dovrà conservare con cura i mezzi protettivi\nconsegnatigli e restituirli a fine giornata.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-paidmaternityleave\">\n\u003Ch3>Articolo 38\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>MATERNITÀ E PATERNITÀ’\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Per la tutela fisica ed economica della maternità e della paternità si\napplicano le relative norme di legge. La lavoratrice madre o il lavoratore\npadre, nei casi previsti dalla legge, riceveranno un trattamento di assistenza,\nad integrazione di quello di legge, fino al raggiungimento del 100% della\nnormale retribuzione globale di fatto per i mesi di assenza obbligatoria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ai sensi dell'art. 32 del D. LGS. n. 151\u002F2001 e successive modificazioni,\na decorrere dal mese successivo a quello di sottoscrizione dei presente rinnovo\nil congedo parentale potrà essere fruito anche ad ore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La lavoratrice\u002Fii lavoratore può usufruire di permessi su base oraria\nfino a un massimo dell'orario giornaliero previsto dalla contrattazione\ncollettiva nazionale o aziendale, se diversa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il congedo potrà essere fruito, sia dal personale a tempo pieno che dal\npersonale a tempo parziale, per periodi minimi di un’ora giornaliera, la cui\nsomma nell'arco di ciascun mese di utilizzo deve corrispondere a giornate\nintere.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ai fini dell’esercizio del diritto ai congedi parentali, il genitore è\ntenuto a presentare di norma almeno 30 giorni prima, la richiesta scritta al\ndatore di lavoro indicando l’inizio e la fine del periodo di congedo\nrichiesto e allegando ii certificato di nascita ovvero la dichiarazione\nsostitutiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel caso di utilizzo del congedo su base oraria o giornaliera, i|\ngenitore è tenuto a presentare all’azienda un piano di programmazione\nmensile entro 7 giorni prima della fine del mese precedente a quello di\nfruizione indicando: il numero complessivo di ore richieste nei mese, calcolato\nin giornate equivalenti; i| periodo temporale in cui le ore di congedo saranno\nfruite, la pianificazione delle modalità di fruizione indicando giorni e\ncollocazione oraria ferma restando, in caso di esigenze sopravvenute, la\npossibilità di modifica con preavviso di almeno due giorni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Oltre che nei casi stabiliti dalla legge, è esclusa la cumulabilità\nnella stessa giornata della fruizione di altri permessi o riposi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora durante la gravidanza intervenga una malattia, si applicheranno\nle disposizioni di cui all'Articolo 40, Parte comune del presente CCNL, quando\nrisultino più favorevoli all'impiegata, dal giorno in cui si manifesta la\nmalattia.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-paidmaternityleave\">\n\u003Cp>•L'assenza per gravidanza e puerperio non interrompe, a tutti gli effetti,\nil decorso dell'anzianità di servizio.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-support_disabilities\">\n\u003Ch3>Articolo 39\u003C\u002Fh3>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-support_disabilities\">\n\u003Ch3>LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•In presenza di lavoratori portatori di handicap, l'Azienda prowederà a\nrimuovere le barriere architettoniche di ostacolo al lavoratore stesso, e\nvaluterà le migliori iniziative per un più proficuo inserimento\nprofessionale.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 39 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>AZIONI SOCIALI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•ASSISTENZA A MALATI IRREVERSIBILI O DI LUNGA DURATA\u002FDISABILI ED\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>ASSISTENZA DISABILI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Fermo restando quanto previsto dalla Legge n. 104\u002F92 e dalla Legge n.\n53\u002F2000, nei confronti dei lavoratori che abbiano l’esigenza di assistere il\nconiuge, il convivente o un parente entro il secondo grado, convivente o\ncomunque bisognoso di assistenza ai sensi della citata normativa, che sia\ncolpito da una malattia di particolare gravità o di lunga durata, l’azienda\nvaluterà la possibilità di concedere permessi non retribuiti nonché\nl’effettuazione di orari flessibili individuali utili alla necessità di\nassistenza del congiunto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le aziende, nell’ambito delle normative di legge vigenti, pongono in\nessere gli interventi organizzativi e logistici ritenuti necessari per favorire\nl’inserimento nell’attività lavorativa di soggetti portatori di\nhandicap.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nei confronti dei lavoratori che si trovino nelle condizioni descritte dalla\nLegge 5\u002F2\u002F1992 n. 104 trovano applicazione le agevolazioni previste dall’art.\n33 della legge medesima, fatti salvi gli accertamenti ivi prescritti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L’azienda può richiedere al lavoratore che fruisce dei tre giorni di\npermesso mensile per disabilità o per assistenza ai familiari disabili la\nprogrammazione preventiva di tali permessi entro la fine del mese precedente\nutilizzo. In caso di variazione o di mancata programmazione deve comunicare\nl’utilizzo dei permessi medesimi con tre giorni di preavviso, fatti salvi i\ncasi di particolare urgenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•ADOZIONI ED AFFIDAMENTI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Fermo restando quanto previsto dalla Legge n. 53\u002F2000, nei confronti dei\nlavoratori che scelgono di adottare o avere in affidamento bambini ed abbiano\nbisogno di una fase di ambientamento con la persona adottata o in affido, sia\nin Italia sia all’Estero, le aziende, per i casi in cui i lavoratori non\npossano fruire di specifiche agevolazioni previste dalla legislazione vigente,\nvaluteranno la possibilità di riconoscere ai lavoratori interessati, dietro\npresentazione della documentazione del giudice dei minori competente, periodi\ndi aspettativa non retribuita fino ad un anno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•LEGGE 5.6.1990, n. 135\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-hiv\">\n\u003Cp>In considerazione della rilevanza sociale che ha assunto l’epidemiologia\ndella sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) e comunque nel rispetto\ndella Legge 5 giugno 1990, n. 135 - Programma di interventi urgenti per la\nprevenzione e la lotta contro l’AIDS -, ai lavoratori assunti a tempo\nindeterminato, che abbiano l’esigenza di assistere il coniuge o un parente di\n1° grado affetto da AIDS, che necessiti di apposite terapie domiciliari o\npresso strutture sanitarie pubbliche, l’azienda concederà in alternativa:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>aspettativa non retribuita per la durata della terapia e comunque per un\nperiodo non superiore a 3 anni;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>permessi non retribuiti per brevi periodi fino ad un massimo di 6 mesi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La concessione dell’aspettativa o dei permessi non retribuiti è\nsubordinata alla presentazione, da parte del dipendente, di documentazione\nrilasciata dalla struttura sanitaria pubblica competente attestante la terapia\ne l’esigenza di assistenza del congiunto, fermo restando l’impegno delle\nAziende a mantenere il massimo riserbo.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•VOLONTARIATO\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti, sensibili alle problematiche di carattere sociale e nel rispetto\ndegli indirizzi legislativi, convengono sull’opportunità di considerare,\nnell’ambito del rapporto di lavoro, le necessità dei lavoratori impegnati\nvolontariamente a svolgere una attività o funzione di particolare significato\nsociale ed umanitario.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In particolare:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Volontariato di solidarietà sociale\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le aziende, in relazione alle disposizioni legislative vigenti, consentono,\ncompatibilmente con le esigenze di servizio, ai lavoratori che facciano parte\ndi organizzazioni volontarie di solidarietà sociale iscritte nei registri di\ncui all’art. 6 della Legge 11.8.1991 n. 266, ovvero a professionisti\nabilitati interessati da programmi di Protezione Civile, di fruire delle forme\ndi flessibilità dell’orario di lavoro in atto aziendalmente e\u002Fo di\nflessibilità di orario anche individuale, a norma di quanto previsto\ndall’art. 17 della legge sopra citata.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>2 Volontariato di Protezione civile\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ferme restando le disposizioni del D.P.R. n. 194\u002F2001, in considerazione\ndella primaria importanza del servizio pubblico gestito dalle aziende e del\nloro dovere di collaborazione in caso di calamità, si precisa che allo scopo\ndi assicurare l’efficienza indispensabile a far fronte alle situazioni di\nemergenza determinate da eventi calamitosi, il personale dipendente delle aree\ninteressate, pur potendo aderire al volontariato, è tenuto prioritariamente a\ndisposizione dell’azienda per gli interventi di carattere tecnico e per tutte\nle attività di supporto connesse con detti interventi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Volontariato nell’ambito delle attività di cooperazione dell’Italia\ncon i Paesi in via di sviluppo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti si richiamano a quanto previsto dalla Legge 26\u002F2\u002F1987 n. 49\n(“nuova disciplina della cooperazione dell’Italia con i Paesi in via di\nsviluppo”).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•LAVORATORI STRANIERI\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Aziende, a fronte della sempre maggiore frequenza dei casi di ingresso e\ndi soggiorno in Italia dei cittadini stranieri non appartenenti alla U.E. e\nnella consapevolezza dell’opportunità di porre in essere interventi mirati a\nfavorirne future occasioni di impiego, promuoveranno, attraverso\nl’Associazione di categoria, iniziative finalizzate all’apprendimento della\nlingua italiana e\u002Fo alla acquisizione di conoscenze professionali\nspecifiche.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Tali azioni saranno programmate, nell’arco della vigenza contrattuale e\nsaranno attuate da enti specializzati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le iniziative formative e\u002Fo di apprendimento potranno coinvolgere\nesclusivamente cittadini stranieri non appartenenti alla U.E. la cui presenza\nsul territorio nazionale sia in regola con le disposizioni di legge vigenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-violenceleave\">\n\u003Cp>8) VIOLENZA DI GENERE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le lavoratrici inserite nei percorsi di protezione in quanto vittime di\nviolenza di genere hanno diritto di astenersi dal lavoro per un periodo massimo\ndi tre mesi a norma dell’art. 24 del d.lgs. 80 del 2015, da fruirsi anche su\nbase oraria in misura non inferiore a 1\u002F3 dell’orario medio giornaliero del\nmese precedente a quello di inizio del congedo.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>9) CESSIONE DI PERMESSI E FERIE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nell’ottica di favorire e sostenere l’impegno alla promozione di imprese\nsocialmente responsabili, viene consentita la cessione, a titolo gratuito, dei\nROL, dei permessi ex festività soppresse e delle ferie ulteriori rispetto alle\nprevisioni di cui al D.Lgs. n. 66\u002F2003, da parte di ogni lavoratore ad altri\ndipendenti della medesima impresa, al fine di consentire a questi ultimi\nl’assistenza propria e dei\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>figli minori che, per particolari condizioni di salute, necessitano di cure\ncostanti, previo consenso dei lavoratori interessati, e dando priorità a ferie\ne permessi maturati negli anni precedenti a quello della richiesta.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Viene rimandata alla contrattazione aziendale la determinazione dei criteri,\ndelle misure e delle modalità di cessione dei permessi e delle ferie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Quanto sopra si definisce ai sensi dell'art. 24 del D. LGS. n. 151\u002F2015:\nnell’eventualità che leggi e\u002Fo accordi interconfederali ne modifichino la\ndisciplina, le parti si incontreranno per verificare la compatibilità e\ncoerenza del presente articolo con le stesse e per valutare le eventuali\nnecessarie armonizzazioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 40\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>TRATTAMENTO DI MALATTIA ED INFORTUNIO NON SUL LAVORO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•La malattia o l'infortunio non sul lavoro che causano l'assenza del\nlavoratore devono essere comunicati all'Azienda possibilmente all'inizio del\nnormale orario di lavoro della giornata in cui si verifica l'assenza e comunque\nin caso di giustificato impedimento entro il primo giorno dell'assenza\nstessa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore deve inoltre far pervenire all'Azienda, al più presto\npossibile e comunque non oltre il terzo giorno di assenza, un certificato\nmedico attestante la malattia o l'infortunio non professionali, qualunque sia\nla durata dell'assenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'eventuale prosecuzione dello stato di inidoneità al servizio deve\nessere comunicata all'Azienda tempestivamente e comunque entro il primo giorno\ndalla scadenza del periodo di assenza per malattia o infortunio indicata nel\ncertificato medico precedente. Entro il secondo giorno da tale scadenza il\nlavoratore deve inoltre far pervenire all'Azienda i successivi certificati\nmedici attestanti la prosecuzione dello stato di inidoneità al servizio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In mancanza di tali comunicazioni o in casi di ritardo oltre i termini\nsopraindicati, salvo il caso di giustificato impedimento, l'assenza si\nconsidera ingiustificata.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ogni mutamento di indirizzo, anche se temporaneo, durante il periodo di\nmalattia o infortunio deve essere tempestivamente comunicato all'Azienda salvo\ngiustificato impedimento. In mancanza di tali comunicazioni, l'Azienda presume\nche il lavoratore dimori al suo indirizzo abituale presso il quale - o presso\nl'indirizzo comunicato dal lavoratore - l'Azienda si riserva di far disporre\ngli accertamenti del caso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Fermo restando quanto disposto dall'Articolo 5 della legge 20 maggio\n1970, n. 300, per quanto concerne il controllo delle assenze per malattia o\ninfortunio non professionale le parti concordano quanto segue:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore assente per malattia è tenuto fin dal primo giorno di\nassenza dal lavoro, a trovarsi nel domicilio comunicato al datore di lavoro, a\ntrovarsi nel domicilio comunicato al datore di lavoro, disponibile per i\nsuddetti controlli in ciascun giorno, anche se domenicale o festivo:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•dalle ore 10,00 alle ore 12,00\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>e\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•dalle ore 17,00 alle ore 19,00\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il lavoratore che per eventuali e comprovate necessità di assentarsi dal\nproprio domicilio per visite, prestazioni o accertamenti specialistici o per\naltri giustificati motivi non possa osservare tali fasce orarie, è tenuto a\ndare preventiva comunicazione all'Azienda delle diverse fasce orarie di\nreperibilità da osservare.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel caso in cui a livello territoriale le visite di controllo siano\neffettuate su iniziative dell'ente preposto ai controlli di malattia in orari\ndiversi, le fasce orarie di cui sopra saranno adeguate ai criteri organizzativi\nlocali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il mancato rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di cui ai\ncommi precedenti comporterà per il lavoratore stesso la perdita automatica del\ntrattamento economico contrattuale secondo quanto previsto dalle disposizioni\ndi legge vigenti e costituirà, inoltre, assenza ingiustificata.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al termine del periodo di assenza per malattia od infortunio non\nprofessionali il lavoratore deve presentarsi immediatamente in Azienda per\navere disposizioni in ordine alla ripresa del lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Al fine di ottenere, nel rispetto delle presenti norme contrattuali e\ndelle leggi in vigore, un maggiore controllo del fenomeno assenteismo, le parti\nconcordano di attuare i seguenti interventi:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•esami periodici mensili tra Azienda ed OSL del fenomeno delle assenze e\ndell'assenteismo, con individuazione degli interventi atti a prevenire e\u002Fo\ncorreggere tale fenomeno quali ad esempio:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•esami periodici tra Azienda, OSL e strutture sanitarie;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•esami periodici tra Azienda, OSL ed Ordine dei Medici.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-sicknessmaxdays\">\n\u003Cp>•Nel caso di interruzione del servizio dovuta a malattia o infortunio non\nsul lavoro il lavoratore non in prova ha diritto al seguente trattamento:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per il lavoratore con anzianità di servizio fino a 3 anni: conservazione\ndel posto per 8 mesi e corresponsione di una indennità pari all'intera\nretribuzione globale netta di fatto, per i primi 3 mesi e della metà della\nstessa, per i successivi 5 mesi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per il lavoratore con anzianità di servizio fino a 6 anni: conservazione\ndel posto per 10 mesi e corresponsione di una indennità pari all'intera\nretribuzione globale netta di fatto per i primi 4 mesi e della metà della\nstessa, per i successivi 6mesi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per il lavoratore con anzianità di servizio oltre 6 anni: conservazione\ndel posto per 12 mesi e corresponsione di una indennità pari all'intera\nretribuzione globale netta di fatto per i primi 5 mesi e della metà della\nstessa per i successivi 7mesi.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>•Eguale trattamento spetterà al lavoratore nel periodo di preavviso e\nsino alla scadenza del periodo stesso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il trattamento economico di cui sopra verrà corrisposto dall'Azienda con\ndeduzione di tutte le somme che il lavoratore ha diritto di riscuotere da parte\ndell'istituto assicuratore ed è subordinato al riconoscimento della malattia\nda parte dell'istituto stesso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-longtermillness\">\n\u003Cp>•Cesseranno per l'Azienda gli obblighi di cui ai precedenti commi qualora\nil lavoratore raggiunga in complesso, durante l'arco di 36 mesi, il limite\nprevisto alla lettera a), alla lettera b) ed alla lettera c), anche in caso di\ndiverse malattie; il presente comma non trova applicazione in caso di malattia\noncologica.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>•Per quanto concerne il summenzionato trattamento economico spettante al\nlavoratore assente per malattia, esso ricomincia ex novo in caso di malattia\nintervenuta dopo un periodo di 5 mesi senza alcuna assenza per malattia, dal\n21° giorno di ricovero ospedaliero e comunque per le assenze per malattia\niniziate dopo 12 mesi dal giorno in cui è cessato il diritto al trattamento\neconomico del 100%.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Si precisa che per retribuzione agli effetti dei punti a) b) e c), si\nintende quella che il lavoratore avrebbe percepito nello stesso periodo in cui\nsi verifica l'assenza per malattia prestando lavoro normale, con esclusione\ndell'indennità di sottosuolo e degli altri eventuali compensi aziendalmente in\natto la cui erogazione è subordinata alla effettiva prestazione lavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I lavoratori, trascorsi i periodi di conservazione del posto e cessata la\nmalattia, ove non si presentino a riprendere servizio entro 3 giorni, saranno\nconsiderati dimissionari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel caso in cui le assenze per malattia o infortunio configurino casi\nparticolarmente gravi per natura e durata, l'Azienda potrà concedere un\nperiodo di aspettativa non retribuita successiva allo scadere del termine di\nconservazione del posto. Tale periodo di aspettativa non è utile ai fini di\nalcun istituto contrattuale e di legge.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel caso in cui la malattia, trascorsi i periodi di conservazione del\nposto, non consenta al lavoratore di riprendere servizio, l'Azienda, previo\naccertamento di tale circostanza, e ove proceda alla risoluzione del rapporto\ndi lavoro, dovrà corrispondere al lavoratore lo stesso trattamento che gli\nsarebbe dovuto in caso di licenziamento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il trattamento previsto dal presente articolo non è cumulabile con\neventuali altri analoghi\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>trattamenti aziendali o locali, o comunque^-deri vanti da norme generali in\natto o future, con conseguenter\\ (.assorbimento.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'Azienda prowederà all'anticipazione del trattamento complessivo di\nmalattia al personale operaio, operando i relativi conguagli al termine del\nperiodo di malattia, previ accordi con gli enti assicuratori, diretti a\ngarantire l'esclusione delle anticipazioni stesse dell'assoggettamento a\ncontribuzione, salva l'assoggettabilità, a conteggio finale avvenuto, della\nquota a carico dell'Azienda.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•È diritto dell'Azienda rivalersi nei confronti del lavoratore delle\nquote anticipate sia per conto dell'istituto assicuratore sia per conto\nproprio, quando le erogazioni stesse non siano dovute per inadempienze del\nlavoratore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per gli operai normalmente a cottimo, o con altre forme di incentivo, si\nfarà riferimento al guadagno realizzato nel periodo di paga immediatamente\nprecedente l'inizio della malattia.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In casi di particolare ed accertata gravità, su segnalazione della\nR.S.U. e nel rispetto delle norme sulla Privacy, l'Azienda potrà accordare al\nlavoratore interessato regimi specifici agevolativi, da valutarsi caso per caso\ne mirati sulla singola esigenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nell'ipotesi in cui si manifestino prolungate assenze per malattia o\ninfortunio, che configurino casi specifici che per loro natura e gravità o per\nle condizioni dei lavoratori comportino situazioni particolari di difficoltà,\nl'Azienda e la RSU si incontreranno allo scopo di confrontarsi su eventuali\ntrattamenti più favorevoli di quelli previsti dal presente articolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Nota a verbale n. 1\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Al di fuori dell'ambito entro il quale le disposizioni assistenziali vigenti\nravvisino nella condizione di tossicodipendenza uno stato morboso assistibile,\nle Aziende potranno concedere, compatibilmente con le esigenze di servizio, ai\nlavoratori in condizione di tossicodipendenza un periodo di aspettativa non\nretribuita per documentata necessità di terapie riabilitative da eseguire\npresso il S.S.N. o presso strutture specializzate riconosciute dalle\nistituzioni. Tale periodo di aspettativa non è utile ai fini di alcun istituto\ncontrattuale e di legge.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-disabilitypay\">\n\u003Ch3>Articolo 41\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>INFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•In caso di infortunio sul lavoro, anche leggero, il lavoratore dovrà\nimmediatamente avvertire il diretto Responsabile, il quale lo invierà\nall'infermeria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora l'infortunio sul lavoro accada ad un lavoratore comandato fuori\ndall'ambito aziendale, egli dovrà essere avviato al più vicino posto di\nsoccorso, procurando le dovute testimonianze.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In entrambi i casi l'Azienda provvederà a stendere la denuncia di\ninfortunio a termini di legge. Dovranno, naturalmente, essere osservate le\nnorme di legge e relativo regolamento per gli infortuni. Nei casi di infortunio\no prosecuzione dello stesso non certificati dall'INAIL troveranno applicazione\nin tema di fasce orarie di disponibilità presso il proprio domicilio le stesse\nnorme previste all'Articolo 40.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, il lavoratore\nnon in prova avrà diritto, senza interruzione di anzianità, alla\nconservazione del posto per un periodo pari a:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•in caso di malattia professionale, per un periodo pari a quello per il\nquale egli percepisce l'indennità per inabilità temporanea previsto dalla\nlegge;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•in caso di infortunio, fino alla guarigione clinica comprovata col\nrilascio del certificato medico definitivo da parte dell'istituto\nassicuratore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Qualora il lavoratore non si ripresenti al lavoro alla scadenza di\ntermini di cui sopra, l'Azienda, ove proceda al suo licenziamento,\ncorrisponderà il trattamento di licenziamento ivi compresa l'indennità\nsostitutiva del preavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ove ciò non avvenga e l'Azienda non proceda al licenziamento, il\nrapporto rimane sospeso, salvo la decorrenza dell'anzianità, agli effetti del\npreavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A) Lavoratori con qualifica operaia I lavoratori infortunati avranno diritto\nalla corresponsione della paga per l'intera giornata in corso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In caso di infortunio mortale, l'Azienda elargirà alla famiglia\ndell'infortunato, secondo le disposizioni dell'Articolo 2122 del Codice Civile,\nun sussidio corrispondente a cinquanta giorni della retribuzione complessiva\ndella categoria nella quale era classificato l'infortunato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Aziende corrisponderanno all'operaio assente per infortunio sul lavoro\nun'integrazione, a partire dall'inizio dell'infortunio, di quanto il lavoratore\npercepisce in forza di disposizioni legislative e\u002Fo altre norme, fino al\nraggiungimento del seguente trattamento complessivo:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per i lavoratori aventi anzianità di servizio fino a 5 anni: una\nindennità pari all'intera retribuzione globale netta di fatto per i primi 4\nmesi e della metà della stessa per i successivi 4 mesi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per i lavoratori aventi anzianità di servizio oltre i 5 anni:\nun'indennità pari all'intera retribuzione globale netta di fatto per i primi 4\nmesi e della metà della stessa per i successivi 8 mesi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il trattamento di cui al presente punto A) verrà corrisposto dall'Azienda\ncon deduzione di quanto il lavoratore ha diritto di riscuotere da parte\ndell'istituto assicuratore ed è subordinato al riconoscimento dell'infortunio\no della malattia professionale da parte dell'istituto stesso. L'Azienda\nprovvederà all'anticipazione del trattamento complessivo dell'infortunio,\noperando i relativi conguagli al termine del periodo di infortunio, previo\naccordo con gli enti assicuratori diretto a garantire l'esclusione delle\nanticipazioni stesse dall'assoggettamento a contribuzione salva\nl'assoggettabilità, a conteggio finale avvenuto, della quota di carico\ndell'Azienda.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>E' diritto dell'Azienda rivalersi nei confronti del lavoratore delle quote\nanticipate sia per conto dell'istituto assicuratore sia per conto proprio,\nquando le erogazioni stesse non sono dovute per inadempienza del lavoratore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Si precisa che per retribuzione agli effetti del presente punto A) si\nintende quella che il lavoratore avrebbe percepito nello stesso periodo in cui\nsi verifica l'assenza per malattia professionale o infortunio sul lavoro,\nprestando lavoro normale, compresa l'indennità di sottosuolo, ma con\nesclusione degli altri eventuali compensi aziendalmente in atto la cui\nerogazione è subordinata alla effettiva prestazione lavorativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>B) Lavoratori con qualifica intermedia od impiegatizia.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per quanto riguarda il trattamento economico spettante a detti lavoratori si\nfa riferimento a quanto previsto all'articolo sulla malattia e infortunio non\nsul lavoro della presente regolamentazione, ivi compresa l'indennità di\nsottosuolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per tutti i lavoratori il trattamento previsto dal presente articolo non\nè cumulabile con eventuali altri analoghi trattamenti aziendali e, comunque,\nderivanti da norme generali in atto o future con conseguente assorbimento fino\na concorrenza.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-HARDSHIP_trigger\">\u003Ch3>Articolo 42\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>INDENNITÀ DI SOTTOSUOLO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Ai lavoratori dell'interno è corrisposto un particolare compenso\ndenominato \"indennità di sottosuolo\".\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Detta indennità, dal 1° luglio 2006 è stabilita in € 10,00\n(dieci\u002F00) giornaliere, pari ad € 1,25 (uno\u002F25) orarie. Data la sua specifica\ne particolare natura, viene erogata per ogni giornata di effettiva prestazione\nin sottosuolo e non è quindi da computarsi in alcun istituto contrattuale, ivi\ncompreso il trattamento integrativo di malattia, con l'unica eccezione del\nT.F.R. L’indennità di sottosuolo si intende aumentata a Euro 11 giornaliere\na valere dal 1 luglio 2019, ed a Euro 12 giornaliere a valere da 1 gennaio\n2022.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ai lavoratori dell'esterno, che prestino saltuariamente lavoro\nall'interno, l'indennità di sottosuolo sarà corrisposta in forma frazionata,\ned in base al numero delle ore di effettiva prestazione all'interno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ai lavoratori dell'interno che, in relazione alle specifiche funzioni\nsiano tenuti a completare le proprie funzioni operative con prestazione di\nlavoro all'esterno, l'indennità di sottosuolo verrà corrisposta nell'importo\ngiornaliero limitatamente ad ogni giornata di effettiva prestazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L’indennità di sottosuolo non spetta ai lavoratori dedicati ad\nattività turistica, ad esclusione di quelli ad essa adibiti nell’ambito\ndelle concessioni minerarie vigenti alla data del presente accordo.\u003C\u002Fp>\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 42 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>INDENNITÀ DI CASSA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>Ai lavoratori che hanno normalmente maneggio di denaro con responsabilità\nverrà corrisposta un'indennità del 10% da calcolarsi su minimo e contingenza\ndel livello di appartenenza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 43\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PREMIO FEDELI ALLAMINIERA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•A far data dal 1° ottobre 1983 l'istituto del premio fedeli alla\nminiera, di cui all'Articolo 33, Parte comune, del CCNL 10 ottobre 1979, è\nabolito.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per i lavoratori in servizio alla data del 30 settembre 1983 rimane in\nvigore la disciplina in essere, secondo le norme previste dal \"testo unico dei\ncontratti riguardanti il premio fedeli alla miniera\".\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>(Allegato n° 1).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 44 - abolito\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PROVVIDENZE VARIE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>(abolito)Articolo 44 - abolito\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>PROVVIDENZE VARIE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 45\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>AMBIENTE DI LAVORO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>Le Parti, visti i D.P.R. 128\u002F59, D.Lgs. 626\u002F94 e D.Lgs. 624\u002F96 e successive\nmodifiche, e rilevato come sia necessario un coordinamento delle disposizioni\ncontrattuali con questi e con le previsioni dell'Accordo interconfederale 22\ngiugno 1995, stipulato tra Confindustria e CGIL, CISL e UIL in attuazione del\ncitato decreto legislativo 626\u002F94 in materia di sicurezza e salute dei\nlavoratori, concordano quanto segue:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In applicazione di quanto previsto dal D.Lgs. 626\u002F94 e in relazione alle\ncompetenze attribuite alla contrattazione nazionale di categoria dall'Accordo\ninterconfederale 22 giugno 1995, è stata definita la seguente disciplina sulla\nrappresentanza per la sicurezza (RLS).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In tutte le aziende o unità produttive, i lavoratori eleggono la RLS in\nragione di:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•1rappresentante nelle aziende o unità produttive sino a200 dipendenti\natempo indeterminato;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•3rappresentanti nelle aziende o unità produttive da 201a 300 dipendentia\ntempoindeterminato;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•4rappresentanti nelle aziende o unità produttive da 301a 500 dipendentia\ntempoindeterminato;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•5rappresentanti nelle aziende o unità produttive da 501a 900 dipendentia\ntempoindeterminato;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•6 rappresentanti nelle aziende o unità produttive con più di 900\ndipendenti a tempo indeterminato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La RLS viene eletta tra i componenti la R.S.U. In caso di assenza di\nR.S.U. la RLS viene eletta dai lavoratori al loro interno.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'elezione della RLS avverrà secondo le procedure previste dall'Accordo\ninterconfederale 22.6.1995, che si intendono qui integralmente richiamate.\nL'Azienda metterà a disposizione del RLS uno spazio adeguatamente predisposto\nper la conservazione e la consultazione della documentazione e della\nstrumentazione in carico al RLS.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La RLS svolge i compiti espressamente indicati dall'Arti colo 19 del\nD.Lgs. 626\u002F94. In particolare, come espressamente previsto dal citato\ndecreto:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni per le\nfinalità di cui ai successivi punti\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>7 e 10;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•è consultata preventivamente e tempestivamente in ordine alla\nvalutazione dei rischi, all'individuazione, programmazione, realizzazione e\nverifica della prevenzione nell'azienda ovvero unità produttiva;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•è consultata sulla designazione degli addetti al servizio di\nprevenzione, all'attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, alla\nevacuazione dei lavoratori;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•è consultata in merito all'organizzazione della formazione di cui\nall'articolo 22, comma 5° del\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>D.Lgs.626\u002F94;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla\nvalutazione dei rischi e alle misure di prevenzione relative, nonché quelle\ninerenti alle sostanze e ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti,\nall'organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni e alle malattie\nprofessionali;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•riceve una formazione adeguata comunque non inferiore a quella prevista\ndall'articolo 22 del D.Lgs. 626\u002F94;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•fa proposte in merito all'attività di prevenzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il diritto di accesso della RLS ai luoghi di lavoro è esercitato nel\nrispetto delle esigenze produttive, con le limitazioni previste dalla legge,\nanche tenendo conto della circolare del Ministero del Lavoro 2312\u002F2000.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le visite che la RLS intende effettuare agli ambienti di lavoro devono\nessere segnalate con congruo anticipo alla Direzione aziendale e possono\nsvolgersi congiuntamente al responsabile del servizio di prevenzione e\nprotezione o con un suo incaricato, al fine di un migliore e più sollecito\napprofondimento di eventuali problematiche. Nelle situazioni di emergenza la\nRLS accede agli ambienti di lavoro dandone informazione al primo preposto\nreperibile.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per quanto riguarda le modalità di consultazione della RLS, le\ninformazioni e la documentazione che la stessa ha diritto di ricevere\ndall'azienda, si intendono qui richiamati i punti 2.2 e 2.3 parte I\ndell'accordo interconfederale 22 giugno 1995.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le riunioni periodiche, previste dall'articolo 8, comma 1, del D.Lgs.\n624\u002F94 per le aziende o unità produttive con più di 5 dipendenti, sono\nconvocate con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi e su ordine del giorno\nscritto. La convocazione della riunione periodica può essere richiesta anche\ndalla RLS al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di\nsignificative variazioni delle condizioni di prevenzione in azienda; a tale\nriunione potrà partecipare anche la R.S.U. La convocazione della riunione\nperiodica può essere richiesta anche dal RLS al presentarsi di motivate\nsituazioni di rischio e di significative variazioni delle condizioni di\nprevenzione in Azienda e per monitorare l'attuazione del DS; a tale riunione\npotrà partecipare anche la RSU. Di ciascuna riunione viene redatto verbale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per l'espletamento dei compiti previsti dall'Articolo 19 D.Lgs. 626\u002F94,\noltre al tempo necessario per gli adempimenti di cui alle lettere b, c, d, g, i\ned I del citato articolo, ciascun componente la RLS ha diritto a:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•40 ore annue di permesso retribuito, senza pregiudizio delle ore\nspettanti alla RSU, nelle aziende o unità produttive che occupano più di 15\ndipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•30 ore annue nelle aziende o unità produttive che occupano da 6 a 15\ndipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•12 ore annue nelle aziende o unità produttive che occupano sino a 5\ndipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La RLS ha diritto ad un'adeguata formazione in materia di salute e\nsicurezza, come previsto all'Articolo 19, comma 1, lettera g del D.Lgs. 626\u002F94;\nha altresì diritto ad un aggiornamento di formazione di ulteriori 8 ore nel\ncorso del mandato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Aziende attueranno la formazione della RLS seguendo le linee guida\npredisposte dal livello nazionale deH'Osservatorio. Qualora le Aziende per tale\nformazione non si avvalgano dei moduli formativi curati congiuntamente da\nAssomineraria e Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, in sede aziendale si\nvaluteranno le motivazioni delle aziende, le proposte RLS\u002FRSU e delle strutture\nterritoriali, coerenti comunque con le linee guida del livello nazionale. Per\ntale formazione saranno riconosciute fino a 20 ore anno retribuite, aggiuntive\nrispetto a quelle previste al precedente punto 10), anche mediante l'utilizzo\ndelle 150^ore^per il diritto allo studio. Il programma base per la formazione\ndella RLS deve comprendere, così come previsto dall'accordo interconfederale\n22\u002F6\u002F1995, le conoscenze generali sugli obblighi e diritti previsti dalla\nnormativa in materia di igiene e sicurezza nonché sui rischi delle attività e\nsulle relative misure di prevenzione e protezione. Deve inoltre comprendere\nmetodologie sulla valutazione del rischio e metodologie di comunicazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Non sono ammesse le lavorazioni nelle quali l'esposizione ai fattori di\nrischi chimici, fisici e biologici risulti superiore ai livelli previsti dalle\nnorme nazionali, comunitarie, ovvero, in mancanza, dalle tabelle dell'American\nConference of Governmental Industriai Hygenists (TLV). Allo scopo\nl'Assomineraria fornirà, su supporto informatico, i dati aggiornati in materia\ndi limiti di esposizione ai fattori di rischio per l'assolvimento delle\npredette norme.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le aziende adotteranno i sistemi di prevenzione più idonei.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Parti si danno atto comunque dell'esigenza di procedere a sistematiche\nindagini sull'ambiente di lavoro, volte a salvaguardare nel modo migliore la\nsalute dei lavoratori.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Entro questo ambito, dovranno essere posti sotto controllo, attraverso una\nidonea strumentazione tecnica, quei fattori ambientali che possono dare origine\na nocività (ivi compresi microclimi, luminosità, ecc.).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In particolare le Aziende ritengono che - per quanto riguarda la bonifica\ndell'ambiente di lavoro\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>- le Parti debbano pervenire ad una strumentazione contrattuale per la quale\nesse si accordino per ogni unità produttiva, sui programmi di indagine e le\nrelative priorità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Con riferimento alle eventuali conclusioni dei rilievi tecnico-scientifici,\nle Parti si riservano la piena libertà di acquisizione delle conclusioni\nmedesime, nonché della valutazione delle stesse ai fini della necessaria\nsoluzione dei problemi relativi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per garantire la sistematicità e la tempestività delle indagini, sia\nquelle programmate sia quelle che di volta in volta si rendessero necessarie a\nfronte dei problemi emergenti, le indagini verranno normalmente eseguite dalle\napposite strutture costituite in Azienda, in collaborazione con la RSU\u002FRLS.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Parti, in presenza di specifiche motivazioni organizzative o per\nparticolare complessità dell'indagine, potranno, inoltre concordare il ricorso\nalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale o ad Enti pubblici\nspecializzati in grado di offrire le massi-me garanzie in ordine all'intervento\ned ai suoi risultati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'Azienda assumerà l'onere delle indagini ambientali e delle misure per\nla tutela dei lavoratori per i casi, i modi e i termini concordati fra le\nParti, ivi compresi gli interventi informativi\u002Fformativi con riguardo sia alla\nsicurezza che al processo produttivo, in applicazione degli artt. 21 e 22 del\nD.Lgs. 626\u002F94.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Laddove, a seguito delle indagini ambientali effettuate secondo le\nprocedure di cui sopra, vengano individuate particolari situazioni di rischio,\nanche in considerazione dei fenomeni emersi dai gruppi di lavoratori esposti al\nrischio medesimo, le Parti concorderanno di volta in volta l'attuazione di\naccertamenti medici specifici per il personale interessato all'area di rischio\nindividuata, ricorrendo di norma alle strutture del Servizio Sanitario\nNazionale, ovvero ad Enti pubblici specializzati; in ogni caso la raccolta di\ntutte le risultanze avverrà in sede aziendale, al fine di garantire la\ncorretta e tempestiva valutazione delle risultanze stesse e le più corrette\nsoluzioni contrattuali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Parti concordano che un potenziamento della medicina preventiva al\nlivello di fabbrica e in generale della prevenzione dei rischi negli ambienti\ndi lavoro e nel territorio potrà realizzarsi nell'ambito dell'attuazione della\nriforma sanitaria, si impegnano a collaborare con il Servizio Sanitario\nNazionale e con le strutture di prevenzione previste dalla legge. In\ntaleprospettiva:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le Aziende - previa intesa con le OSL ed anche in relazione alla\nnormativa della L. 833\u002F78 ivi comprese modifiche ed integrazioni - metteranno a\ndisposizione degli Enti e strutture come sopra individuati i dati biostatistici\ne quelli ambientali rilevati nei luoghi di lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•i servizi aziendali di medicina, di sicurezza e di ecologia esistenti\nnelle Aziende svolgeranno in maniera integrata i propri compiti preventivi per\nla sorveglianza sui fattori di rischio, in relazione a quanto previsto\ndall'Articolo 21 della Legge 833\u002F78, nell'ambito degli indirizzi e secondo\ngli\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•standard di servizio eventualmente fissati dai piani sanitari regionali,\ncoordinandosi - nel rispetto dei reciproci ruoli - con le strutture preposte.\nSu tale materia le Aziende concorderanno con le RSU\u002FRLS la natura e le\nmodalità di un'azione congiunta.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per mettere in grado i lavoratori di meglio conoscere i fattori di\nrischio capaci di influire sulla loro salute e sicurezza nell'ambiente di\nlavoro, anche in relazione al rapporto tra fabbrica e territorio, le Aziende si\nimpegnano ad una adeguata informativa alle RSU\u002FRLS su tali fattori e sulle\nmodalità per un loro controllo. E prevista Ih di assemblea retribuita all'anno\nper l'informativa sul documento di valutazione del rischio all'atto della sua\ndefinizione, ed ogniqualvolta intervengano modifiche sostanziali dello stesso.\nIn particolare:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le Aziende forniranno alle RSU\u002FRLS - in appositi incontri a livello\nlocale - l'informativa sui fattori di rischio di notevole gravità e\ndiffusione, definiti a livello nazionale secondo quanto previsto dal comma 23.\nIn tali incontri verranno tra l'altro comunicati alle RSU\u002FRLS:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•informative sulle procedure di sicurezza aziendali e sugli investimenti\nrelativi; 2) informative sul rispetto degli standard degli Enti di normazione\ntecnica, a fronte anche all'evoluzione della normativa stessa;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•in occasione della costruzione di nuovi impianti o dell'apertura di nuove\nminiere le Aziende si impegnano inoltre a informare le RSU\u002FRLS sui rischi\npresenti negli stessi e sulle misure predisposte per fronteggiarli, anche in\nrelazione a quanto previsto dalle norme di polizia mineraria;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le Aziende e le rispettive Associazioni imprenditoriali forniranno alle\nOSL, quale componente sociale del territorio, a richiesta delle RSU\u002FRLS e a\ncompletamento del quadro di informazione in loro possesso sulle condizioni\nambientali di fabbrica, i dati relativi agli effluenti liquidi e gassosi\ndichiarati secondo le vigenti disposizioni di legge, con riferimento in\nparticolare alla quantità degli scarichi finali;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•le Aziende e le rispettive Associazioni imprenditoriali si dichiarano\ninoltre disponibili a partecipare nelle sedi competenti alla formulazione di\nuna valida politica di difesa ecologica. Ribadita l'esigenza che sia comunque\nsalvaguardata la riservatezza delle informazioni, le Aziende si impegnano a\ncomunicare alle RSU\u002FRLS - su loro richiesta - le sostanze utilizzate negli\nimpianti di produzione e le relative caratteristiche tossico logiche, quali\nrisultano dall'acquisizione scientifica esistente;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•in occasione dell'introduzione di nuove sostanze nei processi produttivi,\nriconfermata l'opportunità dell'informazione preventiva alle RSU\u002FRLS,\nl'Azienda farà riferimento alle acquisizioni scientifiche tecnico-mediche\nesistenti per quanto riguarda i loro effetti sulla salute;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per quanto riguarda i rischi eventualmente derivanti da prodotti o\nresidui di lavorazioni ceduti a terzi, le Aziende si impegnano a dare a questi\ned alle proprie RSU\u002FRLS le opportune comunicazioni in merito alla specifica\nnatura di detti prodotti o residui al fine della prevenzione dei rischi, con\nparticolare riferimento al disposto del D.P.R. 915\u002F82 con le successive\nmodifiche ed integrazioni e la relativa normativa applicativa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Quali strumenti idonei a concorrere ad una efficace opera di prevenzione\ndei vari tipi di rischio nonché di tutela della salute del lavoratore vengono\nutilizzati:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il registro dei dati ambientali, tenuto aggiornato a cura del Servizio di\nProtezione e Prevenzione dell'Azienda. In esso saranno annotati per ogni\nreparto i risultati delle rilevazioni periodiche, effettuate normalmente con le\nRSU\u002FRLS, riguardanti i fattori ambientali fisici, chimici e biologici i quali\npossano determinare situazioni di nocività o particolari gravosità; le\nsingole registrazioni saranno affìsse nei reparti interessati. Il registro dei\ndati ambientali dovrà tenere conto delle caratteristiche specifiche del\nsettore produttivo in cui si opera;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•il registro dei dati biostatistici, relativo ai vari reparti esposti a\nrischio lavorativo, tenuto aggiornato a cura del medico competente incaricato\ndella sorveglianza sanitaria. Nel registro dei dati biostatistici saranno\nannotati per ogni reparto i risultati statistici delle visite mediche e degli\nesami periodici nonché le assenze per infortuni, malattie professionali e\nmalattie comuni. Il registro dei dati biostatistici dovrà tenere conto delle\ncaratteristiche specifiche del settore iy cui si opera. Il registro sarà\ntenuto dall'Azienda a disposizione delle RSU\u002FRLS e dei lavoratori; \u002F\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•la cartella sanitaria e di rischio lavorativo, che dovrà tenere conto\ndelle caratteristiche specifiche del settore produttivo in cui si opera, tenuta\naggiornata a cura del medico competente incaricato\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•della sorveglianza sanitaria, con vincolo di segreto professionale e nel\nrispetto della norma e delle procedure in materia di trattamento dei dati\npersonali secondo quanto previsto dalla Legge 675\u002F96. Le informazioni da\nraccogliere nella cartella sanitaria e di rischio lavorativo dovranno contenere\nelementi quali:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•i risultati delle visite mediche di assunzione e periodiche e degli\neventuali esami clinici, i dati relativi agli infortuni ed alle malattie\nprofessionali, nonché quelli fomiti dal lavoratore relativamente alle malattie\ne agli infortuni non professionali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La cartella sanitaria e di rischio lavorativo può essere implementata sia\nper il personale femminile sia per il personale maschile con la previsione di\ndati relativi alle possibili patologie afferenti la sfera riproduttiva;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•in sezione staccabile i dati e le variabili che caratterizzano l'ambiente\nin cui il lavoratore presta la propria attività e cioè: reparti, posizione e\nattività di lavoro, agenti di rischio e durata dell'esposizione. Verrà\ninoltre indicato se il lavoratore è adibito o meno a lavoro notturno. AI\nlavoratore sarà consegnata copia integrale della cartella ogni volta ne faccia\nrichiesta (direttamente o tramite il proprio medico curante) e comunque al\nmomento in cui debba passare ad un altro luogo di lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•la scheda delle sostanze chimiche utilizzate. Tale strumento sarà\nrealizzato sulla base dei modelli di scheda di sicurezza già esistenti a\nlivello aziendale o di fabbrica, ai fini di una migliore conoscenza sia dei\nrischi effettivi sul lavoro, sia delle caratteristiche intrinseche delle\nprincipali sostanze pericolose in uso, tenendo conto della peculiarità delle\nsingole situazioni di rischio e lavorative.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le Parti si danno atto che l'istituzione della scheda di cui sopra avverrà\ncon riferimento alle sole sostanze presenti nel ciclo produttivo, con\nesclusione quindi degli agenti di rischio presenti sotto forme naturali (es.\nmiscele di polvere, gas, ecc.) nella lavorazione in miniera. Per tali agenti di\nrischio si ribadisce comunque l'impegno sull'opportuna informazione alle\nRSU\u002FRLS in merito ad eventuali nuove acquisizioni, di comprovata validità\ntecnico-scientifica ed applicabilità, che dovessero essere disponibili in\nmerito;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•la raccolta dei dati sugli infortuni e le relative elaborazioni\nstatistiche, tenuta ed aggiornata a cura del responsabile del Servizio\nPrevenzione e Protezione e messa a disposizione della RSU\u002FRLS. Il Servizio\nPrevenzione e Protezione, inoltre, porterà annualmente a conoscenza di tutti i\nlavoratori l'andamento degli infortuni mediante esposizione in bacheca degli\nindici di frequenza e gravità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I criteri di impostazione degli strumenti informativi come sopra\nindividuati costituiranno oggetto di esame congiunto tra le Parti a livello di\nsettore entro sei mesi, in relazione alle specifiche caratteristiche dello\nstesso, sulla base di linee guida concordate a livello nazionale tra le\nAssociazioni imprenditoriali e le OS L firmatarie del presente CCNL.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Parti si incontreranno a livello nazionale entro sei mesi dalla\nstipula del CCNL, allo scopo di studiare per la successiva realizzazione, che\ndovrà avvenire nell'arco di durata del presente contratto, una scheda di\nrischio, uniforme per il settore estrattivo, per gli impianti sottoposti a\nrischi di esplosione, alta infiammabilità ed emissione di sostanze pericolose\ndi cui al D.M. 17 dicembre 1977 e successive modifiche e contenente i dati\nrelativi ai dispositivi di sicurezza e ai mezzi di prevenzione personale e\ncollettiva. A tal fine le Parti acquisiranno i risultati della norma attuativa\ndella direttiva CEE 96\u002F82, ovvero il D.Lgs. n. 334 del 17 ottobre 1999 in\nordine agli impianti a rischio di incidente rilevante, impegnandosi sin da ora\na verificare i criteri applicativi anche al fine della conseguente costituzione\ndella scheda di cui sopra si riferirà anche ad aspetti di affidabilità\nimpianti per le fattispecie eventualmente corrispondenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In caso di appalti al fine di rendere l'attività di prevenzione più\npuntuale ed efficace, nei casi in cui siano presenti lavoratori dipendenti da\naziende terze, la RLS dell'azienda committente coadiuverà il\nsorvegliante\u002Fresponsabile aziendale nell'esercizio delle sue funzioni.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La sostenibilità ambientale si basa sul rispetto dell'ambiente, tiene\nconto della accettabilità sociale, della salvaguardia dell'occupazione e del\nruolo partecipativo dei lavoratori. Con tali presupposti le Parti convengono\nche, a partire dal 1 luglio 2009, l'attività del RLS debba essere orientata in\nfunzione di questi obiettivi attraverso l'individuazione al suo interno della\nfigura del R.LSSA (Rappresentante dei Lavoratori per la Salute Sicurezza e\nl'Ambiente). A tal fine le Parti si incontreranno per definire le modalità di\nrealizzazione degli obiettivi suddetti. Per l’espletamento dei compiti\nprevisti per l’attività di RLSSA (rappresentante dei Lavoratori per la\nSalute Sicurezza e l’Ambiente) ciascun componente ha diritto a:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•72 ore annue di permesso retribuito, senza pregiudizio delle ore\nspettanti alla RSU e ai RLS, nelle aziende o unità produttive che occupano\npiù di 15 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•48 ore annue di permesso retribuito, senza pregiudizio delle ore\nspettanti alla RSU e ai RLS, nelle aziende o unità produttive che occupano da\n6 a 15 dipendenti;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>- 22 ore annue di permesso retribuito, senza pregiudizio delle ore spettanti\nalla RSU e ai RLS, nelle aziende o unità produttive che occupano sino a 5\ndipendenti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le Parti si impegnano a seguire l'evoluzione della normativa in materia\ndi esposizione ai fattori di rischio fisici, chimici e biologici sulla base dei\ncodici di comportamento o buone pratiche definite a livello territoriale,\nnazionale o intemazionale attraverso iniziative di dialogo sociale (come\navvenuto per il Protocollo siglato a Bruxelles il 25 aprile 2006 per la Silice\nCristallina) o in mancanza sulla base delle norme nazionali, comunitarie o\ndelle tabelle ACGIH. A tale scopo si istituisce un tavolo paritetico congiunto\nper monitorare l'applicazione delle linee guida sulla silice cristallina.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 45 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>DOVERI DEL DIPENDENTE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>Il lavoratore deve tenere un contegno rispondente ai doveri inerenti\nall'esplicazione delle mansioni affidategli e, in particolare:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•rispettare l'orario di lavoro ed adempiere alle formalità prescritte\ndall'Azienda per il controllo delle presenze;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•dedicare attività assidua e diligente al disbrigo delle mansioni\nassegnategli, osservando le disposizioni del presente contratto, nonché le\nistruzioni impartite dai superiori;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•conservare assoluta segretezza sugli interessi dell'Azienda; non trarre\nprofitto, con danno dell'imprenditore, da quanto forma oggetto delle sue\nfunzioni nell'Azienda, né svolgere attività contraria agli interessi della\nproduzione aziendale; non abusare, in forma di concorrenza sleale, dopo risolto\nil rapporto di lavoro, delle notizie attinte durante il servizio.\nL'imprenditore, a sua volta, non potrà con speciale convenzione restringere\nl'ulteriore attività professionale dell'impiegato, dopo cessato il rapporto\ncontrattuale, al di là dei limiti segnati nel precedente comma e dall'Articolo\n2125 del Codice Civile;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•avere cura dei locali, oggetti, macchinari e strumenti a lui affidati.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 46\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>DISPOSIZIONI SPECIALI E REGOLAMENTO AZIENDALE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Oltre alle disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro, i\nlavoratori dovranno osservare le disposizioni aziendali sempreché non\nmodifichino o non siano in contrasto con quelle della presente normativa\ncontrattuale.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Tali disposizioni, qualora abbiano carattere generale, dovranno essere\naffisse in luogo ben visibile o dove si effettua la paga.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>•Articolo 47\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>RECLAMI E CONTROVERSIE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Qualora nell'applicazione del presente contratto o nello svolgimento del\nrapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà, prima dell'azione\ngiudiziaria, essere sottoposta all'esame delle competenti Organizzazioni\nsindacali degli imprenditori e dei lavoratori per esperire il tentativo di\nconciliazione tra le parti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le controversie collettive non risolte a livello aziendale verranno\ndemandate alle competenti Organizzazioni territoriali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le controversie sull'interpretazione del presente contratto saranno\nrisolte amichevolmente dalle competenti Organizzazioni territoriali e, in caso\ndi mancato accordo, da quelle nazionali.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 48\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PROCEDURA PER I PROVVEDIMENTIDISCIPLINARI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Per le procedure in materia di provvedimenti disciplinari si fa\nriferimento a quanto espressamente previsto dalla legge 20 maggio 1970, n.\n300.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 48 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Qualsiasi infrazione al presente CCNL potrà essere sanzionata a seconda\ndella gravità della mancanza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I provvedimenti potranno essere i seguenti: richiamo verbale; richiamo\nscritto; multa; sospensione dal lavoro; licenziamento senza preavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Le trattenute per risarcimento danni saranno fissate in relazione al\ndanno arrecato ed alle circostanze in cui si è verificato e saranno contestate\nai lavoratori prima che le trattenute stesse vengano effettuate.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I provvedimenti disciplinari saranno disposti dalla Direzione nel\nrispetto di quanto stabilito dall'Articolo 48.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per i provvedimenti disciplinari più gravi del richiamo o del rimprovero\nverbale deve essere effettuata la contestazione scritta al lavoratore con\nl'indicazione specifica dei fatti costitutivi dell'infrazione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Nel caso che l'infrazione contestata sia di gravità tale da poter\ncomportare il licenziamento, il lavoratore potrà essere sospeso\ncautelativamente dalla prestazione lavorativa sino al momento della\ncomminazione del provvedimento, fermo restando per il periodo considerato il\ndiritto alla retribuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La comminazione del provvedimento dovrà essere motivata e comunicata\nperiscritto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 48 ter\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>AMMONIZIONI SCRITTE - MULTE - SOSPENSIONI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Incorre nell'ammonizione scritta, della multa o della sospensione, il\nlavoratore:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•.che non si presenti al lavoro o abbandoni il proprio posto di lavoro\nsenza giustificato motivo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•che non esegua il proprio lavoro secondo le istruzioni ricevute;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•che non sia disponibile a frequentare attività formativa in materia di\nambiente e sicurezza;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•che anche per disattenzione rechi guasto al materiale o non avverta\nsubito il suo capo diretto degli eventuali guasti agli apparecchi o di evidenti\nirregolarità nel funzionamento degli stessi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•che ritardi l'inizio del lavoro o lo sospenda, o ne anticipi la\ncessazione senza preavvertire il superiore diretto o senza giustificato\nmotivo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•che fumi o introduca cibi e bevande alcoliche senza il permesso della\nDirezione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•che si presenti al lavoro in stato di ubriachezza;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•che sia trovato addormentato;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•che in qualunque altro modo trasgredisca l'osservanza del presente CCNL o\nche commetta mancanze che portino pregiudizio alla disciplina, alla morale,\nall'igiene, alla sicurezza della miniera o dello stabilimento;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•comportamenti non conformi al codice etico.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La multa non può superare l'importo di 4 ore di retribuzione. La\nsospensione dal servizio e dalla retribuzione non può essere disposta per più\ndi quattro giorni e va applicata per le mancanze di maggior rilievo, o di\nrecidiva.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'importo delle multe non costituenti risarcimento di danni è devoluto\nalle istituzioni assistenziali\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>e previdenziali di carattere aziendale o, in mancanza di queste, all'Ente di\nprevidenza nazionale o ad, ONLUS.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 48 quater\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>LICENZIAMENTO PER MANCANZE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Il licenziamento con immediata risoluzione del rapporto di lavoro può\nessere inflitto, con la perdita dell'indennità di preavviso, al lavoratore che\ncommetta gravi infrazioni alla disciplina o alla diligenza del lavoro e che\nprovochi all'azienda grave nocumento morale o materiale o che compia azioni\ndelittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•In via esplicativa ricadono sotto questo provvedimento le seguenti\ninfrazioni:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•trascuratezza nell'adempimento degli obblighi contrattuali o di\nregolamento interno, quando siano già stati comminati i provvedimenti\ndisciplinari di cui all'articolo precedente;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•assenze ingiustificate prolungate oltre 5 giorni consecutivi e assenze\ningiustificate ripetute per cinque volte in un anno nei giorni precedenti o\nseguenti ai festivi o alle ferie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•inosservanza del divieto di fumare e delle altre prescrizioni in materia\ndi ambiente e sicurezza quando tali infrazioni siano suscettibili di provocare\nincidenti alle persone, agli impianti, ai materiali;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•insubordinazione ai superiori;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•condanna ad una pena detentiva comminata al lavoratore con sentenza in\ngiudicato, per azione commessa non in connessione con lo svolgimento del\nrapporto di lavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•gravi guasti provocati per negligenza al materiale dell'azienda;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•diverbio litigioso, seguito da vie di fatto, avvenuto sul luogo di\nlavoro;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•esecuzione di lavoro per conto proprio o per conto di terzi nei locali\ndell'Azienda con danno dell' Azienda stessa;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•furto o danneggiamento volontario del materiale dell' Azienda;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•trafugamento di documenti, di disegni, di utensili;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•abbandono del posto di lavoro che implichi giudizio alla incolumità\ndelle persone o alla sicurezza degli impianti e comunque compimento di azioni\nche implicano gli stessi pregiudizi;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•recidiva nelle mancanze di cui ai punti f), g), h), i) e j) dell'articolo\nprecedente;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•comportamenti gravemente difformi al codice etico;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•introduzione e\u002Fo assunzione nei luoghi di lavoro di alcool e sostanze\nstupefacenti o psicotrope.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•laddove esiste un sistema di controllo a mezzo tesserino identificativo\npersonale, a scheda o a medaglia, operare variazioni, o cancellature sulla\nscheda, ritirare quella di un altro lavoratore o tentare in qualsiasi modo di\nalterare le indicazioni dell'orologio di controllo, ovvero operare movimenti\nirregolari delle medaglie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 49\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>ACCORDI INTERCONFEDERALI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Gli accordi interconfederali stipulati dalla Confederazione Generale\ndell'industria Italiana con le Confederazioni dei lavoratori, anche se non\nesplicitamente richiamati, si considerano parte integrante del presente\ncontratto, nei limiti della rispettiva competenza e rappresentanza.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 50\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>INSCINDIBILITÀ DELLE DISPOSIZIONI DEL CONTRATTO E\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Le disposizioni del presente contratto, nell'ambito di ogni istituto,\nsono correlati e inscindibili tra di loro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Ferma tale inscindibilità, restano immutate le condizioni più\nfavorevoli eventualmente godute dal lavoratore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Inoltre, le disposizioni del presente contratto, nell'ambito di ogni\nistituto, non sono cumulabili con alcun altro trattamento e sostituiscono ed\nassorbono tutti gli usi e consuetudini collettive da considerarsi incompatibili\ncon l'applicazione delle norme poste dal presente contratto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch3>Articolo 50 bis\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>PREAVVISO DI LICENZIAMENTO O DI DIMISSIONI\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Salvo i casi normali esplicitamente in maniera diversa, il rapporto di\nlavoro a tempo indeterminato non può essere risolto da nessuna delle due parti\nsenza un preavviso i cui termini, in caso di licenziamento, sono stabiliti come\nsegue a seconda dell'anzianità e delle categorie:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Anni di servizio\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>livelli 1S,1,2\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Livelli 3,4,5\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Livelli 6,7,8\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003Cbr>\n\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ctable width=\"711\" cellpadding=\"1\" cellspacing=\"0\">\n  \u003Ccolgroup>\u003Ccol width=\"176\">\n    \u003Ccol width=\"148\">\n    \u003Ccol width=\"224\">\n    \u003Ccol width=\"155\">\n  \u003C\u002Fcolgroup>\n  \u003Ctbody>\n    \u003Ctr valign=\"top\">\n      \u003Ctd width=\"176\" height=\"28\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>Fino a 5 anni\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"148\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2 mesi\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"224\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1 mese e mezzo\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"155\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1 mese\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr>\n      \u003Ctd width=\"176\" height=\"39\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>Da oltre 5 a 10 anni\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"148\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>3 mesi\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"224\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2 mesi\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"155\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>1 mese e mezzo\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n    \u003Ctr valign=\"bottom\">\n      \u003Ctd width=\"176\" height=\"27\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>Oltre i 10 anni\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"148\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>4 mesi\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"224\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>3 mesi\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n      \u003Ctd width=\"155\" bgcolor=\"#ffffff\">\u003Cp>2 mesi\u003C\u002Fp>\n      \u003C\u002Ftd>\n    \u003C\u002Ftr>\n  \u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\n\n\u003Cp>•In caso di dimissioni i termini suddetti sono ridotti alla metà.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•I termini di disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun\nmese.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini\ndi preavviso deve corrispondere all'altra un'indennità pari all'importo della\nretribuzione per il periodo di mancato preavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Il datore di lavoro ha diritto di ritenere su quanto sia da lui dovuto al\nlavoratore un importo corrispondente alla retribuzione per il periodo di\npreavviso da questi eventualmente non dato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•È facoltà della parte che riceve la disdetta ai sensi del primo comma\ndi troncare il rapporto, sia all'inizio, sia nel corso del preavviso, senza che\nda ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non\ncompiuto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•È tuttavia facoltà dell'azienda esonerare il lavoratore dalla\nprestazione lavorativa, corrispondendogli un'indennità sostitutiva del\npreavviso pari alla retribuzione spettantegli per il periodo di preavviso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Durante il compimento del periodo di preavviso il datore di lavoro\nconcederà al lavoratore permessi per la ricerca di nuova occupazione: la\ndistribuzione e la durata dei permessi stessi saranno stabilite dal datore di\nlavoro in rapporto alle esigenze dell'azienda.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Tanto il licenziamento quanto le dimissioni saranno comunicate per\niscritto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Per i lavoratori provenienti dalla categoria operaia o intermedia\nanteriormente al 10 ottobre '79 l'anzianità convenzionale acquisita per\neffetto delle norme allora vigenti resta valida ai fini del presente\narticolo.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>6. Il periodo di preavviso non può coincidere con quello delle ferie.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La retribuzione afferente il periodo di preavviso lavorato verrà\ncomputata ai fini del trattamento di fine rapporto.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-contractseverancepay\">\n\u003Ch3>Articolo 51\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•All'atto della risoluzione del rapporto di lavoro l'Azienda erogherà ai\nlavoratori il trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 29 maggio 1982,\nn. 297.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•La retribuzione annua da prendere in considerazione agli effetti del\n\"Trattamento di Fine Rapporto\" è quella composta esclusivamente dai seguenti\nelementi:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•minimo contrattuale;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•ex scatti di anzianità;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•superminimi individuali non assorbibili;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•assegni ad personam assorbibili;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•compensi per lavorazioni in turno;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•indennità di sottosuolo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•premio di produzione;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•altre forme di retribuzione corrisposte in via continuativa;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•indennità per \"lavori compiuti in condizioni di particolare disagio\";\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•13A mensilità ed eventuali ulteriori mensilità corrisposte\naziendalmente;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•compenso per lavoro discontinuo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•indennità di funzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Gli elementi di cui sopra, saranno computati agli effetti della\ndeterminazione della quota annua anche nei casi di assenze dal lavoro previste\ndal 3° comma dell'articolo 2120 c.c.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Ch3>Articolo 52\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>DISTRIBUZIONE CONTRATTO\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Il presente contratto, stampato a cura delle parti stipulanti, verrà\ndistribuito gratuitamente a tutti i lavoratori cui si applica.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•Con la suddetta distribuzione le parti considerano assolto l'obbligo\naziendale di affissione di cui all'Articolo 7 comma 1 della legge 20 maggio\n1970, n. 300.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•L'obbligo di affissione di cui al comma precedente non sostituisce\nl'obbligo di distribuzione gratuita del Contratto di cui al comma 1).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-cbadate_start\">\n\u003Ch3>Articolo 53\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Ch3>DECORRENZA E DURATA\u003C\u002Fh3>\n\n\u003Cp>•Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ha decorrenza dal 1\naprile 2019 ed avrà durata fino al 31 marzo 2022. Sono fatte salve le\nspecifiche decorrenze espressamente pattuite tra le Parti.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>•Nel presente rinnovo le Parti si danno atto di aver applicato i principi\nstabiliti nel Protocollo Confindustria-CGIL, CISL, UIL del 9 marzo 2018,\nparticolarmente riguardo il punto 5; l’indice IPCA applicato è stato il\n4,15%.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>ASSOMINERARIA\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>FILCTEM CGIL\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>FEMCA CISL\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>UILTEC UIL\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Ch2>ALLEGATO 1\u003C\u002Fh2>\n\n\u003Ch2>TESTO UNICO DEI CONTRATTI RIGUARDANTI IL PREMIO FEDELI\u003C\u002Fh2>\n\n\u003Ch2>ALLA MINIERA\u003C\u002Fh2>\n\n\u003Cp>(3 dicembre 1946 e 29 settembre 1949 per la corresponsione del ’’Premio\nfedeli alla miniera\" e\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>delle modifiche ad essi apportate con il C.C.N.L. per gli operai 27 novembre\n1959, con il\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>verbale del 22 aprile 1960, con il C.C.N.L. 10 marzo 1963, con il C.C.N.L.\n13 maggio 1957, con\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>il C.C.N.L. 18 aprile 1970 e con il C.C.N.L. 28 luglio 1973, che conservano\nla loro efficacia\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>contrattuale con le rispettive decorrenze)\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 1\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A tutti i lavoratori (operai, categorie intermedie e impiegati) addetti\nall'industria mineraria che svolgono le loro mansioni entro il perimetro della\nconcessione mineraria e che abbiano un'anzianità ininterrotta di almeno venti\nanni nell'industria mineraria è concesso un premio denominato \"Premio fedeli\nalla miniera\".\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il premio è dovuto anche ai lavoratori che siano addetti a stabilimenti di\nlavorazione dei minerali impiantati fuori del perimetro della concessione\nmineraria, sempre che siano addetti alternativamente anche ai lavori\nminerari.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Sono inclusi altresì gli addetti alle ferrovie private delle miniere e ai\nricevitori delle teleferiche anche se queste trasportino il minerale oltre i\nconfini della concessione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 2\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il premio è fissato nella misura di trenta giorni di retribuzione per gli\noperai, per le categorie intermedie e per gli impiegati così calcolata:\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per gli operai retribuiti ad economia, sulla base dell'intera\nretribuzione composta dalla paga di fatto, dell'indennità di contingenza,\ndell'eventuale terzo elemento e di altri eventuali compensi a carattere\ncontinuativo;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per gli operai retribuiti a cottimo, sulla base del guadagno medio delle\nultime due quindicine o delle ultime quattro settimane liquidate;\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>•per gli intermedi e gli impiegati sulla base della retribuzione\ncomprendente lo stipendio base, l'indennità di contingenza, eventuali premi di\nproduzione, eventuale indennità di sottosuolo, eventuali terzi elementi.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il premio sarà di sessanta giorni per tutti i lavoratori qualora\nl'anzianità sia maturata presso miniere art 20, esplicitazione della non\nassorbibilità della voce \"Ex Scatti di Anzianità\"; della stessa impresa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 3\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il lavoratore che dopo il 1 ottobre 1946 percepisca il Premio di trenta\ngiorni di retribuzione per compiuta anzianità di venti anni nell'industria\nmineraria, avrà diritto alla corresponsione di altri trenta giorni di\nretribuzione e quando raggiunga venti anni di anzianità nelle miniere della\nstessa impresa.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 4\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il lavoratore che maturi 35 anni di anzianità nelle miniere di una stessa\nimpresa, avrà diritto ad un premio suppletivo di 60 giorni di retribuzione;\ntuttavia detto premio sarà corrisposto pro quota ai lavoratori che avendo\nmaturato almeno 30 anni di anzianità nelle miniere di una stessa impresa,\nlascino il servizio per limiti di età o per conseguito pensionamento per\ninvalidità o inabilità o anzianità.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In caso di premorienza del lavoratore che abbia maturato l'anzianità di cui\nal 1° comma del presente articolo, applicheranno le disposizioni di cui\nall'Articolo 5.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cdiv class=\"cbaClause highlight\" id=\"clause-funeralpay\">\n\u003Cp>Articolo 5\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>In caso di morte del lavoratore che ha maturato il diritto al Premio valgono\nle disposizioni dell'Articolo 2122 del Codice Civile.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fdiv>\n\n\u003Cp>Articolo 6\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il Premio assorbe gli eventuali similari premi già disposti dalle imprese\nfino a concorrenza della somma a tale titolo corrisposta.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 7\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'anzianità si considera ininterrotta fino a quando non sia intervenuta la\nrisoluzione del rapporto di lavoro, salvo quanto sotto indicato.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 8\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Per il computo dell'anzianità prestata anteriormente al 31 dicembre 1960 si\nsommeranno anche i periodi di servizio trascorsi saltuariamente nell'industria\nmineraria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Dal 31 dicembre 1960, invece il servizio utile per il computo\ndell'anzianità è quello prestato ininterrottamente nell'industria\nmineraria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 9\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ai fini del calcolo dell'anzianità si calcola anche il servizio prestato\npresso imprese minerarie italiane nelle miniere coloniali o nei possedimenti\nitaliani o in miniere estere.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 10\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il lavoratore licenziato per aver superato il termine per la conservazione\ndel posto in caso di malattia o per chiamata alle armi, il quale dimostri che\nsubito dopo la cessazione della causa che ha determinato l'interruzione del\nlavoro ha ripreso servizio in un'industria mineraria, non perde l'anzianità\nprecedentemente maturata.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 11\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le interruzioni di servizio nell'industria mineraria intervenute\nposteriormente al 31 dicembre 1960 e dovute a licenziamento per sospensioni del\nlavoro, per cause stagionali o per inattività della miniera non comportano la\nperdita dell'anzianità maturata nell'industria mineraria, qualora il\nlavoratore, alla ripresa del lavoro, faccia ritorno alla miniera cui era\naddetto o tomi ad occuparsi nell'industria mineraria entro cinque mesi dalla\ndata di licenziamento, anche se nel frattempo si è occupato in industrie\ndiverse da quella mineraria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Tale intervallo di lavoro, nell'industria mineraria non si computa però\nnell'anzianità utile per il riconoscimento del diritto al Premio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 12\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Le interruzioni di servizio dovute a dimissioni del lavoratore non\ndeterminano la perdita dell'anzianità già maturata qualora il lavoratore\nfaccia ritorno a una miniera entro due mesi e non sia occupato nell'intervallo\nin industrie diverse da quella mineraria.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 13\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Tutte le disposizioni predette si applicano esclusivamente per quanto\nconcerne l'istituto del Premio fedeli alla miniera e non possono pertanto\nessere invocate per altri istituti.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 14\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il lavoratore che ritenga di aver diritto al Premio deve fame domanda alla\nDirezione della miniera entro il 30 settembre di ciascun anno e non oltre un\nanno dalla data della maturazione del diritto al Premio. La presentazione della\ndocumentazione, tuttavia, può essere protratta fino a due anni dalla datadi\nmaturazionedeldiritto\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'accertamento dell'anzianità maturata dal lavoratore presso l'impresa in\ncui presta servizio verrà curato dal datare di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>L'accertamento del servizio prestato presso altre imprese minerarie dovrà\ninvece essere curato dal lavoratore, al quale incombe l'onere della prova.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>A quest'ultimo fine il lavoratore potrà valersi di documentazione in\npossesso, quali certificati di servizio rilasciati da imprese minerarie, o in\npossesso di uffici ed enti pubblici (Istituto Nazionale Infortuni, Istituti\ndella Previdenza Sociale).\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Fra i mezzi di prova del servizio prestato non è ammesso l'atto notorio.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 15\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il Premio sarà corrisposto il 4 dicembre, festa di Santa Barbara, Patrona\ndei Minatori, e sarà calcolato sulla retribuzione del mese di novembre del\nlavoratore.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ciascun Premio è corrisposto una sola volta.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 16\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Dalla corresponsione del Premio, l'impresa è tenuta a curare l'annotazione\nnel libretto di lavoro con l'apposizione di un timbro ad olio, di tre\ncentimetri di diametro, recante nel centro le parole \"fedeli alla miniera\",\nnonché la scritturazione della dichiarazione firmata: \"ha percepito il Premio\nfedeli alla miniera di Lire ... \",\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Il lavoratore è tenuto a rilasciare quietanza per l'ammontare del Premio\nriscosso.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 17\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>I lavoratori riceveranno gratuitamente dalle imprese copia del presente\nconcordato di lavoro.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>PREMIO FEDELI PER I LAVORATORI CHE SVOLGONO\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>LE LORO MANSIONI FUORI DEL PERIMETRO DELLA CONCESSIONE\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>MINERARIA\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>(verbale integrativo 22 aprile 1960)\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Articolo 18\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ai lavoratori che svolgono le loro mansioni fuori del perimetro della\nconcessione mineraria, che abbiano maturato o che successivamente maturino\nun'anzianità ininterrotta di almeno 20 anni nella stessa azienda o Gruppo\naziendale (intendendosi per tale il complesso industriale facente capo alla\nstessa società) verrà concesso un premio nella misura di 30 giorni per tutti\ni lavoratori.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>Ai lavoratori che abbiano maturato o che successivamente maturino, presso la\nstessa azienda o Gruppo aziendale, 35 anni di anzianità ininterrotta sarà\nconcesso un premio suppletivo di sessanta giorni di retribuzione.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>La retribuzione di cui comma precedenti va calcolata in base a quanto\ndisposto dall'Articolo 2.\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\u003Cp>\u003C\u002Fp>\n\n\n",{"cbadate_start":43,"apprenticeships":47,"trainingprogrammes":51,"pensionfund":55,"contracttrial":59,"contractseverancepay":63,"legalassistance_trigger":67,"tempagency":71,"disabilitypay":75,"longtermillness":79,"sicknessmaxdays":83,"healthcareaccess":87,"protectiveclothing":91,"hiv":95,"funeralpay":99,"direct_participation_hrs":103,"PAYSCALES_trigger":107,"oncerise_detail":111,"incidentalbonustype2sec":115,"NOCTPREM_trigger":119,"dayspweek_select":123,"PAIDLEAV_trigger":127,"bankholidays1":131,"SCHEDULE_trigger":135,"GENEQ_trigger":139,"sexualhar":143,"violenceleave":147,"support_disabilities":151,"paidmaternityleave":155,"jobsecuritymothers":159,"marriage":163,"HARDSHIP_trigger":167},{"bindId":44,"name":45,"text":46},"cbadate_start","Articolo 53 DECORRENZA E DURATA •Il pres","Articolo 53\n\nDECORRENZA E DURATA\n\n•Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ha decorrenza dal 1\naprile 2019 ed avrà durata fino al 31 marzo 2022. Sono fatte salve le\nspecifiche decorrenze espressamente pattuite tra le Parti.",{"bindId":48,"name":49,"text":50},"apprenticeships","Apprendistato professionalizzante Le Par","Apprendistato professionalizzante\n\nLe Parti intendono disciplinare prioritariamente l’apprendistato\nprofessionalizzante, ai sensi del D.Lgs. n. 81\u002F2015. Tale istituto è\nfinalizzato al conseguimento di una qualificazione professionale ai fini\ncontrattuali attraverso l’erogazione di una formazione per l’acquisizione\ndi competenze tecnicoprofessionali e specialistiche in funzione dei profili\nprofessionali previsti nel sistema di classificazione e inquadramento.\n\nIl contratto di apprendistato professionalizzante deve essere stipulato in\nforma scritta con l’indicazione della qualifica che sarà acquisita al temine\ndel periodo di formazione, della durata del periodo di apprendistato, del patto\ndi prova, del piano formativo individuale, redatto in conformità al modulo\nallegato all'Accordo Interconfederale Confìndustria 18 aprile 2012, per quanto\napplicabile in relazione alla normativa vigente.\n\nLa durata massima del contratto è pari a 3 anni.\n\nLe Parti concordano sulla previsione di un periodo di prova pari alla metà\ndi quanto previsto dal presente contratto.\n\nIl periodo di prova verrà computato sia agli effetti della durata del\ncontratto di apprendistato, sia agli effetti dell’anzianità di servizio.\n\n•lavoratori potranno iscriversi al fondo di previdenza complementare e al\nfondo integrativo sanitario e avranno diritto allo stesso trattamento per la\nmalattia e l’infortunio previsto per i lavoratori a tempo indeterminato.\n\nIn caso di prosecuzione del rapporto a tempo indeterminato, il periodo di\napprendistato verrà computato ai fini dell’anzianità di servizio.\n\nCon riferimento agli istituti sia economici che normativi non disciplinati\nnel presente articolo, si rinvia all’accordo interconfederale del 18.04.2012,\nal CCNL ed agli accordi aziendali vigenti.\n\nFatto salvo quanto previsto da D. Lgs 81\u002F2015, i| ricorso al contratto di\napprendistato professionalizzante potrà avvenire a condizione che sia stato\nmantenuto in servizio almeno 1’85% dei lavoratori il cui contratto sia\nscaduto nei 36 mesi precedenti.\n\nTrattamento economico\n\n•livello di inquadramento del lavoratore non potrà essere inferiore a\npiù di due livelli rispetto a quello spettante in applicazione del CCNL ai\nlavoratori addetti a mansioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a\nquelle al cui conseguimento è finalizzato il contratto. Tale trattamento è\nvalido limitatamente alla meta della durata del contratto di apprendistato.\n\nFormazione\n\nCon la deliberazione 20 febbraio 2014, la Conferenza permanente per i\nrapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome ha adottato le linee\nguida per la disciplina del contratto di apprendistato professionalizzante.\n\nCon riferimento all'offerta formativa pubblica, interna o esterna\nall'azienda, finalizzata all'acquisizione di competenze di base e trasversali,\nsi rinvia alla normativa di legge vigente. In assenza dell'offerta formativa\npubblica, l’Azienda provvede anche all’erogazione della formazione di base\ne trasversale per la durata di 40 ore medie annue per il triennio. In tal caso,\nla formazione concernente nozioni di igiene, sicurezza e prevenzione\nantinfortunistica sarà collocata all’inizio del percorso formativo.\n\nLa formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e\nspecialistiche é svolta a cura delle aziende per una durata non inferiore a 80\nore medie annue per il triennio, in coerenza con ii profilo professionale di\nriferimento. Tale formazione, svolta a cura dell'Azienda, dovrà essere\nstrutturata e certificabile e dovrà risultare da libretto formativo o, in\nassenza di quest’ultimo, mediante annotazione dell’attività espletata su i\ncurricula formativi aziendali.\n\nPer la formazione, interna o esterna, si intende quella effettuata in\nstrutture accreditate ovvero in locali distinti all’interno dell’impresa,\nsecondo percorsi formativi strutturati, certificabili e verificabili.\n\nLa formazione sarà teorica, pratica, on the job, in FAD (formazione a\ndistanza) ed in affiancamento. II percorso formativo complessivo sarà\nspecificato nel piano formativo individuale. Quest’ultimo contiene la\ndescrizione dell’intero percorso formativo, formale e non formale, intemo o\nesterno all’Azienda, che l’apprendista deve seguire durante il contratto\nper il conseguimento degli obiettivi individuati nei profili formativi.\n\nAttese le particolari caratteristiche delle imprese del settore, le Parti\nconvengono sull’opportunità che la formazione sia erogata all’interno\ndelle aziende, anche attraverso aziende collegate. I requisiti sui quali si\nfonda la capacità formativa interna sono i seguenti:\n\n•risorse umane idonee a trasferire competenze;\n\n•tutor con formazione e competenze adeguate;\n\n•locali idonei in relazione agli obiettivi formativi ed alle dimensioni\naziendali.\n\nNel monte ore di cui sopra sono da ricomprendersi le ore in tema di salute e\ndi sicurezza sui luoghi di lavoro\n\nLe Parti concordano che l'apprendista sarà seguito, per tutta la durata\ndell’apprendistato e nello svolgimento del relativo piano formativo\nindividuale, da un tutor o referente aziendale che Io affiancherà, al fine di\nagevolarne l’integrazione nel contesto aziendale e nel coordinamento tra\nformazione e lavoro.\n\nIl tutor o referente aziendale individuato dall’Azienda sarà un\nlavoratore qualificato individuato dall’Azienda che svolga un’attività\ncoerente con quella dell’apprendista e che abbia almeno tre anni di\nesperienza lavorativa.\n\nAL termine del contratto, l’Azienda rilascerà l’attestazione delle\ncompetenze professionali acquisite dal lavoratore e della formazione svolta.",{"bindId":52,"name":53,"text":54},"trainingprogrammes","Formazione A valle di quanto sarà concor","Formazione\n\nA valle di quanto sarà concordemente definito a livello nazionale, le\narticolazioni locali deH'Osservatorio, per la vicinanza con le strutture\noperative, potranno meglio verificare l'attuazione dell'aspetto formativo, del\nquale vengono concordemente considerate:\n\n•l'importanza strategica della valorizzazione professionale delle risorse\numane\n\n•l'opportunità di iniziative formative finalizzate all'aggiornamento\nprofessionale dei lavoratori e delle loro rappresentanze nonché allo sviluppo\ndella cultura di impresa;\n\n•l'opportunità di porre i lavoratori, con particolare riferimento a\nquelli per i quali il rischio di inadeguatezza professionale è più alto in\nrelazione all'attività svolta e alla fascia di età, in condizione di\nrispondere più efficacemente alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica\ne organizzativa in atto nelle imprese e dal mercato;\n\n•l'opportunità di implementare attività formative che favoriscano un\nrapporto qualificato e dinamico con il mercato del lavoro;\n\n•l'opportunità di facilitare il reinserimento delle\u002Fdei\nlavoratrici\u002Flavoratori dopo eventuali periodi di assenza per maternità e\nassistenza di familiari a carico, nel rispetto della compatibilità economica\nderivante dalla singola dimensione aziendale.",{"bindId":56,"name":57,"text":58},"pensionfund","PREVIDENZA COMPLEMENTARE Le Parti conven","PREVIDENZA COMPLEMENTARE\n\nLe Parti convengono di istituire una Previdenza Complementare Integrativa su\nbase volontaria a far data dal 1° gennaio 2002, con le seguenti modalità:\n\n•dal 1 luglio 2018 la quota a carico del lavoratore è pari all'1,2 %\n(unovirgoladuepercento) della retribuzione annua utile ai fini del T.F.R.;\nquella a carico delle Aziende è pari all’1,8 % (unovirgolaottopercento)\ndella retribuzione annua utile ai fini del T.F.R. comprensiva della quota dello\n0,20 % (zerovirgoladuepercento) che ha come destinazione obbligata la copertura\ndel rischio di premorienza; tale quota a copertura del rischio di premorienza\nsarà trasferita su altri fondi di assistenza, previo confronto tra le Parti\nistitutive, qualora venga convenuto di aderire a questi; A far data dal 1\ngennaio 2020 la quota a carico aziendale è aumentata al 2%, comprensivo dello\n0.2% dell'indennità di premorienza.\n\n100% della quota del T.F.R. maturata nell'anno per i lavoratori assunti\nsuccessivamente al 28.04.1993;\n\n•50% della quota T.F.R. maturata nell'anno per tutti gli altri lavoratori;\ncondivisione di eventuali quote di iscrizione.",{"bindId":60,"name":61,"text":62},"contracttrial","Articolo 10 bis nuovo articolo PERIODO D","Articolo 10 bis nuovo articolo\n\nPERIODO DI PROVA\n\n•L'assunzione può avvenire con un periodo di prova non superiore a 3\nmesi; tuttavia tale periodo potrà essere consensualmente prorogato fino a 6\nmesi per gli impiegati di 1° e 2° livello.\n\n•Il periodo di prova dovrà risultare dalla lettera di assunzione di cui\nall'Articolo 10, Parte comune.\n\n•Durante il periodo di prova la risoluzione del rapporto di impiego potrà\naver luogo da ciascuna delle due parti in qualsiasi momento senza preavviso.\n\n•Nel caso in cui il periodo di prova venga interrotto per causa di\nmalattia od infortunio, il lavoratore sarà ammesso a completare il periodo di\nprova stesso qualora sia in grado di riprendere il servizio entro 12 giorni\nlavorativi in caso di malattia e 15 giorni lavorativi in caso di infortunio.\n\n•Qualora la risoluzione avvenga per dimissioni in qualunque tempo o per\nlicenziamento durante il primo mese di prova, la retribuzione sarà corrisposta\nper il solo periodo di servizio prestato.\n\n•Se il licenziamento avviene oltre il termine predetto, al lavoratore\nsarà corrisposta la retribuzione fino alla metà o alla fine del mese in\ncorso, a seconda che la risoluzione avvenga entro la prima o la seconda\nquindicina del mese stesso.\n\n•Nei casi di licenziamento o dimissioni che avvengano dopo il primo mese\ndel periodo di prova, saranno corrisposti i ratei della tredicesima mensilità,\novviamente commisurati, nel caso di dimissioni, all'effettivo periodo di\nservizio prestato.\n\n•Qualora alla scadenza del periodo di prova l'Azienda non proceda alla\ndisdetta del rapporto, il lavoratore si intenderà confermato in servizio.\n\n•Il lavoratore in prova avrà diritto in ogni caso al trattamento\neconomico minimo contrattuale del livello al quale viene assegnato.\n\n•Durante il periodo di prova sussistono tra le parti i diritti c gli\nobblighi previsti dalla presente regolamentazione salvo che non sia\ndiversamente disposto.",{"bindId":64,"name":65,"text":66},"contractseverancepay","Articolo 51 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO","Articolo 51\n\nTRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO\n\n•All'atto della risoluzione del rapporto di lavoro l'Azienda erogherà ai\nlavoratori il trattamento di fine rapporto previsto dalla legge 29 maggio 1982,\nn. 297.\n\n•La retribuzione annua da prendere in considerazione agli effetti del\n\"Trattamento di Fine Rapporto\" è quella composta esclusivamente dai seguenti\nelementi:\n\n•minimo contrattuale;\n\n•ex scatti di anzianità;\n\n•superminimi individuali non assorbibili;\n\n•assegni ad personam assorbibili;\n\n•compensi per lavorazioni in turno;\n\n•indennità di sottosuolo;\n\n•premio di produzione;\n\n•altre forme di retribuzione corrisposte in via continuativa;\n\n•indennità per \"lavori compiuti in condizioni di particolare disagio\";\n\n•13A mensilità ed eventuali ulteriori mensilità corrisposte\naziendalmente;\n\n•compenso per lavoro discontinuo;\n\n•indennità di funzione.\n\n•Gli elementi di cui sopra, saranno computati agli effetti della\ndeterminazione della quota annua anche nei casi di assenze dal lavoro previste\ndal 3° comma dell'articolo 2120 c.c.",{"bindId":68,"name":69,"text":70},"legalassistance_trigger","•Ai lavoratori che svolgono funzioni dir","•Ai lavoratori che svolgono funzioni direttive od assimilate in attuazione\ndelle disposizioni generali aziendali, si conviene di riconoscere la copertura\ndelle spese e l'assistenza legale in caso di procedimenti civili o penali per\ncause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente\nconnessi con l'esercizio delle funzioni svolte.",{"bindId":72,"name":73,"text":74},"tempagency","APPALTI Le specifiche e dirette di colti","APPALTI\n\nLe specifiche e dirette di coltivazione in sottosuolo non possono essere\noggetto di appalto, salvo esigenze straordinarie e previo confronto con la RSU,\nné possono esservi adibiti lavoratori con contratto di somministrazione.",{"bindId":76,"name":77,"text":78},"disabilitypay","Articolo 41 INFORTUNIO SUL LAVORO E MALA","Articolo 41\n\nINFORTUNIO SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI\n\n•In caso di infortunio sul lavoro, anche leggero, il lavoratore dovrà\nimmediatamente avvertire il diretto Responsabile, il quale lo invierà\nall'infermeria.\n\n•Qualora l'infortunio sul lavoro accada ad un lavoratore comandato fuori\ndall'ambito aziendale, egli dovrà essere avviato al più vicino posto di\nsoccorso, procurando le dovute testimonianze.\n\n•In entrambi i casi l'Azienda provvederà a stendere la denuncia di\ninfortunio a termini di legge. Dovranno, naturalmente, essere osservate le\nnorme di legge e relativo regolamento per gli infortuni. Nei casi di infortunio\no prosecuzione dello stesso non certificati dall'INAIL troveranno applicazione\nin tema di fasce orarie di disponibilità presso il proprio domicilio le stesse\nnorme previste all'Articolo 40.\n\n•In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, il lavoratore\nnon in prova avrà diritto, senza interruzione di anzianità, alla\nconservazione del posto per un periodo pari a:\n\n•in caso di malattia professionale, per un periodo pari a quello per il\nquale egli percepisce l'indennità per inabilità temporanea previsto dalla\nlegge;\n\n•in caso di infortunio, fino alla guarigione clinica comprovata col\nrilascio del certificato medico definitivo da parte dell'istituto\nassicuratore.\n\n•Qualora il lavoratore non si ripresenti al lavoro alla scadenza di\ntermini di cui sopra, l'Azienda, ove proceda al suo licenziamento,\ncorrisponderà il trattamento di licenziamento ivi compresa l'indennità\nsostitutiva del preavviso.\n\n•Ove ciò non avvenga e l'Azienda non proceda al licenziamento, il\nrapporto rimane sospeso, salvo la decorrenza dell'anzianità, agli effetti del\npreavviso.\n\nA) Lavoratori con qualifica operaia I lavoratori infortunati avranno diritto\nalla corresponsione della paga per l'intera giornata in corso.\n\nIn caso di infortunio mortale, l'Azienda elargirà alla famiglia\ndell'infortunato, secondo le disposizioni dell'Articolo 2122 del Codice Civile,\nun sussidio corrispondente a cinquanta giorni della retribuzione complessiva\ndella categoria nella quale era classificato l'infortunato.\n\nLe Aziende corrisponderanno all'operaio assente per infortunio sul lavoro\nun'integrazione, a partire dall'inizio dell'infortunio, di quanto il lavoratore\npercepisce in forza di disposizioni legislative e\u002Fo altre norme, fino al\nraggiungimento del seguente trattamento complessivo:\n\n•per i lavoratori aventi anzianità di servizio fino a 5 anni: una\nindennità pari all'intera retribuzione globale netta di fatto per i primi 4\nmesi e della metà della stessa per i successivi 4 mesi;\n\n•per i lavoratori aventi anzianità di servizio oltre i 5 anni:\nun'indennità pari all'intera retribuzione globale netta di fatto per i primi 4\nmesi e della metà della stessa per i successivi 8 mesi.\n\nIl trattamento di cui al presente punto A) verrà corrisposto dall'Azienda\ncon deduzione di quanto il lavoratore ha diritto di riscuotere da parte\ndell'istituto assicuratore ed è subordinato al riconoscimento dell'infortunio\no della malattia professionale da parte dell'istituto stesso. L'Azienda\nprovvederà all'anticipazione del trattamento complessivo dell'infortunio,\noperando i relativi conguagli al termine del periodo di infortunio, previo\naccordo con gli enti assicuratori diretto a garantire l'esclusione delle\nanticipazioni stesse dall'assoggettamento a contribuzione salva\nl'assoggettabilità, a conteggio finale avvenuto, della quota di carico\ndell'Azienda.\n\nE' diritto dell'Azienda rivalersi nei confronti del lavoratore delle quote\nanticipate sia per conto dell'istituto assicuratore sia per conto proprio,\nquando le erogazioni stesse non sono dovute per inadempienza del lavoratore.\n\nSi precisa che per retribuzione agli effetti del presente punto A) si\nintende quella che il lavoratore avrebbe percepito nello stesso periodo in cui\nsi verifica l'assenza per malattia professionale o infortunio sul lavoro,\nprestando lavoro normale, compresa l'indennità di sottosuolo, ma con\nesclusione degli altri eventuali compensi aziendalmente in atto la cui\nerogazione è subordinata alla effettiva prestazione lavorativa.\n\nB) Lavoratori con qualifica intermedia od impiegatizia.\n\nPer quanto riguarda il trattamento economico spettante a detti lavoratori si\nfa riferimento a quanto previsto all'articolo sulla malattia e infortunio non\nsul lavoro della presente regolamentazione, ivi compresa l'indennità di\nsottosuolo.\n\n•Per tutti i lavoratori il trattamento previsto dal presente articolo non\nè cumulabile con eventuali altri analoghi trattamenti aziendali e, comunque,\nderivanti da norme generali in atto o future con conseguente assorbimento fino\na concorrenza.",{"bindId":80,"name":81,"text":82},"longtermillness","•Cesseranno per l'Azienda gli obblighi d","•Cesseranno per l'Azienda gli obblighi di cui ai precedenti commi qualora\nil lavoratore raggiunga in complesso, durante l'arco di 36 mesi, il limite\nprevisto alla lettera a), alla lettera b) ed alla lettera c), anche in caso di\ndiverse malattie; il presente comma non trova applicazione in caso di malattia\noncologica.",{"bindId":84,"name":85,"text":86},"sicknessmaxdays","•Nel caso di interruzione del servizio d","•Nel caso di interruzione del servizio dovuta a malattia o infortunio non\nsul lavoro il lavoratore non in prova ha diritto al seguente trattamento:\n\n•per il lavoratore con anzianità di servizio fino a 3 anni: conservazione\ndel posto per 8 mesi e corresponsione di una indennità pari all'intera\nretribuzione globale netta di fatto, per i primi 3 mesi e della metà della\nstessa, per i successivi 5 mesi;\n\n•per il lavoratore con anzianità di servizio fino a 6 anni: conservazione\ndel posto per 10 mesi e corresponsione di una indennità pari all'intera\nretribuzione globale netta di fatto per i primi 4 mesi e della metà della\nstessa, per i successivi 6mesi;\n\n•per il lavoratore con anzianità di servizio oltre 6 anni: conservazione\ndel posto per 12 mesi e corresponsione di una indennità pari all'intera\nretribuzione globale netta di fatto per i primi 5 mesi e della metà della\nstessa per i successivi 7mesi.",{"bindId":88,"name":89,"text":90},"healthcareaccess","ASSISTENZA SANITARIA COMPLEMENTARE In re","ASSISTENZA SANITARIA COMPLEMENTARE\n\nIn relazione alla determinazione delle fonti istitutive del Faschim,\nnecessaria per l'efficacia del punto “Assistenza Complementare”\ndell'Accordo tra Assomineraria e FILCTEM-CGIL, FEMCA- CISL e UILCEM-UIL del 19\nluglio 2006, le Parti convengono di istituire la forma di Assistenza Sanitaria\nComplementare aderendo al Faschim, normando l'adesione dei lavoratori come\nsegue:\n\ni lavoratori saranno iscritti col sistema del silenzio - assenso a partire\ndal 1 luglio 2007;\n\n•a far data dal 1 gennaio 2014 la quota mensile a carico aziendale è di\n€ 17,00 (diciassette\u002F00), quella a carico del lavoratore è di €\n7,00Isette\u002F00).\n\nCommissione su Assistenza Integrativa e Previdenza Integrativa del\nsettore\n\nLe Parti costituiscono una Commissione Paritetica formata da sei membri\ntotali per valutare il nuovo assetto del welfare contrattuale del settore\ndell’Energia, con particolare riferimento all’evoluzione in atto del FASIE\ne di Fondcnergia, nell’ottica di una adesione a questi. Le Parti valuteranno\nle misure più opportune per incrementare l’adesione dei lavoratori ai\nFondi.\n\nLa Commissione terminerà i lavori entro sei mesi dalla stipula del presente\nCCNL, e sottoporrà i propri risultati alle Parti firmatarie del presente CCNL\nper l’eventuale ratifica.",{"bindId":92,"name":93,"text":94},"protectiveclothing","Articolo 36 INDUMENTI •L'Azienda fornirà","Articolo 36\n\nINDUMENTI\n\n•L'Azienda fornirà ogni anno in uso gratuito un abito da lavoro (tute o\nvestaglie o camici o grembiuli divise o abiti speciali) e un paio di scarpe a\nquei lavoratori la cui attività lo richieda.\n\n•Viene esclusa pertanto la corresponsione di qualsiasi indennità\nsostitutiva.\n\nArticolo 37\n\nMEZZI PROTETTIVI\n\n•Ai lavoratori, sia dell'interno che dell'esterno, adibiti a lavori con\nsoggezione d'acqua o alla manipolazione di sostanze velenose o notoriamente\ncorrosive, l'Azienda fornirà gratuitamente idonei mezzi protettivi.\n\n•Ai lavoratori che esplicano normalmente la loro attività nelle\ncondizioni sopra indicate, i mezzi protettivi verranno assegnati\nindividualmente. Quando il lavoro ha durata limitata l'assegnazione avverrà\nper il periodo di uso; quando le suddette condizioni si verificano\nsaltuariamente l'assegnazione verrà fatta con dotazione di reparto, osservate\ntutte le precauzioni igieniche.\n\n•In ogni caso il lavoratore dovrà conservare con cura i mezzi protettivi\nconsegnatigli e restituirli a fine giornata.",{"bindId":96,"name":97,"text":98},"hiv","In considerazione della rilevanza social","In considerazione della rilevanza sociale che ha assunto l’epidemiologia\ndella sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) e comunque nel rispetto\ndella Legge 5 giugno 1990, n. 135 - Programma di interventi urgenti per la\nprevenzione e la lotta contro l’AIDS -, ai lavoratori assunti a tempo\nindeterminato, che abbiano l’esigenza di assistere il coniuge o un parente di\n1° grado affetto da AIDS, che necessiti di apposite terapie domiciliari o\npresso strutture sanitarie pubbliche, l’azienda concederà in alternativa:\n\naspettativa non retribuita per la durata della terapia e comunque per un\nperiodo non superiore a 3 anni;\n\npermessi non retribuiti per brevi periodi fino ad un massimo di 6 mesi.\n\nLa concessione dell’aspettativa o dei permessi non retribuiti è\nsubordinata alla presentazione, da parte del dipendente, di documentazione\nrilasciata dalla struttura sanitaria pubblica competente attestante la terapia\ne l’esigenza di assistenza del congiunto, fermo restando l’impegno delle\nAziende a mantenere il massimo riserbo.",{"bindId":100,"name":101,"text":102},"funeralpay","Articolo 5 In caso di morte del lavorato","Articolo 5\n\nIn caso di morte del lavoratore che ha maturato il diritto al Premio valgono\nle disposizioni dell'Articolo 2122 del Codice Civile.",{"bindId":104,"name":105,"text":106},"direct_participation_hrs","Articolo 2 ASSEMBLEA •Nelle unità produt","Articolo 2\n\nASSEMBLEA\n\n•Nelle unità produttive nelle quali siano occupati normalmente più di 15\ndipendenti, i lavoratori hanno diritto di riunirsi per la trattazione di\nproblemi sindacali attinenti al rapporto di lavoro.\n\n•Dette riunioni avranno luogo su convocazione delle R.S.U.\n\n•La convocazione sarà comunicata alla Direzione con preavviso di 2 giorni\nlavorativi e con l'indicazione specifica dell'ordine del giorno.\n\n4. Le riunioni saranno tenute fuori dell'orario di lavoro. Qualora la\nconvocazione sia unitaria, è ammesso lo svolgimento delle stesse anche durante\nl'orario di lavoro entro il limite massimo di 10 ore nell'anno solare, per le\nquali verrà corrisposta la normale retribuzione. Tali riunioni dovranno aver\nluogo alla fine o all'inizio dei periodi di lavoro.\n\n•Le riunioni potranno riguardare la generalità dei lavoratori o gruppi di\nessi. In quest'ultimo caso si potranno svolgere durante l'orario di lavoro\nquando non impediscano o riducano la normale attività dei lavoratori ad esse\nnoninteressati.\n\n•Qualora nell'unità produttiva il lavoro si svolga a turni, l'assemblea\npotrà essere articolata in due riunioni nella medesima giornata.\n\n•Lo svolgimento delle riunioni durante l'orario di lavoro dovrà aver\nluogo comunque con modalità che tengano conto dell'esigenza di garantire la\nsicurezza delle persone e la salvaguardia degli impianti.\n\n•Le modalità di cui ai tre precedenti comma saranno definite a livello\naziendale.\n\n•Le riunioni avranno luogo in idonei locali messi a disposizione\ndall'azienda nell'unità produttiva, o, in caso di impossibilità, con\nparticolare riguardo alle unità produttive con meno di 100 dipendenti, in\nlocali nelle immediate vicinanze di essa.\n\n•Alle assemblee potranno partecipare, previo preavviso al datore di\nlavoro, dirigenti esterni del Sindacato che ha sottoscritto il presente\nCCNL.\n\n•Il diritto di assemblea viene altresì esteso alle unità produttive con\nalmeno 10 dipendenti e per un numero massimo di 8 ore annue retribuite.\n\n•Tali assemblee saranno tenute, ove possibile, all'interno\ndell'Azienda.",{"bindId":108,"name":109,"text":110},"PAYSCALES_trigger","Minimi di retribuzione dal 1 aprile 2019","Minimi di retribuzione dal 1 aprile 2019\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n  \n  \n  \n  \n  \n    \n      livelli\n      \n      minimi al\n\n        1-4-2019\n      \n      minimi al\n\n        1-1-2020\n      \n      minimi al 1-1-2021\n      \n      minimi al 1-1-2022\n      \n    \n    \n      18\n      \n      2.496,47\n      \n      2.560,17\n      \n      2.623,88\n      \n      2.719,43\n      \n    \n    \n      1\n      \n      2.469,78\n      \n      2.531,11\n      \n      2.592,45\n      \n      2.684,45\n      \n    \n    \n      2\n      \n      2.289,59\n      \n      2.345,89\n      \n      2.402,18\n      \n      2.427,20\n      \n    \n    \n      3\n      \n      2.044,67\n      \n      2.093,56\n      \n      2.142,45\n      \n      2.215,78\n      \n    \n    \n      4\n      \n      1.862,97\n      \n      1.905,93\n      \n      1.948,90\n      \n      2.013,34\n      \n    \n    \n      5\n      \n      1.763,19\n      \n      1.803,19\n      \n      1.843,19\n      \n      1.903,19\n      \n    \n    \n      6\n      \n      1.666,89\n      \n      1.703,93\n      \n      1.740,96\n      \n      1.796,52\n      \n    \n    \n      7\n      \n      1.566,94\n      \n      1.601,01\n      \n      1.635,09\n      \n      1.686,20\n      \n    \n    \n      8\n      \n      1.453,53\n      \n      1.483,16\n      \n      1.512,79\n      \n      1.557,23\n      \n    \n  \n\n\n\n\n\n\n\nNegli anni 2019, 2020 e 2021 sono previsti inoltre Euro 200 per anno\nparametrati al V livello, da erogarsi negli anni successivi; tali fondi\naggiuntivi sono destinati alla contrattazione di II livello. Ai sensi degli\nArticoli 9 e 11 bis possono essere individuate calendarizzazioni diverse per\ncassa, e competenza, ferma restando la loro erogazione.U. (x\n\nImporti destinati alla contrattazione di II livello\n\n\n\n\n\n\n",{"bindId":112,"name":113,"text":114},"oncerise_detail","Articolo 17 bis TREDICESIMA MENSILITÀ •L","Articolo 17 bis\n\nTREDICESIMA MENSILITÀ\n\n•L'Azienda corrisponderà una tredicesima mensilità pari alla\nretribuzione mensile percepita dal lavoratore. La corresponsione di tale\nmensilità avverrà alla vigilia di Natale.\n\n•A tale effetto la retribuzione mensile sarà costituita da: minimo\ntabellare, eventuale superminimo o assegno ad personam, indennità di funzione\ne altre indennità fisse e continuative; restano invece escluse l'indennità di\nsottosuolo, altre indennità nonché i compensi per il lavoro a turno,\nsupplementare, straordinario, notturno, festivo.\n\n•Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto durante il corso\ndell'anno, il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della\ntredicesima mensilità per quanti sono i mesi interi di servizio prestati\npresso l'azienda.\n\n•La frazione di mese superiore a 15 giorni va considerato a questi effetti\ncome mese intero.\n\n•Il periodo di prova seguito da conferma è considerato utile per il\ncalcolo dei dodicesimi di cui sopra.",{"bindId":116,"name":117,"text":118},"incidentalbonustype2sec","Le Aziende che non negoziano in sede azi","Le Aziende che non negoziano in sede aziendale il premio di risultato sono\ntenute a corrispondere mensilmente il trattamento economico di cui alla Norma\nTransitoria dell'articolo 9 del CCNL 6 luglio 2004, che viene elevato ad Euro\n52,00 (cinquantadue\u002F00).",{"bindId":120,"name":121,"text":122},"NOCTPREM_trigger","•Il lavoro straordinario, notturno e fes","•Il lavoro straordinario, notturno e festivo è compensato con la\nretribuzione oraria di fatto, maggiorata dalle percentuali seguenti, da\ncalcolarsi sul minimo retributivo mensile, contingenza, eventuale superminimo,\nassegno ad personam, scatti di anzianità, ed eventuale terzo elemento nonché,\nper gli operai retribuiti a cottimo, sulla percentuale di cottimo:\n\n•lavoro straordinario diurno 27%\n\n•lavoro notturno non compreso in turni avvicendati 50%\n\n•lavoro festivo 50%\n\n•lavoro straordinario festivo (oltre le 8h nella giornata)55%\n\n•lavoro notturno festivo 55%\n\n•lavoro straordinario diurno in sottosuolo 30%",{"bindId":124,"name":125,"text":126},"dayspweek_select","Articolo 22 ORARIO DI LAVORO •La durata ","Articolo 22 ORARIO DI LAVORO\n\n•La durata normale dell'orario di lavoro è fissata in 40 ore medie\nsettimanali, salvo le deroghe e le eccezioni previste dalle norme di legge e\ndalle disposizioni che seguono.\n\n•Nelle miniere e cave la durata dell'orario di lavoro si computa\ndall'entrata all'uscita dal pozzo o discenderia o rampa.\n\n•L'orario di lavoro è ripartito di norma su 5 giorni.\n\n•Il giorno di riposo coinciderà di norma con il sabato. Qualora le\naziende ritengano di adottare, per esigenze tecnico-produttive, turni di riposo\navvicendati, l'adozione di questo regime dovrà essere concordata tra l'azienda\ne la R.S.U. fermo restando quanto previsto e concordato nel presente CCNL in\ntema di flessibilità dell'orario di lavoro e della prestazione lavorativa.\n\n•Per i casi previsti dalla legge 22 febbraio 1934, n. 370 potranno essere\nadottati turni di riposo avvicendati previo accordo a livello aziendale per\nquanto concerne la distribuzione dei turni medesimi.\n\n•E' ammesso il recupero a regime normale delle ore perdute per cause di\nforza maggiore e per le interruzioni concordate tra la Direzione e la R.S.U. o\ntra le Associazioni sindacali territoriali degli imprenditori e dei lavoratori\nentro il limite massimo di un'ora al giorno, da effettuarsi entro le due\nsettimane successive all'awenuta interruzione.\n\n•Ai fini contrattuali le ore non lavorate per ricorrenze festive cadenti\nnel corso della settimana saranno computate per il raggiungimento dell'orario\ncontrattuale, fatta eccezione per le ricorrenze festive che coincidono con il\nsabato o con il giorno di riposo corrispondente.\n\n•In relazione all'esigenza di una rigorosa attuazione dell'orario\ncontrattuale di lavoro, le parti si danno atto che gli organici devono\nconsentire il godimento delle ferie e dei riposi settimanali, tenendo conto\nanche delle problematiche attinenti le assenze dal lavoro.",{"bindId":128,"name":129,"text":130},"PAIDLEAV_trigger","Articolo 29 BIS FERIE •Il lavoratore ass","Articolo 29 BIS\n\nFERIE\n\n•Il lavoratore assunto posteriormente al 1 ° agosto 2004 ha diritto per\nogni anno di servizio ad un periodo di riposo con decorrenza della\nretribuzione, non inferiore a:\n\n- 4 settimane per anzianità di servizio fino a 4 anni;\n\n•4 settimane più 1 giorno per anzianità di servizio oltre 4 anni e fino\na 8 anni;\n\n•4 settimane più 2 giorni per anzianità di servizio oltre 8 anni e fino\na 12 anni;\n\n•4 settimane più 3 giorni per anzianità di servizio oltre 12 anni c fino\na 16 anni;\n\n•4 settimane più 4 giorni per anzianità di servizio oltre 16 anni c fino\na 20 anni;\n\n•4 settimane più 5 giorni per anzianità di servizio oltre 20 anni.\n\n•In caso di ferie frazionate 5 giorni lavorativi fruiti come ferie\nequivalgono ad una settimana.",{"bindId":132,"name":133,"text":134},"bankholidays1","Articolo 26 FESTIVITÀ •Sono considerati ","Articolo 26\n\nFESTIVITÀ\n\n\n\n•Sono considerati giorni festivi:\n\ntutte le domeniche, oppure con riferimento all'Articolo 22 della Parte\ncomune, i giorni di riposo compensativo;\n\n•il 25 aprile - Anniversario della liberazione;\n\nil 1° maggio - Festa del lavoro;\n\nil 2 giugno - Festa della Repubblica;\n\n•il 1° gennaio - Capodanno;\n\nil 6 gennaio - Epifania;\n\nil lunedì di Pasqua;\n\nil 15 agosto - Assunzione della B.V. Maria;\n\nil 1° novembre - Ognissanti;\n\n1'8 dicembre - Immacolata Concezione;\n\nil 25 dicembre - S. Natale;\n\nil 26 dicembre - S. Stefano\n\n•il 4 dicembre, festa di S. Barbara, patrona dei minatori;\n\n•il giorno del Santo Patrono del luogo ove il lavoratore presta servizio o\ndi altra località secondo le consuetudini. Per le unità produttive ubicate\nnel comune di Roma, tale festività verrà goduta nella giornata nel 29 giugno\n- SS. Pietro e Paolo.\n\n•Quando la festività del Santo Patrono coincida con le festività di cui\nalle lettere b) e c) ovvero con la festività di Santa BarbafS^sarà\ndeterminata localmente una giornata sostitutiva, d'intesa tra la Direzione e le\nR.S.U.\n\n•Le Organizzazioni sindacali territoriali potranno concordare la\nsostituzione di qualche giorno festivo tenendo conto delle consuetudini\nlocali.\n\n•Il lavoro nelle festività sopra indicate è consentito nel rispetto\ndelle norme di legge. In caso di prestazione lavorativa verrà corrisposto il\ntrattamento economico di seguito precisato.\n\n•Qualora una delle festività di cui alle lettere b), c) e d) cada di\ndomenica è dovuta al lavoratore una giornata di retribuzione calcolata secondo\nquanto previsto all’articolo XX.\n\n•Allo scopo di semplificare la corresponsione, tale trattamento è dovuto\nper il giorno di domenica coincidente con una delle dette festività anche a\ncoloro che nei casi consentiti dalla legge, lavorino di domenica, godendo il\nprescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana. Resta fermo che\nnon è dovuto alcun compenso nel caso di coincidenza della festività con il\ngiorno di riposo compensativo a meno che in detta giornata vi sia prestazione\nlavorativa.\n\n•Le norme su riportate si applicano anche nel caso che due delle\nfestività di cui alle lettere b), c) e d) insieme coincidano con una giornata\ndomenicale.\n\n•Il trattamento economico spettante ai lavoratori nelle giornate festive\ndi cui ai punti b), c) e d) del presente articolo, è disciplinato come\nsegue:\n\n•qualora non vi sia prestazione lavorativa il trattamento suddetto è\ncompreso nella retribuzione mensile;\n\n•in caso di prestazione lavorativa, saranno corrisposte, oltre la\nretribuzione mensile, tante quote orarie di retribuzione globale quante sono le\nore prestate, maggiorate della percentuale di cui al punto d), comma 10\ndell'Articolo 24 Parte comune.\n\n•Per il trattamento economico e normativo delle festività cadenti nei\nperiodi di assenza dal lavoro si fa riferimento alle norme di legge.\n\n•Il trattamento di cui al presente articolo, per quanto riguarda i\nlavoratori retribuiti a cottimo,\n\nprovvigioni, o con altre forme di compensi mobili, comprenderà il valore\ndelle quote mobili calcolate sulla media delleultime 4settimane.\n\n•Nel giorno di S. Barbara, agli operai, agli intermedi ed agli impiegati\ntecnici ed amministrativi addetti alle miniere ed agli stabilimenti, nonché al\npersonale addetto alle sedi delle imprese, sarà corrisposta in aggiunta alle\ncompetenze normali una giornata di retribuzione, pari ad 1\u002F25 di quella\nmensile.\n\n•Le ore di lavoro prestate dagli impiegati tecnici ed amministrativi\naddetti alle miniere nel giorno di S. Barbara saranno compensate con la\nretribuzione oraria maggiorata della percentuale del lavoro festivo.",{"bindId":136,"name":137,"text":138},"SCHEDULE_trigger","Articolo 29 RIPOSO SETTIMANALE •Il ripos","Articolo 29\n\nRIPOSO SETTIMANALE\n\n•Il riposo settimanale dovrà cadere normalmente di domenica.\n\n•Per il lavoratore per il quale è ammesso a norma di legge il lavoro nel\ngiorno di domenica, il riposo può essere fissato in altro giorno della\nsettimana, cosicché la domenica viene considerata giorno lavorativo.\n\n•Il riposo settimanale compensativo deve essere prefissato.\n\n•L'eventuale spostamento del giorno destinato al riposo compensativo\ndovrà essere comunicato almeno 24 ore prima. In caso contrario - salvo che lo\nspostamento non sia dovuto a causa di forza maggiore - il lavoratore avrà\ndiritto alla maggiorazione stabilita per il lavoro festivo.",{"bindId":140,"name":141,"text":142},"GENEQ_trigger","Pari opportunità e diversity management ","Pari opportunità e diversity management\n\nNel rispetto delle disposizioni contenute nella Legge 9\u002F12\u002F1977 n. 903,\nrelativa alla parità uomo - donna; nell’intento di sviluppare iniziative\nnell’ambito delle previsioni e delle possibilità offerte alla Legge n.\n125\u002F1991 sulle azioni positive, in armonia con le ultime raccomandazioni U.E. a\ntutela della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro, le Parti\nconvengono di promuovere azioni finalizzate ad individuare e rimuovere\neventuali situazioni di ingiustificato ostacolo soggettive e oggettive che non\nconsentano una effettiva parità di opportunità per l’accesso al lavoro e\nnel lavoro per uomini e donne.\n\nA tal fine, e in affermazione della Legge n. 125\u002F1991, con funzione di\nstudio e di proposta nei confronti delle Parti stipulanti, in raccordo con\nl’Osservatorio di settore costituito nell’ambito delle relazioni\nindustriali, viene costituita la Commissione paritetica nazionale sul tema\ndella condizione dei lavoro femminile e della realizzazione delle pari\nopportunità.\n\nDetta Commissione nazionale, che è composta da 6 membri designati dalle\nsegreterie nazionali delle 00.88. stipulanti il presente CCNL, e da 4 membri\ndesignati dalle parti datoriali stipulanti dei Contratto, di cui uno con\nfunzioni di coordinamento, ha il compito di:\n\na) promuovere ed effettuare iniziative di studio e di ricerca in generale\nsulla situazione del lavoro femminile all'interno dell'Azienda,\n\nb) promuovere, anche sulla base dei rapporti biennali di cui alla Legge\n125\u002F91, la rilevazione statistica periodica, a fini conoscitivi, sulla\nsituazione nelle Aziende del personale femminile nelle diverse posizioni di\nlavoro nonché il monitoraggio sui relativi percorsi formativi, e di\ncarriera;\n\nc) stimolare le aziende al varo di progetti di azioni positive;\n\nd) svolgere azioni di monitoraggio sui progetti di cui al precedente punto\nc) attuati in sede aziendale e su altri argomenti di volta in volta individuati\nnell’ambito della propria attività.\n\nRientra nelle competenze della Commissione nazionale per le pari\nopportunità la promozione di iniziative rivolte a creare effettiva pari\ndignità delle persone, in particolare, per prevenire fenomeni di molestie\nsessuali e lesioni della libertà personale dei singolo lavoratore\u002Flavoratrice,\nnonché l’eventuale elaborazione di un codice di condotta sulla tutela delle\npersone nel mondo dei lavoro valevole per tutte le aziende.\n\nFermo restando quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge in\nmateria di permessi o aspettative legati agli eventi di maternità e\nall’assistenza per comprovate necessità familiari, le aziende promuoveranno\nle necessarie attività di formazione per favorire il reinserimento delle\nlavoratrici al loro dentro in servizio al termine dei periodo di astensione\nfacoltativa per maternità, ove necessario in relazione ad eventuali\ncambiamenti di ruoli anche per ristrutturazione aziendale.\n\nIn linea con la normativa nazionale ed interazionale vigente le parti\nconvengono sulla necessità di promuovere la sperimentazione a livello\naziendale, fatti salvi i protocolli e le normative aziendali già presenti\nnelle singole aziende alla data di entrata in vigore del presente contratto, di\niniziative di studio e di ricerca nonché di progetti di diversity\nmanagement.",{"bindId":144,"name":145,"text":146},"sexualhar","2 bis) TUTELA DELLA DIGNITÀ’ DELLE DONNE","2 bis) TUTELA DELLA DIGNITÀ’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI\n\nSUL POSTO DI LAVORO\n\nLe Parti nel considerare quanto previsto dalla raccomandazione della Unione\nEuropea\n\nn. 31 del 27\u002F2\u002F91 e la risoluzione dei Parlamento Europeo dell’11\u002F2\u002F94 in\nmateria di molestie sessuali, promuoveranno azioni intese a prevenire\ncomportamenti che offendano la dignità degli uomini e delle donne nel mondo\ndel lavoro.\n\nLe Parti si impegnano ad attuare una politica di prevenzione ed informazione\nnei confronti di ogni forma di discriminazione e molestia sessuale, affermando\nil diritto di tutti i lavoratori e lavoratrici a vivere in un ambiente di\nlavoro sicuro e favorevole alle relazioni umane nel rispetto della dignità di\nciascuna donna e di ciascun uomo nell’espletamento dei propri compiti.",{"bindId":148,"name":149,"text":150},"violenceleave","8) VIOLENZA DI GENERE Le lavoratrici ins","8) VIOLENZA DI GENERE\n\nLe lavoratrici inserite nei percorsi di protezione in quanto vittime di\nviolenza di genere hanno diritto di astenersi dal lavoro per un periodo massimo\ndi tre mesi a norma dell’art. 24 del d.lgs. 80 del 2015, da fruirsi anche su\nbase oraria in misura non inferiore a 1\u002F3 dell’orario medio giornaliero del\nmese precedente a quello di inizio del congedo.",{"bindId":152,"name":153,"text":154},"support_disabilities","Articolo 39 LAVORATORI PORTATORI DI HAND","Articolo 39\n\nLAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP\n\n•In presenza di lavoratori portatori di handicap, l'Azienda prowederà a\nrimuovere le barriere architettoniche di ostacolo al lavoratore stesso, e\nvaluterà le migliori iniziative per un più proficuo inserimento\nprofessionale.",{"bindId":156,"name":157,"text":158},"paidmaternityleave","Articolo 38 MATERNITÀ E PATERNITÀ’ •Per ","Articolo 38\n\nMATERNITÀ E PATERNITÀ’\n\n•Per la tutela fisica ed economica della maternità e della paternità si\napplicano le relative norme di legge. La lavoratrice madre o il lavoratore\npadre, nei casi previsti dalla legge, riceveranno un trattamento di assistenza,\nad integrazione di quello di legge, fino al raggiungimento del 100% della\nnormale retribuzione globale di fatto per i mesi di assenza obbligatoria.\n\n•Ai sensi dell'art. 32 del D. LGS. n. 151\u002F2001 e successive modificazioni,\na decorrere dal mese successivo a quello di sottoscrizione dei presente rinnovo\nil congedo parentale potrà essere fruito anche ad ore.\n\n•La lavoratrice\u002Fii lavoratore può usufruire di permessi su base oraria\nfino a un massimo dell'orario giornaliero previsto dalla contrattazione\ncollettiva nazionale o aziendale, se diversa.\n\n•Il congedo potrà essere fruito, sia dal personale a tempo pieno che dal\npersonale a tempo parziale, per periodi minimi di un’ora giornaliera, la cui\nsomma nell'arco di ciascun mese di utilizzo deve corrispondere a giornate\nintere.\n\n•Ai fini dell’esercizio del diritto ai congedi parentali, il genitore è\ntenuto a presentare di norma almeno 30 giorni prima, la richiesta scritta al\ndatore di lavoro indicando l’inizio e la fine del periodo di congedo\nrichiesto e allegando ii certificato di nascita ovvero la dichiarazione\nsostitutiva.\n\n•Nel caso di utilizzo del congedo su base oraria o giornaliera, i|\ngenitore è tenuto a presentare all’azienda un piano di programmazione\nmensile entro 7 giorni prima della fine del mese precedente a quello di\nfruizione indicando: il numero complessivo di ore richieste nei mese, calcolato\nin giornate equivalenti; i| periodo temporale in cui le ore di congedo saranno\nfruite, la pianificazione delle modalità di fruizione indicando giorni e\ncollocazione oraria ferma restando, in caso di esigenze sopravvenute, la\npossibilità di modifica con preavviso di almeno due giorni.\n\n•Oltre che nei casi stabiliti dalla legge, è esclusa la cumulabilità\nnella stessa giornata della fruizione di altri permessi o riposi.\n\n•Qualora durante la gravidanza intervenga una malattia, si applicheranno\nle disposizioni di cui all'Articolo 40, Parte comune del presente CCNL, quando\nrisultino più favorevoli all'impiegata, dal giorno in cui si manifesta la\nmalattia.\n\n•L'assenza per gravidanza e puerperio non interrompe, a tutti gli effetti,\nil decorso dell'anzianità di servizio.",{"bindId":160,"name":161,"text":162},"jobsecuritymothers","•iniziative formative determinate da eve","•iniziative formative determinate da eventuali esigenze di aggiornamento\nprofessionale connesse con il reinserimento, dopo l'aspettativa per maternità,\ndelle lavoratrici.",{"bindId":164,"name":165,"text":166},"marriage","Articolo 30 CONGEDO MATRIMONIALE O PER U","Articolo 30\n\nCONGEDO MATRIMONIALE O PER UNIONE CIVILE\n\n•Ai lavoratori di ambo i sessi che abbiano superato il periodo di prova\nverrà concesso, in occasione dei loro matrimonio o unione civile riconosciuta\ndalla legge, un periodo della durata di 15\n\n•giorni consecutivi di calendario, con decorrenza del trattamento\neconomico che avrebbero percepito se avessero lavorato secondo l’orario\nnormale.\n\n•II congedo non potrà essere computato nel periodo delle ferie annuali\nné potrà essere considerato quale periodo di preavviso di licenziamento.\n\n•La richiesta del congedo dovrà essere avanzata dal lavoratore con un\npreavviso di almeno 60 giorni dal suo inizio e dovrà essere documentata.",{"bindId":168,"name":169,"text":170},"HARDSHIP_trigger","Articolo 42 INDENNITÀ DI SOTTOSUOLO •Ai ","Articolo 42\n\nINDENNITÀ DI SOTTOSUOLO\n\n•Ai lavoratori dell'interno è corrisposto un particolare compenso\ndenominato \"indennità di sottosuolo\".\n\n•Detta indennità, dal 1° luglio 2006 è stabilita in € 10,00\n(dieci\u002F00) giornaliere, pari ad € 1,25 (uno\u002F25) orarie. Data la sua specifica\ne particolare natura, viene erogata per ogni giornata di effettiva prestazione\nin sottosuolo e non è quindi da computarsi in alcun istituto contrattuale, ivi\ncompreso il trattamento integrativo di malattia, con l'unica eccezione del\nT.F.R. L’indennità di sottosuolo si intende aumentata a Euro 11 giornaliere\na valere dal 1 luglio 2019, ed a Euro 12 giornaliere a valere da 1 gennaio\n2022.\n\n•Ai lavoratori dell'esterno, che prestino saltuariamente lavoro\nall'interno, l'indennità di sottosuolo sarà corrisposta in forma frazionata,\ned in base al numero delle ore di effettiva prestazione all'interno.\n\n•Ai lavoratori dell'interno che, in relazione alle specifiche funzioni\nsiano tenuti a completare le proprie funzioni operative con prestazione di\nlavoro all'esterno, l'indennità di sottosuolo verrà corrisposta nell'importo\ngiornaliero limitatamente ad ogni giornata di effettiva prestazione.\n\n\n\n•L’indennità di sottosuolo non spetta ai lavoratori dedicati ad\nattività turistica, ad esclusione di quelli ad essa adibiti nell’ambito\ndelle concessioni minerarie vigenti alla data del presente accordo.","\u003Chtml>\n\n    \u003Cdiv class=\"cobra-report\">\n\n        \u003Ch2>ccnl-assomineraria-2019-2022 - 2019\u003C\u002Fh2>\n\n        \u003Cdiv class=\"section general\">\n\n            \n                \u003Cdiv id=\"display-start_date\">Data di inizio validità: &rarr;&nbsp;2019-04-01\u003C\u002Fdiv>\n            \n            \n\n            \n                \u003Cdiv id=\"display-end_date\">Data di fine validità: &rarr;&nbsp;2022-03-31\u003C\u002Fdiv>\n            \n            \n\n            \u003C!-- TODO: previous CBA logic -->\n            \u003C!-- TODO: status logic -->\n\n            \n\n            \u003C!-- TODO: transnational_label, includingcountries_label, national_framework_label -->\n\n            \u003Cdiv id=\"display-SECTOR1\">\n                Settore: &rarr;&nbsp;Attività manifatturiere\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-NACE2004\">\n                Settore: &rarr;&nbsp;Fabbricazione di prodotti chimici  , Estrazione di minerali per l'industria chimica e per la produzione di fertilizzanti  \n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-FIRMPRI\">\n                Settore pubblico o privato: &rarr;&nbsp;Nel settore privato\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv>Concluso da:\u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-CBA_MNCOMPA_1\">\n\n                \n                    \n                    \u003Cdiv>\n                        Azienda: &rarr;&nbsp;\n                        \n                    \u003C\u002Fdiv>\n                \n                \u003Cdiv id=\"display-CBA_MNCOMPA_1_txt\">\u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-CBA_MEMTRAD4_1\">\n                Sindacati: &rarr;&nbsp;\n\n                \n                    \n                    \u003Cspan>\n                        FEMCA - Federazione energia, moda, chimica e affini\n                    \u003C\u002Fspan>\n                \n\n                \u003Cdiv id=\"display-CBA_MEMTRAD4_1_txt\">\u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section social-security-pensions\">\n            \u003Ch3 id=\"display-SOCSEC_trigger\">PENSIONE E PREVIDENZA SOCIALE\u003C\u002Fh3>\n            \u003Cdiv id=\"display-pensionfund\">Il datore di lavoro contribuisce a un fondo pensione per i dipendenti: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-disabilityfund\">Il datore di lavoro contribuisce a un fondo di invalidità per i dipendenti: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-unemploymentfund\">Il datore di lavoro contribuisce a un fondo di disoccupazione per i dipendenti: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section training\">\n            \u003Ch3 id=\"display-TRAINING_trigger\">FORMAZIONE\u003C\u002Fh3>\n            \u003Cdiv id=\"display-trainingprogrammes\">Programmi di formazione: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-apprenticeships\">Stage: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-trainingfund\">Il datore di lavoro contribuisce a un fondo per la formazione dei dipendenti: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section sickness-disability\">\n            \u003Ch3 id=\"display-SICDIS_trigger\">MALATTIA E INVALIDITA'\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-maxsicknesspayperc\">\n                Limite massimo dell'indennità di malattia (per 6 mesi): &rarr;&nbsp;100&nbsp;%\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-sicknessmaxdaysnr\">\n                Numero massimo di giorni per il congedo di malattia pagato: &rarr;&nbsp;240 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-longtermillness\">Disposizioni riguardanti il ritorno al lavoro dopo una malattia a lungo termine, per esempio dopo un trattamento per tumore: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-menstruationleave\">Congedo pagato per mestruazioni: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-disabilitypay\">Indennità in caso di invalidità dovuta ad infortunio sul lavoro: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n\n        \u003Cdiv class=\"section health-medical-assistence\">\n            \u003Ch3 id=\"display-SICDIS_trigger\">SALUTE, SICUREZZA E ASSISTENZA MEDICA\u003C\u002Fh3>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthcareaccess\">Assistenza medica: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthcareaccessrelatives\">Assistenza medica per i familiari: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthinsurance\">Contributo all'assicurazione sanitaria: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthinsurancerelatives\">Assicurazione sanitaria per i familiari: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthandsafetypolicy\">Politica di salute e sicurezza: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-healthandsafetytraining\">Formazione sulla salute e la sicurezza: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-protectiveclothing\">Fornitura di indumenti protettivi: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-hivpolicy\">Controlli medici regolari o annuali, o visite mediche forniti dal datore di lavoro: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-monitoring\">Monitoraggio delle sollecitazioni muscolo-scheletriche delle postazioni di lavoro, dei rischi professionali e\u002Fo del rapporto lavoro-salute: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-funeralpay\">Assistenza funeraria: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \n            \n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section work-family-arrangements\">\n            \u003Ch3 id=\"display-WORKFAM_trigger\">DISPOSIZIONI SU LAVORO E FAMIGLIA\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-paidmaternityleaveduration\">\n                Congedo di maternità pagato: &rarr;&nbsp;-10 settimane\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-paidmaternityleavepayperc\">\n                Congedo di maternità pagato solo per: 100 % dello stipendio base\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-jobsecuritymothers\">Garanzia del posto di lavoro dopo il congedo di maternità: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-maternitydiscrimination\">Divieto di discriminazione in relazione alla maternità: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-breastfeeding_dangerouswork\">Divieto di obbligare le lavoratrici incinte o in allattamento a svolgere lavori pericolosi o insalubri: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-riskassessment\">Valutazione del rischio sul posto di lavoro per la sicurezza e la salute delle donne in gravidanza o in allattamento: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-alternatives\">Disponibilità di alternative ad attività pericolose o insalubri per le lavoratrici in stato di gravidanza o di allattamento: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-timeoff\">Permessi per esami medici prenatali: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-screeningnonstandard\">Divieto di screening per verificare lo stato di gravidanza di una lavoratrice prima di firmare un contratto: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n              \u003Cdiv id=\"display-screeningpromotion\">Divieto di screening per verificare lo stato di gravidanza di una lavoratrice prima di una promozione: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv> \n            \u003Cdiv id=\"display-nursingmothers\">Servizi rivolti alle madri che allattano: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-childcareprovision\">Servizi per l'infanzia forniti dal datore di lavoro: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-childcaresubsidy\">Servizi per l'infanzia pagati dal datore di lavoro: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n   \u003Cdiv id=\"display-educationtuition\">Contributo monetario \u002F sussidio per l'istruzione dei figli: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n   \n            \u003Cdiv id=\"display-childcareleave\">\n                Congedo annuale retribuito per prendersi cura dei familiari: &rarr;&nbsp;Insufficient data giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-paidpaternityleaveduration\">\n                Congedo di maternità pagato: &rarr;&nbsp;The CBA explicitly refers to the law giorni\n         \u003C\u002Fdiv>\n                        \n\n        \u003C\u002Fdiv>\n        \n        \u003Cdiv class=\"section gender-equality-issues\">\n            \u003Ch3 id=\"display-GENEQ_trigger\">UGUAGLIANZA DI GENERE\u003C\u002Fh3>\n         \u003Cdiv id=\"display-eqpay\">Parità di retribuzione per lavoro di pari valore: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n         \n         \u003Cdiv id=\"display-discrimination\">Clausole relative alla discriminazione sul posto di lavoro: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-eqpromotion\">Pari opportunità di promozione per le donne: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv> \n        \u003Cdiv id=\"display-eqtraining\">Pari opportunità di formazione e riqualificazione per le donne: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>     \n        \u003Cdiv id=\"display-eqofficer\">Sul posto di lavoro è presente un rappresentante del sindacato che si occupa di parità di genere: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-sexualhar\">Clausole relative alle molestie sessuali sul luogo di lavoro: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-violence\">Clausole relative alla violenza sul posto di lavoro: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-violenceleave\">Congedo straordinario per lavoratori o lavoratrici vittima di violenza domestica o sessuale da parte della\u002Fdel partner: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-support_disabilities\">Sostegno alle lavoratrici con disabilità: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n        \u003Cdiv id=\"display-equalitymonitoring\">Monitoraggio della parità di genere: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n             \n         \u003C\u002Fdiv>\n         \n\n        \u003Cdiv class=\"section employment-contracts\">\n            \u003Ch3 id=\"display-EMPCONTR_trigger\">CONTRATTI DI LAVORO\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-contracttrialperiod\">\n                Durata del periodo di prova: &rarr;&nbsp;90 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \n\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-part_time_excluded\">I lavoratori part-time sono esclusi da alcune delle disposizioni: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-tempagency\">Disposizioni relative ai lavoratori temporanei\u002Fprecari: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-apprentices_excluded\">Gli apprendisti sono esclusi da alcune delle disposizioni: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \u003Cdiv id=\"display-minijobs_excluded\">Gli studenti lavoratori sono esclusi da alcune delle disposizioni: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n        \u003C\u002Fdiv>\n        \n\n        \u003Cdiv class=\"section working-hours\">\n            \u003Ch3 id=\"display-WORKHOURS_trigger\">ORARI DI LAVORO E FERIE\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-hourspday\">\n                Ore di lavoro giornaliere: &rarr;&nbsp;8.0\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-hourspweek\">\n                Ore di lavoro settimanali: &rarr;&nbsp;40.0\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-dayspweek\">\n                Giorni lavorativi settimanali: &rarr;&nbsp;5.0\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-holidaysdays\">\n                Ferie annuali retribuite: &rarr;&nbsp;28.0 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-holidaysweeks\">\n                Ferie annuali retribuite: &rarr;&nbsp;4.0 settimane\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-bankholidays2\">\n                Giorni festivi retribuiti: &rarr;&nbsp;Anniversario della Liberazione (25 aprile), Festa del Lavoro (Primo Maggio), Festa della Repubblica (2 giugno), Primo dell’Anno (1° gennaio), Epifania (6 gennaio), Lunedì di Pasqua \u002F Pasquetta (giorno dopo Pasqua), Assunzione \u002F Ferragosto (15 agosto), Tutti i Santi (1 novembre), Immacolata Concezione (8 dicembre), Natale (25 dicembre), Santo Stefano (26 dicembre)\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-holidaysfixeddays\">\n                Giorni fissi per le ferie annuali retribuite: &rarr;&nbsp;13.0 giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-schedulesrestpw\"> Almeno un giorno di riposo settimanale: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-sundays_year\">\n                Numero massimo di domeniche \u002F giorni festivi che si possono lavorare in un anno: &rarr;&nbsp;\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n             \n            \n            \u003Cdiv id=\"display-tradeunleavdays\">\n                Permessi retribuiti per attività sindacale: &rarr;&nbsp; giorni\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n            \n            \n            \u003Cdiv id=\"display-FLEXWORK_trigger\"> Disposizioni su modalità di lavoro flessibile: &rarr;&nbsp;Sì\n            \u003C\u002Fdiv>\n            \n        \u003C\u002Fdiv>\n\n        \u003Cdiv class=\"section wages\">\n            \u003Ch3 id=\"display-WAGES_trigger\">STIPENDI\u003C\u002Fh3>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-PAYSCALES_trigger\">\n                Gli stipendi sono determinati per mezzo di tabelle salariali: &rarr;&nbsp;Yes, in one table\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-LOWWAGE_government\"> \n            Disposizione secondo cui gli stipendi minimi stabiliti dal governo devono essere rispettati: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-lowwageperiod\">\n                Stipendio più basso stabilito: &rarr;&nbsp;Months\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-lowwageamount\">\n                Stipendio più basso: &rarr;&nbsp;EUR&nbsp;1557,23\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv id=\"display-COSTLIV_trigger\">Adeguamento al costo della vita: &rarr;&nbsp;\u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-STRUCINCR_trigger\">Aumento di stipendio:\u003C\u002Fh4>\n                \n                \u003Cdiv id=\"display-wageincreaseamount1\">\n                    Aumento di stipendio: &rarr;&nbsp;EUR&nbsp;29,63\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \u003Cdiv id=\"display-wageincreasedate_date\">\n                    Aumento di stipendio a partire dal: &rarr;&nbsp;2020-01\n                \u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-ONCERISE_trigger\">Pagamento extra una tantum:\u003C\u002Fh4>\n                \u003Cdiv id=\"display-incidentalbonusperc1\">\n                    Pagamento extra una tantum: &rarr;&nbsp;100&nbsp;%\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \n                \u003Cdiv id=\"display-extrapayfirmperformance\">Il pagamento extra una tantum è legato ai risultati aziendali: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n                \n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-NOCTPREM_trigger\">Maggiorazione retributiva per lavoro serale o notturno:\u003C\u002Fh4>\n                \u003Cdiv id=\"display-shiftallowanceperc1\">\n                    Maggiorazione retributiva per lavoro serale o notturno: &rarr;&nbsp;150 % dello stipendio base\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \n                \u003Cdiv id=\"display-shiftallowancetype1\">Maggiorazione retributiva solo per lavoro serale: &rarr;&nbsp;Sì\u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-OVERTIME_trigger\">Maggiorazione retributiva per lavoro straordinario:\u003C\u002Fh4>\n                \u003Cdiv id=\"display-overtimeallowanceperc1\">\n                    Maggiorazione retributiva per lavoro straordinario: &rarr;&nbsp;155 % dello stipendio base\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-HARDSHIP_trigger\">Maggiorazione retributiva per lavoro in condizioni difficili:\u003C\u002Fh4>\n\n                \n\n                \u003Cdiv id=\"display-hardshipallowanceamount1\">\n                    Maggiorazione retributiva per lavoro in condizioni difficili: &rarr;&nbsp;EUR&nbsp;10.0 al mese\n                \u003C\u002Fdiv>\n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \u003Cdiv>\n                \u003Ch4 id=\"display-SUNDAY_trigger\">Maggiorazione retributiva per lavoro domenicale:\u003C\u002Fh4>\n                \u003Cdiv id=\"display-sundayallowanceperc1\">\n                    Maggiorazione retributiva per lavoro domenicale: &rarr;&nbsp;155&nbsp;%\n                \u003C\u002Fdiv>\n                \n            \u003C\u002Fdiv>\n\n            \n\n            \n\n            \u003Ch4>Buoni pasto:\u003C\u002Fh4>\n\n            \n\n            \u003Cdiv id=\"display-MEALALL_trigger\">Indennità per i pasti fornita: &rarr;&nbsp;No\u003C\u002Fdiv>\n            \n            \u003Cdiv id=\"display-legalassistance_trigger\">\n                Assistenza legale gratuita: &rarr;&nbsp;Sì\n            \u003C\u002Fdiv>\n        \u003C\u002Fdiv>\n\n    \u003C\u002Fdiv>\n\n\u003C\u002Fhtml>\n",[],[],"collective_agreement",[176],{"title":36,"slug":33},[178],{"type":179,"data":180},"call_to_action_body_block",{"title":181,"description":182,"variant":183,"link":184},"Confronta contratti collettivi","Confronta i contratti collettivi in Italia e nel resto del mondo selezionando i temi e\u002Fo i settori di tuo interesse","dark",{"title":181,"url":185,"description":181,"rel":186,"type":187},"\u002Fit-it\u002Flavoro-in-italia\u002Fcontratti-collettivi-nazionali\u002Fconfronta-contratti-collettivi","follow","internal",[189],{"type":179,"data":190},{"title":181,"description":182,"variant":183,"link":191},{"title":181,"url":185,"description":181,"rel":186,"type":187},[]]